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Repressione ad alta voracità

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La mattina del 26 gennaio un operazione di polizia trae in arresto 26 persone, accusate di aver partecipato agli scontri di luglio contro la TAV, in val di susa.
Questo episodio è solo l'ultimo di una lunga serie di "democratiche" pratiche repressive, intese a tutelare il diritto degli speculatori di devastare una valle e massacrare la comunità che la abita. Più che il numero allucinante degli arresti sono i tempi a risultare inquietanti, dopo la militarizzazione effettiva della zona del cantiere questa operazione repressiva sottolinea che nessun dissenso sarà tollerato, ancor di più in periodi di crisi in cui, diventa difficile sostenere l'utilità di un opera faraonica finanziata in perdita dallo stato.
Proprio per questa ragione gli arresti di oggi riguardano tutti, toccano amici, fratelli, compagni e semplici cittadini colpevoli di non voler piegare la testa di fronte all'insaziabile arroganza dei divoratori della valle.

Per scrivere ai compagni arrestati | Cassa di solidarietà

Mercoledi 1 in torchiera h 21.30 Assemblea [comunicato congiunto]
Giovedì 9 in Cox 18 h 21:00 Assemblea atto 2°

Per la richiesta di scarcerazione immediata manda una mail a: appellonoarresti@gmail.com [comunicato]

Comunicati:
- Sos Fornace | Csa Vittoria | Foa Boccaccio 003 | Cittadini contro l'amianto | Anarchiche/ci a Bergamo| cantiere | Panetteria occupatta-assemblea scipol MI | Coord. Collettivi Studenteschi | noexpo | indyparis | da Lione | antileghisti varesotti | solidarietà e nuove strategie|ZAM | San Precario | lab.out | Mim| studenti Pavia

Appuntamenti:
18-02 Manifestazione cittadina @ Milano
09-02 h. 21:00 Assemblea @ Cox18
07-02 h. 18:00 Volantinaggio non un soldo per le loro speculazioni @ noexpo Piazza Velasca
04-02 telegrammi NOTAV @ pzza Duomo
03-02 h. 18:00 presidio a San Vittore
03-02 dancehall @ ZAM
26-01 Concentramento solidale all'università Statale h. 16.00 Aggiornamenti: [1] [2] [3] [video]
26-01 appuntamento in Torricelli h. 21.00
28-01 corteo a Torino h. 14.30 appuntamento a Milano alle 11 sotto il tabellone delle partenze [foto]
Adesioni: Csa Vittoria Aggiornamenti: [1] [2]
28-01 h. 15:30 Biciclettata contro gli arresti
28-01 h. 22.00 benefit @ Zam

Approfondimenti:
Valsusa 27/01 10mila | | sacchi di merda contro Cronaca qui | foto corteo 28/01 | Disservizi Trenitalia | Tav Torino Lione formato ridotto sempre più palese l'inutilità | Giornalismo spazzatura [1]

la lotta dei wagon-lits riguarda tutti

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Da quasi due mesi, ormai, prosegue la lotta dei lavoratori del servizio wagon-lits. Tre di loro, Oliviero, Carmine e Giuseppe, sono sulla torre del binario 21 della stazione Centrale, tanti altri in presidio ai piedi della torre, solidali e in mobilitazione, per un obiettivo che non riguarda solo gli 800 licenziati, ma ha un orizzonte molto più ampio.
Per questo è necessario ed urgente che intorno ai lavoratori si crei un ampio fronte di solidarietà e mobilitazione, per dare forza alla loro vertenza, per non farla uscire dalla luce dei riflettori. Perché in gioco c'è l'accesso alla mobilità da parte di tutti, studenti, precari, lavoratori, anziani.
Questa lotta non è che il risultato di un processo in corso da anni.
Lavorando per trasformare un obsoleto servizio pubblico in un sistema di mobilità privatizzato e di classe, si sono dirottati investimenti dalle tratte pendolari e dalle tratte nazionali di fascia bassa (espresso, interregionale) verso i servizi di classe alta (tav e freccia rossa). Per questo la mobilitazione dei ferrovieri deve diventare una mobilitazione comune.

La transizione del gruppo Fs svuota la vocazione di servizio pubblico delle ferrovie in favore di un servizio sempre più precario: 4^classe per diseredati e migranti, dirottamento di fasce di utenti sui voli low cost, aumento di costi e tempi di viaggio per noi tutti, e quindi generale perdita di qualità del servizio pubblico. E statene certi, questi licenziamenti non saranno gli ultimi.

