RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

Aggregatore

I signori del debito

globalproject - Gio, 26/11/2009 - 01:00

La Compagnia Starfield - Vicini a Qualcosapresentano:I Signori del Debito Francoforte. Un uomo anziano è chiuso in una stanza d'albergo con lo pseudonimo di Mr. Adams. Per trent'anni è stato membro della Super Società Globale che governa la parte occidentale del Mondo. Prima di sparire nel nulla ha deciso di rivelare alla figlia i terribili segreti di cui è a conoscenza, affinché lei li diffonda, utilizzando qualunque mezzo disponibile. Attraverso il signoraggio, le banche creano denaro dal nulla. Attraverso la riserva frazionaria lo moltiplicano. Il debito pubblico che grava sui cittadini è insolvibile e in continuo aumento. Nel silenzio dei media e con l’aiuto di testimonianze di giornalisti ed economisti che operano su internet, STARFIELD raccontano lo scandalo dell’indebitamento collettivo ad opera delle Banche Centrali. La moderna forma di schiavitù alla quale i cittadini sono sottomessi senza esserne a conoscenza.ConChristian Moretti (Batteria)Fabio Formenti ...

Categorie: feedwire

Bologna - Migreuropa: incontri con autori al TPO

globalproject - MAr, 17/11/2009 - 01:00

MigreuropaTPO, Via Casarini 17/5 BolognaMARTEDì 17 NOVEMBRE 2009, ore 20.30Presentazione del libro di Alessandra SciurbaCAMPI DI FORZAPercorsi confinati di migranti in EuropaNe parliamo con l'autrice e Sandro MezzadraIn collaborazione con Scuola di Italiano per Migranti e Sportello Migranti dell'Associazione Ya Basta!Campi di Forza, di Alessandra Sciurba. Edizioni Ombre Corte, giugno 2009Il libroÈ impossibile comprendere la specificità delle attuali politiche europee di controllo delle migrazioni, senza confrontarsi con il grande tema dei luoghi di confinamento, in cui centinaia di migliaia di persone vengono oggi costrette semplicemente perché sprovviste di un regolare documento di soggiorno. Che si tratti di centri di detenzione istituzionali e militarizzati o di zone di concentramento informali, questi luoghi sono tutti espressione del medesimo tentativo di governo della mobilità dei migranti, che ormai da diversi anni l'Unione europea sta praticando. Dallo studio dei "centri ...

Categorie: feedwire

Settanta

globalproject - MAr, 10/11/2009 - 01:00

SETTANTA Un uomo e una donna s’incontrano dopo quasi trent’anni, nella città dove tutto è cominciato. Entrambi ritornano dopo una lunga assenza. L’incontro è l’occasione per un appassionato confronto sugli anni della loro militanza politica, la cui storia s’intreccia strettamente con la loro relazione d’amore: tutt’e due bruscamente interrotte dalla repressione alla fine degli anni Settanta. Il testo si svolge quindi su due piani temporali che sfumano continuamente l’uno nell’altro, seguendo l’arbitraria cronologia della memoria, mentre i due protagonisti ripercorrono insieme le tappe della loro educazione sentimentale – gli scontri di piazza e il dibattito interno al movimento, l’esperienza dell’arresto e del carcere, il momento del loro incontro e quello della separazione, che coincide con la fine di quella stagione di lotte. Il passato non è solo luogo della memoria, né tantomeno della nostalgia, ma un nucleo forte di esperienza e di pensiero che ...

Categorie: feedwire

Celentano aveva torto

Byoblu - 15 ore 18 min fa

 Renato Brunetta vede fannulloni come i tori vedono rosso. Un colore a caso. E' giusto: chi non lavora non fa l'amore, diceva Celentano, e questa dovrebbe essere la prova schiacciante che sia Marrazzo che Berlusconi sono dei gran lavoratori.

  Celentano aveva torto. C'è chi in parlamento ha lavorato talmente poco da far sembrare Luca Barbareschi, con il suo tasso di assentesimo al 52,30%, un vero e proprio stacanovista.

