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L'accoglienza

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Oggi in via Corelli si festeggia con uno sciopero della fame, portato avanti da diverse settimane a staffetta in tutta Italia dai reclusi dei vari centri di “accoglienza”, si tratta di uno sciopero resosi necessario come ultima disperata protesta contro il prolungamento dei termini di custodia fino a 180 giorni.
180 giorni chiusi in strutture che, diversamente da quanto racconta la propaganda xenofoba rinchiudono persone innocenti; uomini e donne colpevoli di non avere i documenti in regola, spesso malati o bisognosi di cure che vengono spesso negate con esiti anche drammatici.
Le istituzioni che governano questi lager (polizia, amministrazioni locali, croce rossa, cooperative più o meno rosse, e ovviamente preti) essendo notoriamente di buon cuore hanno risposto alla protesta nell'unico modo che conoscono, col manganello.
Risultato di tutta questa accoglienza meneghina sono decine di ospedalizzati (senza particolari distinzioni di sesso) e 14 arrestati per la solita buffonesca trafila di reati quali resistenza lesioni etc etc: in pratica arrestati perché rompevano i coglioni.
Da segnalare inoltre la presenza dei militari a questo allegro carosello, cosi giusto per chiarire cosa implichi il concetto di “sicurezza”, non scenette idilliache di quartieri riconquistati dai “nostri ragazzi”, ma teste rotte, idranti contro persone, tortura, deportazioni.
Tutto questo in una zona esentata da qualsiasi controllo o vigilanza democratica, peggio di una galera, solo i conniventi vengono ammessi perché nessuno rovini l'accoglienza.
La cosa tragica è che stiamo parlando ancora del meno peggio, non è nei cpt/cie che l'accoglienza tricolore rivela il suo volto migliore, ma è nel centro del mare che, già gonfio dei corpi di oltre ottantamila migranti viene ora solcato da motovedette intente a respingere i barconi dei migranti, verso le coste dell'”amico” gheddafi che, dietro lauto compenso, si impegna a sfoltirne le fila con metodi che di democratico non hanno nemmeno l'apparenza visto che contemplano le deportazioni nel deserto.
Ovviamente tutto questo nel più assoluto silenzio dei mezzi di informazione.

Aggiornamenti:
- 10 marzo Corelli ancora in lotta
- 7 marzo Iniziative di sostegno allo sciopero della fame [1] - testimonianze -
- Cronaca di una settimana
- 9 novembre: aggiornamenti sui processi in corso [1] [2] - 6 settembre: sangue a Milano

Appuntamenti:
17 novembre: dalle ore 9 aula I direttissime, ingr. via S.Barnaba per il processo
14 novembre: ore 14.00 presidio sotto San Vittore
Continua

Approfondimenti/Comunicati:
- Post dal newswire: Da Corelli [1] [2] [3] [4] Da Torino [1] [2] [3] Da Bari Palese [1] - Testimonianze da Roma Ponte Galeria [1] [2] [3] [4] - in fuga dal Cie di Brindisi - Soprusi a Gradisca [1] [2] video
- Comunicato detenuti Corelli - Comunicato Antirazzista Milano
- Ascolta gli aggiornamenti audio su Macerie

1 marzo sciopero dei migranti

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Ci sono giorni che hanno il potere di fare una differenza, il prossimo primo marzo è uno di questi.
Probabilmente un solo sciopero non cambierà quasi nulla delle condizioni materiali delle migliaia di lavoratori migranti eppure c'è la necessità di tirare un sasso nello stagno dell'indifferenza, dello sfruttamento brutale nascosto dietro una patina di normalità, delle arance macchiate di sangue di Rosarno degli stupri, delle violenze e dei morti nei CIE, delle persecuzioni di tutti quelli, indigeni o migranti, che provano a rialzare la testa.
24 ore di astensione dal lavoro dei migranti per ribadire diritti fondamentali: alla vita, al lavoro, a condizioni di esistenza dignitose, che dovrebbero essere patrimonio di ogni essere umano, perché nessuna legge o nessuna disposizione amministrativa dovrebbe poter condannare una persona alla detenzione ed alla deportazione solo per la propria provenienza o pelle. Una giornata a vantaggio dei migranti ma non solo, perché non sono solo i migranti ad essere ostaggio di una retorica parafascista, diffusa a destra come a sinistra, che vuole il diverso come un perenne nemico, perché non sono solo i migranti ad aver paura dei venti xenofobi che fischiano in Europa perché un nemico torna sempre comodo, oggi il migrante, domani la donna, il dissidente, l'antifascista o il disfattista.
In un certo senso il 1 marzo è un giorno per tutti quanti quelli che non sono ulteriormente disposti a tollerare che vite umane vengano distrutte e calpestate in nome del profitto.

