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nuova grafica indy

a me piace abbastanza, discutiamone un po' nel forum, secondo me van rimesse le foto random, però mi piace l'idea di supportare progetti locali....tipo a berlino dove le cose funzinano meglio che quà molti siti sono collegati e lavorano insieme....

Commenti

bravi che avete riaggiunto

bravi che avete riaggiunto immagini random

si ma non come berlino anni

si ma non come berlino anni 30

andrea mano di fata

io non riesco nemmeno ad arrivarci al forum da quanto e' incasinato.
e poi avete tolto chi si lamentava che non c'erano colori.Perche?

Claudie

In ricordo di quel che è stato il vecchio forum indyano, ho trovato queste 2 analisi tuttosommato abbastanza obiettive, sebbene all'epoca fossi decisamente schierata con il forum.

http://www.circolab.net/~carloz/sito/projects/writings/saggistica/imc/ht...
Italy.indymedia.org/forum

Pensato come strumento per alleggerire il newswire dai contributi di scarso valore informativo, il forum ha vissuto una esistenza decisamente travagliata. Si é discusso 'fino alla nausea', nelle mailing lists di Indymedia italia, a riguardo del forum. La stessa opportunitá della decisione di aprire un forum é stata discussa per mesi. La comunitá attiva su italy-list é rimasta divisa, in merito. Quando, alla fine, il forum é stato attivato, presentato, integrato alle altre componenti del sito, ció é stato possibile solo perché chi era contrario si é 'tirato da parté (nella terminologia inglese relativa al metodo del consenso: stand aside): fate pure, noi vi lasciamo fare, ma ve la sbrigherete voi.

Stiamo discutendo del forum da otto mesi. Ci abbiamo fatto due assemblee nazionali sopra. Sono stati spesi fiumi di parole. Tutti quelli che dovevano scazzare l'hanno giá fatto e molti hanno giá fatto di nuovo l'amore e la pace 6.16.

Quello sul forum é il

thread piú frammentato, caotico e impossibile da seguire che io mi ricordi sulle liste di indy 6.17.

E va detto che - in tutta onestá - di discussioni animate e confuse sulle liste di Indymedia Italia ne sono passate parecchie, negli anni).

Personalmente, ebbi modo di esporre la mia visione in merito al forum di Indymedia in un ambito assolutamente privilegiato: scrivendo la feature di presentazione del forum stesso, apparsa sul sito italy.Indymedia.org nel gennaio 2003 con il titolo 'Ci colpite al cuore, vi regaliamo un polmone'6.18.

Il forum é stato aperto. Con tre aree di discussione: Indymedia; movimento; arena - tutto il resto. Senza alcuna forma di moderazione, ovvero senza una policy editoriale che proibisse la pubblicazione di alcunché nel forum. Le persone che amministravano il newswire spostavano sul forum gli articoli 'non informativí - misura meno drastica del semplice nascondimento (in inglese, e in indyanese, hiding) degli stessi. Le discussioni che crescevano smodatamente nel newswire venivano commentate, con l'invito ai partecipanti a spostarsi sul forum, 'luogo piú idoneo'. Tutti gli attivisti in possesso di un account di amministrazione del sito - all'epoca, circa cinquanta - divennero anche amministratori (potenziali) del forum. Sul versante tecnico le cose procedevano in modo efficace, e chiaro. Indecisione, e confusione, sembravano invece avere la meglio nel lato politico, gestionale - e spazientiscono, ovviamente, i tecnici. Il forum era su, ed era bello. Ma non si capiva bene chi intendesse amministrarlo, né, soprattutto, come. Alcuni mesi dopo, le aree del forum vennero articolate in una quindicina di sottosezioni. Nel frattempo, il forum guadagnava vita propria: una comunitá di utenti, che solo in parte si sovrapponeva a quella dei frequentatori abituali del newswire.

