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La precarietà non è un brand
Le Rsa-Cgil non ritenevano degno di risposta il comunicato Cub-Autorganizzati-Bios S. Precario 07/2009, ma dopo la diffusione esterna ritorniamo sui fatti:
Il 2 luglio presso la Camera del Lavoro di Milano viene indetta dalle Rsa Cgil un’assemblea dei lavoratori precari Scala per discutere ed avere dal legale informazioni necessarie per chi deve fare una scelta e rischiare in prima persona.
G.C. non precario, militante Cub, interrompe provocatoriamente più volte l’assemblea fino a che le Rsa-Cgil s’incazzano e presentano una mozione d’ordine al fine di allontanare G.C. e proseguire quindi con la riunione.
UN’ARROGANTE LEGGEREZZA CUB?
NO! Una pratica che negli ultimi anni ha portato a queste prese di posizione:
- i Cub hanno combattuto e votato contro l’accordo sull’occupazione (aprile 2008), 312 gg. per tutti; accordo che oggi permette a 150 precari di rivendicare il diritto a tempo indeterminato;
- contro il licenziamento di 4 operaie di palcoscenico i Cub un giorno votano lo sciopero indetto dalla Cgil Scala e l’altro (14/09/2009) con i loro amichetti “Autorganizzati dello Spettacolo” lo definiscono “sciopero polverone indetto dai confederali”. Tanto per giocare: un aiuto alla direzione per indebolire lo sciopero;
- nel contratto integrativo i Cub hanno sostenuto fino alla fine gli interessi del Fials:
votando contro la proposta di piattaforma, silenzio complice sulla vicenda-filarmonica, sostenendo con il voto chi non accettava più la democrazia dell’assemblea perché a maggioranza operaia, inviti tea-time per condurci alla ragione ed infine la dichiarazione ufficiale del loro segretario il 7 dicembre 2008 http://www.youtube.com/watch?v=igXLuYqzDgo
MA DA CHE PARTE STATE?
Rsa-Cgil Teatro alla Scala
Milano 05/10/2009
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Commenti
Da Pechino 14/09/08: il
Da Pechino 14/09/08: il giornale
...Autunno caldo? "Anche oltre,arriveremo in inverno" manda a dire da Pechino Sandro Malatesta, leader Fials, il sindacato degli orchestrali. I musicisti si sono riuniti in una pausa delle prove a Shanghai per parlare . Un'assemblea sindacale in trasferta per commentare lo sciopero in difesa dei macchinisti licenziati, indetto dalla cgil a Milano e concordare le mosse future. Loro hanno già proclamato (e mai ritieato) lo sciopero su tutte le prime 3 rappresentazioni e hanno minacciato il Don Carlo del 7 dicembre, l'apertura di S,Ambrogio, sacra ai milanesi. L'intenzione è andare avanti a testa bassa, perchè il contratto siglato da cgil,cisl,uil è da bocciare. Davanti al mausoleo di Mao celebrano la fine dell'egualitarismo tra compagni lavoratori. Chiedono un contratto tutto per loro, orchestrali, coro, ballerini, perchè le mase artistiche(come si dice in gergo) vivono di vita e problemi a sè. "E' ora di tornare a parlare di professionalità. E' come se gli ingegneri dovessero avere lo stesso contratto di chi pulisce i bagni" argomenta uno dei tanti scontenti. Malatesta e i suoi proseguono nel cahier de doleances: la Scala ha troppi impiegati e il costo del lavoro penalizza i musicisti; tra indennità e straordinari i macchinisti arrivano a guadagnare come professori d'orchestra. E poi c'è quella scala parametrale che livella gli artisti verso il basso e che proprio non va. O si cambia o sarà un'autunno rovente. ...
utente anonimo
la precarietà non sarà un brand ma tu stai male
Risposta alla RSA Cgil Teatro alla Scala
Brand... ma come state?
Abbiamo capito che vi diamo fastidio. Ma non certo con le millanterie e le fandonie penserete di screditare la fiducia guadagnata con il lavoro fatto a fianco dei lavoratori ?In un contesto in cui la CUB non viene riconosciuta organizzazione sindacale dalla Scala, quindi senza aver diritto di fare assemblee perchè non esistono elezioni delle R.S.U. Ci odiate perché dopo che all'Ansaldo molti lavoratori avevano vinto le cause, volevamo che l'integrativo fosse speso per l'assunzione dei 150 precari ? invece circa 6 milioni sono serviti a mantenerli stagionali, con l'unica eccezione di aumentare il numero di essi ma con la clausola “ se permangono le qualità di idoneità professionali “, potevano l'anno successivo rimanere sempre stagionali. La clausola ha di fatto permesso alla direzione di attivare il meccanismo formale ( anche se illecito) di licenziare ad agosto 08’ le 4 ragazze di palcoscenico e i 6 impiegati/e. A maggio 09’ di tagliare altri 8 ballerini, parliamo di lavoratori a servizio già da tanti anni.
