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La mattina del 10 Giugno sono previsti lo sgombero dell'Ambulatorio Medico Popolare di Via dei Transiti 28 a Milano, e di un appartamento della casa occupata.
Occupata nel 1978 rappresenta da 30 anni un sano esempio di lotta per il diritto alla casa, per il diritto ad avere un tetto o uno spazio di aggregazione senza dover dovere versare un intero stipendio.
AGGIORNAMENTO
Come da comunicato, l'ordinanza di sgombero e' stata rimandata per l'ennesima volta.
segue vecchia feature
La mattina del 10 Giugno sono previsti lo sgombero dell'Ambulatorio Medico Popolare di Via dei Transiti 28 a Milano, e di un appartamento della casa occupata.
Occupata nel 1978 rappresenta da 30 anni un sano esempio di lotta per il diritto alla casa, per il diritto ad avere un tetto o uno spazio di aggregazione senza dover dovere versare un intero stipendio.
Gli spazi dell'Ambulatorio Medico Popolare furono occupati negli anni 1990-1991 e fu poi aperto nel 1994. Rappresenta 15 anni di lotta per il diritto alla salute, e contro ogni forma di razzismo ed esclusione.Un patrimonio ed un esempio luminoso da difendere più che mai oggi, di fronte ad un governo che taglia i servizi sanitari, e che con le continue campagne razziste contro i migranti, tenta di far dimenticare la crisi e la precarietà crescente, fomentando l’odio razziale per dividere gli sfruttati e per poter meglio fregare tutti quanti.
APPUNTAMENTI -Locandina programma -
Venerdi 5 Giugno, dalle 20.00 dalle ore 20 il TEATRO DELLE CENERI di Bologna presenta "BALLATA PER UNA MORTE BIANCA"
Sabato 6 Giugno, dalle 19.00 Aperitivo e sound system con Spazio Petardo
Martedi 9 Giugno, dalle ore 20 concerto dei FRISER e presentazione del progetto "IL FIORE MERAVIGLIOSO"(testimonianze partigiane dalla sponda magra del lago maggiore)
Mercoledi 10 Giugno, dalle ore 6.00 Presidio contro gli sgomberi (con colazione)
Dalle ore 9.30 "Interventi del sociologo Salvatore Palidda e del Dott. Giulio Cristoffannini, di Emergency, in seguito proiezione del film Come un uomo sulla terra".
L'ennesimo tentativo di sgombero dell'Ambulatorio Medico Popolare è stato fissato per il 22 aprile, data in cui si vorrebbe interrompere brutalmente un percorso durato quindici anni.
Quindici anni di lotta, a favore delle donne, a favore delle persone migranti che sono prive di permesso di soggiorno, a cui oggi un pacchetto "sicurezza" xenofobo e discriminatorio vorrebbe negare qualsiasi accesso alla sanità pubblica, trasformando i medici in delatori.
E' difficile non vedere in tutto questo la volontà di annichilire qualsiasi spazio di diversità, qualsiasi spazio in cui la solidarietà prevale sull'odio e sull'indifferenza e in cui le leggi del profitto lasciano il posto all'esercizio dei diritti fondamentali.
In prossimità del 25 aprile risulta veramente difficile non notare come da più parti ci si stia adoperando per fare piazza pulita dei valori e dei simboli della resistenza: riscrivendo la storia, rovesciando totalmente la percezione della realtà in cui viviamo e calpestando quotidianamente le presenze sul territorio che si impegnano quotidianamente.
Per resistere a tutto questo è stato convocato un presidio antisfratto per il 22 aprile a partire dalle 6.00 del mattino, durante il quale verrà tenuta una lezione in piazza su "rovescismo-revisionismo-negazionismo storico".
Aggiornamenti:
- Sgombero rinviato il 10 giugno 2009, per quella data c'è anche un'ordinanza di sgombero per un appartamento di transiti
Appuntamenti:
-22-04-09: dalle 6.00 Presidio antisgombero con Colazione e Lezione a cura dell Accademia dello Sgombero (Locandina)
Approfondimenti:
- Comunicato stampa - Dieci! Cento! Mille Ambulatori!