  Ecco tre deputati super-fannulloni della XV legislatura.

Onorevole % assenze Silvio Berlusconi 98,5% Fabrizio Cicchitto 90,4% Sandro Bondi 87,6%
 Insomma: Brunetta dà dei golpisti agli altri, e fa il dipendente del più grande golpista della storia. Dà del fannullone agli altri, e fa il dipendente del più grande fannullone della passata legislatura. Che però, con buona pace di Celentano, l'amore sembra lo facesse eccome, anche se i dati sulle défaillances risultano non pervenuti.

  Ma come, i fannulloni non erano tutti comunisti? Brunetta, Brunetta... oltre che vedere rosso, dovresti iniziare a vedere anche un po' azzurro.
Categorie: Blogwire

Il sessismo diffuso nelle scuole: quei professori intoccabili protetti dagli adulti

femminismo a sud - 16 ore 33 min fa

[Il video che vedete sopra è un cortometraggio dal titolo "Piccole cose di valore non quantificabile". Non c'entra molto con la storia che stiamo per raccontarvi o forse in qualche modo si, però ve lo proponiamo perchè possiate goderne dopo che grazie a Sgrunt abbiamo potuto goderne noi. Buona visione!]

Una nostra sorella - che chiameremo Sister Elle - ci scrive dopo aver letto il nostro post sulla denuncia che Dominique, una coraggiosa studentessa universitaria di catania, ha fatto a proposito del suo docente che chiedeva prestazioni sessuali in cambio di buoni voti [Guarda i video e leggi di Dominique].

La sua lettera è veramente interessante. Potremo dire che ciascuna di noi ha più o meno vissuto quello che Sister Elle descrive. A volte abbiamo vissuto di meglio, a volte persino di peggio. Quello che è certo è che Sister Elle ha ragione quando dice che non si tratta di fatti isolati ma di una mentalità con la quale tutti e tutte convivono, dove è sempre la ragazza che finisce per essere colpevolizzata - persino dalle donne che interiorizzano il sessismo come mezzo di moralizzazione delle fanciulle - mentre gli uomini si proteggono tra loro.

Capita non di rado, soprattutto in piccoli centri del meridione, che gli insegnanti siano anche figure di spicco della società locale, ammanicati in politica, intoccabili in molti sensi. Quello che è certo è che qualunque scuola voglia parlare di violenza contro le donne e di sessismo non può prescindere dal fatto che deve prima risolvere il sessismo del quale è complice al suo interno.

Le ragazze devono sapere di poter trovare adulti che le ascoltano e i ragazzi devono sapere che quanto fa o dice il loro insegnante non è giusto. Altrimenti non serve dire che l'ignoranza produce comportamenti sbagliati perchè in realtà spesso proprio i luoghi di istruzione sono veicolo di una educazione sbagliata.

Vi lasciamo alla lettura del testo di Sister Elle che ringraziamo moltissimo per aver regalato a noi e a chi la leggerà la sua esperienza. Buona lettura! 

>>>^^^<<<

Care femministe a sud,

dopo aver letto la storia di Dominique ho iniziato a riflettere su tutte le situazioni che, direttamente o indirettamente, ho vissuto all’interno delle strutture scolastiche e in cui si rileva un sessismo diffuso.

La questione delle molestie sessuali è molto più profonda e complessa di quello che si vuole far credere. Guardando la puntata delle iene, ho pensato che potesse passare il messaggio che “all’università ci sono dei professori che molestano le studentesse, ma che sono casi sporadici”. Beh, questo è falso! Le molestie che le studentesse subiscono all’interno delle scuole/licei/università hanno forme diverse, ma un unico comune denominatore: il sessismo.

Proprio per sfatare il mito “del caso singolo” ho deciso di condividere le mie esperienze. Premetto che derivo da una famiglia molto bigotta, che fin dall’infanzia mi ha inculcato un senso di pudore molto forte e questo mi ha impedito, per molti anni, di valutare le situazioni che vi racconterò per quello che sono: molestie.