Abbiamo sostenuto a settembre 08' la vertenza contro i licenziamenti con una serie di volantini e una conferenza stampa davanti al Piccolo Teatro e sempre a settembre lo sciopero, quello boicottato da Cisl, Uil e Fials. Vi abbiamo criticato perchè dal giorno dopo come previsto, non è stato fatto più nulla dal punto di vista delle mobilitazioni per questi licenziati. Infatti, sono state portate solo da un legale Cgil che tra l’altro le ha fatte perdere e poi ironia della sorte le avete portate mano nella mano da un legale rinomato per essere a contratto della CUB. Per tornare all'integrativo: Il resto dei soldi son serviti a scatenare una guerra sulla divisione della torta. Una guerra per il nulla, perché si sapeva in partenza che senza rinnovo del C.C.N.L nulla è percepibile. Ancor oggi a parte un dovuto anticipo nulla è stato percepito dai lavoratori perchè il rinnovo è fermo ( con questo governo cosa vi aspettavate? )
Abbiamo per primi denunciato il carattere corporativo e fazioso della Fials (sindacato che raccoglie gran parte di orchestra e coro) con una sfilza di volantini anche nel video Cub. Voi Denunciate la Fials perchè non accettava le scelte dell'assemblea perchè a maggioranza operaia. Ma ha potuto farlo perchè non essendoci le R.S.U. le avete dato la possibilità di far quel che volevano. E sono tre anni che chiediamo in tutte le sedi di indire questo tipo di elezioni, che sanciscono l’inviolabilità dell'assemblea. Ci siamo opposti alla Fials con tutti i mezzi di persuasione possibili anche andando a casa di Dario Fo, che per lo scivolone antioperario a lui attribuito per causa di un giornalista, che strumentalmente aveva usato attraverso un'intervista le sue parole sul Caso Scala, egli si era dopo molte scuse impegnato a cercare di far da paciere. Tentativo fallito, Tè amaro ovviamente. Siamo sempre stati anni luce distanti dalle istanze della Fials ma non abbiamo mai minacciato il suo diritto di sciopero che è un diritto universale. Abbiamo chiesto che la firma dell'integrativo a fine guerra prevedesse la clausola del rientro delle ragazze. Inascoltati. Un esponente della C.U.B. ha evidenziato in video il possibile carattere maliziosamente strumentale in quella guerra volta a depistare i lavoratori su alcuni contenuti pacco dell'accordo. Niente di nuovo e di clamoroso. A maggio convinciamo gran parte dei ballerini in attesa del licenziamento a trovarsi un avvocato dato che le trattative di confederali e Fials prendono una piega a dir poco penosa, e meno male non vien fuori nessun accordo che prevede licenziamenti (anche perchè avevamo denunciato Uil, Cisl e Fials di sputtanarli pubblicamente se lo facevano, la Cgil se ne tira fuori e gli altri la seguono a fatica)
Ai primi di luglio quando dovevano partire le cause degli stagionali, la Cgil sembra prendere la linea d'attacco che la CUB subito attiva. Invece tira il freno a sorpresa a favore di una trattativa con Lissner il boss. Il 2 luglio il militante Cub diventato a tempo indeterminato da un anno, dopo 25 da precario, ha tentato per questo di denunciare il rischio di ritardo che provocherà questa titubanza a favore di una trattativa che Lissner intende far solo per far ammuina. Viene aggredito. Il dissenso o la critica a questa Cgil è intollerabile. Scivolate fino a comportamenti tristemente stalinisti volti all'epurazione come nell'ultimo volantino, “precario brand.” Rivedetevi il film di guerra full metal jacket quando alla fine dice ”il nemico è dentro di noi”. Forse vi aiuterà. Per la cronaca anche la Uil, vista la moda, si attiva per le cause . Vedremo se vi assumerete la responsabilità politica per questa condotta a dir poco prudente da morire, di trascinar le cause fin oltre la fine dei contratti dei precari ( giugno/ luglio 2010). Come al solito Fials e Cisl in tutto ciò si sono dimostrati assenti per non dir peggio. Inqualificabili. Oggi però deve finir il tempo delle polemiche. Sarebbe tempo sterilmente perduto. E' giunto il momento di ricompattarsi. Non esistono precari della Cgil della Uil o della Cub o inglesismi al seguito. E' giunto il momento del " Tutti per uno e uno per tutti " Chi tocca un precario colpisce tutti i lavoratori. Ogni causa di lavoro è la causa di tutti i lavoratori. Ogni vittoria è la vittoria di tutti.
Autorganizzati Spettacolo