- sito dell' ambulatorio
- storia dell'Amp
- video sulle attività dell'AMP
| Chi sono i ladri ? | Mer, 18/11/2009 - 10:51 |
| Fermi e cariche al corteo di stamattina | MAr, 17/11/2009 - 14:00 |
| L'accoglienza | Dom, 08/11/2009 - 07:38 |
| Comportamenti corretti | Sab, 31/10/2009 - 19:32 |
| C'è del marcio in Danimarca. | Gio, 22/10/2009 - 23:40 |
| Sciopero Generale. | Lun, 19/10/2009 - 09:46 |
| Manifestazione nazionale per i cinque | MAr, 06/10/2009 - 18:27 |
| Un altro autunno un'altra crisi | Sab, 03/10/2009 - 15:17 |
| Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del Forum | Ven, 18/09/2009 - 22:25 |
| A.M.P. e Transiti storia infinita | Dom, 30/08/2009 - 15:03 |
Commenti
Ambulatorio Medico Popolare sotto sfratto
Qualcuno crede che siamo alla fine di un percorso partito tredici anni fa,una follia in un mondo dove tutto si misura col denaro: un ambulatorio gratuito per il diritto alla salute.
Si trova nei locali, per quasi due decenni lasciati in totale abbandono, al piano terra della storica casa occupata in via dei Transiti 28, Milano.
3600 persone visitate, 30 visite gratuite ogni settimana, migliaia di ore spese da decine di volontari e volontarie. Il tutto con la spesa di poche centinaia di euro l'anno, autofinanziate e in totale indipendenza da partiti ed istituzioni.
L'Amp in questi anni ha inciso nell'abitare questa città fornendo visite mediche di base in sede e favorendo l' accesso a visite mediche specialistiche presso associazioni, consultori e ambulatori con i quali costituisce, nell'area urbana milanese, una rete che garantisce prestazioni mediche a chi non può accedere al Sistema Sanitario Nazionale.
Inoltre, l'Amp aiuta i migranti senza permesso di soggiorno a esercitare il diritto di accesso alle prestazioni ospedaliere per urgenze o malattie gravi, come previsto dalla normativa vigente del Ministero della Sanità.
Questo è l'Ambulatorio Medico Popolare. Questo è quanto non capirà mai il sig. Ciro Bigoni che ha comprato i locali per poche lire nel 2003, solo per fare un buon affare a scapito di una battaglia che rivendica un diritto fondamentale, il diritto alla salute.
Aveva già provato a far causa con l'assurda accusa di esercizio abusivo della professione medica ed aveva ovviamente perso. Ora però chiede lo sfratto ed i danni, ed il tribunale gli dà ragione: deve poterci mettere il suo negozietto, obbligando chi gestisce l'ambulatorio a dover andare via entro il 15 luglio 2008 pagandogli oltre 13.000 euro di danni.
Quasi 1000 euro per ogni anno passato a togliere le castagne dal fuoco ad uno stato imbelle ed ipocrita al punto da non applicare nemmeno le sue stesse leggi, in una regione dove non sono garantiti neppure i diritti fondamentali.
Perché mai la legge del profitto dovrebbe essere l unica a prevalere.
Appuntamenti:
- 24 Giugno presidio antisfratto
- 5 Luglio AMP tour @ Transiti
- 11 Luglio AMP tour @ Olinda
- 12 Luglio AMP tour @ Transiti
- 13 Luglio AMP tour @ Olinda
- 15 Luglio presidio antisfratto
Comunicati
Comunicato [1][2]
Approfondimenti:
- Il sito
- Vecchia feature Amp sotto attacco
- Per contatti e solidarietà: ambulatorio.popolare at inventati.org
- Video sul lavoro dell' Ambulatorio Popolare
La casa era un diritto
La mattina di martedì 29 gennaio 2008, si ripete per l’ennesima volta la minaccia di sfratto di un appartamento della casa occupata di Via dei Transiti.
Oggi ci troviamo di fronte a una legislazione che lascia lievitare liberamente i costi degli affitti, senza più vincolarli ad un reale valore della casa. A causa di questo è difficile far valere i propri diritti nei casi in cui ci siano comportamenti scorretti o illeciti da parte dei padroni di casa.