Le prime esperienze di molestie che ricordo risalgono al tempo delle medie. Frequentavo una scuola che era situata in periferia, vicino alle palazzine che sono destinate a chi una casa non può permettersela. Ricordo che in quegli anni, noi tutte, iniziavamo ad avere i primi sintomi dello sviluppo… il seno si pronunciava, il sedere si iniziava ad intravedere e arrivava per molte anche il primo ciclo mestruale.

I primi ad accorgersi di questi cambiamenti furono i bidelli, che senza alcun motivo reale, ma con la scusa di controllare se fumavamo o meno, entravano nel bagno delle ragazze, che non sempre riuscivano a chiudere la porta (dato che spesso era senza sicura), e che quando camminavi nei corridoi e il tuo sviluppo era più evidente rispetto alle altre, te lo facevano notare con battutine sotto voce di cattivo gusto.

Anche i professori fecero la loro parte, ma si “accontentavano” solo di guardare le forme di alcune di noi. Ma quelle più sessiste erano le professoresse che ci mortificavano, umiliavano davanti all’intera classe se solo ci truccavamo in maniera un po’ più evidente, ricordandoci che quel trucco era da “battone”. Forse per questo motivo ho odiato il trucco, fino al quarto anno di liceo.

Uno degli episodi che non dimenticherò mai è stato quello di una professore di italiano che inveì contro una mia compagna, che le aveva risposto in malo modo, e per umiliarla le ricordò che lei era come sua sorella che era rimasta in cinta a 13/14 anni, e che per questo era una “cattiva ragazza”. In realtà non fu mai detto che era stata colpa del ragazzo che essendo più grande doveva, per salvaguardare la sua salute e quella della ragazza, usare il preservativo.

A quel tempo, nonostante sentissi che quelle accuse fossero ingiuste, non riuscivo a prendere le parti della ragazza, perché per quello che mi avevano insegnato “era sempre colpa delle donne se erano incinta, perché bastava non fare sesso”.

Poi venne il periodo del liceo, e lì le cose si fecero più chiare e anche più difficili da sostenere. Ho frequentato il liceo scientifico della mia città e già dai primi anni capii che certi professori era meglio evitali. Le molestie erano di vario genere: c’era quello che per una maglietta un po’ più scollata o un pantalone attillato, durante le interrogazioni, ti dava quel sei anche se non eri proprio preparata (e proprio per questo per tutti gli anni di liceo, ogni qual volta mi si chiamava alla lavagna, io mi mettevo una felpa sui fianchi ); poi c’era quel professore che mentre camminavi per i corridoi, non si sa perché, non si sa percome, ma prendendo come scusa il fatto che erano stretti e sempre affollati, una mano sul seno non se la faceva scappare… proprio per questo molte di noi cercavano di guardarsi bene in giro, e se si avvistava il professore solito a queste toccatine indesiderate, gli si stava lontane, a distanza di sicurezza; inoltre c’era quello che le mani addosso te le metteva e senza nessuna scusa valida, tant’è che durante una lezione di tecnica un mio professore, mentre girava tra i banchi per controllare i nostri lavori, si fermò dietro la sedia di una mia amica e le infilò le mani dietro la nuca, dentro la maglietta.

Furono 2 minuti di panico, perché tutti/e eravamo sbalorditi, ma alla fine la mia amica riuscì a liberarsi. Uno di questi professori, che non andavano tanto per il sottile, era noto a molti/e nella scuola ma era il vicepresidente della nostra succursale e quindi un’intoccabile. Fortunatamente quando finii il biennio lui fu trasferito ad un’altra succursale.

Il problema più grave, non erano solo i professori-maiali, ma anche le professoresse che con i loro atteggiamenti sembravano quasi giustificare queste molestie. Alcune nostre professoresse iniziarono una vera lotta contro le ragazze che si vestivano in maniera non “consona” al luogo: se ti presentavi a scuola con una maglietta un po’ scollata o che mostrava l’ombelico (moda indiscussa dei miei tempi) o una gonna un po’ troppo corta (tipo quelle a tre/quarti) potevi essere umiliata pubblicamente in classe, oppure addirittura ti veniva impedito di entrare a scuola: ricordo infatti una mia professoressa che sul portone della scuola impedì ad un’amica di entrare perché la sua gonna era troppo corta.

