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Cinque cubani, dal 12 settembre 1998, sono detenuti negli Stati Uniti con condanne che vanno da 15 anni fino a un doppio ergastolo perché, a protezione del loro popolo, controllavano l’attività di gruppi paramilitari anticubani che dal territorio degli Stati Uniti pianificavano attentati terroristici contro Cuba.
Come è stato riconosciuto anche da alte autorità militari statunitensi, che hanno testimoniato durante il processo, i Cinque cubani non hanno mai commesso atti di violenza, né sono mai entrati in possesso di documenti segreti che avrebbero potuto mettere in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti, né hanno tentato di farlo.
Il processo tenuto a Miami è stato ritenuto illegale dal Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie dell’ONU per come è stato condotto. Dieci Premi Nobel, Parlamenti esteri, singoli parlamentari di tutto il mondo, istituzioni internazionali, organizzazioni dei Diritti Umani, associazioni di giuristi e diverse migliaia di personalità hanno chiesto invano, prima alla Corte di Appello di Atlanta e poi al Tribunale Supremo degli Stati Uniti, la revisione di questo processo.
Il Governo statunitense ha fatto di tutto perché questo caso passasse sotto silenzio. Infatti la revisione del processo, in una sede diversa da Miami, avrebbe potuto portare alla scoperta di connivenze, protezioni e sostegno ad azioni di terrorismo contro Cuba da parte dei vari Governi degli Stati Uniti.
In Italia i grandi mezzi di comunicazione - su questo caso come per altre situazioni avvenute nel mondo - hanno mantenuto un silenzio tombale, che dimostra il controllo a cui sono sottoposti, la loro mancanza di etica professionale e l’ipocrisia del cosiddetto mondo occidentale sulla tanto declamata "libertà di informazione". Ricordiamo che una delle 3.478 vittime di tali azioni di terrorismo contro Cuba è il cittadino italiano Fabio Di Celmo. Nessun grande quotidiano, nessuna importante rete televisiva ha mai speso una sola parola per chiedere giustizia per questo nostro concittadino. Il noto terrorista Luis Posada Carriles, che vive e gode di ampie protezioni negli Stati Uniti, non è mai stato perseguito per questo crimine dalla giustizia statunitense, pur avendo rivendicato pubblicamente la propria responsabilità.
Siamo contro tutti i terrorismi, in tutte le loro forme o manifestazioni, diretti contro chiunque, in ogni parte del mondo e per qualsiasi ragione. La lotta contro il terrorismo la si conduce anche attraverso una corretta informazione.
Invitiamo i cittadini italiani - che nonostante tutto quello che accade nel mondo e nel nostro paese continuano ad avere e a credere nei valori morali – ad aderire al nostro appello e a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà a Milano il 10 ottobre 2009 (ore 15 P.za Cavour) per lanciare un segnale di solidarietà ai Cinque, chiedere che i mezzi di informazione facciano finalmente conoscere il loro caso e arrivare alla loro liberazione.
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
per info e adesioni: amicuba@tiscali.it tel. 02-680862 fax 02-683037
| Chi sono i ladri ? | Mer, 18/11/2009 - 10:51 |
| Fermi e cariche al corteo di stamattina | MAr, 17/11/2009 - 14:00 |
| L'accoglienza | Dom, 08/11/2009 - 07:38 |
| Comportamenti corretti | Sab, 31/10/2009 - 19:32 |
| C'è del marcio in Danimarca. | Gio, 22/10/2009 - 23:40 |
| Sciopero Generale. | Lun, 19/10/2009 - 09:46 |
| Manifestazione nazionale per i cinque | MAr, 06/10/2009 - 18:27 |
| Un altro autunno un'altra crisi | Sab, 03/10/2009 - 15:17 |
| Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del Forum | Ven, 18/09/2009 - 22:25 |
| A.M.P. Transit e Malfattori,i storia infinita | Dom, 30/08/2009 - 15:03 |
Commenti
Pullman da Bergamo
Il circolo di Bergamo dell'Associazione organizza un pullman gratuito per raggiungere la manifestazione. Partenza ore 14 esatte dalla sede del circolo (presso ARCI Grumello al Piano).
