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«Giovedì 25 Giugno, 2009»
Inizio:02:00
Fine:11:00

SDA
CONSEGNA “PACCHI” ALLE FAMIGLIE

Si chiama S.D.A. ma la chiameremo Golia, come il gigante filisteo.
E' una società con 3000 dipendenti e un fatturato annuo di circa 500 milioni di Euro.
Oltre 5000 mezzi di trasporto tra quelli propri e quelli delle cooperative “esternalizzando” circa il 50% del lavoro di consegne.
La società di Via Fantoli a Milano, partnership privilegiato delle Poste Italiane con circa il 35% del pacchetto azionario, ha dichiarato guerra alle cooperative di trasporto

Nella sola Milano circa 300 lavoratori, nella maggior parte migranti, che svolgono la mansione di autisti, rischiano il posto perché la SDA vuole costringere le cooperative ad aderire al loro consorzio, che sarà gestito e regolato dall'Azienda.

Con la scusa della riduzione del lavoro, e dell'acuirsi della crisi, la società sta compiendo un vero e proprio ricatto mafioso nei confronti di decine di “padroncini” che si trovano davanti alla scelta o d'entrare a formar parte del consorzio, con tutto ciò, che comporta (riduzione di personale, pagamenti dilazionati, lavoratori in nero ecc) o non lavorare affatto, lasciando su lastrico centinaia di famiglie

Noi, lavoratori dipendenti della Cooperativa 2MRGF non ci stiamo e ci ribelliamo a questo agire mafioso e ricattatorio
Dieci lavoratori abbiamo deciso di fermare i mezzi per affermare il nostro diritto a lavorare e mantenere la nostra indipendenza dal gigante Golia

Abbiamo già ricevuto le lettere che ci intimano di continuare a svolgere il nostro lavoro pena il licenziamento, o a consegnare le chiavi del “giro” lavorativo, nonostante nei nostri confronti la SDA avanzi circa 90.000 Euro di credito
Abbiamo bisogno di aiuto e di non essere lasciati soli

I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA 2MRGF E LE LORO FAMIGLIE

PER LA DIFESA DEL POSTO DI LAVORO
CONTRO L'AGIRE MAFIOSO E RICATTATORIO
CONTRO LA CONTINUA PRECARIZZAZIONE

PRESIDIO/ BLOCCO
LUNEDI' 12 OTTOBRE DALLE ORE 07.00
SEDE DELLA SDA VIA FANTOLI ( IN FONDO A VIA MECENATE)
MILANO

Inizio:02:00
Fine:11:00

SDA
CONSEGNA “PACCHI” ALLE FAMIGLIE

Si chiama S.D.A. ma la chiameremo Golia, come il gigante filisteo.
E' una società con 3000 dipendenti e un fatturato annuo di circa 500 milioni di Euro.
Oltre 5000 mezzi di trasporto tra quelli propri e quelli delle cooperative “esternalizzando” circa il 50% del lavoro di consegne.
La società di Via Fantoli a Milano, partnership privilegiato delle Poste Italiane con circa il 35% del pacchetto azionario, ha dichiarato guerra alle cooperative di trasporto

Nella sola Milano circa 300 lavoratori, nella maggior parte migranti, che svolgono la mansione di autisti, rischiano il posto perché la SDA vuole costringere le cooperative ad aderire al loro consorzio, che sarà gestito e regolato dall'Azienda.

Con la scusa della riduzione del lavoro, e dell'acuirsi della crisi, la società sta compiendo un vero e proprio ricatto mafioso nei confronti di decine di “padroncini” che si trovano davanti alla scelta o d'entrare a formar parte del consorzio, con tutto ciò, che comporta (riduzione di personale, pagamenti dilazionati, lavoratori in nero ecc) o non lavorare affatto, lasciando su lastrico centinaia di famiglie

Noi, lavoratori dipendenti della Cooperativa 2MRGF non ci stiamo e ci ribelliamo a questo agire mafioso e ricattatorio
Dieci lavoratori abbiamo deciso di fermare i mezzi per affermare il nostro diritto a lavorare e mantenere la nostra indipendenza dal gigante Golia

