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Studenti rhodensi in “manif sauvage” contro i tagli alla scuola pubblica, in difesa dei beni comuni!

autore: 
S.I.M. (Studenti In Movimento)

Rho, 20 novembre

Oggi centinaia di studenti delle scuole di Rho sono scesi in piazza per manifestare contro i tagli della Riforma Gelmini. Il corteo è partito spontaneamente dall’IPSIA “Puecher”, in quanto tra i vari ordini di scuole, gli istituti professionali sono quelli più colpiti dalla riforma e dalla drastica riduzione dei finanziamenti pubblici, con conseguente diminuzione delle ore di laboratorio (fondamentali per i professionali) e la riduzione degli indirizzi. La manifestazione, istintiva e determinata, ha attraversato la città lanciando cori contro la Gelmini e il governo, la crisi economica (che non devono essere gli studenti a pagare!) e l’Expo. Tra le scuole in agitazione c’era anche il Majorana con uno striscione contro il sindaco (“Zucchetti, noi la crisi te la creiamo”) per la decisione di costruire la nuova sede del Liceo Rebora di fianco allo scientifico, permettendo al sindaco di speculare sui propri terreni agricoli alla faccia degli studenti del Classico che da tempo immemorabile aspettano la realizzazione di un unico edificio scolastico. Il corteo si è concluso sotto il palazzo comunale rilanciando l’appuntamento di sabato 28 novembre dove, oltre agli studenti, parteciperanno anche diverse aziende in crisi che subiscono sulla propria pelle le conseguenze delle speculazioni legate ad Expo 2015 (come l’Eutelia di Pregnana). La mobilitazione di oggi è stato anche un modo per rispondere ai recenti avvenimenti che hanno visto la polizia reprimere con i manganelli le proteste studentesche contro l’attacco generalizzato al mondo della formazione: dalla denuncia per rapina di 5 studenti universitari per non aver pagato un centinaio di fotocopie fatte alla libreria Cusl – gestita da CL – in Statale, allo sgombero del liceo civico Gandhi occupato per opporsi alla chiusura decisa dal Comune di Milano, fino al fermo di 4 studenti durante un corteo martedì scorso (con l’arresto di due di loro) successivamente tutti rilasciati e a cui va tutta la nostra solidarietà.

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
SUI SAPERI NON SI SPECULA!

CONTRO LA REPRESSIONE

autore: 
Coordinamento contro la repres

CONTRO LA REPRESSIONE RILANCIAMO LA LOTTA
Invitiamo tutti ad aderire e a partecipare al

PRESIDIO CONTRO LA REPRESSIONE
SABATO 21 NOVEMBRE ORE 16,00
DAVANTI IL TEATRO MASSIMO - PALERMO

Contro la repressione, contro lo Stato assassino e i suoi servi in divisa, rilanciamo le lotte!

Contro la repressione delle lotte sociali e il moderno squadrismo di stato che colpisce le lotte dei lavoratori, vedi il caso Ex Eutelia.

Contro i pestaggi nelle carceri e gli omicidi di stato così come successo al giovane Cucchi.
Contro gli sgomberi di chi lotta per la casa, dei centri sociali: solidarietà ai compagni del CPO Experia di Catania sgomberato recentemente
Contro gli arresti dei compagni antifascisti: LIBERI TUTTI SUBITO!

Contro le politiche securitarie, fasciste, razziste e da stato di polizia volute dal governo Berlusconi, pacchetto sicurezza in primis.

No al reato di clandestinità contro gli immigrati, che prevede denunce, arresti ed espulsioni! Chiudere subito tutti i CIE (centri d’identificazione ed espulsione), veri e propri lager.

Contro tutte le ordinanze dei sindaci sceriffo, come i provvedimenti antibivacco e le limitazioni sempre più diffuse al diritto di manifestare e dissentire dei cittadini

No all’arresto dei graffitari!

ORGANIZZAZIONE DAL BASSO!

