RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!
Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?
RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!
Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?
INTERVISTA A…
Fernanda Pivano e Peter Orlovsky
Giunti ad Ostia per partecipare al primo festival internazionale di poesia, nella hall di un albergo locale, la famosa e dolcissima scrittrice Fernanda Pivano e l’altrettanto famoso poeta Peter Orlovsky si sottoposero volentieri ad una nostra intervista che, anche a mesi di distanza, ha mantenuto la sua importanza e bellezza per gli appassionati del genere, intervista che perciò vi proponiamo qui di seguito.
E’ lo stesso poeta americano a presentarsi: “Peter Orlovsky, poeta buddista di New York, che è anche contadino, che pianta alberi di noci; il suo primo libro di poesie si chiama ‘poesie del buco del culo pulito e canzoni di legumi sorridenti’, pubblicato da Ferlinghetti”.
BOUNTY – Che cosa può rappresentare per voi fare oggi un festival della poesia qui in Italia?
P. - In qualunque luogo si faccia, un festival della poesia è molto utile. Solo attraverso la poesia si può raggiungere la vera comunicazione, perché la poesia è libera da burocrazie, da restrizioni politiche, da ogni genere di propaganda. E’ libera dalla propaganda cattolica, religiosa, libera dal lavaggio mentale politico, da qualsiasi tipo di lavaggio mentale. Se si vuole avere la speranza di raggiungere la comunicazione, ci si può solo affidare alla poesia. Fare il festival qui, a Rotterdam o in Inghilterra, è la stessa cosa.
O. – Questo festival mi ha permesso di incontrare poeti italiani, di incontrare la gente italiana che vende pomodori e dolce basilico, imparare qualche parola italiana.
B. – Fernanda, quali possibilità ha, secondo te, il movimento anarchico organizzato di diffondersi tra la gente oggi?
P. – A me pare che il momento sia molto propizio visto che la situazione psicologica è così tormentata ed i poli così cristallizzati, tra occidente ed oriente, che il movimento per una terza forza sia maturo. Bisognerà poi vedere cosa succederà dal punto di vista dell’organizzazione; la posizione anarchica è una posizione meravigliosa, un’idea splendida, ma bisognerà vedere se il movimento anarchico riuscirà ad abolire il capitale borghese senza però ricrearne uno di tipo statale. I problemi sono anche molti altri, vedere per esempio fino a che punto la perfezione umana, che secondo me è alla base dell’anarchia, sia poi in realtà realizzabile. Siamo perfetti noi da poter dire che gli altri hanno torto? In certi momenti viene da chiedersi se non sarebbe necessario avere un po’ più di umiltà.
Ora è Orlovsky che fa le domande a noi: “Dove stanno gli alberi di noce in Italia?”. Noi spaventosamente ignoranti in materia siamo costretti ad improvvisare e gli rispondiamo: “In Toscana!” e lui per niente avvilito: “Quanti tipi di noce?”. Noi: “Un solo tipo”.
B. – Non credi che sia un po’ fuori luogo mettersi a lavorare in campagna senza più tenere conto della realtà sociale circostante, che in ogni caso è presente?
O. – No, perché ciascuno deve fare quello che sa fare e ciascuno di noi non sa fare molto; per coltivare centinaia di noci occorrono molti anni, molta fatica, devozione, tempo e lavoro duro, e centinaia di noci muoiono, non crescono; così come fare l’anarchico richiede molto lavoro.
B. – Qual è il tuo pensiero sulla scelta nucleare, pensi che sia una soluzione valida?
O. – Noi siamo già morti, è troppo tardi per salvarci, dobbiamo godere la morte e far crescere dei buoni alberi da frutta, se questo ci può far vivere più a lungo. Ci sono già nuove tonnellate di Plutonio nell’atmosfera, nella biosfera, nell’oceano e probabilmente tra cento anni tutto questo entrerà nella trasformazione del cibo e produrrà il cancro.
B. – Fernanda, quando nelle prefazioni che tu hai fatto per i libri di Ferlinghetti, Ginsberg e degli altri, tu li definisci anarchici, loro come prendono questo aggettivo? Secondo te che senso ha per loro? Gli danno lo stesso significato che gli diamo noi?
P. – Loro danno un significato meno articolato del nostro alla parola “anarchico” perché non hanno un movimento anarchico in questo momento, sicché loro rappresentano tutto quello che c’è di anarchico, però più come stile di vita che come ideologia. E’ uno stile di vita soprattutto anticapitalista, antimilitarista, antinucleare, anticonsumista, anticompetitivo. Sempre nel mondo del dissenso non violento, nel senso creativo, dando alla creatività e all’immaginazione la possibilità di agire invece di darla alla repressione.
