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Ecosistema

colpita sede della Provincia a Crema

autore: 
tortello dolce

Attaccata a colpi di vernice rossa e dalla scritta L'amianto uccide! la sede della Provincia a Crema,già fatta oggetto nei giorni scorsi di scritte minacciose verso il presidente della provincia di Cremona e prontamente cancellate. Questa come altre azioni sono state catalogate dalla polizia di stato. La (A) cerchiata è la firma di tutte le azioni compiute.

Fonte: La Provincia di Cremona e Crema

Assemblea pubblica sul nucleare @ TeLOS

19/09/2009 - 15:00
19/09/2009 - 18:00
Etc/GMT+2
autore: 
telosino
image1: 
volantino saronnopicc.jpg

Nonostante la decisione presa dagli italiani 22 anni fa, questa volta senza sentire il bisogno di interpellare i cittadini e col beneplacito della finta opposizione, nel nostro paese si sta per tornare al Nucleare.
Le problematiche che ruotano intorno all'utilizzo dell'energia atomica sono innumerevoli: dall'impossibilità di smaltimento delle scorie radioattive, all'enorme costo economico che le centrali richiedono, fino a toccare la scelta dei siti su cui le centrali dovranno essere costruite. Senza contare il fatto che l'uranio è una risorsa che tra non molti anni sarà esaurita mentre le conseguenze del suo utilizzo peseranno sul pianeta per molto più tempo.
Nonostante il problema energetico sia di interesse comune il dibattito intorno al nucleare si è sviluppato poco, anche a causa dal silenzio complice dei media.
Rompere il silenzio intorno a questo argomento significa allora portare alla luce ciò che quotidianamente ci viene nascosto. In pochi sanno, ad esempio, che nel solo 2009 si sono verificati numerosi incidenti in tutto il mondo, quali contaminazioni di suolo, acqua e persone. Solo in Germania e in Francia i casi sono tantissimi e tutti passati inosservati o nascosti in qualche trafiletto a fondo pagina. Rompere il silenzio significa denunciare i vergognosi casi di rifiuti nucleari venduti sotto banco ai paesi più poveri, per risparmiare sui costi di smaltimento. Anche se i rifiuti vengono abbandonati nelle miniere di Uranio in Niger, lontano da noi, è comunque su questo pianeta che siamo tutti destinati a vivere.
Grandi lobby nazionali ed internazionali, grandi industriali, politici esteri e nostrani, vogliono mettere in pericolo la salute di ambiente ed individui: il profitto economico pare essere l'unico interesse che essi perseguono, ignorando deliberatamente ogni altra problematica. Il nucleare oggi appare infatti solo come un enorme business da gettare in pasto ai soliti speculatori, non come l'opportunità che da ogni parte ci dicono essere.
D'altra parte anche il vantaggio economico che dovrebbe derivare dal “produrci l'energia in casa” piuttosto che comprarla da altri paesi appare risibile; dopotutto si sa che non è certo negli interessi della gente che la politica di palazzo si indirizza. Di certo ci sarà comunque chi saprà arricchirsi anche se il nostro paese verrà ulteriormente stuprato e sfruttato...
La vera alternativa non risiede nel nucleare, né tanto-meno nella ricerca di fonti di energia rinnovabili, che di sicuro hanno un impatto ecologico minore ma che riescono solo a spostare in avanti nel tempo la necessità di affrontare la questione centrale, quella della sostenibilità di tutto il nostro sistema economico e di vita. Che il nucleare sia un disastro da evitare ad ogni costo, non toglie che serve oramai mettere seriamente in discussione tutta la società capitalista, prima che distrugga ogni cosa attorno a noi. Non si tratta di una pura questione aleatoria, si tratta della nostra vita, che non può essere contaminata né dal capitale, né da sostanze di alcun tipo!