Per alcuni il forum era uno spasso, per altri un inferno, per altri ancora il kaos. Ció che per alcuni é libertá, per altri é immondizia. C'era chi voleva togliere il forum dal server di Indymedia e chi chiedeva di integrarlo maggiormente nel sito. C'era chi si affannava a rispondere, sul forum, ad aiutare a orientarsi, a spiegare. E chi provava a convincere gli stessi attivisti che non ne valeva la pena. Di sicuro, sbaglió previsione chi ritenne che ignorandolo, lasciandolo abbandonato a se stesso, il forum morisse. Certo, molti l'hanno abbandonato, delusi. E il forum ha passato un periodo di 'illeggibilitá', in cui vi si potevano trovare quasi solamente idiozie e insulti. Inizió ad assumere dimensioni significative il problema dello spam, e delle provocazioni fasciste. Si decise, a un certo punto, di applicare al forum la policy antifascista e antispam del newswire. Gli ammistratori attivi nella sua implementazione lamentavano la propria 'solitudine'...

La mia idea era che la gente poteva passare il tempo a insultarsi reciprocamente, e a pubblicare scemenze sul forum. A me non turbavano le sciocchezze in sé quanto il fatto che, postate nel newswire, lo danneggiassero. In uno schema da teoria dell' informazione, il rumore, sul newswire, rischiava di coprire del tutto il segnale - o, comunque, di rendere la ricezione particolarmente faticosa.

La visione di altri attivisti era che dare la possibilitá a fascisti e idioti di (ab)usare le nostre risorse era, da parte nostra, stupido. Tra gli amministratori stessi del forum erano in campo idee e comportamenti molto vari: chi cercava di ragionare con 'piccolo_duce' e chi gli cancellava il nickname da quelli registrati. Chi interveniva nel thread 'stalin peggio di hitler' e chi era in dubbio se ignorarlo o nasconderlo.

Quando, a un certo punto, Indymedia Italia scelse di chiudere il forum - decisione approvata dall'assemblea nazionale di Roma del settembre 2003 - gli utenti del forum si ribellarono. A parole. Dicendo: per favore, no, no, no!

La discussione assunse toni anche molto accessi, e si creó una curiosa spaccatura, in cui 'forumisti' e attivisti di italy-list per certi versi si confrontavano come blocchi contrapposti - schieramenti in conflitto.

Il coltello dalla parte del manico ce l'avete voi, avete detto che volete tagliare i legami con la comunitá del forum e pretendete anche che le masse apprezzino il vostro progressismo?

Alla fine, la delibera dell'assemblea non fu implementata. Cosa che ovviamente fece letteralmente infuriare piú di uno. Forse mancó un tecnico, una persona con i poteri necessari, che avesse la voglia di assumersi l'onere. Fatto sta che il forum restó dove era. Con le sue troppe categorie, i suoi problemi, le sue perle, i suoi porci.

Nel luglio 2004, il forum é stato riformato, un'altra volta. Le nuove categorie in uso sono: Indymedia: features e dossier; Indymedia: il metodo (indyprocess); movimento: politica e societá; movimento: dal newswire; cultura e arte: riot zone. Gli utenti registrati sono circa duemilaeduecento. I messaggi in archivio piú di centoventimila.

Il nuovo forum ha resistito online solo per alcuni mesi: il 17 ottobre 2004, una operazione congiunta di Interpol e FBI ha portato al sequestro dei server su cui risiedeva il sito web di Indymedia Italia6.19.

Quando, alcune settimane dopo, il sito é ritornato disponibile con la totalitá delle proprie funzioni e archivi, il forum non é stato ripristinato. Nel periodo di fermo del sito si é avuta anche un ricambio quasi totale a livello di tecno-attivisti addetti alla gestione el server. Secondo i nuovi protagonisti di italy-tech, ragioni di sicurezza sconsigliavano che il forum fosse riproposto cosí come era, senza che qualcuno si prendesse la responsabilitá di seguirne l'andamento in termini di vulnerabilitá. Come era lecito aspettarsi, le proteste degli utenti del forum non si sono fatte attendere. Lo stesso é tornato disponibile, al solito indirizzo, a fine Novembre.

