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COMUNICATO STAMPA SULL'EPISODIO DI VIOLENZA SESSUALE AVVENUTO ALLA FINE DEL CORTEO DEL PRIMO MAGGIO DI MILANO

autore: 
***

MayDay Milano

Ieri al termine del corteo del Primo Maggio di Milano è avvenuto un fatto gravissimo. Nei pressi dei prati del Castello Sforzesco un uomo ha abusato(o ha cercato di abusare) di una ragazza. I partecipanti alla
manifestazione sono intervenuti con una certa durezza, che non ci scandalizza, e lo hanno quindi accompagnato alla polizia.

Questi sono i fatti nella loro semplicità ma alcune precisazioni devono essere fatte per evitare strumentalizzazioni.
Ciò che è avvenuto è la violenza di un uomo su una donna e non ha nazionalità né giustificazioni. I partecipanti alla manifestazione non hanno provato a linciare nessuno, hanno semplicemente reagito con l'enfasi conseguente alla gravità del fatto.

In una società intrisa da forme di violenza sempre più sottili, martellanti e pervasive, la violenza maschile sulle donne, elemento che ha storicamente attraversato tutte le collettività e tutti i sistemi, sembra conoscere, in Italia, perfino una nuova vitalità. Gli episodi si ripetono, sono comuni tra le mura di casa, ma arrivano a lambire e provano a lordare anche la nostra
gioiosa giornata di festa, di solidarietà, di lotta. Le donne e gli uomini che da nove anni danno vita alla MayDay sono convinte e convinti che la diminuzione complessiva della conflittualità poltica e sociale, anche come modalità di espressione di desideri alternativi e egualitari, stia avendo tragiche ripercussioni finanche nel rapporto tra i sessi.

Non ha importanza da dove venisse quest’uomo, il fatto che non avesse sfilato nel corso della Parade. Il suo gesto esprime comunque una cultura di sopraffazione che ci preoccupa e ci indigna. Ci sentiamo il respiro di una
mentalità machista deprimente, che pretende di inchiodare le donne a un ruolo scontato. Non diversamente, purtroppo, da quanto viene manifestato in questo Paese anche ad alcuni dei suoi massimi livelli.

Ai giornalisti chiediamo di non parlare della MayDay 2009 solo per questo odioso episodio, di fronte al quale siamo stati i primi a reagire con decisione. Spendano qualche minuto del loro tempo per capire che cosa è stata la MayDay di ieri a Milano, a cui hanno partecipato 120 mila
persone, combattive, propositive e radicate nei loro territori e nei luoghi di lavoro.

PS: segnaliamo, a margine, che la polizia invece ha dimostrato il più totale sbandamento. Prima caricando, senza ragione, le persone che avevano allontanato chi si era reso responsabile dell’episodio, e ferendone alcune
(è dovuta intervenire un'ambulanza, chiamata dalla questura per una fantomatica “caduta”). Poi, alla reazione dei manifestanti ha contrapposto manovrette militari completamente fuori luogo, dimenticandosi, da ultimo, un mezzo (una jeep) fra la folla incazzata (non si trovavano più le chiavi).

Commenti

Fate pace con l'italiano

Non si capisce niente da come lo scrivete.
Intanto che vuol dire:
"Non ha importanza da dove venisse quest’uomo, il fatto che non avesse sfilato nel corso della Parade."

Poi, dite "lo hanno accompagnato alla polizia" ma nella postilla scrivete "caricando, senza ragione, le persone che avevano allontanato chi si era reso responsabile dell’episodio".
Lo hanno accompagnato o lo stavano allontanando? A quale episodio vi riferite?
Più chiarezza, grazie

mah

trovo questo comunicato complessivamente pessimo.
avrei tante cose da dire, ma ne segnalo solo una:
almeno la solidarietà alla ragazza potevate darla.
neanche una parola.
la paura di essere strumentalizzati vi ha giocato un brutto tiro. ahinoi.

tral'altro

potevate anche dire ai giornalisti che è giusto fregarsene della nazionalità dell'aggressore ma è giusto anche fregarsene se la ragazza era ubriaca o no!

il ps finale poi non è che si capisca molto...

a me sto comunicato fa cagare

altro che solidarietà, riconoscimento delle difficoltà, limiti della piazza milanese e strategie per il futuro. qui mi pare che ci sia solo una gran paura di quello che dicono i media ufficiali.

evviva la mayday! si, hanno violentato una ragazza ma cmq non dimenticatevi che è stata una gran bella manifestazione!