Prenotate il vostro posto a Francesco 334.3554273. Mail bergamocuba@yahoo.it.
Elenco
Questo è un elenco degli attentati commessi dal 1960 ai danni di Cuba da reti terroristiche finanziate dal governo americano.
Molti dei leader dei gruppi di repressione anticubana, negli anni tra il 1960 e il 1970, sono stati addestrati dalla Cia a compiere atti di sabotaggio, agguati armati e attentati dinamitardi, attività che hanno provocato la morte di oltre quattromila cubani.
Luglio 1960: Il governo dell'Avana chiede aiuto alle Nazioni Unite fornendo le prove di una ventina di bombardamenti. Provò di aver subito ingenti perdite e danni e chiese una soluzione diplomatica del conflitto.
31 Dicembre 1964: Che Guevara nel suo discorso durante l' assemblea Generale dell'ONU chiede per la pace nei caraibi che gli Stati Uniti cessino tutte le attività sovversive, lancio e
sbarco di armi ed esplosivi dall'aria e dal mare, organizzazione di mercenari, infiltrazioni
di spie e di sabotatori, tutte operazioni effettuate dal territorio degli Stati Uniti e di alcuni paesi complici
Ottobre 1976: Posada ha collaborato con Bosch per far saltare in aria un aereo cubano poco dopo uno scalo alle Barbados causando la morte di 73 persone. In quell'aereo c'era l'intera nazionale di scherma di Cuba. Proprio come Posada Carriles, il dottor Bosh si era vantato del ruolo svolto in quell'atto terroristico che aveva causato la morte di settantatre persone.
Nel 1979 si verificarono tre esplosioni in una notte: nella sede di un'organizzazione di assistenza ai profughi cubani nel New Jersey, in una farmacia nella stessa zona che spediva medicinali all'isola e all'aereoporto JFK
1980: Un esule cubano sotto processo a New York nel 1984 dichiara davanti al giudice che negli ultimi mesi del 1980 una nave era salpata dalla Florida con l'incarico di trasportare batteri da introdurre sul territorio cubano, nel quadro di quella che venne chiamata "guerra chimica"
17 luglio 1990: George Bush scarcera il terrorista Orlando Bosh, autore dell'attentato che distrusse nel 1976 un aereo civile cubano che trasportava anche la squadra giovanile di scherma di Cuba (73 vittime).
17 settembre 1991: infiltrazione di due terroristi armati provenienti da Miami con l'intenzione di compiere attentati.
29 dicembre 1991: infiltrazione di tre terroristi del denominato Comando L addestrati e provenienti da Miami.
14 ottobre 1990: infiltrazione di due terroristi armati provenienti da Miami con l'intenzione di compiere attentati.
7 ottobre 1992: attacco armato contro l'Hotel Mella Varadero da un'imbarcazione che si rifugia in acque statunitensi. FBI arresta l'equipaggio ma lo rimette subito in libertà.
2 aprile 1993: a 7 km da Matanzas mitragliata da terroristi una nave cipriota.
7 novembre 1993: il gruppo terrorista Alpha 66 da Miami minaccia di morte i turisti, considerandoli nemici, che si recano a Cuba.
11 marzo 1994: gruppo di terroristi proveniente da Miami spara contro l'Hotel Guitart Cayo Coco.
17 aprile 1994: violazione dello spazio aereo de l'Avana con lancio di fumogeni (le violazioni si ripeteranno altre sette volte)
15 ottobre 1994: un gruppo di terroristi provenienti dagli USA sbarca sulla costa cubana e assassina Arcelio Rodriguez Garcia.
12 novembre 1994: il terrorista Posada Carriles e cinque suoi complici introducono armi in Cartagena (Colombia) per assassinare Fidel durante le celebrazioni della IV Cumbre Iberoamericana.