E' per tornare a parlare di queste questioni che indiciamo per sabato 19 settembre un incontro di discussione pubblica, a partire dalle 15.00, al TeLOS di Saronno, in via Milano 17

Occupare l’area della megadiscarica di Cappella Cantone (Cremona)

autore: 
cittadini contro l'amianto

L’Assemblea dei Comitati riunitasi nel corso del Convegno “ Facciamo la “festa “ all’amianto”, che si è tenuto il 13 settembre 2009 a San Daniele Po ( CR), ha discusso e approvato il seguente documento che sarà diffuso in modo capillare per raccogliere altre adesioni di Comitati e singole realtà impegnati nella lotta per la difesa della salute e del territorio.
PREMESSA
Si calcola che vi siano in Italia 32 miliardi di tonnellate di amianto da smaltire, di cui 2 milioni e mezzo nella sola Lombardia. Lo smaltimento dell’amianto è quindi un’emergenza nazionale. La giunta Formigoni è in grave ritardo rispetto agli impegni prefissati nel piano regionale amianto, perché invece di realizzare in modo rigoroso e scientifico le nuove tecnologie alternative all’interramento in discarica dei rifiuti contenenti amianto, privilegia sfacciatamente l’iniziativa di cavatori e speculatori vari in vista dell’Expo 2015.
1) La megadiscarica di amianto a Cappella Cantone (Cremona) NON SI DEVE FARE perché è pericolosa per la salute dei cittadini: é vicina ai centri abitati, in presenza di falde acquifere affioranti, in mezzo a terreni coltivati a mais destinato alle vacche da latte, vicino ad attività estrattive e ad un’altra discarica di rifiuti solidi urbani.
2) Ci impegniamo ad intensificare e combattere a fondo le commistioni di interessi fra cavatori privati, istituzione regionale e istituzioni locali. La Regione Lombardia, l’impresa Cave nord e il sindaco del comune di Cappella Cantone dovranno pubblicamente spiegare come mai la Cave nord dei f.lli Testa ha acquistato il terreno dove dovrebbe sorgere la megadiscarica ad un prezzo doppio del valore di mercato. Esistevano già impegni e assicurazioni con esponenti della giunta regionale o del comune di Cappella Cantone per realizzare comunque lì la megadiscarica? Perché è già stata stipulata in data 6 agosto 2009 una convenzione tra i f.lli Testa ( legati esplicitamente alla Lega Nord e al PdL) e il sindaco di Cappella Cantone, rendendola nota solo un mese dopo? Tale convenzione stabilisce, fra l’altro, una “compensazione” ad un comune di 500 abitanti pari a 3 milioni di euro. Si “svende” la salute di tutti i cittadini per favorire torbidi interessi privati.
In questo contesto si ribadisce la validità di portare avanti la richiesta di dimissioni del sindaco di Cappella Cantone. Le stesse problematiche esistenti sul territorio cremonese sono presenti con impressionanti analogie in altri luoghi della Lombardia e d’Italia: Treviglio, Brescia, Verona, Treviso, Ragusa, Marano e Chiaiano, Val di Sangro ecc...
3) La realizzazione delle discariche di amianto non è più la soluzione per lo smaltimento corretto. L’interramento dei rifiuti contenenti amianto non è un sistema chiuso in quanto nel medio e lungo termine reintroduce nell’ambiente il minerale amianto attraverso il percolato, così come è stato ampiamente dimostrato dal prof. Alessandro Gualtieri , dell’Università di Modena, durante il convegno. La ricristallizzazione dell’amianto garantisce un sistema chiuso e la possibilità di riciclare il rifiuto amianto in materia prima pulita.
4) Cremona non può diventare la pattumiera della Lombardia per smaltire l’amianto in vista dell’apertura dei lavori per l’EXPO 2015 di Milano, attorno alla quale vi sono interessi economici per centinaia di milioni di euro e una pesante ipoteca dei poteri mafiosi. Il parere contrario alla realizzazione della megadiscarica di amianto a Cappella Cantone espresso da un pluralità di soggetti non deve essere vanificato da una decisione arbitraria e decisionista del presidente della Regione e del suo “ utilizzatore finale” Salini.
5) Dal dibattito è emerso come i processi di autorganizzazione sociale debbano diventare l’elemento centrale nella battaglia contro le discariche, siano esse di amianto o di rifiuti solidi urbani (RSU). Ricordiamo anche come la costruzione di lotte dal basso siano qualificanti dell’intero processo di opposizione a questo modello di sviluppo e solo il coinvolgimento e il coordinamento più ampio della popolazione potrà garantire il successo della nostra battaglia. L’estendere le problematiche dei territori, rapportandole a livello nazionale, è l’aspetto che ci permetterà di uscire dalle logiche localistiche che sono miopi e perdenti.
6) In questo anno e mezzo sono state messe in atto tutta una serie di iniziative di mobilitazione sociale che hanno certamente contribuito ad ottenere il risultato di rinviare nel tempo la realizzazione della megadiscarica. Ora occorre rilanciare e fare ancora di più. LA PARTITA PER NOI NON E’ ANCORA CHIUSA. ALLARGHEREMO A LIVELLO NAZIONALE LA MOBILITAZIONE, CON FORME E METODI NUOVI DI LOTTA COORDINATI FRA LORO, coinvolgendo nuovi soggetti e nuove realtà. I lavoratori e i cittadini saranno di nuovo chiamati a scendere in piazza ed OCCUPARE L’AREA DELLA MEGADISCARICA per fermare gli affaristi e impedire l’aggressione alla salute e al territorio.