La discussione rispetto al forum non é, in effetti, mai terminata. Non si é ancora raggiunta una soluzione che sembri soddisfacente ai piú. Si smette di parlarne, per un pó, sulle mailing lists - piú per stanchezza che per altro. Fino a quando il forum ritorna - implacabile.

http://www.circolab.net/~carloz/sito/projects/writings/saggistica/imc/ht...
Indymedia Italia vista dal suo forum

Se ti chiedono che cosa è indymedia rispondi pure che é una bellissima barca che va alla deriva e lentamente affonda, distrutta dai pirati, dagli ammutinamenti, dal degrado morale degli ufficiali, dal disinteresse collettivo. Rende bene l'idea. 14.15.

Il forum di Indymedia é una delirante ammucchiata di osservazioni pungenti, commenti sciocchi, sconcerie, disquisizioni filosofiche, minacce.

Evolvendo, in questi tre anni, per strade intrigate e intriganti, che qualcuno sarebbe bello raccontasse, un giorno, il forum ha imparato ad essere molto autoreferenziale, chiuso all'interno di un universo discorsivo troppo.

L'Indymedia di cui si parla nel forum é spesso un Indymedia intesa come gruppo di amministratori del forum, che moderano i thread e cercano di tenere un minimo di ordine nelle categorie del forum stesso. La 'casta degli admin', come li ha chiamati qualche utente velenoso.

Un'Indymedia che nei post degli utenti piú accesi diventa censore, fascista, intollerante14.16.

Altri partecipanti sponsorizzano l'idea che apertura e orizzontalitá del progetto IMC siano sono solo slogan vuoti, e in realtá Indymedia sia un gruppo chiuso e autoritario, nel migliore dei casi, o un complotto pluto-guidaico-massonico con la collaborazione della CIA, e dei servizi segreti italiani.

Il forum parla di se, e su di se, moltissimo. Ma incrocia anche i destini di altri spazi di discussione on-line, per cui capita che qualcuno censurato o allontanato da altri ambiti si rifugi qui, dove vige un certo libertarianismo...per poi gridare allo scandalo quando un amministratore sposta un suo thread...

Esistono inoltre fenomeni palesi di protagonismo individuale, di partecipazione assidua al limite del patologico, di esibizionismo o di abnegazione, di tentativi di dialogo reiterati e pazientissimi cosí come interventi sopra le righe farciti di insulti, deliri.

Insomma il forum scrive molto su se stesso e soprattutto sui propri protagonisti. Una fettina di Indymedia che discute di se stessa - e, a volte, della sua distanza da altre componenti della comunitá IMC.

Anche le mailing list riflettono molto sui propri modi, partecipanti, ruoli - meta-thread. No?

Anche nel newswire si animano, periodicamente, discussioni sul newswire stesso - sui propri limiti e potenzialitá, sulla propria funzione. Per quanto sia abbastanza chiaro che il notiziario dovrebbe essere primariamente uno spazio informativo, e le discussioni circa natura, ruolo, regole del newswire andrebbero fatte sulle mailing list.

Per la sua storia14.17, il forum si é ritagliato uno spazio relativamente laterale, e autonomo, rispetto al progetto di Indymedia Italia piú in generale. E' anche snobbato - principalmente, da chi non vi partecipa - e considerato una specie di discarica di rifiuti di ogni provenienza e genere.

Non v'é dubbio sul fatto che dal letame nascano fiori. Quindi, si tratta essenzialmente di avere tempo, pazienza e curiositá sufficienti per avventurarsi nel mare grande che é il forum di Indymedia e - magari giudati da una (post)moderna Beatrice - individuare gli interventi, i dibattiti, di interesse.

Operazione volontaria e non imponibile: molti continuano a restare alla finestra, fortemente dubbiosi circa il fatto che valga la pena di (perdere il proprio tempo per) entrare dentro.

