Avanti! Per la liberazione dei tre compagni arrestati a Pistoia e per rafforzare la mobilitazione antifascista!
Un breve messaggio di Alessandro Della Malva si unisce alle aspirazioni, alla generosità, alla combattività di centinaia e migliaia di comunisti, anarchici, democratici e progressisti che in tutta la Toscana e in tutta Italia lottano contro la mobilitazione reazionaria, il razzismo, l'omofobia e il fascismo.
Con questa lettera aperta annunciamo l'imminente uscita del quarto dossier: “Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano”
Compagni,
salutiamo con i migliori auspici la convocazione del corteo di sabato 7 novembre a Livorno per la liberazione di Elisabetta Cipolli, Alessandro Orfano e Alessandro Della Malva. Sarà certamente una manifestazione partecipata, degna della tradizione e dei valori che i lavoratori, le masse popolari e i giovani di Livorno hanno nel cuore e che, con le lotte, hanno contribuito a sedimentare nella coscienza collettiva, antifascista, popolare e comunista del nostro paese.
La solidarietà, il calore e la vicinanza con i compagni privati della libertà saranno rafforzati e con questa mobilitazione sarà rafforzata la mobilitazione antifascista di queste settimane che si è espressa con forza e determinazione fin dal presidio sotto la questura di Pistoia, dai presidi a Livorno, nelle assemblee preparatorie del corteo del 24 ottobre a Pistoia e, con forza e visibilità ancora maggiore, nel corteo di Pistoia.
Con questa lotta, e dentro di essa, hanno trovato forza e slancio tutte le realtà, gli organismi, i collettivi e i singoli che vi hanno partecipato e le settimane trascorse, pur cariche di preoccupazione per i compagni accusati, sono state una formidabile esperienza di lotta, di coordinamento, di mobilitazione: dalla nascita dei comitati di parenti e amici dei compagni, alla nascita di comitati di solidarietà in varie città della Toscana, dallo stesso corteo di Pistoia, che ha fatto emergere la vera anima popolare e antifascista della città.
I tre compagni si sono certamente sentiti parte di questo movimento, come allo stesso modo questo movimento ha dato coraggio ai loro famigliari; in tutta la Toscana si stanno organizzando le forze migliori, più sane, combattive per dare vita a iniziative di solidarietà, contro la repressione e antifasciste.
Persino il consiglio regionale, il 28 ottobre, ha dovuto pronunciarsi contro le ronde fasciste SSS di Massa e si è schierato contro il tentativo della destra reazionaria di sdoganare e riabilitare il fascismo e i fascisti.
La mobilitazione in Toscana sta dando slancio e prospettive alla lotta antifascista in tutta Italia, la resistenza dei compagni in carcere o ai domiciliari, la grande risposta popolare dei compagni fuori sono di incoraggiamento e di esempio per decine e centinaia di giovani che scendono in strada per togliere agibilità politica e spazi di manovra ai fascisti e ai razzisti: i compagni di Torino, le compagne di Roma, quelli di Reggio Emilia, Parma, Napoli, Genova, Novara, Verona prendono e danno forza alla mobilitazione toscana, prendono e danno determinazione e coraggio.
La migliore risposta a chi voleva fiaccare la mobilitazione, a chi fomentava l'isolamento dei tre compagni arrestati a Pistoia, alle autorità pubbliche (Prefettura, questura, magistratura), a chi ci voleva rassegnati allo sdoganamento del fascismo e dei fascisti è stata data a Pistoia, quando centinaia di compagni hanno sfilato compatti per le vie del centro cantando Bandiera Rossa, salutati dai lavoratori, dai giovani, dagli anziani affacciati ai balconi con il pugno chiuso!
La forza, la determinazione e la creatività di questa mobilitazione ha inoltre avuto il grande merito di coinvolgere e far schierare una parte importante della pubblica opinione contro la montatura giudiziaria e a favore dei compagni incarcerati e privati della libertà personale perché antifascisti.
A questo proposito abbiamo apprezzato e sosteniamo la formazione del comitato dei famigliari e degli amici dei compagni di Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli! E' la miglior risposta per rompere il muro di isolamento che le autorità hanno cercato di alzare davanti ai compagni. Così come è stata un'ottima iniziativa l'appello di solidarietà, già sottoscritto da comuni cittadini e da personaggi pubblici che hanno avuto la possibilità di sostenere una lotta per la difesa dei valori della Costituzione e portare il loro contributo per la liberazione dei tre compagni arrestati a Pistoia.
Questa esperienza di lotta, ripercorsa qua per sommi capi, ha raccolto e sta raccogliendo la solidarietà da ogni parte d'Italia e da ogni parte del mondo: numerosi partiti e organizzazioni internazionali ci hanno fatto pervenire la loro solidarietà con i compagni arrestati a Pistoia cogliendo l'occasione di salutare il nostro Secondo Congresso, i compagni turchi del MLKP ci hanno mostrato con orgoglio il loro giornale in cui veniva dato ampio spazio a questa lotta e veniva portata come esempio per i giovani comunisti turchi! Il Partito Comunista Unificato del Nepal (maoista) ci ha inoltrato un suo comunicato di solidarietà e per conoscenza un documento indirizzato al Tribunale e al Sindaco di Pistoia in cui chiede la liberazione dei compagni.