Abbiamo già ricevuto le lettere che ci intimano di continuare a svolgere il nostro lavoro pena il licenziamento, o a consegnare le chiavi del “giro” lavorativo, nonostante nei nostri confronti la SDA avanzi circa 90.000 Euro di credito
Abbiamo bisogno di aiuto e di non essere lasciati soli

I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA 2MRGF E LE LORO FAMIGLIE

PER ADESIONI E INFO: tutticlandestini@gmail.com

348-7000060

PER LA DIFESA DEL POSTO DI LAVORO
CONTRO L'AGIRE MAFIOSO E RICATTATORIO
CONTRO LA CONTINUA PRECARIZZAZIONE

PRESIDIO/ BLOCCO
LUNEDI' 12 OTTOBRE DALLE ORE 07.00
SEDE DELLA SDA VIA FANTOLI ( IN FONDO A VIA MECENATE)
MILANO

Inizio:17:16
Fine:17:16

Il no border camp di Calais sara` uno dei momenti piu` importanti di mobilitazione nel Nord Europa.Una settimana di manifestazioni,dibattiti,azioni.
La polizia francese ha gia` dato segnali di intimidazione nei confronti degli attivisti francesi, minacciando persone (rilasciate dopo una violenta ondata di arresti dopo una manif) riguardo al no border camp.
In seguito a questi fatti e` ancora piu importante presenziare, anche per dare un segnale forte contro la repressione in Francia che si sta aggravando giorno per giorno.
NO BORDER NO NATION STOP DEPORTATION!

http://calaisnoborder.eu.org/

Inizio:10:00
Fine:14:08

Questa è la storia dell'incontro fra una cena e una persona.
L'11 ottobre 2007, sulla ghiacciaia del pam di via Olona di Milano, sotto gli occhi di tutti, qualcuno agonizzava. Agonizzava da giorni. Il corpo gelato, i sensi annebbiati dal freddo. Agonizzava senza sapere perchè. Agonizzava e aveva paura.
Sdraiata su una ghiacciaia, una cena conosceva il terrore, il dolore, la nostalgia... Quella cena, in silenzio, urlava... Quella cena che sognava il mare...
Un continuo rumore copriva quel grido silenzioso e disperato, rendendo quel qualcuno cena silenziosa.
Ma ascoltando per un attimo il silenzio, era impossibile sottrarsi alle urla inascoltate di una cena, che in silenzio piangeva.
Quel giorno, una cena e una persona si guardavano e si ascoltavano. E poi correvano, insieme, verso il sogno di chi era nato astice ed era stato trasformato in cena. Verso il sogno di chi, sognando, piangeva.
Ma una ragazza ora correva fuori da un supermercato con in mano una cena!
L'uomo saltava giù dal camion e bloccava quella ladra di cene costosissime. Chiamava la polizia, per fermare definitivamente quella criminale.
Quella sera, mentre una ladra veniva arrestata per rapina, una cena cuoceva...

Alle 13 di giovedì 5 marzo, avrebbe dovuto avere luogo l'udienza di dibattimento del processo per rapina, in cui avrebbe dovuto essere letta la lettera di rivendicazione che incolliamo qui sotto. All'ultimo momento però l'udienza è stata rimandata al 25 giugno. Abbiamo comunque deciso di cogliere quest'occasione, per poter urlare che un animale non è una cena e che una liberazione non è una rapina.

Giovedì 25 giugno avrà luogo l’udienza di dibattimento. Contemporaneamente, si svolgerà un presidio per la liberazione animale:

25 GIUGNO, ORE 10, MILANO P.ZZA CADORNA

Ognuno sarà il benvenuto, ma ci piacerebbe non avere sigle o bandiere, per dire ciò che profondamente sentiamo come persone.
Intanto, nel tribunale dei minori di Milano, verrà letta la rivendicazione che incolliamo qui sotto.


LETTERA DI UN ASTICE AD UN GIUDICE
UNO DEI MILIONI... PROPRIO UNO... PROPRIO LUI...