ANDATE A CAGARE, di cuore

anna

più che mentalità

più che mentalità "machista" parlerei di mentalità maschilista, il machismo in questo caso c'entra poco...

solidarietà innanzitutto ma..

Innanzitutto solidarietà alla ragazza aggredita. Manco alla Mayday da qualche anno ma il fatto mi ha molto scosso.

Credo però che il fatto sia grave e che il comunicato manchi il bersaglio. Da un lato, come ha già sottolineato qualcuno, non esprimendo solidarietà alla ragazza, dall'altro parlando con un linguaggio vetusto come al solito di responsabilità della "società".

Qui c'è un fatto preciso compiuto da un individuo in carne ed ossa in un contesto a sua volta ben preciso.

Il punto è che queste cose, in quel contesto, non devono poter succedere. Punto. Altrimenti, se anche in quella situazione possono succedere queste cose, cosa si deve fare, invocare la presenza degli sbirri a proteggere le ragazze? Si parla di fantomatiche nuove società e in mezzo alla aggregazione gioiosa ecc della Mayday non si è in grado DA SOLI di gestire la situazione?

La situazione del prato davanti al Castello al termine del corteo me la ricordo bene. Ma che facevano tutti quelli che erano vicino alla ragazza? Troppo stonati?

Per me questo è innanzitutto un colpo alla credibilità del movimento che era in piazza. Di eventuali abusi degli sbirri (sai che novità) non me ne importa nulla.

>dall'altro parlando con un

>dall'altro parlando con un linguaggio vetusto come al solito di responsabilità della "società".
Qui c'è un fatto preciso compiuto da un individuo in carne ed ossa in un contesto a sua volta ben preciso.

ah, certo, dimenticavo, quindi uno nasce stupratore e quindi l'unica cosa giusta è la forca... attenzione alle parole che si dicono. il tizio è stato giustamente randellato, ma evitiamo di cadere in una logica a dir poco fascistoide. per il resto ti quoto.

te pareva..

"ah, certo, dimenticavo, quindi uno nasce stupratore e quindi l'unica cosa giusta è la forca..."

se interpreti in questo modo quello che ho scritto, non provo nemmeno a rispiegare il concetto.

Anzi si: concetti come "forca" e "logica fascistoide" non c'entrano nulla, a parte magari fare sentire ganzo te che l'hai scritto.

Dico semplicemente che una comunità come quella che partecipa alla Mayday deve essere in grado di evitare quegli episodi. Randellare, anche "giustamente", ex-post non mi sembra un granchè.

giusto

giusto
solidarietà innazitutto comunque il comunicato inquadra bene il contesto. Tra l'altro avrebbe dovuto precisare meglio
1) che è stato un tentativo di stupro e non uno stupro (al contrario di quello che dicono i media) immediatamente fermato proprio dai partecipanti alla manifestazione
forse però la distinzione fra tentativo di stupro e stupro può essere odiosa
2) che il ragazzo non ha partecipato alla manifestazione ma è arrivato dal parco sempione con l'arrivo dei carri
ciò che è successo è grave, ma un fatto del genere, come altri fatti nefasti che possono (anche se non dovrebbero) accadere quando si fanno iniziative in luoghi aperti, come possono essere prevenuti?
Nei commenti precedenti si vede un bell'accanimento verso la mayday, con delle connessioni strane tipo se si fanno le street non può che accadere questo....
bah

>Dico semplicemente che una

>Dico semplicemente che una comunità come quella che partecipa alla Mayday deve essere in grado di evitare quegli episodi. Randellare, anche "giustamente", ex-post non mi sembra un granchè.

bene, siamo d'accordo, come avevo già detto ti quotavo ma... senza forza come caspita le eviti quelle situazioni? dobbiamo capirci... per il resto forse avevo capito male, ma le parole vanno usate per bene, perchè non puoi dire che è "la vecchia logica delle colpe della società" che è un must di gianfranco fini contro i marxisti
sulla responabilità penale senza poi aspettarti che qualcuno ti faccia notare che parli (pare) come lui...

