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RAPITO A GAZA VITTORIO ARRIGONI

autore: 
da www.radiondadurto.org

da radiondadurto.org

L'attivista italiano in Palestina, Vittorio Arrigoni, spesso corrispondente della nostra Radio e voce conosciuta ai nostri ascoltatori e ascoltatrici è stato rapito oggi a Gaza da un presunto gruppo islamico salafita che, in un filmato su You Tube, minaccia di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di stamane (le 10 in Italia), il governo di Hamas non libererà detenuti del gruppo di estremisti islamici. Lo hanno riferito fonti stampa a Gaza, citate dall'Ansa.

A Vittorio, alla sua famiglia, a tutti/e i suoi compagni/e la totale solidarietà di Radio Onda d'Urto.

Commenti

Marcellino Tarik Taliban Hunza valley

Strano....molto strano....e se ci fossero dietro i sionisti???????Ricordo che Vittorio era già da tempo nel mirino di israele. La mia più sentita solidarietà alla famiglia.

DA PEACEREPORTER:Un video

DA PEACEREPORTER:

Un video caricato su Youtube mostra l'attivista per i diritti umani dell'Ism (International Solidarity Movement) bendato e ferito
Vittorio Arrigoni rapito oggi a Gaza. Fonti di stampa dalla Striscia affermano che i sequestratori apparterrebbero a un gruppo islamico salafita che, in un filmato su You Tube, minaccia di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di stamane (le 10 in Italia), se il governo di Hamas non libererà detenuti salafiti.

Video:

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TG3 DI QUESTA SERA:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-dd3adba5-00b4-4ea...

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RAINEWS24:
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=151908

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I gruppi salafiti a Gaza e in Nord Africa

I gruppi salafiti a Gaza e in Nord Africa
Sono tre i principali gruppi movimenti salafiti attualmente operativi nella Striscia di Gaza e che rappresentano una spina nel fianco per Hamas. Si tratta del Jund Ansar Allah (i Soldati di Dio), del Jaish al-Islam (l'Esercito dell'Islam) e del Jaish al Umma (l'Esercito della Nazione). Il più pericolo di questi gruppi per Hamas e per gli equilibri dell'area è quello dei Jund Ansar Allah.

Il leader di questo gruppo salafita, Abdul Latif Abu Moussa, è stato ucciso dai sicari di Hamas durante gli scontri dell'agosto 2009. Nonostante la perdita del suo leader, il movimento non solo è sopravvissuto, ma si è rafforzato soprattutto grazie al commercio attraverso i tunnel clandestini nel sud della Striscia di Gaza.

I salafiti si rifanno al movimento islamico della Salafiyya, che letteralmente significa 'Movimento degli antenati', fondato dal riformista egiziano Rashid Rida verso la fine dell'Ottocento. Le organizzazioni salafite si caratterizzano per una rigorosa ideologia apocalittica che comprende un netto rifiuto di tutto quanto è relativo all'Occidente.

Il loro obiettivo è quello di ristabilire il 'vero Islam' tramite il ritorno alle fonti, ovvero al Corano e alla Sunna del Profeta Maometto. Nella maggior parte dei casi sono riconducibili direttamente ad al-Qaeda. In passato le autorità di Hamas hanno tentato di reprimere, senza successo, il complesso universo salafita presente nella Striscia di Gaza. Sempre più giovani appaiono attratti dall'estremismo religioso.

Ispirati
da Osama bin Laden ma non direttamente collegati ad Al Qaida; estremisti sul piano religioso e politico e in concorrenza con Hamas, che giudicano troppo morbido nell'applicare la Sharia, estraneo all'ideale del Califfato mondiale predicato da Bin Laden e troppo prono al compromesso politico-militare. La galassia salafita, una cui nuova sigla oggi ha rivendicato il rapimento del volontario italiano Vittorio Arrigoni e minaccia di ucciderlo, ripropone lo spettro di una realtà che negli ultimi anni ha dato concreti (e cruenti) segnali di espansione nei Territori.