Ad aggravare la situazione ci hanno pensato le giunte comunali, che hanno decretato la fine della costruzione di edilizia pubblica e la svendita ai privati del patrimonio di appartamenti del Comune e dell'Aler, costringendo tutte le quote di mercato che usufruivano di questi alloggi ad entrare nel mercato privato: in questo modo si è determinato un aumento della domanda e un conseguente ulteriore incremento dei prezzi.
Sono sempre di più le famiglie italiane che chiedono la possibilità di avere una casa popolare, su 174 richieste presentate all'Aler da nuclei familiari solo 34 sono gli alloggi che saranno consegnati.
Le uniche iniziative che vengono presentate per tutelare le fasce a reddito più basso si trasformano a volte in burle dal sapore amaro.
Come ad esempio alcuni progetti di edilizia integrata dove aree comunali venivano cedute a poco a privati per la costruzione di complessi multifunzionali in cui delle parti, garantite da convenzioni, erano destinate a scopo abitativo con costi moderati. Una volta finite le costruzioni e ottenuto il risultato finanziario le convenzioni vengono dimenticate senza che il comune faccia gli opportuni controlli per esigerne il rispetto.
Lungi dal riguardare solo i privati la colpevole noncuranza dei comuni riguardo alla politica degli affitti tocca anche associazioni storiche come nel caso dell' anpi milanese di cui il comune ha messo in vendita la sede di via Mascagni.
Tra gli studenti pendolari di seconda cerchia si trasferiscono a Milano solo il 3,6% mentre ben il 36% auspicherebbe farlo. I giovani del Bel Paese vengono spesso bollati come mammoni rispetto ai coetanei europei, senza riflettere abbastanza sulle cause principali di questo fenomeno, ovvero i prezzi stellari dei posti letto, dei mutui, la mancanza di lavoro e il lavoro precario.
Gli isu, gli enti per il diritto allo studio a Milano sono cinque, ad oggi offrono complessivamente 3499 posti letto, abbastanza per coprire appena l'8% degli studenti fuori sede.
Per tutti gli altri studenti che cercano casa l'unica alternativa è il mercato privato, con prezzi in continua crescita, spesso in condizioni di sovraffollamento e quasi sempre in nero o con subaffitto da parte di uno degli inquilini.
Aggiornamenti:
Sgombero rinviato al 24 giugno
Presidio e foto
Appuntamenti:
- Mercoledì 29 novembre ore 6.00 Presidio antisfratto
Approfondimenti:
- Dossier: Gli studenti e le loro necessità abitative
- Ricerca: Università Bicocca
LA CASA E’ UN DIRITTO!
Mercoledì mattina 21 novembre si ripete la minaccia di sfratto di un appartamento della casa occupata di Via dei Transiti 28.
Questa casa fu occupata 30 anni fa, sottraendola alle ghiotte speculazioni delle agenzie immobiliari,che avevano il monopolio del mercato degli affitti.
Fu occupata perché già allora, con il carovita e la precarietà delle condizioni lavorative, per affittare una casa ci voleva un mese di stipendio; perché non assegnavano le case popolari.
A trent’anni di distanza la situazione a Milano è addirittura peggiorata: 20.000 sfratti esecutivi, 100.000 appartamenti vuoti, svendita a privati delle case popolari, affitti e prezzi delle case alle stelle.
Non sono al sicuro nemmeno coloro che, costretti dalla enormità degli affitti, per comprarsi la casa si sono imbarcati in costosi mutui, perché non riuscendo a pagarli, per i recenti aumenti dei tassi di interesse, rischiano di vedersi sequestrare la casa.
Oggi a Milano la speculazione selvaggia, oltre che edilizia, diventa anche ambientale come dimostrano i numerosi progetti di parcheggi sotterranei che devastano i pochi giardinetti rimasti,aumentano l’inquinamento e riducono gli spazi di socialità.
Aggiornamenti:
Presidio e foto
Appuntamenti:
- Mercoledì 21 novembre ore 6.00 Presidio antisfratto
Approfondimenti:
L'ambulatorio popolare di via Transiti
- Comunicato originale Transiti
- Gli studenti e le loro necessità abitative