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La Fondazione Gates

La Fondazione Gates                                                  www.windoweb.it/edpstory_new/ep_gates_fondazione.htm
Bill gates

L'uomo più ricco del mondo

cede il suo immenso patrimonio a opere umanitarie

(...e gli altri? Soprattutto quelli che sono stati solo capaci di criticarlo, come risponderanno?)

"Dal 2008 mi darò altre priorità di vita" ha annunciato.

Per la data in cui ha deciso che volterà pagina, il fondatore della Microsoft avrà appena 52 anni. Gli resterebbe probabilmente un quarto di secolo da vivere come persona attiva. Per questo ha provveduto a designare con buon anticipo i suoi successori alla guida della sua compagnia, che godrà così di un ricambio generazionale sempre molto utile. I grandi vecchi, arricchiti di denaro e di gloria, non sono portatori di buone innovazioni.

Così Bill Gates dal 2008 guiderà, insieme alla moglie Melinda French, la sua fondazione di aiuti umanitari cui ha già conferito la gran parte del suo patrimonio (quindi non è pubblicità e non è un'idea campata in aria.

Patrimonio di oltre 29 miliardi di dollari.

Non ha pensato minimamente di trasferire tutti quei soldi ai figli, che comunque avranno di che vivere.

Bill Gates è stato sicuramente un capitalista invadente, astuto e preveggente. E' stato capace di mettere in difficoltà (o alla corda) i suoi più temibili avversari (IBM e Apple comprese, naturalmente).

Ha giocato duro, ma non sporco, altrimenti la severa legge americana e tutti i suoi nemici lo avrebbero inchiodato molto prima che diventasse ciò che è oggi.

Ha creato un impero, ma anche milioni di posti di lavoro, se pensiamo a tutti quelli che direttamente o indirettamente si avvalgono dei suoi prodotti informatici.

Ed ora è pronto a dare un esempio che se venisse seguito da un migliaio di uomini tra i più ricchi del mondo probabilmente risolverebbe gran parte dei problemi dei paesi più poveri.

Noi oggi è questo che ci possiamo e dobbiamo aspettare.

Il suo esempio è eclatante e possiamo solo sperare che nessuno si tiri indietro, che nasca (finalmente!) una vera coscienza globale e la consapevolezza che solo aiutando chi ha realmente bisogno possiamo essere sicuri di non avere sprecato la nostra vita.

E così l'altra buona notizia è che anche il secondo uomo più ricco al mondo, Warren Buffett, ha deciso di conferire l'80% della sua fortuna personale (37 miliardi di dollari) alla fondazione Gates.

Rileggete le cifre e fate qualche rapido conto per comprendere a fondo l'importanza di queste notizie e l'entità delle somme in ballo.

Peccato che i nostri quotidiani e TG siano così sensibili al fatterello di cronaca nera o ai rutti dei nostri presidenti, piuttosto che al dare la giusta risonanza a fatti di questo genere!

Possiamo solo auspicare che Jovannotti ci scriva una nuova canzone e che sia emulato da altri cantanti famosi nel mondo, affinché si inneschi una nuova moda e altri ricconi si sentano non da meno.

Con i soldi di Bill Gates e di Warren Buffett le attività filantropiche generate da questi due patrimoni privati diventeranno una potenza economica di prima grandezza, in grado di strappare manager di valore alle multinazionali del profitto.

Basti pensare che la fondazione Gates può spendere ogni anno cinque volte più dell'Unesco e che lo stesso governo degli Stati Uniti destina alla cooperazione internazionale somme assai inferiori di quelle del colosso no-profit.

La nuova fondazione deterrà 66 miliardi di dollari, mentre la cooperazione italiana muove 350 milioni di dollari l'anno.

Si prefigura una rivoluzione nelle attività umanitarie dagli effetti inimmaginabili, soprattutto se -come speriamo- altri capitalisti seguiranno l'esempio di Gates e Buffett.

Lo so, anche voi a questo punto state pensando la stessa cosa: già, e Berlusconi? E gli altri ricconi italiani?

Chissà se sarà al corrente di questa fondazione. Io penso di sì, ma credo gli scocci separarsi dal denaro e non lasciarlo tutto ai suoi figli.

Che dite, gliela mandiamo tutti insieme una bella e-mail di incoraggiamento? Con l'impegno di parlare solo un gran bene di lui se caso mai dovesse aderire alla fondazione Gates?

Commenti

Capialisti dal cuore d'oro.

Capialisti dal cuore d'oro.

Claudio Maffei

Questa notizia è strabiliante un Patrimonio di oltre 29 miliardi di dollari, per aiuti umanitari, che corrisponde a buona parte del patrimonio di Gates.
Potrebbe essere una prospetiva inaspettata, che  rivoluziona il capitalismo come conclusione del profitto,  finalizzato all'etica,  che poggia sul principio di dare agli altri di derivazione cristiana.

forse, 

forse, 

Gates è un grande.

Gates è un grande. Se smanettiamo sul pc, moltissimo è merito suo.

un po' di oggettività

il capitalismo non è mai etico: è dominato dalla volontà di potere e dalla tecnica. i progetti umanitari che gates finanzierà saranno, si spera, positivi, ma non risolveranno alla fonte il problema del grande divario tra il nord e il sud del mondo. e oltre a questo il signor bill gates, la microsoft e i suoi prodotti si meritano molte critiche: creazione di prodotti spesso di bassa qualità ma di prezzo esorbitante, utilizzo di licenze commerciali, richiesta di hardware aggiornato che costringe un continuo ricambio e genera un abnorme spreco di materiale elettronico altrimenti ancora utilizzabile, inoltre i prodotti non sono a codice aperto, limitando in questo modo la conoscenza informatica. l'unico dato positivo è il fatto di aver diffuso i pc, ma ad un prezzo in termini generali altissimo. 

Risponde Maf

Beh mica si può pretendere che Gates risolva da solo i mali del pianeta, ed il divario tra il nord ed il sud del mondo, anche questa premessa mi sembra poco oggettiva. Caso mai  una critica da muovere a Gates e qui concordo con te, è di assersi accorto un pò tardi dell'umanità, sia in termini di personale dipendente, sia per quanto concerne i consumatori. L'aspetto positivo che anche tu hai colto dei nuovi progetti umanitari, è una speranza che il buon cuore capitalista, sia usato anche per dare maggiore considerazione e riconoscimento a chi contribuisce  all'accumulo del capitale, ossia la forza lavoro.
E se il capitalismo non è mai stato etico, ciò non toglie che prima o poi ci si possa arrivare. 

Leggevo sui giornali che un

Leggevo sui giornali che un supermiliardario russo pentito, tra l'altro amico di Gates, si è ritirato in una baita a fare il pastore. A quanto pare la cosa è contagiosa.

come mi commuovo!

a forza di supermiliardari pentiti la ricchezza sarà finalmente debellata!

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