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Commenti
si può stare li a dormire
si può stare li a dormire dalla sera prima?Che da varese ci vuole un po a venire,e già ieri la sveglia alle 4 e mezza per andare all'ambulatorio è stata devastante....
sul manifesto c'è il numero
sul manifesto c'è il numero di telefono... chiama, no?
ma anche
ma anche il torricelli è sotto sfratto?
si...
si...
un po' di storia
L'occupazione dell'intera casa di via Torricelli 19 risale al settembre 1976, giusto un paio di mesi dopo quella della vicinissima via Conchetta 18. A gestire entrambe era un Comitato (anarchico) di occupazione del Ticinese (poi con sede propria in via Savona) che proseguirà per tutti gli anni Ottanta ad organizzare l'occupazione di decine di case sfitte in quartiere.
In particolare l'occupazione di via Torricelli è stata una delle poche occupazioni colletive vincenti di questa cazzo di città: la proprietà (privata) dello stabile deciderà di cederlo al comune che negli anni Ottanta, dopo averlo ristrutturato, si risolverà ad accettare le condizioni imposte dall'assemblea per l'assegnazione delle case agli occupanti a un canone d'affitto popolare.
Un identico contratto viene proposto al Centro sociale anarchico che occupava una ex panetteria nello stesso stabile. Dopo un ingiustificato aumento del fitto, l'assemblea del Centro sociale decide di smettere di pagare, tornando, di fatto, in una condizione di occupazione.
Nel corso degli anni Novanta il Centro sociale decide di cambiare il nome in Circolo dei Malfattori, anche in polemica contro una certa deriva centrosocialista che puntava in direzione del divertimentificio, del music club o del fiancheggiamento dei partiti (ricordate la Carta di Milano?). Datosi una connotazione più specificamente politica, il Circolo dei Malfattori ha proseguito nelle sue attività: cineforum, infoshop, presentazioni e dibattiti, la Biblioteca anarchica (centinaia di volumi catalogati), ma anche organizzazione di manifestazioni (una per tutte: l'11 novembre 2000), ospitalità per le iniziative di gruppi affini (punx, studenti anarchici, sindacalisti libertari), momenti di convivialità (il carnevale, le cene per Gaetano Bresci del 29 luglio), ecc. ecc.
Come si può vedere dalle firme sul manifesto qui sopra, il Circolo ha inoltre instaurato una proficua collaborazione con il Comitato casa e territorio che ha in questi ultimi anni rivitalizzato la pratica delle occupazioni in quartiere.
Si potrebbe dire molto altro, ma penso che possa bastare. Perché si possa andare all'assalto del futuro, è necessario difendere la nostra storia. Per questo il 3 febbraio dobbiamo essere: 1) davanti al Torricelli, 2) in culo agli sbirri.
si
ho chiamato
hanno disponibilità per 12 posti letto ( 6 letti a castello) più una ventina di posti presso il comitato casa e territorio.
La colazione però non è compresa.
BASTA SGOMBERI BASTA SFRATTI
TUTTI IL 3 A DIFENDERE VIA TORRICELLI
un compagno
ma io dormo pure per
ma io dormo pure per terra.....
circolo malfattori
i compagni\e possono dormire al circolo senza problemi, chiaramente ci adattiamo portate materassini o simili perchè non abbiamo brande.
circolo malfattori
venghino venghino
Se davvero sgomberano, o almeno ci provano, stavolta Milano dovrà bruciare, perchè gli "anarchici cattivi" hanno tutto il diritto di riprendersi i loro spazi come meglio credono, e avranno il nostro aiuto! E non si lamenti lo sceriffo se dovesse estinguersi qualche pantera...
Ci saremo.
per i letti a castello
Ciao Compagni è possibile prenotare un posto letto?
Soffrendo di claustrofobia lo preferirei in alto.
Vorrei farmi anche il bidet prima di andare a dormire.
Fatemi sapere grazie.
Un compagna.
ma c'è puzza di sgombero
ma c'è puzza di sgombero davvero o è la solita sceneggiata dell'ufficiale giudiziario??
.
beh, tu l'avresti detto che avrebbero sgomberato davvero il conchetta?
e no ma infatti non avevano
e no ma infatti non avevano fissato una data di sfratto
.
invece all'approdo di caronte (per dirne uno) sono arrivati quando hanno detto che l'avrebbero fatto.
vabè
nel dubbio, presidio, tanto faccio sempre in tempo ad arrivare al lavoro, al max con un'oretta di ritardo.
;)
x .
scusa ma c'è moltissima differenza tra la notifica di sfratto ed essere sotto sgombero.
x il circolo dei malfattori: ci dite se la proprietà ha richiesto l'uso della forza pubblica? per sapere.
dopodichè, indipendentemente dalla proprietà e dalla modalità di avviso, è fondamentale dare il segnale che non permetteremo nessun altro sgombero, soprattutto per dei posti che fanno parte della storia e della cultura non di potere (e non di massa) di Milano.
solidarietà a tutti gli spazi sotto sgombero ed al conchetta!
avvocato del diavolo
La proprietà del Torricelli è rappresentata dal comune di Milano, che ha notificato lo sfratto per morosità ormai dalla fine degli anni Novanta. Quindi lo sfratto è abbondantemente esecutivo.
La procedura normale è questa: si presenta l'ufficiale giudiziario e chiede all'occupante di abbandonare gentilmente la proprietà. Se l'occupante non ha intenzione di andarsene, l’ufficiale ha il dovere di richiedere l’intervento della forza pubblica alla questura per i giorni in cui l'ufficiale stesso è disponibile (anche questa fase al Torricelli è stata di gran lunga superata). La questura può rifiutare il suo intervento solo perché non ha personale a disposizione (al Torricelli, come in altri posti, è già successo un po' di volte). E allora l’ufficiale giudiziario fissa un’altra data, fino a che gli sbirri non danno il via per procedere con la forza.
Questa è la procedura normale, si è detto, ma il Circolo dei Malfattori non è un posto normale: il suo sfratto implica di necessità dei ragionamenti di convenienza politica. Neanche la proprietà è una proprietà normale: è il Comune di Milano, paladino della paranoia securitaria che se ne strafotte della legalità se di mezzo c'è da estirpare il dissenso o dare in gestione lucrosi affari ai palazzinari. E infine neanche i tempi sono normali: il Comune ha ritenuto di poter attaccare frontalmente il movimento dandolo ormai per morto e si è trovato davanti a una reazione insospettata (si parla, ovvio, di Conchetta, a cui va tutta la nostra solidarietà).
Questo è quanto.