Diciamolo, questa vicenda ci

Diciamolo, questa vicenda ci ha scosso parecchio.
Il primo maggio è sempre stato un giorno di festa. Ai cortei ci si va con un altro spirito, contenti di trovarsi fra compagni e sapendo che bene o male si condividono gli stessi valori. Anche gli scazzi fra i gruppi vengono dimenticati quel giorno. Ci si va sicuri, magari coi bambini. E pure i fasci vanno a farsi una scampagnata, lontano da noi, al primo maggio.
Razionalmente ti dici che quanto è successo poteva succedere in ogni momento e non c'era modo di prevenirlo, ma emotivamente non puoi non chiederti com'è stato possibile proprio al primo maggio.

Non c'è accanimento contro la mayday, quanto piuttosto una critica su come è stato gestito il dopo, perdonatemi il termine, con omertà.
Nulla è trapelato finché non ne hanno parlato, a modo loro, i giornali nazionali.
Il primo che ha postato la notizia se l'è vista spostare in "notizie dai media". Per carità, forse è la collocazione giusta, ma con questo criterio 3/4 del NW andrebbero spostati lì.
A chi chiedeva informazioni dirette per non accettare quanto riportato dai media (ragazza aiutata da passanti, no global che si scontrano con polizia per salvare lo stupratore, ecc..), gli si è risposto di aspettare il "comunicato".
Il comunicato poi, invece di far chiarezza, è risultato patetico, scritto coi piedi e giustificativo di non si sa che cosa.

Che dire ancora? Una ragazza non ricorderà più il primo maggio come un giorno di festa. Questo è quanto rimarrà alla fine di questa discussione: una sconfitta per tutti.

eddai

ma cazzo, la cosa è grave, non lo nega nessuno, ma questo è un comunicato stampa, (anche se era meglio precisarlo nell'intestazione). Certamente ne uscira uno politico ma veramente in sti commenti sono pelosi e incarogniti
ci sono le pulci sul linguaggio, sul fatto che era necessario precisare che l'ubriachezza della ragazza non importava, (ma non è implicito in + frasi?), sul fatto che chi va alla mayday è uno sballato (ma quanto siete bacchettoni?)....
chi è intervenuto oltre agli organizaztori, non erano proprio i ragazzi che ballavano fra i carri, e non l'hanno fatto subito?
oppure crediamo alla repubblica che dice che la copsa è andata avanti 20 minuti e le persone sono state lì a fotografare, e dopo aver fatto un bel servizio gli hanno tirato due scappellotti
ma va

Per tutti, compreso chi ha scritto il comunicato

Avete fatto bene a non esprimere pubblicamente la solidarietà a quella ragazza, cosa disgustosa quanto il Papa a l'Aquila vicino a chi soffre. Non frega un cazzo alla ragazza e meno ancora ai terremotati, e non serve assolutamente a nulla se non a farsi delle gran seghe col cuore, il belino e la coscienza. Chi dovrà starle vicino, spero sia in grado di farlo, se volete scambiare due parole intime e sentite non ve le negherà: la vicinanza umana non si nega, si concede e si regala.

Per lei - che non conosco, ma so crudemente cosa vuol dire un abuso - posso scrivere solo quanto mi ha stampato addosso Sartre:
"l'importante non è ciò che altri fanno di noi, ma ciò che noi facciamo di ciò che altri hanno già fatto di noi".

Per il resto, tutte queste polemiche veementi e questo livore crescente, celano soltanto carogne con lo scudo in cerca di prede.

Sul resto si può discutere di tutto, ma non rompete i coglioni con la solidarietà tanto per sfogliare il vocabolario.

(((i)))

Ci è stato chiesto dalla realtà che ha pubblicato il post di editare il titolo da comunicato in comunicato stampa.

O tempora o mores

Quando vedo l'unico gruppo che si richiama esplicitamente al suo lavoro (Cobas Poste, con meno di 10 lavoratori, relegato in fondo al corteo come ultimi con un megafono da anni '30 che non si capiva cosa sputava fuori e volutamente staccato dal resto del corteo per l'insopportabilità della musica rave, mi viene da piangere di come siamo ridotti.