Tutto questo accadeva, e adesso me ne accorgo, perché si voleva, anche in questi casi, dare colpa alle ragazze, o meglio far passare il messaggio che “se ti vesti in un certo modo, poi non puoi lamentarti se ti toccano”.

Alla fine arrivo all’università, e lì le cose non è che cambino così tanto. Anche in questo luogo, il sessismo e le molestie ci sono, e si vedono. Si passa dal fare le “carine con i professori” per ingraziarseli ed aspirare ad un punto in più all’esame, a scene davvero sgradevoli come queste due:

- Nella facoltà di mia sorella, qualche anno fa, è accaduto un fatto gravissimo: durante un esame, un professore molto noto soprattutto per le sue sfuriate, chiama la ragazza per interrogarla. Lei si alza e tutti notano, compreso il professore, che indossa una minigonna. Lei si siede e il professore le dice “Fuma?” lei dice di sì, e il professore “Si accenda una sigaretta,” e lei “ma siamo in sede d’esame, non ci è consentito”, ma lui insiste e alla fine per non farlo arrabbiare lei si accende una sigaretta e il professore esordisce “ecco la caduta della troia fumante”. La cosa è gravissima, ma sapete come è andata a finire? Che nessuno si è scandalizzato, nessuno ha sporto denuncia (perché questo è un pilastro della facoltà) e lui è ancora lì ad insegnare.

- Le mie sorelle vanno dal rettore perché hanno un problema da risolvere con gli esami, ma appena arrivano la custode le ferma e dice loro che devono aspettare. Mentre attendono, arriva un’altra ragazza, che si dirige dritta alla porta del rettore e quando la custode le chiede chi è lei risponde che è la nuova segretaria, e la custode le ricorda che comunque il rettore era occupato ma la ragazza, come se nulla fosse, dice “ma per le ragazze belle l’entrata è libera” ed entra ugualmente. Insieme alle mie sorelle, assiste anche un professore che ai loro sguardi sbigottiti e increduli, risponde “Ma perché non lo sapevate che funziona così?”

Ecco, queste sono state le mie esperienze fin’ora, che non arrivano al ricatto sessuale per eccellenza, che però so essere dietro l’angolo. Ho voluto raccontarvi queste cose perché voglio far capire alle ragazze che non si tratta di sporadici episodi, di individui isolati e deviati, ma bensì di persone che rientrano in un sistema più complesso dove ci sono numerosi/e complici.

Inoltre mi preme ricordare che tutti quegli atti che ci insegnano essere “normali” perché compiuti da uomini, che si sa come sono fatti, che se sono provocati non sanno resistere, sono molestie che non hanno giustificazioni se non nel considerare le donne degli oggetti sessuali.

Le ragazze devono impedire ai genitori, parenti, amici e persino professori/resse di considerarle come coloro che “provocano”, che “se la vanno a cercare”, perché non è così.

Noi siamo libere di vestirci, parlare, camminare, guardare, truccarci come più ci piace, e questo non deve essere un alibi sotto cui celare le vere responsabilità, quelle di una cultura che oggi come 50 anni fà ci divide ancora fra “sante” o “puttane”, una società in cui alle donne non viene data alcuna autodeterminazione, non c’è libertà di essere ciò che si desidera, c’è solo la scelta di essere l’una o l’altra cosa.