S.Daniele Po (Cremona), 13 settembre 2009

Scie chimiche, a volte ritornano

image1: 
chemtrails-&-tinfoil-hats.jpg

Scie chimiche, a volte ritornano

Qualche tempo fa ci recammo, io e due amici, uno dei quali un notissimo scrittore, in un negozio sull'Aurelia a Vallecrosia (IM).
Qualcuno, di quelli che credono agli ufo e dintorni, ci aveva assicurato che lì avremmo potuto trovare una macchina che eliminava gli effetti sedativi delle scie chimiche rilasciate nell'aria da aerei bianchi, senza insegne, decollati da basi segrete.
Guai a ridere quando uno di questi tipi vi parla delle cose più impossibili e incredibili, quanto meno vi darà dell'ignorante, perché: «NOI lo sappiamo, e voi credete a tutto quello che vi dicono i giornali e le televisioni».
Fare buon viso a cattivo gioco, se quel giorno ne avete voglia, e vi accorgerete quante panzane furbastri di ogni genere fanno bere a persone facilmente suggestionabili.

Ne parlo perché c'è una domanda formale (Atto n. 4-02585)
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=15&id...
rivolta ai ministri della salute e della difesa italiani dal senatore Amedeo Ciccanti, vicepresidente del gruppo UDC, che parla di "scie chimiche (chem trails), rilasciate da aerei non meglio identificati. Diversamente dagli aerei civili, i quali su rotte predeterminate rilasciano scie di condensazione a dispersione quasi immediata, le scie chimiche riscontrate sono di natura gelatinosa e vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell’aria attraverso sistemi di supporto ben visibili ad occhio nudo"

QUI
http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/scie-chimiche-seconda-parte.html
http://www.md80.it/approfondimenti/la-cospirazione-delle-scie-chimiche/

tutto quello che c'e da sapere e quello che ne pensano i piloti.

Serata a base di pesce eco sostenibile

17/09/2009 - 17:14
Etc/GMT+2

Dopo il successo dell' appuntamento di luglio la cucina del Leoncavallo ripropone la cena a base di pesce eco sostenibile.
Con 15 euro circa un intero menù fatto di ottimo pesce fresco italiano e a bassissimo impatto ambientale, accompagnato dal vino della carta dei vini della Terra Trema. Eccezionalmente per la serata, sarà approntato il servizio ai tavoli, per gustare appieno tutta la cena!!!

