RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

La Fiom chiama alla mobilitazione

LAVORO. Il sindacato dei metalmeccanici promuove una settimana di protesta. Il 14 manifestazione a Roma.

L’accordo separato sul contratto dei metalmeccanici, firmato solo da Cisl e Uil, sta surriscaldando il clima sulla crisi occupazionale. Oggi a Bergamo si terrà l’assemblea dei delegati di Fim-Cisl e Uilm per discutere proprio dell’accordo contrattuale che il 25, 26 e 27 novembre sarà sottoposto al giudizio degli iscritti delle due organizzazioni firmatarie. Esclusa la Fiom, che proprio oggi ha annunciato uno sciopero di 4 ore sul territorio provinciale e una grande manifestazione, con delegazioni da tutt’Italia, nell’area industriale della città. Lo aveva dichiarato, parlando all’assemblea dei delegati Fiom a Bologna la scorsa settimana, il segretario generale Gianni Rinaldini che parteciperà alla manifestazione.

L’iniziativa del grande sindacato di categoria della Cgil è stata convocata per protestare contro l’accordo sul contratto che ha escluso la Fiom e contro l’indisponibilità degli altri due sindacati confederali a indire un referendum tra i lavoratori.Inoltre Rinaldini ha lanciato un’intera settimana di mobilitazione a partire dal 9 fino al 13 novembre, con quattro ore di sciopero. Ma le prove generali della mobilitazione della Fiom sono previste proprio per oggi, a Bergamo. Nel documento approvato al termine dell’assemblea di Bologna si conferma «il giudizio negativo sull’accordo separato del 15 ottobre 2009. Di fronte al rifiuto della Fim e della Uilm di procedere a un referendum unitario vincolante su quell’intesa, essa viene dichiarata illegittima. Pertanto tutte le controparti a tutti i livelli saranno diffidate e tutti gli strumenti legali saranno utilizzati per tutelare il Contratto nazionale in vigore, che scade alla fine del 2011».

Sono ormai decine le proteste spontanee, le assemblee, gli scioperi in tutta Italia contro l’accordo. Il 14 novembre, a Roma, si terrà una grande manifestazione nazionale, e non solo la Fiom ma l’intera Cgil sta lavorando affinché questo appuntamento sia un momento di dimostrazione di forza e di compattezza del più grande sindacato italiano. Lo stesso segretario nazionale Guglielmo Epifani ha motivato l’impegno di tutte le categorie spiegando che in Italia «avremo problemi enormi sull’occupazione fino alla fine dell’anno prossimo».

«L’indignazione vera - ha scandito Epifani nel corso dell’assemblea bolognese - è che noi non possiamo tollerare che in un settore fondamentale del lavoro, come quello dei metalmeccanici, avvenga ancora una volta dopo 4 anni, e che le conclusioni di un contratto si facciano senza la forza più rappresentativa del lavoro metalmeccanico. Dobbiamo metterci nelle condizioni in cui senza la Fiom non possa concludersi un contratto nazionale del lavoro ». E la Cgil ha motivato la sua mobilitazione presentando dei dati molto allarmanti. L’Ires, il Centro studi del sindacato, ha prodotto uno studio sulle conseguenze della crisi sul lavoro. Il primo dato riguarda proprio la disoccupazione che, secondo l’Ires, ha raggiunto ben 3,2 milioni e non 1,8, come calcola l’Istat, perché a questa cifra dell’istituto statistico è necessario aggiungere anche tutti coloro che hanno smesso di cercare un impiego.

Il mercato del lavoro «si caratterizza per l’incremento sostenuto del numero di inattivi in età da lavoro - sempre secondo il rapporto Ires - cresciuti di 434mila unità rispetto al secondo trimestre 2008». Il 9% degli inattivi tra i 15 e i 64 anni non cerca lavoro perché è convinto di non trovarlo. Stiamo parlando di un milione e 363mila persone, per gran parte donne (938mila a fronte di 425mila uomini). La Cgil prevede inoltre una crescita straordinaria della Cassa integrazione anche per il 2010. «L’anno prossimo ci saranno 1,2 milioni di domande di disoccupazione ordinaria », ha dichiarato infatti il segretario confederale della Cgil Fulvio Fammoni. Una tensione sociale e una situazione economica, quella mostrata dalla Cgil, che smentisce in modo eclatante i proclami di “fine crisi” del premier e dei suoi ministri.

Ultime Features

A.M.P. Transiti e Malfattori, storia infinitaMAr, 24/11/2009 - 15:03
Chi sono i ladri ? Mer, 18/11/2009 - 10:51
Fermi e cariche al corteo di stamattinaMAr, 17/11/2009 - 14:00
L'accoglienzaDom, 08/11/2009 - 07:38
Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 19:32
C'è del marcio in Danimarca. Gio, 22/10/2009 - 23:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 09:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 18:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 15:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 22:25