Un abbraccio, Sister Elle

Categorie: Blogwire

Omega non ci piega!

globalproject - 18 ore 59 min fa

Le lavoratrici e i lavoratori aspettano ancora gli stipendi dei mesi precedenti, l'azienda dice che verranno effettuati i bonifici il 10 novembre (pare!?!) e narra anche di una ricapitalizzazione che prefigurerebbe un futuro roseo per i call center...Tutte/i si chiedono se quei soldi verranno utilizzati per ripianare i debiti onerosissimi con banche e debitori o se verranno utilizzati per pagare i salari delle/dei dipendenti.Ad Agile (gruppo Omega, lo stesso che controlla Phonemedia) è stata raccontata la stessa tiritera, peccato che le false promesse si sono palesate con più di un migliaio di licenziamenti.Nell'attesa degli incontri fra i soci del gruppo e quelli fra le parti sociali le lavoratrici e i lavoratori mettono in comune tutte le esperienze di lotta che si sono avute in questi mesi. Sono migliaia i dipendenti in balia di questi nuovi meccanismi di "fare impresa", il frutto più spietato della globalizzazione e della sua crisi, lavoratrici e lavoratori della comunicazione, ...

Categorie: feedwire

Il Governo costituzionale dichiara fallito l'accordo di Tegucigalpa

globalproject - 18 ore 59 min fa

di Telesur

Il presidente costituzionale del Honduras, Manuel Zelaya, ha dichiarato fallito l'Accordo Tegucigalpa/San José col quale si pretendeva di mettere fine alla crisi politica nel paese centroamericano; il pronunciamento dopo la formulazione unilaterale di un'ipotesi Governo di Unità e Riconciliazione da parte del regime di facto honduregno.Oltre a sconfessare l'accordo di Tegucigalpa/San José, il Governo costituzionale dell'Honduras richiama l'attenzione sull'attuazione di una gran frode elettorale che il regime golpista prevede di portare a termine il prossimo 29 di novembre.In dichiarazioni alla radio locale, dall'ambasciata del Brasile in Tegucigalpa, Zelaya ha rifiutato che sia Micheletti quello che presieda il tentativo di Governo di coalizione, poiché nella sua condizione di golpista non è riconosciuto come governante dell'Honduras ed il suo regime di facto è oggetto a sanzioni economiche da parte della comunità internazionale."Non può presiedere un Governo di Unità e ...

Categorie: feedwire

MAFIA: PROCESSO TALPE DDA, PG Palermo chiede 8 anni per Cuffaro

Illecito - Ven, 06/11/2009 - 22:17
(ASCA) - Palermo, 6 nov - La Procura generale di Palermo, nell'ambito del processo denominato 'Talpe alla Dda', ha chiesto alla Corte d'appello, presieduta da Giancarlo Trizzina, di condannare l'ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro ad otto anni di reclusione, accusato di favoreggiamento e rivelazione di segreti di ufficio. Per la Procura generale a Cuffaro, che in primo grado e' stato condannato a cinque anni, la pena va aumentata in quanto all'ex governatore e' contestata anche l'aggravante di mafia.
L'accusa, inoltre, ha chiesto anche l'aumento di pena a 17 anni per l'imprenditore sanitario Michele Aiello, condannato a 14 anni e mezzo di reclusione in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, e per Giorgio Riolo, ex maresciallo dei Ros, a 8 anni e 8 mesi, condannato in primo grado a 7 anni per favoreggiamento.

FONTE:http://www.asca.it/news-MAFIA_PROCESSO_TALPE_DDA__PG_PALERMO_CHIEDE_8_ANNI_PER_CUFFARO-872873-ORA-.html
Categorie: feedwire

[To] Presentazione libro "Delta in Rivolta"

informa-azione - Ven, 06/11/2009 - 21:48
Start: 12/11/2009 - 19:00 End: 12/11/2009 - 22:59

Presentazione del libro "Delta in rivolta" sugli insorti del Delta del Niger

Aperitivo, presentazione e proiezione alle ore 19 presso la libreria 451

Via Santa Giulia 40/a - zona Vanchiglia, Torino

Categorie: feedwire

Cecenia, attivista per i diritti umani rapito a Mosca dagli agenti di Kadyrov

peace reporter - Ven, 06/11/2009 - 21:30
Il presidente di Law è stato prelevato a Mosca e caricato su un aereo diretto a Grozny
Categorie: feedwire

Torino - Occupata una nuova casa "L'Ostile"

informa-azione - Ven, 06/11/2009 - 21:26

riceviamo e pubblichiamo

Questa sera, in solidarietà a tutti gli stabili sgomberati e per il rilancio della pratica dell'autogestione, è stata occupato un asilo abbandonato in corso Pinerolo angolo Corso Vercelli.