Un anno fa un portavoce del movimento salafita Abu al-Hareth affermò che nella Striscia di Gaza, Al Qaida "può contare su 11 mila sostenitori". Ma la consistenza delle fazioni che lo compongono non è facile da determinare. Gli analisti locali concordano sul fatto che si tratti di soggetti ancora largamente minoritari rispetto a Hamas, che dispone di almeno 25.000 uomini armati, controlla sostanzialmente il territorio della Striscia e sembra godere tuttora di un consenso popolare abbastanza diffuso. Ma se alcune sigle appaiono gusci vuoti, altre raccolgono già decine se non centinaia di adepti votati alla morte, propria e altrui: inclusi miliziani ultrà fuoriusciti da Hamas poichè delusi dai "compromessi" imputati all'ala politica del movimento.

Con alcuni di questi 'deviazionisti' Hamas è parso voler stabilire in passato un modus vivendi: per esempio con Jaysh al-Islam, legato al potente clan familiare dei Doghmush e coinvolto in operazioni congiunte come la cattura del militare israeliano Ghilad Shalit. Con i gruppi più riottosi, invece, è scoppiato il conflitto aperto, come nel caso di Jaysh al-Umma, il cui capo, Abu Hafs, è stato arrestato, e sopratutto di Jund Ansar Allah (i Guerrieri di Allah): protagonista nel 2009 di una ribellione vera e propria, con decine di 'mujaheddin' armati nella moschea-bunker di Rafah, stroncata nel sangue da Hamas solo dopo una violenta battaglia campale di diverse ore.

I gruppi salafiti in Nord Africa e Medio Oriente. Il Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento (GSPC) è un gruppo terrorista islamista nato negli anni Novanta, nell'ambito della guerra civile algerina con lo scopo di ribaltare il governo algerino ed istituirvi uno Stato islamico. Con il declino del Gruppo Islamico Armato (GIA), il GSPC restava il maggiore gruppo ribelle, con circa 300 guerriglieri nel 2003, e con un piano di assassinii di personale della polizia e dell'esercito algerino. Nel 2005 si è affiliato ad Al-Qaeda, rinominandosi "Al Qaida nel Maghreb islamico".

http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/14/news/i_gruppi_salafiti_a_gaza...

Come fate a dire che c'è

Come fate a dire che c'è dietro Israele, chi ve l'ha detto?
Con che sicurezza parlate di cose di cui non sapete un cazzo...
Che ne sapete del troiaio che c'è laggiù tra i vari gruppi estremisti?
Siete capaci di speculare anche quando ci va di mezzo uno dei vostri... povero diavolo... pensate a muovervi per la sua liberazione piuttosto...

Ecco che cosa ci si guadagna ad aiutare questi porci arabi...

Quindi se supporto israele

Quindi se supporto israele sono fascio

se sono contro israele sono antisemita

ma che cazzo devo fare?

Vittorio

Non è questione di essere Arabi o Israeliani, che non vuol dire niente altrimenti io come Italiano in questo momento dovrei essere un cervello vuoto berlusconiano... La questione per me è 1) I fondamentalismi sono tutti assassini, non se ne salva uno. 2) La sinistra che si rappresenta qui, di cui mi sento sempre meno parte, se Vittorio fosse stato ucciso dall'esercito degli Stati Uniti (non dagli americani) o da quello israeliano (ho amici pacifisti Israeliani, esistono, come esistono i piloti che si sono rifiutati di bombardare e sono scappati in Canada) a quest'ora avrebbe fatto manifesti da 10 metri per 10 gridando Amerika Assassina e via di seguito. Siccome gli assassini sono delle merde stramerde ultramerde musulmane allora tutti zitti, tutti a dare solidarietà alla famiglia del povero Vittorio ma non uno che sia uno che spenda una parola contro questi trogloditi bastardi che negano la vita alle donne, che le vogliono annullare sotto un sacco di yuta.

se boicotti israele non sei

se boicotti israele non sei antisemita automaticamente, certo se dici ke boicotti israele perkè sei contro li ebrei la cosa cambia.con vik nel cuore lottiamo fino a quando i sassi non finiranno

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