A non essere troppo schizzinosi, si puó vedere come uno dei temi principali di dibattito del forum, cioé, detto in breve e male, 'Indymedia censura?', riprenda una delle tematiche chiave del progetto IMC, che in cento varianti diverse é stata affontata in in pratica tutti gli ambiti di Indymedia.

Indymedia é libera, ma fino a dove deve arrivare questa libertá? Tolleranza per qualsiasi tipo di opinione, ovvero free speech radicale? E' una delle opzioni sul tavolo. Alternativa - poi vincente, in ambito italiano, almeno a livello di newswire -: spazio di libertá ma nessuna agibilitá per fascisti, sessisti, razzisti e discriminatori vari.

La questione é seriamente una di quelle che stanno al centro del progetto IMC. Se ne é discusso per mesi a livello internazionale giá nel 2000, quando si trattava di capire se moderare, e in caso con quali sistemi, il newswire del sito www.indymedia.org.

Nessuna selezione degli articoli, o invece decisione di un team editoriale, possibilmente aperto e trasparente, o piuttosto ancora moderazione di massa da parte degli utenti, attraverso giudizi (voti) da assegnare ai post.

Come trend generale, possiamo affermare che si é passati da una soluzione a, apertura totale, a una soluzione b, azione amministrativa di gruppo, quando la libertá totale dello spazio newswire lo stava rendendo disfunzionale. E per il presente alcuni IMC stanno sperimentando l'opzione c, su cui altri nodi Indymedia potrebbero seguire in futuro.

Resta anche ovviamente la possibilitá di combinare le varie alternative.

Il forum di Indymedia Italia é nato senza policy, come spazio non regolamentato, in nessun modo. Dopo alcuni mesi, ha adottato la policy (antifascista) del newswire. Pur rimanendo peró un canale di dialogo, sufficientemente anomalo nell'IMC, tra individualitá che fanno riferimento a universi politicamente distantissimi.

Parlandoci di sé il forum ci parla di Indymedia. Di una moltitudine irrequieta, rumorosa, a volte folle. Di persone che trovano on-line, in un contesto con caratteri propri e marcati, tracce di identitá. E, plausibilmente, soddisfano certi propri bisogni.

togliere la lista degli

togliere la lista degli ultimi post, non fa sapere quali sono i 3d piu' commentati e dove si sta svolgendo un' "assemblea on line". e' cosi' piu' frammentato il dibattito, anche per la sepoltura di post magari interessanti, che non vengono piu' aggiornati con i commenti.
caratteri piu' grandi, por favor.

GRAFICA OK! LAYOUT UN Pò MENO!

Carissimi tutti! E' apprezabile il nuovo sito, solo che i due moduli a destra verrebbero o dovrebbero, secondo me, essere posti uno a destra ed uno a sinistra, più o meno come prima per quanto riguarda la funzionalità e la facilità di navigazione ed interazione! E' cmq un lavoro poderoso quello che state facendo! Continuate cosi!
un compagno appassionato di html!!

Se lo dici tu?

Se lo dici tu?

NUOVA GRAFICA

Si fa molta fatica a leggere e a trovare le informazioni con questa grafica, anche per il colore azzurro e i caratteri troppo piccoli.
Spero che si torni come prima o si ponga rimedio.

caratteri

Abbiamo scelto una risoluzione media ovvero 1022x768, le informazioni sono
sempre nei soliti blocchi, newswire, volantini , dai media ecc.
Il carattere non e' davvero grande mentre imho il blu sul bianco/grigio si vede discretamente, la grandezza del carattere volendo la puoi aumentare zoomando con il browser (nn ricordo piu se Internet explore abbia questa funzione ma al 90% si firefox ne sono sicuro.

ciao e grazie cmq
un admin

porco dio mettete la colonna

porco dio mettete la colonna dei post CENTRALE madonna puttana!

tu

Non bestemmiare. Non c'è nessun bisogno di bestemmiare, capito?

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