L'invito è a raggiungere gli occupanti e a portare solidarietà attiva.

Categorie: feedwire

Ruanda: pena ridotto per un alto funzionario che si è dichiarato colpevole di genocidio

peace reporter - Ven, 06/11/2009 - 20:10
L'ex direttore generale dell'industria del tè è stato condannato a otto anni in virtù dell'aiuto dato alle indagini
Categorie: feedwire

Italia, il Comune di Roma ha accolto una delegazione di rifugiati afgani

peace reporter - Ven, 06/11/2009 - 19:40
L'assessore Sveva Belviso si è impegnata ad assicurare una sistemazione ai 150 rifugiati accampati presso la stazione Ostiense
Categorie: feedwire

Sierra Leone, ex presidente della Liberia: Londra violò l'embargo sulle armi

peace reporter - Ven, 06/11/2009 - 19:30
Charles Taylor, sotto processo all'Aja, accusa Londra di aver inviato armi durante la guerra civile tramite una società di mercenari
Categorie: feedwire

Somalia, le organizzazioni non governative devono sostituire il personale femminile

peace reporter - Ven, 06/11/2009 - 18:40
Gli integralisti di Shabaab pubblicano il documento con tutti i divieti
Categorie: feedwire

Rep. Serba di Bosnia, respinto il risarcimento per le moschee distrutte

peace reporter - Ven, 06/11/2009 - 18:10
La corte distrettuale ribalta una sentenza che imponeva alla città di Banja Luka di pagare i danni di guerra alla comunità musulmana
Categorie: feedwire

Paraguay, via i vertici militari. Lugo destituisce capo delle forze armate

peace reporter - Ven, 06/11/2009 - 17:50
In settimane altri alti ufficiali messi a riposo dal presidente
Categorie: feedwire

Il sessismo di repubblica e l'oscenità dell'intelligenza

femminismo a sud - Ven, 06/11/2009 - 17:13

Ancora la repubblica sessista che ci piace tanto! [Per voi --->>> Republic of Gossip <<<--- scarica e installa] - [Abbiamo scoperto un'altr@ che come noi va pazz@ per repubblica :)]

Vi ricordate delle donnine in museruola esibite in stile softcore dal quotidiano che raccoglie firme a difesa delle donne sfruttando immagini dei corpi delle donne? Siamo andati altre. Alle modelle hanno tagliato persino la testa giusto per evidenziare quali sono i dettagli che realmente interessano il lettore tipo del quotidiano online.

Ecco come commenta repubblica la pubblicazione di queste foto di dubbio gusto

"Un corpo splendido a cui però manca qualcosa. E quel qualcosa non è di poco conto perchè quello che non si vede è la testa. E' un modo abbastanza inusuale per un fotografo riprendere la modella che sfila "riducendone la fisicità". Accade al China Fashion Week dove, per una volta, si nota questo curioso modo di immortalare le protagoniste. Senza considerare che l'autore di questo servizio è una fotografa: Elizabeth Dalziel"

Modo inusuale? E le inquadrature dei culi delle veline di striscia cosa sono? Visioni lungimiranti artistiche dell'io composito culesco degli esseri umani? Siamo all'intellettualizzazione del sessismo?

Che poi non è che se ne "riduce la fisicità". Semplicemente la si comprende in quel tanto che basta a interessare l'arrapato di turno. Ma repubblica insiste e decide che questo è un "modo curioso" di fare fotografie. Grande sorpresa, immenso scompenso interiore, chili di diarrea estetica di fronte a codesto ottimo gusto d'autore.

Noi vorremmo suggerire a repubblica di puntare ancora di più all'essenziale. Più inusuale, più curioso, più del più del più di tutto. Beninteso mantenendo solidamente la posizione della dimensione ammiccante ipocrita invece che la scelta esplicita di esportare immagini meno sterotipate, più votate al sano erotismo e alla sensualità a temperature più alte di quelle dei manichini che vediamo solitamente.