La metamorfosi di FS tocca, per i motivi citati, tutti quanti quotidianamente hanno bisogno di prendere un treno per viaggiare, lavorare, ritrovare gli affetti e domani non avranno più le stesse opportunità.
Essere solidali e in mobilitazione al binario 21, vuol dire sostenere un baluardo per difendere e rilanciare i diritti di noi tutti.
La loro lotta deve diventare una mobilitazione comune.

Siamo tutti sulla Torre [video]

Aggiornamenti Un altro operaio sale sulla torre. Dal primo giorno di protesta dorme in Centrale, due giorni fa ha deciso di raggiungere Oliviero, sulla Torre da 60 giorni [1]

Appuntamenti:
Sabato 4 febbraio h. 15 L.go Cairoli
Venerdì 20 gennaio 2011 18.30, via Ferrante Aporti ang. viale Brianza
Presidio solidale con i lavoratori del servizio wagon-lits. Appelli [1]
In preparazione del 27 gennaio [1] [2]
Materiale da diffondere e raccolta firme all'ufficio a metà del binario 22 - Per portare solidarietà, idee, presenza, tutti i giorni al caffé della Torre, in fondo al binario
Su fb

Licenziamenti, vertenze, rivendicazioni a Milano e hinterland:
Esselunga [Pioltello] Jabil [Cassina De' Pecchi] Fiber Bg [1] [2] [video] Rilevatori in lotta [Milano]

Rilevatori in lotta

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I rilevatori autorganizzati del censimento Istat del Comune di Milano scendono in piazza lunedì 16 alle ore 17 in Piazza Scala davanti a Palazzo Marino per protestare contro le condizioni illegittime e non dignitose in cui stanno lavorando.

Assunti in 470 da circa 3 mesi, non hanno visto nemmeno 1 euro di acconto e i compensi sono irrisori. Non si sa quando e quanto saranno pagati perché dipende da quanti questionari l’Istat considererà validi. Insomma: un cottimo a validazione differita.

In molti comuni d’Italia il servizio è stato gestito in maniera differente concedendo ai rilevatori dignità e diritti, offrendo loro contratti a tempo determinato o comunque un fisso mensile in aggiunta ad una parte di salario legata alla produttività.

Gli incontri avuti coi rappresentanti del Comune di Milano hanno sinora avuto esiti negativi, la situazione dei rilevatori rimane simile a quella dei lavoratori di servizi subappaltati a cooperative e, come questi, a questo punto, chiediamo maggior rispetto e salari moderni, lasciandoci alle spalle questo stato di cose di matrice medievale.

La presenza in piazza del prossimo lunedì è parallela allo svolgimento del consiglio comunale. Per l’occasione sarà attivato un contest “beat the clok”, una contesa fra i rilevatori più veloci in circolazione, con cronometrista ufficiale e premio Stakhanov in palio.

Appuntamenti
- lunedì 16/01 alle ore 17 in Piazza Scala

Massacri sociali: corteo antirazzista il 17-12

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In quest'Europa in balia delle operazioni finanziarie d'oltreoceano, dove insieme alla sovranità monetaria si stanno perdendo i riferimenti ideologici di libertà, uguaglianza e diritti civili, si allungano ombre oscure. La martellante campagna contro il terrorismo islamico, l'aumento dei flussi migratori generati dalla povertà che il nostro benessere ha generato, e la paura indotta dalla crisi, stanno determinando disorientamento e perdita di riferimenti di cui stanno beneficiando nazionalisti e xenofobi. Coagulo di disinformazione e disonestà intellettuale, offrono alla popolazione un'interpretazione ribaltata della realtà. Gli immigrati non sarebbero loro stessi vittime della globalizzazione che ha prosciugato l'Africa, tenendola sotto il giogo del debito, quando non l'ha devastata costringendo le popolazioni a migrare; ma sarebbero invece essi stessi la causa dell'impoverimento che oggi tocca anche noi, vittime della dittatura dello spread e dell'aumento incontrollabile del debito.
Tuttavia se c'è qualcosa che funziona ancora meglio nei contesti di cirisi è la macchina dell odio razziale. Decenni di propaganda che individua nello straniero la scatuorigine di ogni male non possono non avere conseguenze, nel momento in cui la crisi generalizzata rende più facile l' individuazione e l' eliminazione di un capro espiatorio. In questo senso gli assassini di Firenze ed il pogrom razzista di Torino sono segnali del volto futuro della crisi, l'erosione di diritti, solidarietà e democrazia produce terreno fertile per il riproporsi di soggetti e pratiche che dovrebbero essere confinate nei melmosi bassifondi della storia. Non si tratta di un generico pericolo xenofobia ma di ben precise formazioni politiche quali casapound che, avendo esaurito il loro ruolo di stampella esterna al governo berlusconi, ritornano agli antichi amori sperando di contribuire ad uno sviluppo reazionario della crisi.
Questo è il loro ruolo e questa è la loro agenda e non riguarda solo zingari o immigrati, poiche il ruolo storico di questi personaggi è sempre stato quello di provocatori di comodo in ultima analisi magistralmente utili a quel capitale internazionale che dicono di combattere. Più di ogni altra cosa il loro gioco è quello di dividere il campo degli sfruttati in maniera da indebolirlo a sufficienza affinche non possa offrire reisistenza alcuna ai prossimi massacri.