Immaginate per un attimo di essere sdraiati in una scatola di vetro, a pancia in giù sul ghiaccio, con mani e piedi legati e un pezzo di nastro adesivo sulla bocca. E' ormai una giornata che siete in quella posizione, o forse cinque minuti, in effetti vi è difficile dirlo con precisione. Siete legati in mezzo a centinaia di giganteschi pacchetti di tetrapack, sacchetti di plastica, bottiglie di lemonsoda, elastici e spazzole per capelli. Centinaia di persone si muovono intorno a voi. Vi guardano, ma sembrano non vedervi, prese a saltare da uno scaffale all'altro, come tutte spinte da uno stesso impulso perverso a voi sconosciuto. Quante ore, o giorni, o minuti saranno passati? qualcuno si ferma, vi osserva, dice qualcosa in una lingua incomprensibile. Un'altra voce risponde da dietro la vostra testa, che è ormai talmente infreddolita da non pensare nemmeno di poterla provare a girare. Da quanti anni, o giorni, siete chiusi lì dentro? ogni secondo dura un minuto, ogni minuto un'ora, mentre contate il tempo secondo dopo secondo, e ad ogni secondo vi chiedete quanti altri ne dovranno seguire. Un guanto enorme si protende verso di voi, vi solleva. La prima voce parla un'altra volta e voi vi ritrovate di nuovo con la pancia sul ghiaccio. Qualcuno di fianco a voi viene sollevato a sua volta e chiuso in un pacchetto di cellofan. Due persone, mentre scelgono le patatine fritte nello scaffale vicino al vostro, guardano la scena come fosse la cosa più normale del mondo. Tutti intorno a voi si comportano come se lo fosse.

Voi li guardate senza capirli e vi chiedete perché siete chiusi lì dentro... e forse è un bene che di questa domanda non possiate conoscere la risposta...

Io vivevo nel buco di uno scoglio (forse questa frase avrei dovuto interromperla a "io vivevo"...), levigato dalle onde del mare. Conoscevo perfettamente il mio fondale e sapevo che ogni onda avrebbe portato qualcosa di diverso e di nuovo. Me ne stavo lì, per giornate intere sulla mia roccia, a sentire il risucchio delle onde sul mio corpo immobile.

Non so come abbia fatto a ritrovarmi catapultato all'inferno, è stato un attimo, quello che mi ricordo è solo il fondo del mare, e poi decine, centinaia di pesci schiacciarsi e contorcersi sulla mia schiena e sotto la mia pancia. L'acqua che scendeva, sempre di più, trascinandoci verso il basso, lasciandoci soffocare sempre più schiacciati l'uno sopra l'altro in balia della forza di gravità, ammucchiati come una catasta di legna. Avevo paura, non capivo. All'improvviso siamo precipitati su un piano duro e asciutto. Vedevo tutti morire soffocati, in preda alle convulsioni.

Poi mi sono sentito sollevare, qualcosa di stretto e doloroso mi costringeva le chele. Io non capivo, non sapevo cosa stesse succedendo, tuttora non so cosa sia successo né cosa succeda. Non so come né perchè mi sia ritrovato all'inferno. Il mio corpo è atrofizzato dal ghiaccio. Fatico a muovere le zampe. Un dolore costante e logorante mi stringe la testa e non mi lascia un solo istante di tregua. Mi chiedo perchè, mi chiedo cosa sia il posto in cui mi trovo. Dove sono le onde del mare? Mi chiedo da quanto tempo mi trovo qui e quanto ancora ne dovrà passare. Mi chiedo se sarà questo il posto in cui dovrò morire o cosa ancora mi aspetti. e intanto aspetto, aspetto rassegnato, secondo dopo secondo. Conto il tempo, senza lasciar passare un solo secondo senza chiedermi come e perchè sia stato strappato al mio mare e se mai potrò rivederlo.

E grido in silenzio, perchè voi non la potete sentire la mia voce straziata. E imploro chi di voi ha un cuore di riportarmi a casa.