Tutte queste decine di migliaia di euro spesi per i mega impianti, tutto questo mercato delle birre, delle bancarelle e non ci sono 200-300 euro per far comprare ai lavoratori una cassa che la gente, i passanti possano capire cosa gli viene detto? I sindacati di base che partecipano -la Cub e altri credo- che dicono, che fanno?

Quando vedo alcuni ragazzi e ragazze, che sono il futuro della nostra società, disfarsi e autoumiliarsi in giorno che dovrebbe essere di dignità, di lotta che devo, che dobbiamo dire? Che la colpa è del capitale o che è stata comunque una bella giornata come una tale Anna ha affermato in un posto precedente senza alcun pudore? Ma se sono io, noi tutti, i cosiddetti anticapitalisti ad aver partecipato al corteo. Gli organizzatori? Non siamo in grado nemmeno a trasmettere valori di un degno codice di comportamento solidale, o di tutelare i partecipanti durante un corteo che dura qualche ora e parliamo di precarietà, diritti che vorrebbero trasformare la società in meglio ecc. Con che faccia?

Senza voler dare inizio a messaggi di competizione politica che sfruttano eventi cosi tristi, non riesco a non paragonare l'immagine che ho avuto dal corteo della mattina partito da Pasteur rispetto alla situazione della May Day.
Forse i numeri non sono paragonabili visto che la mattina c'erano 400 o 500 persone al massimo. Ma c'erano interventi relativi alle condizioni di lavoro delle persone, delle condizioni di vita degli immigrati e non i slogan vuoti che ho riscontrato nel pomeriggio. Quando la mattina si passava da via Padova qualcuno applaudiva timidamente, vedevi gente affacciarsi dalle finestre. Un senso di comunanza anche fugace fra gente di varie culture, colori, età...

Alla MayDay di quest'anno, invece, le persone che passavano di fianco non capivano nemmeno che il corteo trattava argomenti inerenti al lavoro. Anche perché mettere uno striscione su un camion e scrivere "precario della conoscenza" o altro a me non dice niente e credo che non dice niente nemmeno a chi partecipa al corteo, figuriamoci ai passanti. Questo corteo mi ha trasmesso un senso di alienazione cosi brutta che nemmeno mille chiamate prese in un giorno di lavoro riescono a provocarmi.

Davanti al corso della storia compagni, o impariamo la lezione o saremo estinti. E lezione più brutta di quella di ieri, io faccio fatica immaginare.

--->oppure crediamo alla

--->oppure crediamo alla repubblica che dice che la copsa è andata avanti 20 minuti

Non voglio credere a repubblica, proprio per questo avrei preferito, e con me credo molti altri, avere un resoconto obiettivo di quanto successo da chi c'era.
Questo comunicato non spiega un bel niente e, anzi, confonde ancor più le cose.

io ho visto parzialmente la

io ho visto parzialmente la scena e mi son fatto raccontare da chi ha visto da più vicino,
1 facciamo chiarezza su quel che è successo che a leggere i post sembra che abbiano stuprato una ragazza, le stava dando fastidio ed è andato oltre, non è che l'ha sequestrata e stuprata.
2 la polizia ha tirato qualche manganellata non ha caricato.
3 come cazzo è stato scritto sto comunicato non si capisce nulla
4 solidarietà alla ragazza, se ha la possibilità di scrivere o parlare lei sarebbe meglio che fare tante chiacchere all'aria.

sopraffazione

"Il suo gesto esprime comunque una cultura di sopraffazione che ci preoccupa e ci indigna."

Sopraffazione di chi? Questi gesti esprimono in termini purtroppo tragici l'emarginazione in cui sono costretti a vivere tanti immigrati a cui viene negato anche il diritto alla sessualità. Con questi comunicati fate il gioco di chi invoca la paura per raccattare voti a destra anche tra i proletari.

intanto è veramente

intanto è veramente spaventoso che si cerchi di minimizzare dicendo che si tratta di un tentativo. una violenza è una violenza sempre. o ragionate come nei tribunali dove si riconosce la violenza dal livello di penetrazione?

riguardo al comunicato: complessivamente mi sembra un tentativo politico troppo giocato in difesa e troppo preoccupato di mettere distanza tra la violenza e la mayday.

il problema non è questo. la distanza c'e' sempre nel senso che la violenza può avvenire in tutti i luoghi e non c'e' una zona franca, centri sociali compresi. fino a che tra compagni ci si preoccuperà soltanto di dimostrare che i nostri luoghi sono zone non a rischio si fa un gran danno a noi tutte e tutti.

forse è proprio questo il problema: una totale assenza di riflessione su violenze e sessismo dentro i nostri spazi.

sulla solidarietà, beh si, effettivamente due righe si potevano scrivere.

la domanda ora è: avete pensato di fare qualcosa? un corteo? un presidio incazzato? come quelli che si fanno quando c'e' un fascista che passa anche per sbaglio dalla città. qualcosa in solidarietà della ragazza e contro la violenza maschile in generale o dovremo vedercela sempre tra noi donne?