Coordinamento contro la repressione e per i diritti
Palermo

X info: norepressione@gmail.com

Interrotta a Rho l'iniziativa dei sindaci su expo e piano alfa

autore: 
Uniti contro la Crisi

INTERROTTA A RHO L'INIZIATIVA DEI SINDACI SU EXPO E PIANO ALFA
NELLA CITTA' VETRINA IN SCENA LICENZIAMENTI E SPECULAZIONI

Rho, 21 novembre 2009. Ci siamo presi la parola, non come pubblico, ma come i protagonisti di progetti speculativi che viviamo sulla nostra pelle, perché con il Piano Alfa 2015 e con il Pgt finalizzato alle speculazioni di Expo 2015, questo territorio non ha futuro. Nella serata del 20 novembre doveva andare in scena all'auditorium di Rho la passerella dei sindaci, con Zucchetti in primo piano, per presentare la futura città vetrina, quella in cui l'area dell'Alfa Romeo viene trasformata da industriale ad un mix di funzioni che prevedono alberghi e centri commerciali, quella che prevede lo stesso destino per l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq accanto alla Fiera, con più di 200 piccole aziende ancora attive che occupano migliaia di lavoratori. La città vetrina in cui i servizi pubblici non esistono e l'unica opera prevista è il nuovo liceo Rebora, che oggi sarebbe già stato costruito se si fosse dato seguito al protocollo d'intesa del 2007, che invece Zucchetti ha stracciato per poi ricollocare il progetto con questo Pgt sui propri terreni.
In tanti, operai, studenti, cittadini abbiamo invaso il palco, con gli striscioni delle vertenze che portiamo avanti e ci siamo presi la parola, perché l'iniziativa di partecipazione fittizia presentata da Zucchetti, propone un pacchetto preconfezionato che non può essere emendato, dal momento che avrebbe un impatto devastante che cambierebbe per sempre la faccia di questo territorio.
Per il diritto al lavoro e al reddito, per il diritto all'istruzione, alla mobilità pubblica e alla sanità, che non trovano alcuna risposta in un piano di governo del territorio finalizzato a senso unico alla cementificazione selvaggia e alla speculazione edilizia, saremo in piazza sabato 28 novembre, per una manifestazione unitaria che partirà dalla stazione di Rho alle 9,30.

Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM - Studenti In Movimento (Rho), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti - Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti

Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Solidarietà ai condannati del G8 di Genova.

autore: 
no g8 france
image1: 
scontri.jpg

Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria...), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.
Noi, di fronte a questa iniqua condanna, vogliamo inviare un segnale ai/alle nostri/e compagni/e italiani/e attraverso la nostra presenza in questo luogo simbolico, che, per di più, si trova ad essere direttamente parte del territorio italiano. Possiamo vedere come questa condanna, oltre ad essere assai stravagante, s’introduca in un contesto di decisioni giudiziarie e di azioni poliziesche ultrarepressive e violente in tutta Europa. Se in passato il programma dello Stato liberale fu per molto tempo ipocritamente « Tutto ciò che non è illegale è permesso», oggi è « Tutto ciò che non è espressamente autorizzato è illegale ». Le forme di conflitto, le molteplici rivolte di cui il contro-vertice di Genova è stato un momento importante devono essere soffocate con forza.

RESISTIAMO ALLA REPRESSIONE !

Assemblea generale domenica 22 novembre alle 17 al CICP
21ter Rue Voltaire, M° Rue des Boulets, Paris

http://nog8france.blogspot.com

Rho: operai Alfa occupano l'auditorium

Mentre il sindaco insieme a quelli di Lainate e Arese illustrava il piano di Expo 2015

RHO (Milano) - Venerdì sera gli operai dell'Alfa Romeo di Arese hanno occupato l'auditorium del Comune di Rho mentre i sindaci di Rho, Lainate e Arese presentavano il piano per l'Expo 2015 e la destinazione d'uso dell'area dello stabilimento. I sindacalisti dello Slai Cobas hanno appeso uno striscione sul palco e hanno tenuto un comizio. Secondo gli operai l'operazione è «una grossa speculazione edilizia».

PROTESTE - «Vogliamo che ad Arese rimanga la produzione dell'Alfa Romeo», ha detto Corrado Delle Donne, coordinatore dello Slai Cobas. «Noi non molliamo e faremo una piattaforma unitaria con tutti i lavoratori della zona». Assieme ai lavoratori dell'Alfa, che protestano contro il trasferimento a Torino di 232 dipendenti del reparto Stile e progettazione, hanno occupato l'auditorium gli attivisti del comitato No Expo e del centro sociale Fornace, i quali hanno appeso lo striscione «Su lavoro, diritti e sapere non si specula» e hanno urlato «vergogna» ad alcuni ospiti dell'incontro.

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