Un astice dei milioni... proprio uno... proprio io...

In questo processo ci sono due parti in causa: una si deve difendere dall'accusa di rapina, l'altra è quella che accusa. Ogni anno migliaia di astici muoiono bolliti vivi, miliardi di animali vengono torturati uccisi per soddisfare il nostro palato. Al mondo esistono milioni di lager, in cui gli animali non sono che numeri, fatti nascere al solo scopo di essere sfruttati e uccisi, considerati alla stregua di macchine che convertono i mangimi in carne, latte, uova, pellicce, risultati di esperimenti.

Trovo ai limiti dell'assurdo che in questo processo sia io a trovarmi al banco degli imputati, per questo motivo ho voluto con la presente lettera chiamare a testimoniare la vera vittima di tutta la vicenda, l'unico testimone che credo meriti veramente di essere ascoltato. Purtroppo ho dovuto usare sentimenti, parole, sensazioni e pensieri umani per provare a rendere vagamente l'idea della profonda angoscia e del dolore provati dall'animale, e dell'insensatezza della diffusa convinzione che chi ne è responsabile sia nel giusto. E' evidente che si tratti di un espediente letterario e sono consapevole del fatto che l'astice non possa aver provato tali sensazioni così come descritte, ma era l'unico modo per rendere l'idea avvicinandosene il più possibile. So comunque di non essere riuscita nel mio scopo, tuttavia non avrei potuto in alcun modo farlo. Si tratta di situazioni che chi ha vissuto non potrà mai raccontare e da chi non sono state vissute non potranno mai essere comprese... mai sul serio... mai fino in fondo... Tuttavia è sufficiente guardare un animale negli occhi per capire che dietro ad ognuno di loro, così come ad ognuno di noi, si trova un intero mondo, un mondo che nessuno ha il diritto di distruggere deliberatamente.

Considero questo processo un'occasione per provare a dare voce a tutti coloro le cui grida straziate non fanno che rimbalzare contro un muro di silenzio. Ritengo necessario non rinnegare quelle che sono state le vere ragioni del mio gesto per fermarci tutti un attimo a riflettere su cose erroneamente date per scontate, io con voi.

Il grattacielo in cui viviamo, la cui cantina è un mattatoio e il cui tetto è una cattedrale, dalle finestre dei piani superiori assicura effettivamente una bella vista sul cielo stellato. Ed il tutto si regge su un pregiudizio, simile a quello razzista o sessista, il pregiudizio antropocentrico, che giustifica la diversa considerazione degli interessi su base di specie. La scala dei valori è stata completamente ribaltata, conformemente alle esigenze umane, fino al punto di attribuire diverso valore alla sofferenza a seconda del grado di "razionalità" di chi la prova, senza minimamente considerare il fatto che sentimenti e sensazioni come dolore, paura, istinto ed interesse alla sopravvivenza, terrore, percezione della vita e della morte, non sono affatto connessi alla "ragione", ma semmai alla sensibilità, propria degli altri animali così come dell'animale umano. A dire la verità, comunque, non è neanche propriamente la razionalità ad essere portata come principio discriminante, ma la mera appartenenza di specie.

Prendiamo in analisi il caso di un uomo portatore di un handicap tale da renderlo privo di capacità razionali, ma non di sensibilità. Ragionando in modo laico, coerentemente con l'assunto che la razionalità sia il principio che stabilisce il valore della vita, della morte e della sofferenza, l'individuo in questione dovrebbe essere considerato (e di conseguenza trattato) alla stregua di un animale-non-umano, ovvero come un potenziale mezzo che consenta ai cosiddetti "esseri razionali" di conseguire i propri fini. Il fatto che ciò (fortunatamente) non avvenga, rivela un'evidente contraddizione. L'opposta valutazione che spinge in un caso ad infliggere e nell'altro a evitare la sofferenza, non è forse il sintomo di un atteggiamento schizofrenico? Perché non si ha il coraggio di mettere in discussione i principi che lo ispirano, invece di elevarli a verità assolute e indiscutibili? Se lo si facesse, forse un gesto come il mio risulterebbe non solo comprensibile, ma addirittura doveroso ed inevitabile.

