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Archivio contenuti

Ronde proletarie e antifasciste

autore: 
CO.CO.CO.

Ronde della GNI !? Faremo come i compagni di Massa !!

Altro che i City Angels del sindaco Chiamparino !

Nei giorni scorsi, alcuni quotidiani locali piemontesi hanno dato la notizia della possibile discesa in campo delle GNI (Guardia Nazionale Italiana) che dovrebbero, se autorizzate dagli organi competenti, svolgere il “servizio” di ronda in “difesa della legalità e della sicurezza” dei cittadini. Crediamo necessario ricordare che la GNI è un emanazione del nuovo MSI il cui segretario è quel tale SAIA, fascista dichiarato di vecchia data impelagato con i servizi segreti “deviati” e per nulla reticente non solo nel dichiararsi fascista, ma attivo anche nel fare apologia di fascismo e nel tentare di riorganizzare il partito che fu dei torturatori e degli assassini, che emanò le leggi razziali e che contribuì direttamente alla deportazione e allo sterminio degli oppositori politici e degli ebrei.

La GNI, anche se le loro divise non saranno più decorate con simboli dichiaratamente fascisti (come lo erano prima che qualche politico, spinto dalla mobilitazione popolare, denunciasse la questione opponendosi all’ostentazione di tali simboli) è diretta dallo stesso Saia e dal suo manipolo di fascisti (ex colonnelli dei Carabinieri ed ex Marescialli dell’esercito) e costituita dagli stessi sostenitori e fiancheggiatori del nuovo partito fascista di Saia e consorte.

Torino, città medaglia d’oro della Resistenza che tante giovani vite ha sacrificato per abbattere il fascismo e cacciare i nazisti dal nostro Paese; Torino, città dell’eroe partigiano Dante Di Nanni che sacrificò la vita combattendo contro i nazifascisti, non può e non deve accettare che i fascisti in camicia color kaki (o comunque addobbati) possano scorrazzare per le sua vie alla ricerca di chissà quale “nemico della società e dell’ordine pubblico”. Il sindaco di Torino e tutti gli amministratori e i consiglieri devono prendere chiaramente le distanze da questi fascisti e invece di valutarne l’idoneità rispetto al così detto “servizio di ronda” inserito nel pacchetto sicurezza del governo, devono impedire che possano circolare per i nostri quartieri!

Se queste squadracce fasciste saranno autorizzate dagli organi competenti a scendere in strada in “servizio di ronda”, la risposta a queste squadracce nere non saranno certo i City Angels, anche se, nonostante tutto, un minimo di servizio sociale loro lo svolgono. La risposta a queste squadracce fasciste saranno le ronde popolari proletarie. Gli antifascisti torinesi faranno come hanno fatto quelli di Massa: le contrasteremo e le combatteremo sul territorio, nei quartieri e nelle vie della nostra città!!

Gli antifascisti torinesi sapranno organizzarsi e fare fronte comune, al di la delle differenti impostazioni politiche e di partito, contro le ronde nere e sapranno riprendere in mano il testimone degli “Arditi del Popolo” e proseguire dove essi avevano interrotto!

Facciamo quindi appello a tutte le forze antifasciste, comuniste, anarchiche e sinceramente democratiche, affinché venga, al più presto, indetta un assemblea organizzativa che abbia lo scopo di mettere in campo gli strumenti necessari a combattere e contrastare le squadracce fasciste e unisca in un fronte comune tutte le forze antifasciste presenti sul territorio.

f.i.p 30.07.09

Coordinamento dei Collettivi Comunisti - 27/07/09

I compagni del Partito dei CARC e dell’ASP nella notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio a Marina di Massa hanno contrastato le ronde fasciste che pretendono di scorrazzare per la città indisturbate e protette dalla polizia.

I fascisti non tollerano l’opposizione alla loro riabilitazione e al loro tentativo di riorganizzarsi e di reprimere le masse popolari immigrate e non.

Innervositi dalla giusta opposizione dei compagni che non volevano lasciare la città nelle loro mani, i fascisti e la polizia si sono presentati provocatoriamente davanti alla festa di Resistenza.