Appuntamenti:
- 14-12 h 18.00 presidio @ prefettura di milano [appello] [video presidio]
[video presidio (Frastornante)]
- 17-12 @ milano corteo h 14.30 @ pzzale Loreto
- global migrant action 17-12 [appello] [resoconto audio]
- corteo h 14.30 p.le Loreto 17-12 [evento fb]
- 17 Dicembre Songs of Freedom h 19 T28 M1 Pasteur [iniziativa]

Approfondimenti:
Il Killer era un militante di Casapound

Effetto crisi :
Equitalia [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] | criminalizzazione del dissenso sui fatti di torino | Altri episodi di razzismo in Europa Razzismo istituzionale | Anziani rubano per fame | Madre di due bambini rapinatrice per necessità

Sciopero e presidio permamente contro esselunga

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Da domenica davanti allo stabilimento Esselunga di via giambologna a Pioltello è in atto uno sciopero con presidio permanente per bloccare licenziamenti occulti e politici, condizioni di lavoro da carcere e stipendi da fame.
Questa lotta si aggiunge a molte altre che in questi anni si sono prodotte soprattutto nel campo della logistica. Ultima la grande vittoria dei lavoratori a Piacenza nei confronti delle cooperative che avevano in appalto i lavori del colosso Tnt.

In queste settimane la lotta è stata portata avanti contro l'Esselunga di Caprotti (noto imprenditore che si posiziona tra destra estrema e Berlusconi) e il giro di cooperative ambigue che hanno in appalto a gestione dell'intera logistica del nord italia.

Dopo due scioperi nelle prime settimane di ottobre, la Safra (cooperativa) ha risposto con una lunga serie di provvedimenti disciplinari e le ferie forzate per i delegati sindacali (si cobas) con lo scopo di spaccare il fronte di lotta. Il risultato però ottenuto è il ricoppattamento dei lavoratori che hanno reagito con un nuovo sciopero iniziato domenica notte che ha causato ancora il blocco del lavoro all'interno dello stabilimento. I lavoratori, insieme alle realtà solidali e ad altri lavoratori di altre cooperative protagoniste in questi anni di lotte importanti, sono tuttora in presidio permanente con le tende poste davanti al piazzale di ingresso dello stabilimento. Ogni notte e ogni inizio turno è una sfida con i caporali all'interno pronti al ricatto e alle provocazioni:ultima stanotte (1 novembre) arrivando minacciosi ma respinti dalla ferma volontà dei lavoratori. Occorre comunque la massima solidarietà di tutte e tutti.

Aggiornamenti
- Arrivano i primi licenziamenti | Grave provocazione a Pioltello [1 ] [2 ] video | Comunicato del Vittoria

Appuntamenti
- sabato 10-12 manifestazione @ pioltello h 14.30 [adesioni e sostegno]
- sabato 19 h 15.00 presidio ai cancelli
- 5 Novembre ore 15.00 Assemblea in Via Giambologna - Pioltello
- venerdi ore 21,30 concerto acustico presso i cancelli di via Giambologna - pioltello organizzato da arci malabrocca. ricavato a favore della cassa di resistenza
- Domenica 13 novembre, ore 12,30: Pranzo solidale a favore della Cassa di Resistenza.
- Sabato h 15.00 davanti ai cancelli di Via Gianbologna
- Domenica 20 cena in solidarietà ai lavoratori presso il cs Vittoria
- Mercoledì 30 ore 21.00 Assemblea pubblica

- La proclamazione di una giornata di sciopero per il 17 novembre, coincidente con la giornata di sciopero nazionale proclamata da alcuni sindacati di base, con l'idea di concentrarsi già dal pomeriggio precedente e proporre a tutti gli operai in lotta e ai loro sostenitori di partire dai cancelli di Pioltelli per partecipare al corteo convocato per le 9,30 in largo Cairoli

Appuntamenti presidio boicottaggio esselunga
- viale umbria angolo via tertulliano milano: ore 16
- Pantigliate Statale Paullese (angolo Via Cerca)
- 15.30 nell'IPER ESSELUNGA DI RHO (Corso Europa).

[lettera aperta dei lavoratori esselunga] [cassa comune per sostenere la lotta]

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