Io ho visto la sofferenza negli occhi di quegli animali, questo è stato il motore del mio gesto. La pietas, uno dei più nobili fra tutti i sentimenti. Ho portato una serie di ragioni perfettamente in grado di essere capite. Voi avete la facoltà di stabilire se restituire la dignità ad un essere senziente sia o meno un gesto criminale, ma prima che possiate decidere se volervi prendere questa responsabilità, voglio appellarmi al vostro buon senso, vorrei che voi provaste a chiedervi: siete fino in fondo sicuri di avere il diritto di farlo? E siete certi di poter soprassedere su quanto sopra detto?

...E siete disposti a prendervi la responsabilità di riconoscere la tortura e di condannare la compassione e l'empatia?

Contatti: empatia.animale [at] gmail.com

Inizio:18:00
Fine:20:00

Nell’assemblea convocata per giovedì 25 giugno alle ore 18,00 nel piazzale antistante la stazione, i pendolari discuteranno di come mettere in atto lo sciopero del biglietto che incomincerà dal 1 luglio 2009, finalizzato al reintegro della fermata di Rho, sostituita dalla nuova fermata di Fiera, per i treni della linea Milano Torino.

Già dai primi giorni è emerso che le variazioni attuate creano enormi disagi sia ai pendolari lombardi, sia a quelli piemontesi e non è dunque necessario completare i 6 mesi di sperimentazione previsti, per comprendere la necessità di riattivare in tempi brevi la fermata di Rho. Lo stesso unanime dissenso trasversale alle forze politiche ed espresso dalle istituzioni locali, sebbene tardivo rispetto ai momenti decisionali, testimonia che non vi sono dubbi sulla inopportunità del provvedimento.

Le oltre 3500 firme raccolte non esprimono solo un dissenso per la soppressione della fermata, ma una più generale insofferenza di un territorio in cui troppo spesso gli interessi di Fiera ed Expo 2015 non convergono, ma anzi confliggono, con quelli dei cittadini. Un territorio in cui le istituzioni non investono per le scuole, per gli ospedali e per la mobilità pubblica che si vede sottrarre una fermata del treno per un servizio già scadente, non può fare altro che ribellarsi a questa decisione.

Saranno anche questi i contenuti della manifestazione che sfilerà per le strade della città di Rho il 4 luglio, ennesimo appuntamento di una vertenza che, se necessario, proseguirà ad oltranza.

sosfornace@inventati.org
http://mobilitati.wordpress.com

Inizio:19:56
Fine:19:56

1 Luglio festa di autofinanziamento e raccolta adesioni per andare assieme a Roma il 15 luglio
Il 1 luglio dalle 20 in avanti si terrà a MILANO una festa di
autofinanziamento e di raccolta adesioni per andare insieme il 15 luglio a
Roma al sit-in nazionale sotto Montecitorio contro il ddl Aprea, i tagli
alla scuola e per l'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari
docenti e ata...
La festa si terrà a Chiamamilano in Largo Corsia dei Servi (MM San BABILA).
Venite numerosi e diffondete!
Allego volantino dell'iniziativa e l'appello per il 15 con i primi
firmatari.
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com/2009/06/1-luglio-fest...

Aderite!!! Promuovete!!! Partecipate!!!

APPELLO A TUTTE LE RETI, COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI PRECARI PER CONTINUARE LE MOBILITAZIONI E LE LOTTE FINO AL RITIRO DEI TAGLI, AL RITIRO DEL PDL APREA, ALL'ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI TUTTI I PRECARI SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN ORGANICO DI DIRITTO E DI FATTO.

Il personale precario della scuola, docenti, personale tecnico/amministrativo, collaboratori, riunito in ASSEMBLEA NAZIONALE UNITARIA il 24 maggio a Roma, promuove un

SIT-IN NAZIONALE A ROMA

davanti al Parlamento per il 15 luglio, dalle ore 10.30.

si invitano TUTTI i lavoratori della scuola, precari e non e TUTTI i cittadini a sostenere e a partecipare attivamente a questa iniziativa.