Negli scontri con i fascisti e con la polizia che li difendeva sono stati arrestati due compagni e fermati altri due.

Esprimiamo solidarietà ai compagni del Partito dei CARC e dell’ASP che sono stati colpiti dalla repressione della polizia in combutta con i fascisti.

Esprimiamo solidarietà a tutti i compagni che si battono contro il regime borghese e contro i fascisti che lo sostengono.

Le ronde fasciste si combattono soprattutto con le ronde proletarie!

Li abbiamo battuti allora, li batteremo ancora!

Coordinamento dei Collettivi Comunisti - tel. 3336411102

coorcolcom@tiscali.itwww.coorcolcom.org

KNR presenta: sabato 1 agosto 09 GERMINAL NIGHT dalle 22 al Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa

01/08/2009 - 22:00
01/08/2009 - 23:30
Etc/GMT+2
autore: 
KNR
image1: 
1HERBgermi.jpg

RESISTENZA

CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA

CON ALDO,ABBA NEL CUORE

E CON TUTTI I COMPAGNI UCCISI DAI FASCISTI ,CON O SENZA DIVISA

SERATA PRESSO CIRCOLO ANARCHICO PONTE DELLA GHISOLFA

AREA CON

MUSICA DIFFUSA
FREEINTERNET
POP KORN
BIRRA
PROIEZIONI VIDEO ANTIPROIBIZIONISTE

INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE
ALL'ENTRATA SARA' DATO IN REGALO UN SEME PER PRODURRE FIORI PER I NOSTRI "CANNONI"

RESISTENZA ORA E SEMPRE!

Merce di scambio

Una lunga chiacchierata con un recluso del Cie di Ponte Galeria. Partendo da un episodio specifico - la storia allucinante di un aspirante rifugiato politico catturato a marzo e da quel momento sballottato tra il Centro di Roma e quello di Algeri senza che nessuno lo voglia né trattenere né liberare - si indagano le condizioni di vita dietro le sbarre, dove non puoi avere niente, neanche una penna per scrivere o un bicchiere di latte!, perché non sei nessuno. E poi le alterne vicende dell’accordo sui rimpatri con la Tunisia, e poi ancora l’entrata nel gioco delle espulsioni dell’Algeria. Al centro, la lucida consapevolezza di essere prigionieri di Stato, merce di scambio nei rapporti tra i governi del Mediterraneo.

Ascolta l’intervista da Ponte Galeria:

http://www.autistici.org/macerie/?p=17473

Denunciamo lo squadrismo neofascista e la repressione poliziesca negli scontri di Massa del 25 Luglio 2009

autore: 
battaglia comunista

Denunciamo lo squadrismo neofascista e la repressione poliziesca negli scontri di Massa del 25 Luglio 2009

Ma i comunisti non si lascino risucchiare della logica dell’antifascismo: la difesa dell’agibilità politica e territoriale deve essere legata alla ripresa della lotta di classe; il nostro programma è il superamento di questa società in crisi