Tutto ciò è stato possibile grazie al fatto che fino ad oggi ognuno di noi è stato capace di mettere avanti e rafforzare il carattere unitario e antifascista della mobilitazione, senza nascondere le differenze, che anzi sono state trattate con il confronto e il dibattito politico. In questo modo abbiamo saputo respingere ogni tentativo di divisione del fronte comune di lotta promosso, in modo più o meno aperto, dal nemico di classe (politicanti, DIGOS, questura, ecc.) che ha tutto l'interesse a far spegnere o scemare questa carica di lotta e di mobilitazione.
Avanti, compagni! Sviluppiamo, rafforziamo e alimentiamo la mobilitazione seguendo la strada che abbiamo collettivamente tracciato nelle scorse settimane. Ogni forza e realtà deve dare il proprio contributo al massimo delle sue possibilità, per fare in modo che i tre compagni siano scarcerati al più presto e che, quando saranno liberi, troveranno un movimento più forte, più coeso, più convinto che la lotta contro il fascismo, il razzismo e l'omofobia è legittima e giusta, anche se per la borghesia è illegale.
Anche se non riteniamo giusto il vostro appello a una manifestazione esclusivamente cittadina (perché è un segnale che va in senso opposto all'apertura, alla partecipazione, al protagonismo popolare e al rafforzamento della lotta per la liberazione dei tre compagni); anche se non riteniamo giusta la richiesta di scendere in piazza senza bandiere, simboli, striscioni e volantini (perché la solidarietà è un fatto politico! Chi scende in piazza se ne assume la responsabilità...come anche chi non scenderà!) parteciperemo alla manifestazione e faremo appello agli organismi, alle associazioni e ai singoli che possiamo raggiungere a fare altrettanto affinché anche questa manifestazione diventi un tassello della grande mobilitazione in corso e ne sia elemento di sviluppo. Scenderemo in strada per dare il nostro contributo alla riuscita della manifestazione!
Con lo stesso spirito unitario e perseguendo il medesimo obbiettivo di unire le mobilitazioni, anziché procedere in ordine sparso, abbiamo iniziato a promuovere a nostra volta l'adesione all'appello fatto dai famigliari e amici dei compagni di Livorno.
La lotta contro il fascismo è parte della lotta per non pagare la crisi dei padroni, è parte della lotta contro la repressione, per condizioni di vita dignitose, per difendere i diritti e conquistarne di nuovi. E' parte della lotta contro il capitalismo e per il socialismo.
E in queste lotte impariamo ad unire ciò che i padroni, i poliziotti e la magistratura borghese vorrebbero diviso.
· Con questo spirito parteciperemo alla manifestazione di sabato 7 novembre a Livorno e invitiamo i partiti e le organizzazioni comuniste, le associazioni e i singoli, i democratici e i progressisti a fare altrettanto!
· Con questo spirito parteciperemo anche al corteo di Pisa promosso da ARCI, ANPI e CGIL per sabato 7 (al mattino).
· E con questo spirito promuoviamo la ronda popolare antifascista e antirazzista a Prato, venerdì 6 novembre alle 21.00 (partenza da via S. Stefano a pochi passi dal Duomo di Prato) e facciamo appello agli organismi e ai singoli che lottano contro fascismo, razzismo e omofobia a parteciparvi.
Messaggio di Alessandro Della Malva detenuto nel carcere di Pistoia
Cari compagni, oltre a sentire con le mie orecchie la grande solidarietà dei compagni che hanno partecipato al corteo di Pistoia, ho saputo da Katy che la mobilitazione sta proseguendo e si sta allargando.
Mi ha dato forza e grande emozione vedervi sotto il tribunale di Firenze e, non so se mi avete sentito, ho cantato anche io con voi Bandiera Rossa. Ringrazio voi e chi era con voi.
(...) Ho chiesto a Katy, e chiedo anche a voi, se vi è possibile, di portare il mio saluto, di comunista e antifascista ai compagni e alle compagne che scendono in piazza perché la lotta a cui partecipano è la migliore risposta a chi tiene me in galera e gli altri due compagni ai domiciliari.
Voglio portare il mio saluto ai compagni che si preparano a partecipare alla ronda popolare antifascista e antirazzista a Prato perché tengono alti i valori della Resistenza e ai compagni che scenderanno in piazza il 7 novembre a Livorno perché alimentano la solidarietà, la mobilitazione e la lotta. In particolare voglio ringraziare e salutare i compagni e le compagne che preparano la mobilitazione per il 27 novembre a Massa, per la seconda udienza del processo contro la ronda popolare antifascista e antirazzista del 25 luglio.(...)
Dal carcere di Pistoia sono con tutti voi. Uniti contro il fascismo, il razzismo e l'omofobia, coloriamo di rosso il futuro: facciamo dell'Italia un nuovo paese socialista!