Per DIFENDERE una scuola pubblica statale libera, gratuita, pluralista e laica;
Per IL DIRITTO ALLO STUDIO per tutti e tutte;
Per LA LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO;
Per una SCUOLA DI QUALITA’ grazie a maggiori investimenti e a serie politiche scolastiche;
Per SALVARE centinaia di migliaia di POSTI DI LAVORO,

Per adesioni: coordinamento3ottobre@gmail.com

Inizio:21:00
Fine:23:59

L'associazione Amal è lieta di invitarvi agli incontri di preparazione dei volontari per il viaggio in Palestina.Ai primi due incontri parteciperà il Prof. Branca (dell'Università Cattolica e studioso dell'Islam) che parlerà dei seguenti argomenti:

- Islam: religione e società
(Giovedì 25 Giugno 2009)

- Islam e Occidente: scontro di civiltà?
(Giovedì 2 Luglio 2009)

Gli incontri si terranno in via Cadamosto 5 a Milano alle ore 21:00.

Vi aspettiamo numerosi. Grazie per la partecipazione!

Inizio:21:00
Fine:00:00

Giovedì 25 Giugno alle ore 21.00

Incontro – Dibattito sul PACCHETTO SICUREZZA

presso la Corte Popolare Autogestita in Via Gorizia n.8 Garbatola di Nerviano (MI)

interverra’

Jorge Carazas
Portavoce del Centro delle culture di Milano
Una federazione internazionale di associazioni, che si propone di facilitare e di stimolare il dialogo tra le culture nel rispetto delle differenze, per una società pluralista e multiforme.

Evento organizzato dal Collettivo Oltre il Ponte in collaborazione con “Abarekà Nandree onlus“.

info:
www.collettivoltreilponte.it
collettivoltreilponte@yahoo.it
info.india@abareka.org

Inizio:21:00
Fine:23:30

Un nuovo incontro della Assemblea che lotta contro il progetto di costruzione della Discarica di Amianto a Cappella Cantone (CR).

Venite tutte/i, informatevi, partecipate e contribuite a fermare questo progetto pericoloso per la salute e devastante per l'ambiente!

Inizio:21:00
Fine:23:59

Il Laboratorio Gattoquadrato (www.autistici.org/gattoquadrato) organizza la Festa del parco di Loreto dal 25 giugno al 28 giugno 2009 presso il Parco di Loreto di Bergamo in via Meucci.
www.myspace.com/parcodiloreto

INFORMAZIONI GENERALI:
Ingresso gratuito
Pizza forno a legna
Loreto e biciclette: un parcheggio apposito, uno stand informativo, un
trattamento speciale per chi arriva in bici alla festa
Laboratori nel parco: sconto sulla consumazione per chi partecipa a
workshop e laboratori. gradita la pre-iscrizione a workshop e
laboratori.

PROGRAMMA:

Giovedì 25 giugno
* Laboratorio di serigrafia – dalle 21.00
* mutE - pianisti di sale senza soffitti – ore 21.30:

IVONNE GUT (ambientelettracustica) da Bergamo
Cortometraggi:
"Les petit Bourgeois sont toujures Les petit Bourgeois" di Attanasio
Scimitarra (7'30")
"Numerosi cubetti di porfido" di Attanasio Scimitarra (9')
"Beans - Fagioli"di Anonimo (7')

POLVERE (bluesperimentale) da Milano
Cortometraggi:
"Frammenti di risveglio" di Fabrizio Personeni (12')
"Look.blind.eyes" di Mario Raoli, (10')

Venerdì 26 giugno
* Scatto fotografia gigante – ore 17.00
* Aperitivo con happy hour – dalle 19.00 alle 21.00
* Art crossing – dalle 19.00 alle 22.00
* Concerto acustico- dalle 19.30:

DEATH IS A SAILOR: folk-rock bello bello (Bergamo)

* PIMP – ore 21.00
* mutE - pianisti di sale senza soffitti – ore 21.30:

