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Facebook in corsia a rischio la privacy
Facebook, la nuova mania tra le corsie degli ospedali
+ Facebook, rubata l'identità a un prof. di Trento
MULTIMEDIA
FOTOGALLERYInfermieri e medici pazzi di Facebook
Alle Molinette c'è chi mette un ubriaco alla berlina
MARCO ACCOSSATO
TORINO«Son ciucco perso». Le infermiere
alle Molinette ridono, accanto all’uomo in barella ubriaco fradicio.
Qualcuno sfodera il telefonino dalla tasca e «clic», scatta. Un attimo,
un ritocchino sul computer, e la foto è online. Impazza su Internet,
l’Hospital-Facebook-mania. Medici e infermieri si iscrivono e si
scrivono. Si fotografano e si mettono in vetrina sul sito più famoso
del momento. Ma tra un commento e l’altro, tra una foto e l’altra che
finisce in rete, la trappola è in agguato. Esagerare è un attimo. E on
line può finire il cattivo gusto. Peggio: l’offesa. Come l’uomo con la
pancia all’aria e la scritta «son ciucco perso». Gioie e dolori di una
comunità virtuale. In sé l’idea raccoglie consensi: un’occasione per
«sentirsi gruppo», per far squadra e lavorare più affiatati, ripetono
gli amanti del sito creato da Mark Zuckerberg. Così alle Molinette è
nato il gruppo «Pronto soccorso and friends», poi «A cuore aperto:
amici Cardiologie e Cardiochirurgia». Ci sono persino i fans dei
distributori automatici di panini e bevande che commentano la qualità
day by day. E al San Luigi di Orbassano? I giovani medici sono
subito passati al contrattacco creando il gruppo anti-Molinette:
«Fedelissimi San Luigi - Noi siamo i più fiky... altro che Molinette».
La battaglia per il titolo di ospedale migliore non passa più dalla
sala operatoria o dal confronto dei case-mix, i risultati degli
interventi sui pazienti più gravi. La lotta per la conquista del podio
ora la combatte il popolo di Facebook. Si scherza, certo. Ma lo scherzo
non è piaciuto al Cto, che ha deciso di oscurare Facebook dai pc
dell’azienda. Motivo? La direzione sanitaria preferisce non dichiarare
nulla, sulla questione. Inutile cliccare: il sito non si apre e non si
aprirà mai. Medici stremati dopo un intervento chirurgico durato ore,
dipendenti che brindano al lavoro al nuovo anno, feste private, al
ristorante o a casa di qualche medico o infermiere. Facebook è
anche aggiornamento: «Sono un infermiere del pronto soccorso del San
Paolo di Bari e mi servirebbero notizie e decreti legge riguardo alla
sorveglianza OBI», scrive Francesco Morisco ai colleghi di Torino. Ci
sono pillole di umoristica saggezza: «Nella nuova mensa - commenta
Enrica Borla - hanno messo i televisori: trasmettono all'ora di pranzo
“La prova del cuoco”. Ma mangiare guardando una trasmissione che parla
di cibo, non è come fare l'amore guardando film porno? Stessa mendicità
proletaria!». Roberto Cuna ha già convocato il primo Facebook raduno
sanitario torinese: Venaria, Teatro della concordia, data ufficiosa 24
gennaio. Drogati di Fb. Ma come tutti i «drogati» la minaccia overdose
è dietro l’angolo. Così capita di immortalare due colleghe in pausa e
pubblicare la loro foto senza rendersi conto che fumano all’interno
dell’ospedale e rischiano un provvedimento disciplinare. O intervenire
a bordo di un’ambulanza «118» la notte di Capodanno per soccorrere un
ubriaco, finché qualcuno descrive on line l’intervento dei colleghi che
«dopo essere stati chiamati da un gruppo di ciucchi... hanno picchiato
contro la macchina degli ubriaconi e si sono pure messi le mani
addosso... MEGARISSA DI FINE ANNO!!! ah ah ah». Questa è cronaca vera,
amici di Facebook. Praticamente tutti d’accordo, negli ospedali
torinesi: «Facebook non va oscurato». E qualcuno già parla di una
petizione contro chi lo ha fatto o lo farà: «Censura!». Peccato quella
scritta sulla pancia del «ciucco perso»: un’arma contro.
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200901articoli/9179gira...
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Commenti
Forse si sta esagerando, con
Forse si sta esagerando, con l'uso del pc.
collasso generazionale
lobotomizzazione degli anni 80
20anni di tv spazzatura
ecco la generazione x
vuoti culturali
apatia
arroganza
egoismo
indifferenza
competizione
sete di protagonismo
risultato??
societa' vuota
cittadini vuoti
e la corruzione patinata al potere
in 2 parole
COLLASSO GENERAZIONALE.
ODIO GLI INDIFFERENTI
Pablo
Non credo sia esagerato, ma
Non credo sia esagerato, ma comunque, che tutti abbiamo opinioni diverse
Daniel
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