Appuntamenti :
26-02 h 21.00 incontro sullo sciopero @ kinesis Tradate
27-02 h 15.00 presidio @ Cologno Monzese
27-02 h 15.00 @ Liceo Carducci Via Bertoldo 9 Milano incontro sullo sciopero
28-02 h 15.00 presidio acqua e dignità a Zingonia
28-02 h 13.00 @ Piazza Selinunte Milano Abba cup
28-02 h.19.30 @ Via S. Martino 20 Rho Presentazione del manuale: "Manuale di sopravvivenza urbana per migranti"
01-03 h 16.30/17.00 @ Viale Monza Milano Manifestazione cittadina - VIDEO -
01-03 h 17.00 @ Piazza DuomoMilano lezioni in piazza
02-03 presidio antirazzista h 9.30 @ sesto san giovanni

- appuntamenti nazionali

Aggiornamenti :
-Aggiornamenti audio da radio onda d'urto
- Rassegna Stampa 1 marzo: [1] [2] [3] [4] [5] [6] Report della giornata - Report della manifestazione in Viale Padova - Video da Parigi

Approfondimenti :
► Comunicati/adesioni: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12]
► Leggi le Ftr: Indymedia Roma - Indymedia Napoli
► Radiocane: Intervista a Orhan Dilber

Chi sono i ladri ?

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La settimana scorsa la polizia, mediante un dispiegamento di forze “cileno”, arresta 5 studenti, quattro finiranno sepolti ai domiciliari ed uno a San Vittore.
Il terribile crimine sarebbe la sottrazione di alcune fotocopie alla libreria Cusl all'interno di Festa Del Perdono, la surreale accusa sarebbe di “rapina aggravata” e di “lesioni”, se non ci fossero di mezzo dai 4 ai 10 anni di galera la faccenda sarebbe quasi tragicomica.

Il problema, in effetti, non sta tanto nella carta quanto nel proprietario della carta, in effetti tutto diventa più comprensibile se consideriamo che la libreria Cusl rappresenta uno dei terminali della rete politica di Comunione e Liberazione all'interno dell'università.

Appuntamenti :
- 25-02-10 : Presidio al tribunale di Milano durante la prima udienza h. 11,30 ritrovo in uni Statale h. 12,30 presidio di fronte al tribunale [report]
- 18-03-10 prossima udienza e presidio

Continua...

TANTI POPOLI UN'UNICA LOTTA

In piazza il 20 febbraio a Milano - a conclusione della settimana internazionale di solidarietà con Euskal Herria - ci saranno, riunite in un unico corteo, le bandiere dei popoli del mondo in lotta per la propria libertà e indipendenza:

le bandiere del popolo basco, che da anni subisce, come in un laboratorio di sperimentazione, la “guerra sporca” con la sparizione e l'omicidio di numerosi militanti, oltre ad arresti preventivi, violenti attacchi ai cortei, deportazione in carceri a migliaia di km da casa, messa fuorilegge di partiti della sinistra, organizzazioni sociali, giovanili, e chiusura di organi di informazione.

le bandiere del popolo kurdo al quale viene tolta, con l'illegalizzazione di ogni struttura politica, la possibilità di una presenza politica organizzata sul territorio. Il popolo kurdo rivendicherà, inoltre, con forza, la libertà per il proprio leader storico Ocalan, da più di 10 anni detenuto dell'isola-prigione di İmralı.

le bandiere dei diversi popoli del Sudamerica che hanno aperto una strada di rilevanza epocale con la rivendicazione di un nuovo cammino bolivariano che imponga indipendenza e libertà all'ingombrante e oppressiva presenza del gigante imperialista statunitense e dei suoi governi fantoccio le bandiere del popolo palestinese che, ad un anno dal genocidio sionista di Gaza, saranno il segno di chi non si piega all'oppressione sionista e che resisterà e resiste, pagando prezzi altissimi in sangue e vite umane.

- L'appello del corteo con le ultime adesioni

Il programma dele iniziative
- lombarde
- nazionali

Appuntamenti:
- MILANO - Sabato 20 febbraio 2010 ore 15.00 - Piazza Cordusio - Foto del corteo [1] -
h. 22.30 PunkHardcore per Euskal Herria al Csa Vittoria
- 19 febbraio h. 18.00 "La notte internazionale" al Baraonda

Media
- foto
- video

Minaccia di sgombero per il circolo dei Malfattori Amp e Transiti

casa copy.jpg

il 2 febbraio ancora una volta il comune proverà a chiudere due spazi di solidarietà, due spazi che da decenni fanno politica dal basso, con l autogestione.
ancora una volta una volta bisogna assicurarsi che l'ennesimo sgombero rimanga solo una minaccia.
Proprio per questo sono stati indetti dei presidi in solidarieta

Aggiornamento:
- 7 febbraio: Rinviato lo sfratto al 30 marzo
- 6 febbraio: Incredibile retromarcia: Il Giornale dà ragione agli occupanti di via dei Transiti - Leggi l'articolo - Foto - Leggi l'articolo (vero) in risposta del giornale

Appuntamenti:
- 11 febbraio h. 17.30 presidio sotto il comune di Milano
- 10 febbraio h. 5.00 presidio antisfratto in transiti
- 7 febbraio h. 17.00 Proiezione del film "una montagna di balle" all'Amp
- 2 febbraio h 6.00 @ via torricelli presidio (rinviato a maggio)

Ultime Features

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Nasce la corte popolare occupata – C.P.O.Lun, 08/02/2010 - 22:05
22 - 13 COX18 MILANO RESISTEVen, 22/01/2010 - 20:55
Sfratti a San Siro il profitto contro le vite Mer, 13/01/2010 - 18:50
RosarnoLun, 11/01/2010 - 17:55
Morire a NataleDom, 27/12/2009 - 19:43