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[Vicenza] cariche della polizia al presidio contro le basi USA

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Feb. 10 Ore: 13.04 - VICENZA:MOBILITAZIONE PER BLOCCARE I LAVORI DELLA BASE E CARICHE
I manifestanti No Dal Molin di Vicenza stamattina hanno cercato di bloccare l'accesso dei camion al sito in cui si sta lavorando per realizzare la nuova base militare statunitense. L'iniziativa era stata annunciata e la quuestura non aveva autorizzato alcuna manifestazione; i poliziotti sono cosi' intervenuti con i manganelli per disperdere gli attivisti No base. I manifestanti si sono però riaggregati ed hanno tenuto un'assemblea per decidere il da farsi. Intanto un folto gruppo ha raggiunto il vicino comune di Montecchio Precalcino, dove ha sede la ditta carta Isnardo, a cui la cooperativa CMC, che ha vinto l’appalto per la realizzazione della base, ha subappaltato una parte dei lavori. Per circa un’ora sono stati bloccati due camion, con un sit-in pacifico davanti all’ingresso della cava. Mentre si attendeva l’incontro con un dirigente della ditta per notificare la "diffida dell’Altro Comune" a continuare i lavori è arrivato un drappello di celerini che hanno alzato i manganelli sugli attivisti per allontanarli dalla strada che conduce alla ditta.
Intanto da P.zza Matteotti gli studenti delle scuole superiori, oggi in sciopero, si sono mossi in corteo bloccando il traffico su alcune rotatorie.
Verso le 11 un corteo di circa 40 automobili ha iniziato a muoversi continuando ad andare avanti e indietro tra due rotonde, vicino al Dal Molin, per rallentare i viaggi dei camion.
Alle ore 18 la giornata di mobilitazione continua con un’assemblea in P.zza dei Signori davanti alla Prefettura.

http://www.radiondadurto.org/agenzia/2009-02-10-13-04_mov-cinzia-bottene...

http://www.radiondadurto.org/agenzia/2009-02-10-12-52_palma-coll-vicenza...

Commenti

18 No Dal Molin fermati

Gli attivisti del Presidio No Dal Molin che sono stati fermati questa mattina dalle forze dell’ordine, si trovano alla Questura di Vicenza.
L’accusa di blocco stradale si è trasformata in violenza privata aggravata.
Intanto stasera alle 18 il Presidio ha lanciato una nuova manifestazione in Piazza dei Signori a Vicenza.

Rilasciati tre minorenni

Vicenza, ore 16,45 -
Le diciotto persone (quattordici dice la questura) fermate dalle forze dell’ordine nei dintorni di Montecchio Precalcino, vicino l’aeroporto Dal Molin, si trovano ancora nella Questura di Vicenza.
Fra di loro anche tre minorenni che sono stati rilasciati da pochi minuti.

Rilasciati ma denunciati

16 attivisti del presidio No Dal Molin fermati questa mattina dalle forze dell’ordine, che si trovano alla Questura di Vicenza, sono stati accusati di «violenza privata» con – secondo l’articolo 610 del Codice penale – «circostanze aggravanti», secondo quanto recita l’articolo 339 del Codice penale: «Le pene stabilite nei tre articoli precedenti [Violazione o minaccia a un pubblico ufficiale; Resistenza a un pubblico ufficiale; Violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario ndr.] sono aumentate se la violenza o la minaccia e’ commessa con armi, o da persona travisata, o da piu’ persone riunite, o con scritto anonimo, o in modo simbolico, o valendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni, esistenti o supposte».

I 16 – multati anche per «intralcio al traffico» – sono stati rilasciati pochi minuti fa e si stanno recando alla manifestazione in Piazza dei Signori.

Sospesa ogni garanzia democratica

Le forze dell'ordine, guidate dal Questore Sarlo, hanno messo l'area limitrofa al Dal Molin e l'intero territorio vicentino in stato da coprifuoco militare. Ogni assembramento di più di 3 persone è considerato manifestazione non autorizzata e i cittadini minacciati di arresto; ogni iniziativa di opposizione pacifica al cantiere per la nuova base Usa è considerata violenza. Nessun canale di dialogo è stato concesso ai manifestanti ai quali sono stati riservate soltanto minacce e botte.

Stamattina un enorme spiegamento di forze dell'ordine ha impedito ai vicentini di raggiungere l'imbocco di Via Ferrarin. La polizia e i carabinieri sono avanzati per centinaia di metri, picchiando alcune persone che indietreggiavano lentamente. Poi un centinaio di manifestanti si è spostato a Montecchio Precalcino per bloccare i cancelli della ditta Carta Isnardo, dove transitano i camion che fanno la spola tra il Dal Molin e la cava. Due camion sono stati fermati per circa un'ora e, all'arrivo delle forze dell'ordine, è stato chiesto un incontro con il titolare della ditta. I funzionari della digos hanno risposto con la minaccia di arrestare tutti i manifestanti per il blocco stradale in corso.

Quello messo in piedi dal questore Sarlo è un gigante con i piedi d'argilla. Decine di agenti in assetto antisommossa chiamati a Vicenza per intimorire la città. Ma i vicentini non sono cascati nella provocazione e non hanno accettato il clima di violenza instaurato dalle forze dell'ordine. Non ci interessa lo scontro, ci interessa fermare e rallentare i lavori: è quel che continueremo a fare in ogni angolo della nostra provincia.

Chiediamo che il Sindaco intervenga urgentemente per ristabilire un minimo di agibilità democratica in città.

Presidio Permanente

la democrazia non esiste,

la democrazia non esiste, esiste la NATO. Quando si subisce la repressione si lancia una manifestazione ... o no?!

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