Dal 1995, aerei dei Fratelli per il riscatto avevano violato sistematicamente lo spazio aereo cubano, addirittura sorvolando le città e in molte occasioni lanciando dei volantini.
24 febbraio 1996: vengono abbattuti due aereoplani su tre da un mig cubano malgrado i piloti
fossero stati avvisati della violazione che stavano compiendo. Si trattava di piloti
appartenenti al gruppo anticastrista di Miami Fratelli per il riscatto.
21 ottobre 1996: un aereo tipo SS-RR matricola n3093M di proprietà del Dipartimento di Stato USA irrora a 25 km da Varadero una sostanza contenente l'agente batteriologico Thrip Palmi Karny con l'intento di distruggere l'agricoltura cubana .
11 agosto 1997: la Fondazione Nazionale Cubana Americana a Miami dichiara che le bombe contro gli Hotel "non sono da considerarsi azioni terroristiche".
14 settembre 1997: Esplosero diverse bombe in alcuni centri turistici, bombe negli Hotel Triton, Miramar, Copacabana e al ristorante la Bodeguita del Medio.
Durante l'intervista al New York Times il 21 luglio 1998 Posada Carrilles riguardo alla morte di Fabio Celmo, l'imprenditore ucciso da quegli attentati Posada Carriles si limitò ad affermare che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Nessun procedimento giudiziario dopo queste dichiarazioni è stato aperto contro un simile personaggio.
20 agosto 1998: terroristi cubani tentano d'introdurre esplosivo nella Repubblica Domenicana per un attentato contro Fidel.
12 settembre 1998: cinque patrioti cubani sono arrestati a Miami; hanno il compito di sorvegliare i terroristi e prevenire eventuali attentati ed infiltrazioni. Sono attualmente detenuti e sono stati condannati ad alte pene detentive: Cuba reclama la loro scarcerazione.
17 novembre 2000: a Panama viene arrestato Posada Carriles ed altri terroristi con precedenti penali di estrama violenza e vincoli stretti con la Fondazione Nazionale Cubano-Americana.
Hanno armi ed esplosivi; volevano attentare alla vita di Fidel durante la X Cumbre
Iberoamericana di Capi di Stato e di Governo. La FNCA si sobbarca le spese della difesa.
25 agosto 2004 Mireya Moscoso, presidente uscente di Panama concede l'indulto a quattro pericolosi criminali tra i quali Luis Posada Carrilles
A partire dal 1960 3478 persone sono state assassinate a Cuba e 2099 ferite nel corso di 40 anni.
Fonti:
- http://cubainforma.interfree.it
- Il terrorismo degli Stati Uniti contro Cuba: "Il caso dei cinque, una storia inquietante censurata dai media".
La giuria
Le prove del governo contro i Cinque cubani dovevano essere presentate a una giuria composta da dodici membri provenienti dalla comunità di Miami, secondo la legge, i dodici devono esssere giusti e imparziali.
I dodici giurati selezionati avevano opinioni che condizionavano il loro giudizio in modo evidente. Il portavoce della giuria ha detto al tribunale che, a suo parere Fidel Castro era un dittatore e che lui era contro il comunismo.
Altri membri si sono sbilanciati in commenti simili, ma malgrado queste circostanze, il caso è rimasto a Miami.
Dopo che è stata pronunciata la sentenza, uno dei cinque, Antonio Guerrero, ha dichiarato dinnanzi alla Corte che "Quando si tratta di Cuba, Miami è un luogo dove la giustizia è impossibile".
Il Dottor Lisandro Pèrez, docente di Sociologia e Antropologia e direttore dell'istituto di ricerche cubane presso l'università della Florida, ha scritto che la possibilità di selezionare dodici cittadini della contea di Miami che possano essere imparziali su un caso in cui sono coinvolti agenti dichiarati del governo dell'Havana è praticamente nulla.