* I comunisti devono contrastare chiunque impedisca la ripresa della lotta di classe. Mentre il governo e la borghesia internazionale portano avanti le loro politiche tutte volte ad espropriare e reprimere noi proletari, che già non abbiamo nulla, a vantaggio di chi vive di potere e privilegi, i fascisti stanno crescendo sul territorio e danno vita ad azioni provocatorie e violente come la costituzione del Servizio di Sicurezza Sociale (SSS). Il capitale finanzia queste forze al servizio della Patria e del padronato perchè sa che la crisi porterà ad esplosioni di rabbia sociale ed i fascisti – mercenari al soldo della borghesia — saranno pronti a reprimerle. Ma, al tempo stesso, il problema principale nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro, nel territorio, sono le organizzazioni democratiche della destra, della “sinistra” e dei sindacati, che impegnano tutte le loro energie per deviare la rabbia proletaria nel vicolo cieco del nazionalismo (fascismo, leghismo), del tatticismo che frammenta le lotte e le conduce in partenza alla sconfitta, delle compatibilità economiche, le forze che impediscono in tutti i modi l’autorganizzazione della rabbia degli sfruttati.
* Per questo non possiamo condividere l’appello che gli stalinisti del CARC rivolgono a tutte le forze sinceramente democratiche mentre, al contempo, solidarizziamo con TUTTI i proletari, italiani e immigrati, che difendono le loro vite ed il territorio, diventando con ciò vittime della repressione statale, della violenza fascista, sindacale o democratica.
* Nella crisi la classe dominante non si combatte cadendo nella sterile contrapposizione fascismo-antifascismo, ma rilanciando il programma della autorganizzazione delle lotte dei lavoratori sul terreno della difesa dei nostri autonomi interessi di classe, indicando la concreta possibilità di opporsi alle politiche del capitale con la lotta di classe, con l’unità di tutti i proletari, italiani e immigrati, stabili e precari, a partire dalla fabbrica fino al territorio. Il terreno sul quale dobbiamo opporci alla crisi, alle politiche padronali ed alla repressione, è quello della lotta a questi servi, per il rilancio della battaglia per il mondo nuovo, il comunismo, una società governata dalle assemblee dei lavoratori, nella quale siano aboliti il capitale e la proprietà privata.
* Nella crisi, siamo noi internazionalisti che possiamo e dobbiamo aggregare i proletari sostenendo posizioni coerentemente anticapitaliste, combattendo il fascismo ed i fascisti come una delle tante facce con le quali il potere borghese ci reprime e ci sfrutta. Per questo è un errore rincorrere la borghesia sul suo terreno, quello dell’antifascismo democratico e fine a se stesso. L’antifascismo proletario si chiama anticapitalismo.
* Nei luoghi di lavoro e nel territorio opponiamoci con tutte le forze a chiunque si opponga alla lotta di classe, costruiamo il partito della rivoluzione sociale: tutto il potere al proletariato! Questo sia il nostro programma, su questo programma riconquistiamo le fabbriche, i luoghi di lavoro, le periferie, il territorio.

WWW.INTERNAZIONALISTI.IT

L’IBM colpisce ancora

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, venerdì 31 luglio 2009. Ieri mattina, l'ultimo giorno prima dell'inizio delle ferie, un lavoratore IBM, delegato sindacale iscritto all’FLMUniti-CUB, ha ricevuto una contestazione disciplinare.

Stavolta l’accusa e' quella di "aver invitato alla lettura di documentazione relativa ad attività di relatore svolta in sede internazionale e non attinente ad attività di business", la lettura di una singola slide, citando IBM fra altre sei aziende (secondo IBM senza autorizzazione) durante una presentazione presso un meeting sindacale internazionale.

“Non si tratta solo di una ritorsione ma di grave attività antisindacale, poiché questo nostro delegato già agli inizi di giugno ha subito una sospensione di tre giorni” spiega Piergiorgio Tiboni, segretario generale di FLMUniti-CUB. “In quell’occasione l’accusa pretestuosa era quella di avere creato un gruppo sindacale su Facebook. Un’imputazione mai dimostrata, per cui da questo gruppo sarebbe stato spedito un messaggio che avrebbe diffuso gli indirizzi di posta elettronica di alcuni alti dirigenti IBM.”

Oltre a questi episodi, è da ricordare che IBM ha anche impedito l’ingresso in azienda ai rappresentanti sindacali dell’FLMUniti-CUB durante un’assemblea sindacale regolarmente indetta.

“Un provvedimento comminato per vendicarsi del fatto che il nostro delegato aveva reso noto la notizia che una cinquantina di manager italiani di IBM si regalavano un premio di quattro giorni in una beauty-farm, per un costo di circa 50 mila euro, circa, malgrado cassa integrazione, mobilità e licenziamenti in atto.”

Oltre a questo fatto (risalente al 17 marzo, su La Repubblica, a firma di Ilaria Carra), lo stesso Tiboni circa un mese dopo con una lettera aperta rendeva noto la denuncia anche alla casa madre americana della multinazionale informatica, all’oscuro degli sperperi.

Al lavoratore sono giunti attestati di solidarietà da parte di Rsu di altre città italiane.

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