Tiziano Riva / Daniele Cumini (batteria + sax / sperimentale) da Bergamo
Cortometraggi:
"body electric #1” di Davide Pepe (4')
"body electric #2” di Davide Pepe (7'30")

LIQUID CLOCK (funk) da Lodi
Cortometraggi:
"Da lontano” di Mauro Santini (10')
"Fermo nel tempo” di Mauro Santini (10')

ASP/ SEC_ (elettroacusticaelettronica) da Napoli
Cortometraggio:
"Senza stoppino non fa chiaro il lumino" di Tony Sbarbaro (25')

* DJ SET - ore 23.00:
DESTINATION: LOVE

Sabato 27 giugno
* Grazielliadi – dalle 15.00 alle 19.00:
Un raduno, una competizione, una celebrazione. Esclusivamente su
mitiche grazielle.

* Fotocaccia al tesoro per bambini– ore 16.00
* Scatto fotografia gigante – ore 17.00
* Laboratorio ceramiche RAKU – dalle 19.00
* Aperitivo con happy hour – dalle 19.00 alle 21.00
* DJ SET - ore 19.00:
WINSTAN

* Proiezione di cortometraggi – dalle 21.30:

Nous (Olivier Hems, Francia 2007, Super 8, 12 minuti)
Amelia (Chiara Idrusa Scrimieri, Italia 2007, Mini-Dv, 17 minuti)
La théorie des ensembles (J.H. Damourette, J. Eka M'Changama, M.
Hericher, Francia 2007, DvCam, 4 min.)
The italian doctor (Esben Hansen, Danimarca 2007, MiniDv, 28 minuti)
Last kodachrome 40 for a Nizo S800 (Davide Pepe, Italia 2007, Super8, 6 minuti)
Café Paraiso (Alonso Ruizpalacios, Messico 2008, 35mm, 20 minuti)
Il torneo (Michele Alhaique, Italia 2008, 16mm, 15 minuti)
Aprop (Aitor Echeverria, Spagna 2007, 35mm, 7 minuti)

* Vestire… 7 lettere da indossare - dalle 21.30
Sfilata show di:
RELOGO , YEAH , BETOY , KRUPKA, DILETTA, KANDIE KANDIE, DUE-D
* DJ SET - ore 23.00:
WINSTAN

Domenica 28 giugno
* Ciclofficina nel parco – dalle 15 alle 19:
Laboratorio meccanico aperto a tutti, sfruttate gli attrezzi e i
meccanici di Pedalopolis!

* Laboratorio sperimentale con plastica riciclata – dalle 15 alle 21
* Laboratorio ceramiche RAKU – dalle 15
* Concerti acustici - dalle 17.00:

JOHNNY BELLASPETTO: antagonismo acustico (Pisa)
GARAGE ERMETICO: il mare in questa città (Bergamo)
BOB CORN: accordi semplici, voce soave (Modena)
GOODNIGHT LOVING: folk-rock d'oltre oceano (Milwaukee)

* Aperitivo con happy hour – dalle 19.00 alle 21.00
* Workshop sulla costruzione di pinhole – ore 20.30
* Proiezione di cortometraggi – dalle 21.30:

Adjustment (Ian Mackinnon, Uk 2006, HDV, 7 minuti)
Tricko - The T-Shirt (Hossein Martin Fazeli, Rep. Ceca 2006, MiniDv, 11 minuti)
Homo homini lupus (Matteo Rovere, Italia 2006, 35mm, 19 minuti)
La gallina ciega (Isabel Herguera, Spagna 2005, 35mm, 7 minuti)
The Story of a little soldier (Alexander Kviria, Uk 2005, 35mm, 19 minuti)
Soft (Simon Ellis, Uk 2007, 35mm, 14 minuti)
La memoria dei cani (Simone Massi, Italia 2006, 35mm, 9 minuti)
The wrong trainers (Kez Margrie, Uk 2006, BetacamSP, 15 minuti)

* Concerto - ore 21.30:

CARAVAN ORKESTAR (balkan / klezmer / cigani / caciara)

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