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ancora una volta il Governo di proprietà del piduista Berlusconi si dimostra Gran Maestro di incostituzionalità: vuoi (far) fare le grandi opere (alla Mafia)? semplice: basta azzoppare chi deve sorvegliare sull'impatto ambientale! la Prestigiacomo ci ha provato, ma è stata fermata dal Tar del Lazio.
è davvero curioso che la stampa non abbia dato a questa notizia il risalto che meriterebbe, dal momento che costituisce la riprova del fatto che questi sono mafiosi ...
va altresì ricordato che la signora ministra dell’Ambiente (ovvero, specialista del come distruggerlo) già ci aveva provato, ed era stata ugualmente fermata dal Tar, qualche mese prima, con un simpatico decreto pro-cacciatori...
IL CASO
Il Tar del Lazio sconfessa la Prestigiacomo
"Quelle nuove nomine sono illegittime"
I giudici amministrativi contestano la revoca degli incarichi alle persone che componevano le commissioni chiave per autorizzare centrali elettriche, ponti, aeroporti, autostrade, ferrovie
di ANTONIO CIANCIULLO
ROMA - Il Tar del Lazio boccia la nomina, da parte del ministero dell'Ambiente, delle commissioni chiave per autorizzare centrali elettriche e ponti, aeroporti e autostrade, porti e ferrovie. Una sconfessione secca contenuta nelle sentenze pubblicate il 30 ottobre che danno al ministero 45 giorni di tempo per rimettersi in regola.
Secondo il Tar, vanno annullati gli atti ministeriali che hanno portato alla riduzione dei membri delle commissioni Via (valutazione d'impatto ambientale), Covis (si occupa delle transazioni in materia di danno ambientale, in qualche caso sopra il miliardo di euro) e Ippc (valutazione dell'inquinamento).
Il Tar dichiara illegittima la nomina dei nuovi membri delle commissioni perché "la revoca è stata disposta nei confronti dei componenti ancora in carica, prima della scadenza del mandato, senza alcuna istruttoria volta all'accertamento e alla valutazione dei risultati dell'attività compiuta da ciascun componente e dalla Commissione nel suo complesso, e quindi senza l'indicazione di elementi idonei a motivare la mancata conferma dei ricorrenti nell'incarico ancora in corso".
In sostanza, il Tar sostiene che la "procedura sprint" con la quale il ministero dell'Ambiente ha mutato la composizione delle commissioni è irregolare perché i vecchi membri non erano decaduti, né nei loro confronti, come ammesso anche dall'Avvocatura dello Stato, era applicabile lo spoil system.
"La sentenza del tribunale amministrativo regionale dimostra l'inadeguatezza e l'approssimazione con le quali si è mosso il ministero dell'Ambiente", commenta Angelo Bonelli, presidente dei Verdi. "Ha tentato la decapitazione di commissioni di fondamentale importanza per il governo del territorio ed è stato fermato dalla magistratura. Un segnale che dovrebbe far riflettere sulle sorti del prossimo blitz annunciato: l'attacco agli enti parco".
(1 novembre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/ambiente/ministero-bocciato/min...
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Min. Ambiente, Tar dà ragione ad ex membri commissione tecnica
domenica 1 novembre 2009 18:28
ROMA (Reuters) - Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di ex membri di una commissione tecnica del ministero dell'Ambiente che era stata pressoché azzerata l'anno scorso, e ha deciso di reintegrarli, come si legge nella sentenza.
Il Tribunale amministrativo ha annullato i decreti del giugno-luglio 2008 con cui il ministero, in attuazione di una disposizione contenuta nel decreto legge sull'emergenza rifiuti in Campania, aveva sostituito quasi integralmente i componenti della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via-Vas.
Il ricorso, proposto dagli avvocati Gianluigi e Matteo Ceruti per conto di una ventina dei componenti della Commissione che vennero improvvisamente sostituti anziché rimanere in carica per altri tre anni come invece previsto dalla legge, "evidenziava diversi profili di incostituzionalità del predetto decreto legge - si legge in una nota - e sollevava una serie di censure in ordine alla legittimità dei provvedimenti di revoca dei commissari, avvenuta senza alcuna motivazione e senza rispettare le garanzie minime di preventiva informazione degli interessati".
Nella sentenza si legge che "ad assumere rilievo decisivo ai fini della decisione sulle censure ora in esame è, a giudizio del Collegio, la constatazione che il provvedimento di nomina impugnato ha recato un vulnus alla Pubblica Amministrazione", dal momento che risulta evidente "la rilevanza, anche ai fini della tutela di diritti costituzionali, dei compiti conferiti all'Amministrazione mediante la Commissione tecnica presso il ministero dell'Ambiente per la verifica dell'impatto ambientale, preposta allo svolgimento di rilevanti compiti istruttori in relazione ai progetti presentati dai proponenti e consultivi di alto livello tecnico-scientifico, attività caratterizzata dall'alto profilo scientifico-professionale e dalla grande ponderazione ed autorevolezza delle proprie conclusioni, dalla continuità dell'impegno dell'organo nonché dal rispetto delle previste garanzie di affidabilità e imparzialità della propria organizzazione e di svolgimento dell'attività stessa".
Di qui l'annullamento dei decreti ministeriali impugnati e l'ordine al ministero di procedere entro 45 giorni alla reintegrazione dei ricorrenti nella Commissione Via.
Non è stato possibile avere alcun commento dal ministero dell'Ambiente.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE5A009H20091101
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AMBIENTE: PD, BENE SENTENZA TAR LAZIO SU COMMISSIONI VIA-VAS
Roma, 2 nov. - (Adnkronos)- "La sentenza del Tar del Lazio che annulla la procedura di spoil system voluta dal ministro Prestigiacomo restituisce, com'e' giusto, un ruolo di imparzialita' nel nostro Paese alle Commissioni tecniche per la tutela dell'ambiente". Lo afferma Alessandro Bratti, componente Pd della commissione Ambiente della Camera.
"A suo tempo - prosegue Bratti - avevamo duramente criticato la scelta del Ministro di procedere al ricambio dei commissari nella commissione Via (valutazione impatto ambientale) senza prima valutarne gli effetti, cosi' come avevamo pesantemente criticato il commissariamento dell'Agenzia ambientale Apat ora Ispra. Adesso speriamo che il Ministro riveda le sue scelte al riguardo e che comprenda che gli organismi tecnici devono mantenersi neutrali rispetto alla politica e non essere considerati il 'braccio operativo' del governo".
"Solo la terzieta' di questi organismi - conclude Bratti - puo' garantire che per la scelta delle infrastrutture a significativo impatto ambientale da realizzare siano considerati seriamente tutti gli effetti sull'ambiente che ne derivano".
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