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Alla Fornace di Rho il raduno degli hacker

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dal corriere

Tre giorni di rave party tecnologico nel centro sociale, all'insegna del «niente paura» e contro le censure
Una festa a base di tecnologie, una sorta di rave party dell’informatica: l’Hackmeeting, incontro annuale degli «smanettoni» italiani, è una delle poche manifestazioni autenticamente underground rimaste sulla scena della contro-cultura. Dal 19 al 21 giugno l'evento (it.hackmeeting.org), alla dodicesima edizione, sarà ospitato come da tradizione in un centro sociale: stavolta i «pirati» hanno scelto la Fornace di Rho. Sarà possibile pernottare con tenda e sacco a pelo, e pranzo e cena sono garantiti anche per i vegetariani: per tre giorni si susseguiranno infatti seminari e workshop no stop, facendo pausa solo per qualche momento di sonno.

COME ORIENTARSI - Il raduno si articola su diversi livelli, molti dei quali assolutamente off limits per chi non abbia alle spalle una certa preparazione informatica. Ma ci saranno anche momenti dedicati a coloro si accostano per la prima volta a GNU/Linux, il sistema operativo del movimento del Free Software. Il programma è disponibile sul sito Internet della manifestazione. Formalmente vengono presentati due filoni principali: la maratona dei seminari e l’accesso alla Lan Space. Alcuni workshop sono resi pubblici anticipatamente, ma alcuni incontri (anche per approfittare dell’effetto sorpresa) vengono segnalati al momento su grossi cartelloni appesi un po’ ovunque. Per 48 lunghissime ore il flusso degli speech non viene mai interrotto, in alcuni momenti del giorno se ne svolgono anche tre in contemporanea. All’ingresso, se si è muniti di macchine da interfacciare, si può richiedere un indirizzo IP: in questo modo ci si potrà collegare alla Lan space e condividere materiali di qualunque genere in piena libertà.

I TEMI - Si parlerà molto di editing audio, video e grafica in ambiente opensource, e ancora estensioni per il browser Firefox, Web Archiving, discussione critica sulla transizione IPv4/IPv6, per citare solo alcune tra le proposte della prima giornata. Poi videogiochi, satira e sicurezza informatica, ma anche arte e attivismo politico in campo digitale. Previsto anche un incontro con Magnus Ericksson, membro di Pirate Bureau (vicino a «The Pirate Bay»), intorno alle 18 di sabato 20 giugno. Ovviamente non mancheranno le attività di svago, per decomprimere tra un seminario e l’altro. Banchetti di libri dalle case editrici indipendenti, CD di musica auto-prodotta, proiezioni di cortometraggi a tema, materiale documentaristico dalle comunità digitali.

«MENO PAURA» - Tra le parole d’ordine di quest’anno ritorna un monito contro la paura: «Più cultura, meno paura», «Hack your Fear». I promotori di questa edizione hanno adottato anche una mascotte, il Babau: una maschera apotropaica per esorcizzare appunto la paura. L’opinione degli «smanettoni» è che anche sulle questioni tecnologiche gli italiani vengano sottoposti ad una sorta di intimidazione psicologica: «La paura dei pirati informatici, la paura del file sharing, la paura della pornografia online, la paura della satira, tutto questo è utile per giustificare proposte di legge liberticide, censura, disinformazione sui reali problemi che la tecnologia porta con sé e che invece non vengono quasi mai affrontati». Gli hacker insistono sulla responsabilità individuale e rispolverano un vecchio motto, «Hands on!» (metterci le mani sopra), come a dire che l’unica via risolutiva resta quella della pratica.

Commenti

spiralist

siamo nel 2009 a marx e al comunismo non ci crede piu nessuno.....se hai un po d pazienza magari qualche fighetto vegano masturbatore (come dici tu) inventerà una macchina del tempo per farti ritornare nel 1800 cosi t potrai riunire con tutti i veri compagni di una volta....

Sarei curioso di avere

Sarei curioso di avere l'indirizzo IP di Via San Martino, 20 a Rho per provare un po' di sano UDP Smurf attack e capire in quanto tempo si riesce a risolvere il problema del protocollo TCP/IP, alla faccia della destra e della sinistra che aleggia come un olezzo attorno alla Fornace.

Sono stato lì attorno in questi giorni e devo dire che sia i wormup che l'inizio di questa tre giorni è davvero interessante.

Peccato per le solite teste di cazzo che confondono la cultura e l'economia, con la politica.

Affanculo con rispetto,
Golf :)

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