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COMUNICATO del Comitato Angelo Cassinera del (nuovo)Patito comunista italiano
E’ stato costituito il Comitato Angelo Cassinera del (nuovo)Patito comunista italiano, che prende il nome del glorioso partigiano di Casteggio (Pavia)!
Con la sua azione e in base alle sue forze limitate, il Comitato mira a rafforzare l’orientamento, la mobilitazione, l’organizzazione della classe operaia e del resto delle masse popolari nella zona di sua competenza per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!
Il Comitato sostiene e chiama a partecipare allo sciopero generale indetto per domani dalla FIOM nella provincia di Bergamo e a quello del 12 novembre indetto nelle aziende metalmeccaniche milanesi contro l’accordo separato sul contratto nazionale!
Facciamo fronte comune contro la crisi dei padroni, estendiamo la lotta, la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari, respingiamo gli attacchi della banda Berlusconi, mandiamolo a casa!
Nessuna azienda deve essere chiusa!
Nessun lavoratore deve essere licenziato!
A ogni adulto un lavoro dignitoso!
Le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono prendere in mano le redini del paese: costruire un Governo di Blocco Popolare e avanzare nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!
Non sono i padroni che sono forti, siamo noi che ancora dobbiamo far valere la nostra forza: è possibile non pagare la loro crisi, è possibile rivoltargliela contro. Per farlo le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono creare un loro governo, un governo di Blocco Popolare, deciso ad attuare tutti i provvedimenti necessari per far fronte agli effetti peggiori della crisi:
1. Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa).
2. Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi.
3. Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato).
4. Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti.
5. Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione.
6. Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.
Solo un governo d’emergenza formato dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari può adottare questi provvedimenti. Senza di essi i posti di lavoro diminuiranno ancora, più lavoratori autonomi (contadini, allevatori, bottegai, artigiani, camionisti, pescatori, albergatori, ristoratori, ecc.) saranno ridotti a chiudere bottega, il disordine e l’insicurezza aumenteranno, il marasma intellettuale e morale peggiorerà, le condizioni generali di salute fisica e mentale e l’inquinamento peggioreranno. Con un governo di Blocco popolare incominceremo invece a rimontare la china: bloccheremo la mobilitazione reazionaria delle masse popolari, la “guerra tra poveri” che la borghesia sta cercando di promuovere per tenere sottomessi i lavoratori, gli studenti, le casalinghe e gli operai e via via adotteremo le misure che la situazione e il buon senso mostreranno essere necessari per il benessere individuale e collettivo della popolazione. I mezzi materiali e intellettuali per farlo ci sono tutti. Mancano solo l’organizzazione dei lavoratori e la volontà di farlo. È quello che spetta ai comunisti, ai lavoratori avanzati e ai sinceri democratici promuovere. Rafforziamo le organizzazioni operaie e popolari esistenti, creiamone di nuove, sviluppiamo il coordinamento tra esse: questa è la strada per costruire il Governo di Blocco Popolare.
Il Governo di Blocco Popolare permetterà alle masse popolari di fare quell’esperienza di lotta, mobilitazione e organizzazione necessaria per comprendere che i padroni senza i lavoratori non possono nulla, mentre i lavoratori senza i padroni possono fare tutto e meglio: l’esperienza del Governo di Blocco Popolare permetterà di rendere l’abbattimento del capitalismo e l’instaurazione del socialismo l’obiettivo perseguito, in forme e modi diversi, dalla maggior parte delle masse popolari.
Facciamo dell’Italia un nuovo paese socialista!
Compagni, operai, proletari, donne, immigrati e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano!
Costituite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito!
Leggi La Voce del (nuovo) Partito comunista italiano
Sito: http://www.nuovopci.it
Comitato Angelo Cassinera del (nuovo)Patito comunista italiano
lavocenpci40@yahoo.com
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Commenti
Muauauauauaahahahaahaha siete
Muauauauauaahahahaahaha
siete quasi più ridicoli che rifondazione.
fuori dai partiti la rivolta si fa in strada senza capi ne capetti