MILANO

MILANO MI FAI VOMITARE

?????

"sopraffazione di chi"???????"diritto alla sessualità"???????????????

ma di che stiamo parlando?????
sopraffazione di una ragazza, che al di la del luogo, del giorno, della situazione in cui stava ha subito un abuso.

Diritto alla sessualità un par di palle!!! non nego l'emarginazione in cui vivono certe persone, e mi indigna, ma da qui a a parlare di diritto alla sessualità manco fosse una giustificazione per quanto ha fatto....scusate ma non ci siamo proprio!!!!!

qui non si tratta di fare ul gioco della destra o dei proletari...stiamo parlando di un abuso, cazzo!!!!!

!!!!

ma che stai dicendo?! e il diritto alla sessualità delle tante donne emarginate dappertutto allora? Uno stupratore è uno stupratore punto. italiano o immigrato che sia. integrato o emarginato che sia. le tue parole invece fanno il gioco del maschilismo e della cultura dello stupro, non meriterebbero nemmeno risposta, vergognati.

!!!

il post sopra era in risposta a "sopraffazione" ovviamente...

sopraffazione? diritto alla

sopraffazione? diritto alla sessualità?

questo è l'esempio di come il sessismo e la violenza contro le donne si può nascondere dietro l'omertà ideologica.

la stessa cosa si diceva negli anni settanta quando erano i "compagni" a stuprare le donne, si parlava di rivendicazione proletaria al sesso.

come la giri e la giri le donne devono essere sempre pronte perfino a compensare la povertà e l'emarginazione dei poveri e dei migranti.

chiunque tu sia: vergognati!

intanto sono contento che

intanto sono contento che sia stato un tentativo di stupro e non uno stupro. prima di tutto per la ragazza.

io ho assistito di persona al post: il tizio rincorso, buttato a terra, calciato (credo da chi lo aveva allontanato dalla ragazza) e consegnato alla polizia.

Ho assistito anche al post consegna alla polizia: e cioè gente che voleva il tizio in questione per pestarlo invece che darlo alla polizia.

Polizia che, con i soliti modi ha fatto partire manganellate che hanno ferito compagni (ne ho visto almeno uno con la testa letteralmente ricoperta di sangue).

Il tizio che ha cercato di violentare la ragazza è sicuramente uno stronzo, e altrettanto sicuramente non era parte del corteo.

Devo dire che però mi hanno fatto tristezza anche quelli che hanno fronteggiato la polizia per pestarlo... rischiando di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti quelli che c'erano in piazza, perchè comunque se fai partire un fronteggiamento con la polizia non sai mai che cazzo succede (e idem se rincorri uno in mezzo alla gente per pestarlo) e permettendo ai media di ricamare le solite merdate (ne avrebbero ricamate lo stesso ma magari non avrebbero scritto che c'era gente che diofendeva lo stupratore).
Per non parlare della violenza da "linciaggio" di chi ha fronteggiato la polizia per "farla pagare" al tizio, che sinceramente mi sembra parte di una cultura violenta di cui non mi sento parte (un conto è l'intervento nel momento del fatto in cui la reazione decisa e fisica ci sta tutta, un conto è il pestaggio di massa, che per me rimane cosa fascista).