O. – Questa è una vecchia tradizione buddhista, quella della meditazione: sedendo su un cuscino e mescolando la mente con il respiro e lo spazio, in modo che si vede volare indietro ogni parola della mente, di modo che non si diventa aggressivi con gli altri. Il mio anarchismo consiste nel piantare alberi di noce.
B. – Parlateci dell’importanza della conoscenza tra Ginsberg e Burroughs.
P. – E’ stato un vantaggio reciproco, Burroughs ha influenzato Ginsberg per una certa razionalità, freddezza, sarcasmo; Ginsberg ha influenzato Burroughs per questa sua viscerale accettazione della vita, del mondo, questa capacità di andare a fondo delle cose.
O. – Burroughs amava Ginsberg come amante, Burroughs era innamorato di Ginsberg, gli scriveva lettera d’amore dal Perù. Allen, Burroughs e Kerouac hanno scritto la loro prima storia insieme, a New York, intitolata “la notte che gli ippopotami hanno dormito nel loro deposito”. Burroughs ha passato molte notti battendo a macchina come un pipistrello sbatte le ali in una stanza, Burroughs pensa in immagini.
B. – Che cosa ha significato per il vostro gruppo la scomparsa di Kerouac?
O. - Ci ha lasciato un rimpianto dentro, non siamo stati abbastanza dolci con lui, al contrario siamo stati aggressivi. Non avevamo capito che stava male.
P. – Secondo me la morte di Cassady e di Kerouac li ha messi di fronte al problema della morte, problema che tutto sommato loro non si erano posti. Con la perdita di questi loro due pilastri si sono sentiti perduti, in una poesia Ginsberg disse che avrebbe continuato lui il lavoro, finché ce l’avesse fatta.
O. – Se ci fosse stato un maestro che avesse insegnato a Kerouac la meditazione, oggi sarebbe ancora vivo. Ma Kerouac conosceva la meditazione solo attraverso i libri. In quegli anni (gli anni ’60) non c’era un maestro di meditazione in Occidente.
B. – Peter, che senso ha per te il continuo girare per il mondo?
O. – Viaggiando si impara a coltivare l’uva a Genova e a coltivare cachi. A New York un dottore mi ha detto che una volta aveva comprato 45 dollari di cachi per il suo bambino che stava morendo di una malattia intestinale. Qui in Italia avete bisogno di un albero di cachi per persona. 56 milioni di alberi di cachi.
B. – Che importanza attribuisci all’uso di sostanze allucinogene?
O. – Meglio la meditazione, la meditazione è veramente interessante adesso perché è una nuova pratica in America, ed è una pratica antica orientale che va avanti da 2.500 anni. L’LSD è interessante ogni tanto, anche quando si medita.
B. – Non pensi che la meditazione possa essere alterata dall’LSD?
O. – Gregory Corso dice che L’LSD mostra di più di quello che non c’è e di quello che c’è. Per me la meditazione consiste nel liberare il respiro e L’LSD mi aiuta a lavorare nei campi.
B. – Un giudizio su Leary.
O. – Leary vuole lasciare la terra, ma è molto costoso, non tutti possono andare nello spazio, non tutti ci riescono, e quanta parte di terra si può prendere nello spazio? Quanti acri, quanti alberi di noce?
[Bounty, anno 1, numero 0, novembre 1979, pagine 6 e 7.
L’intervista è di Fabio del Gruppo Malatesta, Roma]

| A.M.P. Transiti e Malfattori, storia infinita | MAr, 24/11/2009 - 15:03 |
| Chi sono i ladri ? | Mer, 18/11/2009 - 10:51 |
| Fermi e cariche al corteo di stamattina | MAr, 17/11/2009 - 14:00 |
| L'accoglienza | Dom, 08/11/2009 - 07:38 |
| Comportamenti corretti | Sab, 31/10/2009 - 19:32 |
| C'è del marcio in Danimarca. | Gio, 22/10/2009 - 23:40 |
| Sciopero Generale. | Lun, 19/10/2009 - 09:46 |
| Manifestazione nazionale per i cinque | MAr, 06/10/2009 - 18:27 |
| Un altro autunno un'altra crisi | Sab, 03/10/2009 - 15:17 |
| Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del Forum | Ven, 18/09/2009 - 22:25 |