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Smanettoni, nerd, tecnofili, cyber activist, inventori, geek, creatori, manipolatori e soprattutto hacker! Tenetevi pronti!
Quest'anno Hackmeeting, l'incontro annuale degli hacker italiani si tiene a Milano. E per l'occasione, si apre, si allarga, cambia dimensione, si spinge, come ci si aspetta dai pirati, ad estendere i propri territori oltre agli orizzonti concessi
Giunto alla dodicesima edizione, nel suo percorso ha coinvolto tutte le realtà della penisola (ogni anno si è tenuto in una città diversa, da Palermo a Torino), con l'obiettivo di affascinare quanti vedono la tecnologia con occhio curioso e giocoso. Ma non solo. Hackmeeting infatti si inoltra anche in campi che vanno oltre l'informatica, per arrivare alla sociologia, psicologia, arte, ecologia,antisessismo, cucina....
Durante il Warm up (9-18 giugno) Hackmeeting entra nelle università per far innamorare ricercatori, filosofi e poeti, perché la cultura hacker non ha saputo limitarsi alla scheda, al chip, al cavo coassiale, ma si è spinta a pretendere di superare i limiti, quelli imposti dal mercato, dal controllo, dalla sicurezza, dal tentativo di rendere tutto uniforme, dalle costrizioni che uccidono l'evoluzione del pensiero,senza barriere determinate dalla mentalita' del profitto Hackmeeting vuol dire seminari gratuiti sulle piu svariate tecnologie e su molti altri argomenti, in cui tutti sono liberi di parlare e scambiare sapere; presentando qualcosa che sanno fare in uno spirito di libero scambio e con la consapevolezza che la condivisione e la libera circolazione delle informazioni sia la
sola ricetta per sconfiggere paura e ingiustizia.
Torna poi nel meeting vero e proprio (19-21 giugno) alla Fornace occupata di Rho, per coltivare le proprie radici, le uniche che possano generare nuovi tentacoli e abbracciare il futuro.
Non a caso Hackmeeting torna a Milano; una citta che sembra perseguire il cosciente soffocamento di ogni spazio di relazione orizzontale, e che rappresenta la punta di diamante della disinformazione mediatica, hackmeeting torna a milano perché ora come mai e in questa citta più che in altre ce bisogno non di semplici smanettoni ma di hackers e pirati, persone non disposte a rinunciare al piacere della creatività ed alla gioia della condivisione della conoscenza, qualunque conoscenza.
Appuntamenti:
-17 giugno ecohacking @ torchiera
-18 giugno p2p economies @ scienze politiche
-19 20 21 giugno hackmeeting @ sos fornace
- Come arrivare
| Chi sono i ladri ? | Mer, 18/11/2009 - 10:51 |
| Fermi e cariche al corteo di stamattina | MAr, 17/11/2009 - 14:00 |
| L'accoglienza | Dom, 08/11/2009 - 07:38 |
| Comportamenti corretti | Sab, 31/10/2009 - 19:32 |
| C'è del marcio in Danimarca. | Gio, 22/10/2009 - 23:40 |
| Sciopero Generale. | Lun, 19/10/2009 - 09:46 |
| Manifestazione nazionale per i cinque | MAr, 06/10/2009 - 18:27 |
| Un altro autunno un'altra crisi | Sab, 03/10/2009 - 15:17 |
| Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del Forum | Ven, 18/09/2009 - 22:25 |
| A.M.P. e Transiti storia infinita | Dom, 30/08/2009 - 15:03 |
Commenti
Che cosa si intende per hacker (inglese)
Per chi volesse capire che cosa significa essere/diventare un hacker, questo un link esplicativo. Per cominciare, imparare l'inglese :-)
http://www.catb.org/~esr/faqs/hacker-howto.html#what_is
spiralist
- INTERNET
+ CABERNET (cosi per farsi due risate)
giù il sito della fornace...
ok l'hack meeting...x cui con tutti i cybernauti ke ci sono il sito del c.s. che li ospita è outline...
fate qualcosa thks
ora è su
adesso lo caric(a)...
Libertà
E' passato l'emendamento D'Alia. LEGGETE E FATE GIRARE, E' IMPORTANTE PER TUTTI
L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D' Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della
attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile. E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la democrazia!!!
Cara Libertà, ti scrivo...
...così ti rilassi un po':
IN ITALIA, tutti possono fare causa a tutti, è solo questione di avvocati (uomini di merda...)
IN ITALIA la gente non guarda sopra e sotto il proprio naso
IN ITALIA non si studia logica e musica a scuola
IN ITALIA siamo tutti un po' troppo annoiati
Riassunto: non ho mai visto nessuno blindare Internet
Non è possibile, anche se il TCP/IP lascia molto a desiderare ultimamente...e se lo fosse, sarebbe guerra :D
no, è un involontario fake
No, l'emendamento d'Alia è stato ritirato. Ciononostante gira questa email come una catena di sant antonio.