Credo che un bel ragionamento collettivo sul responsabilizzarsi un po' di più farebbe bene a tutti, il che comprende anche qualche riflessione interna a tuttoil movimento sulle quantità di alcool vendute durante la manifestazione.

flavio

Premetto che non ho

Premetto che non ho assistito a questo grave episodio, poiché alle 19:00 ho preso l’ultima metrò (mi è già toccato per due volte farmi 5 km a piedi per raggiungere l’auto e non volevo ripetere l’esperienza) e mi sembra giusto porsi delle domande.
Purtroppo il mondo è pieno di approfittatori e sviluppare robusti anticorpi individualmente e collettivamente è fondamentale.
Sotto il profilo culturale a mio avviso sarebbe buona cosa discutere di “uso consapevole delle sostanze”, legali o meno, e di rapporti tra maschietti e femminucce, anche perché simili odiosi episodi possono ripetersi ovunque.
Essere portatori di altro significa anche avere il coraggio di affrontare questi problemi e produrre un altro modo di affrontarli.
Non si tratta solo di discuterne tra compagni/e, ma di produrre cultura e relazioni diverse e su questo mi sembra di notare un deserto difficile da colmare.
Tornando ai fatti, così come riportati, chi sostiene che si è trattato un tentativo di violenza sessuale non concluso, non lo fa certo per minimizzare l’accaduto (che rimane grave), ma solo per evidenziare che non si è certo lasciato fare, ma che appena ci si è accorti di quanto stava avvenendo si è intervenuti (non come purtroppo accade altrove).
Certo sarebbe stato meglio che tutto ciò non fosse accaduto, ma forse qualcuno possiede sfere di cristallo e il dono dell’onnipresenza?

Detto ciò, personalmente, penso sia umanamente doveroso che una delegazione delle realtà che hanno organizzato e partecipato alla May Day vadano a trovare la ragazza oggetto della violenza, perché la vicinanza ed un abbraccio valgono molto più di un freddo comunicato di solidarietà.

In ultimo alla May Day c’erano oltre 100.000 partecipanti, qualcuno si lamenta che molti non avevano il pedegree, c’erano anche i tarri si dice ed io che vengo e vivo in periferia, a differenza di altri, sono contento di questo, semplicemente mi chiedo come è possibile trasmettere anche a queste persone elementi cultuali diversi da quelli che sono abituati a pensare come “normali” ecco perché ritengo importante per esempio affrontare due questioni fondamentali come quelle enunciate all’inizio (uso delle sostanze e relazione tra sessi)
Paolo

paolo, specificare che si è

paolo, specificare che si è ttrattato di un tentativo di violenza e non di una violenza, scritto su un comunicato che dovrebbe saper "comunicare" per l'appunto... ha l'effetto che invece è stato rolevato da tant*. sembra una minimizzazione. è un errore. non bisognava scriverlo. tutto qui.

così come quest'insistere sul fatto che il tizio non era parte del corteo come se non ci fossero uomini violenti tra chi viene ai cortei. è una estremizzazione ideologica anche questa. di più: è una assoluzione a priori di tutti gli uomini che fanno parte del movimento.

scusami ma mi pare una gran cazzata.

nausea

Concordo appieno con chi dice che questo comunicato e', nel complesso, pessimo.
Completamente volto alla difesa della MayDay, dei compagni, contro le strumentalizzazioni dei media mainstream. Spero che arrivi presto qualcosa di ben piu' sostanzioso, e azioni, riflessioni, solidarieta' contro la violenza di genere.
riflessioni che dovrebbero fra l'altro essere messe in prima pagina qui su indy e non nella categoria sex&gender, a mio avviso.

e con tutto questo, con l'abuso, non c'entra ovviamente nulla l'uso di sostanze - questo tipo di analisi moraliste le lasciamo a repubblica, che e' meglio. quoto un commento in un thread parallelo : "10,100,1000 feste in cui le donne si possono sbronzare senza paura"

Penso però che sia diverso

Penso però che sia diverso assistere ad un atto di violenza sessuale e rimanere indifferenti oppure intervenire, non pensi?
Poi, forse si poteva precisare meglio tale questione sul comunicato, in modo da evitare interpretazioni "ambigue", ma che devo dirti, io il comunicato l'ho letto oggi come te.

Inoltre se penso che sia necessario discutere di relazioni tra sessi è proprio perchè sono convinto che il sessismo sia tutt'altro che sepolto e che purtroppo serpeggi ovunque e non solo altrove(non a caso parlavo di deserto).

hanno scritto questo. ci

hanno scritto questo. ci sono passaggi che non condivido ma in molte parti dice cose che mi fanno riflettere.

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/05/03/solidariet-alla-raga...

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