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29 luglio 09
cena in ricordo a gaetano bresci, re, tiranni tremate c'è un gaetano in ognuno di noi!!!!!!!!!!!
super cena godereccia, in strada come tutti gli anni accorrrrrrrrrreeeeteeeeeeeee numerosi, per vegani, vegetariani,fruttariani e carnivori, ma soprattutto per alcolici....!!!!
dalle 20 si mangia, si canta e si suona!
(A)circolo dei malfattori via torricelli 19
..............30 settembre presidio contro lo sfratto.........
| Chi sono i ladri ? | Mer, 18/11/2009 - 10:51 |
| Fermi e cariche al corteo di stamattina | MAr, 17/11/2009 - 14:00 |
| L'accoglienza | Dom, 08/11/2009 - 07:38 |
| Comportamenti corretti | Sab, 31/10/2009 - 19:32 |
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| A.M.P. Transit e Malfattori,i storia infinita | Dom, 30/08/2009 - 15:03 |
Commenti
Presidente: «L’imputato
Presidente: «L’imputato ha qualcosa da aggiungere alla sua deposizione testé letta?»
Bresci: «Il fatto l’ho compiuto da me, senza complici. Il pensiero mi venne vedendo tante miserie e tanti perseguitati. Bisogna andare all’estero per vedere come sono considerati gli italiani! Ci hanno soprannominati “maiali“... »
Presidente: «Non divaghi... »
Bresci: «Se non mi fa parlare mi siedo.»
Presidente: «Resti nel tema.»
Bresci: «Ebbene, dirò che la condanna mi lascia indifferente, che non mi interessa punto e che sono certo di non essermi sbagliato a fare ciò che ho fatto. Non intendo neppure presentare ricorso. Io mi appello soltanto alla prossima rivoluzione proletaria.»
Presidente: «Ammettete di avere ucciso il re?»
Bresci: «Non ammazzai Umberto; ammazzai il Re, ammazzai un principio! E non dite delitto ma fatto!»
Presidente: «Perché lo avete fatto?»
Bresci: «Dopo lo stato d’assedio di Sicilia e Milano illegalmente stabiliti con decreto reale io decisi di uccidere il re per vendicare le vittime.»
Quando il Presidente gli chiese perché aveva compiuto quel gesto, Bresci rispose:
« I fatti di Milano, dove si adoperò il cannone, mi fecero piangere e pensai alla vendetta. Pensai al re perché oltre a firmare i decreti premiava gli scellerati che avevano compiuto le stragi.»
GRAZIE GAETANO,CI HAI
GRAZIE GAETANO,CI HAI INSEGNATO CHE NULLA E´IMPOSSBILE.
«Non ammazzai Umberto; ammazzai il Re, ammazzai un principio!»
forse non tutti sanno chi era, e chi e', GAETANO BRESCI. provvediamo....
GAETANO BRESCI fu un ANARCHICO nato a prato nel 1869. emigro' negli stati uniti come sacco e vanzetti, ma ebbe il buon gusto, al contrario loro, di non diventare un martire del movimento, compatito come capita spesso agli anarchici che finiscono in pasto al potere. egli non rimase negli usa per subire processi e soprusi. egli torno' in italia a realizzare il suo progetto e a morirne. egli NON FU UNA VITTIMA. e questo e' il primo motivo per il quale merita la menzione d'onore. quelli marciti in carcere o suicidati o caduti dalle finestre dopo un po' li ingloba il potere per farne una finta autocoscienza... autoammonendosi per far figura e dire, dopo lustri lustri e ancora lustri "sbagliammo... non accadra' piu'... occorre intransigenza e che il potere sia pulito". e quei poveri martiri ormai taciturni, non possono opporre il grido che opporrebbero anche oggi dicendo che NO, IL POTERE NON DEVE FARE AUTOCRITICA O RIFORMARSI, MA DEVE SOLO E SEMPLICEMENTE SPARIRE.
invece con BRESCI questa operazione il potere non puo' compierla, e non potra' mai senza che il rischio diventi alto, perche' BRESCI torno' in italia dagli stati uniti appositamente per compiere il suo gesto e trovare la sua morte. e a quel gesto il potere non puo' dare redenzione, senza mettere in gioco le basi sue proprie e discutere dei suoi principi. all'eta' di 31 anni, per chi non lo sapesse, GAETANO BRESCI torno' in italia per assassinare il re umberto primo di savoia. e ci riusci'. non c'era la cia alle sue spalle, non sparo' da un tetto insieme a complici. era solo, aveva una pistola, eppure, tra la folla, riusci' nel suo intento. sparo' e uccise un re. e' questo il secondo motivo per il quale merita una menzione d'onore. lui CI RIUSCI'. poi non tento' la fuga. perche' il gesto fosse chiaro rimase fermo a farsi arrestare, deportare e giustiziare (l'anno dopo). potrebbe sembrare una cosa cretina, visto che il primo scopo e' non farsi fregare (chi viene preso ha perso, dice la prima regola del gioco) e invece non lo e'. poiche' egli mise il suo messaggio nella bottiglia e ce lo spedi' sicuro che cosi' avrebbe avuto modo di comunicare con noi, gente come lui del successivo secolo.
idealmente BRESCI intendeva dare indicazione CHIARA di un agire... proprio come umberto primo aveva fatto lasciando mano libera al generale bava-beccaris due anni prima del regicidio quando, con torino occupata dal popolo affamato, lascio' che l'alto ufficiale sparasse sulla folla coi cannoni uccidendo un numero imprecisato di persone (piu' di cento). e questo e' il terzo motivo per il quale GAETANO BRESCI merita una menzione d'onore... della strage di bava-beccaris ancora oggi non e' chiaro neanche il numero delle vittime (una costante nelle azioni delle istituzioni repressive)... dell'azione di BRESCI l'unica ambiguita' riguarda il numero di colpi (tra i 3 e i 5) che esplose contro il re. un gesto lucido, saldo, coerente, strategico, senza nessuna ombra, coraggioso.
infine diremo che, visto il ritorno dei savoia in italia, un quarto motivo per il quale BRESCI merita la menzione d'onore, e' la lungimiranza. aveva capito quale era il metodo. certe cose non si possono lasciare in mano ai borghesi. sono troppo trafficoni e prezzolati. per certe cose occorrono barbieri e macellai. gente abituata a tagliare di netto.
onore ai compagni caduti combattendo.
http://blog.libero.it/pessimo/3648767.html
Ascanio Celestini: La casa del ladro (a Gaetano Bresci)
http://www.youtube.com/watch?v=dXGfxFazj7U&feature=fvw
A Gaetano Bresci
...A voi, gente pagata col vil sangue plebeo
par cosa strana la disinteressata opra del cuore,
o non par cosa umana...E innanzi a voi, tremanti,
sorgerà un urlo d’odio e letizia;
“Pé lunghi, amari pianti, vigliacchi,
questo è il dì della giustizia!”
P.Gori.
A Gaetano Bresci, il cui coraggio sempre ci rammenta che non c’è oppressione tanto grande da non poter essere spazzata via dal vento dell’Ideale. I compagni ti ricordano. Viva l’Anarchia!
beati
S. Gaetano da Paterson ,patrono degli emigranti.
29 luglio festa internazionale