Queste foto possono essere inusualmente e curiosamente e artisticamente ridotte così.

Tutto gratis by FikaSicula.

Comunque è proprio strano, ci sembrava di vedere foto di questo genere dappertutto. Della donna quale pezzo di carne preferite? Coscia? Petto? La testa no, giammai. Una donna deve mostrare tutto meno che l'intelligenza. Troppo oscena.

Ps: volendo si possono fare anche dei primi piani delle parti intime. Vanno in saldo e si sprecano meno pellicola e pixel. Sai che risparmio! 

Godetevi questa (la prossima volta passiamo direttamente alla radiografia):

 

Leggi anche:

Repubblica, l'Unità e la mercificazione delle idee e delle lotte
Categorie: Blogwire

Napoli - Ex Schipa Occupata, Fuori casa pound dai nostri quartieri

informa-azione - Ven, 06/11/2009 - 17:10

EX SCHIPA OCCUPATA
FUORI CASAPOUND DAI NOSTRI QUARTIERI !!!

Da mercoledì 4 novembre studenti, lavoratori, disoccupati e precari portano avanti l'occupazione dell'ex-scuola Schipa, in via Salvator Rosa.

L'idea di occupare la Schipa nasce dal fatto che sia un complesso abbandonato e inutilizzato da anni in una zona nevralgica della città che come tutti i quartieri centrali vive la mancanza di spazi per i bisogni degli abitanti. Risponde però anche all'esigenza di controbattere all'insediamento in un ex convento da parte dei neofascisti di Casa Pound.
Da quando, chiavi in mano, questi fascisti sono entrati nel quartiere, li si è visti raramente.

Tutto ciò che vogliono è realizzare le loro pratiche squadriste, dare forza alle idee razziste e fasciste di cui si fanno orgogliosamente portatori. La loro violenza è ormai nota: si sono resi protagonisti di varie aggressioni in tutta Italia. Poche settimane fa, nella vicina Montesanto, hanno aggredito sotto scuola uno studente, semplicemente perché antifascista.

Crediamo sia fondamentale riappropriarsi degli spazi in cui ogni giorno lavoriamo, studiamo, viviamo, per sopravvivere alle politiche repressive che da anni i governi ci impongono. La Schipa è parte integrante di questo percorso: rivendichiamo l'utilizzo sociale degli spazi abbandonati come questo, che devono realmente essere luoghi di socialità.

Vogliamo spazi aperti a tutti!

Proprio per questo il 5 novembre un presidio e un volantinaggio hanno inaugurato tre giorni di mobilitazione aperti alla cittadinanza contro il razzismo e il fascismo, col chiaro intento di dialogare con la gente, che in questi due mesi ha ampiamente dimostrato la sua determinazione nel rifiutare questi individui. Attraverso questa tre giorni vogliamo lanciare chiaramente un messaggio di apertura verso la città: lavoriamo solo con chi la vive, e non con chi specula nel nome di una crisi che in realtà ha contribuito a provocare.

Continueremo nei prossimi giorni con nuove iniziative pronti ad andare avanti e a lottare contro Casa Pound e per rivendicare i diritti che ci vengono negati!

Rete napoletana contro il fascismo, il razzismo e il sessismo

leggi tutto

Categorie: feedwire

Iran, arrestati quattro giornalisti durante la manifestazione dell'opposizione

peace reporter - Ven, 06/11/2009 - 17:10
Sui reporter sarebbero in corso alcune indagini da parte delle autorità iraniane
Categorie: feedwire

Ultime Features

Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 20:32
C'è del marcio in Danimarca. Ven, 23/10/2009 - 00:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 10:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 19:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 16:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 23:25
A.M.P. e Transiti storia infinitaDom, 30/08/2009 - 16:03
ultime dagli spazi liberati Gio, 27/08/2009 - 10:53
L'accoglienzaDom, 16/08/2009 - 08:38
Sgombero innse, La carognata è servitaDom, 02/08/2009 - 16:37