è gradita la prenotazione a : laberraz@gmail.com

Per finire in tranquillità potrai ascoltare il concerto jazz con Simone Daclon Trio o scatenarti con il reggae dei Dublake.

giovedì 17 settembre 2009
@
Leoncavallo
Spazio Pubblico Autogestito
via watteau 7_milano
http://www.leoncavallo.org

Perdas de Fogu Quirra (Nuoro) - l'aeroporto che distrugge le grotte

image1: 
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Si chiama «Progetto Neuron», e per realizzarlo sono stati stanziati 90 milioni di euro. Un'iniziativa del ministero della Difesa per provare i nuovi aerei da combattimento senza pilota. Sulla pelle degli abitanti del paese sardo, minacciando specie animali e un gioiello naturalistico conosciuto in tutto il mondo Nella base militare verrà costruita un pista per i nuovi aerei invisibili. Proteste di ambientalisti e popolazione
All'Euprotto piacciono le acque fresche e pulite. E' un piccolo anfibio, lungo appena dodici centimetri, e vive solo in Sardegna. Il suo nome «volgare», infatti, è Tritone sardo. E' rarissimo, una specie protetta. Quando si sente in pericolo reagisce secernendo una sostanza dall'odore sgradevole simile a quello dell'aglio. Ma è uno strumento di difesa che non serve a niente contro Neuron, il nemico mortale del Tritone. Neuron è un drone, strumento di morte potentissimo, della stessa famiglia tecnologica alla quale appartengono gli aerei senza pilota che pochi giorni fa hanno fatto strage di civili in Pakistan. I suoi progettisti neppure sospettano dell'esistenza del minuscolo anfibio sardo. I loro obiettivi sono quelli delle guerre imperiali, dall'Afghanistan all'Iraq. Per raggiungerli condanneranno il piccolo Tritone all'estinzione. Come? Distruggendone l'habitat.
Il 24 aprile dello scorso anno l'allora ministro della Difesa, il democratico Arturo Parisi, ha deciso di costruire in Sardegna, nel poligono di Quirra, un aeroporto militare. A dir la verità, i documenti della Difesa parlano di «striscia tattica polifunzionale». Astuzia lessicale per mascherare la verità: una pista per l'atterraggio di velivoli con strutture di servizio comprese. Un vero e proprio aeroporto. La «striscia tattica polifunzionale» è molto importante per la Difesa, perché permetterà all'Italia di partecipare a una joint venture internazionale a elevata valenza scientifica e tecnologica chiamata «Progetto Neuron». In perfetta continuità con Parisi, poche settimane fa Ignazio La Russa ha confermato tutto, trovando senza difficoltà i fondi necessari. A partire dal 2011 la «striscia tattica polifunzionale» servirà a collaudare Neuron, drone di nuova generazione ancora più micidiale di quelli che seminano morte e terrore in Afghanistan e in Pakistan.
Non stupisce che per realizzare il progetto sia stato scelto il poligono di Quirra, la base militare più grande d'Europa, nella Sardegna sud orientale, tra la costa di Villaputzu e le montagne di Perdas de Fogu. Non stupisce perché è da decenni in quest'angolo semi spopolato della Sardegna ministero della Difesa e industrie belliche fanno tutto ciò che vogliono, qualunque sia il colore politico del governo in carica. Con la conseguenza che qui i picchi d'incidenza di neoplasie sia tra i militari e sia tra la popolazione sono altissimi, ben al di sopra delle medie nazionali. I bambini nascono con spaventose malformazioni e i soldati si ammalano di tumori al sistema emolinfatico, gli stessi provocati tra le truppe impiegate nella guerra dei Balcani dall'uso di proiettili all'uranio impoverito. Se il progetto firmato da Parisi e controfirmato da La Russa andrà in porto, sarà pure peggio. E non solo per la gente che a Quirra continua a morire di cancro senza che importi un accidente a nessuno, ma anche per il piccolo Tritone. L'area sulla quale sarà costruita la pista, infatti, l'altopiano di Monte Cardiga, racchiude nel sottosuolo il complesso carsico delle grotte di Is Angurtidorgius, dove il Tritone vive. Dodici chilometri di anfratti e di cunicoli conosciuti dagli speleologici di tutto il mondo per la loro bellezza, con due ruscelli sotterranei e specie faunistiche di grande rilievo naturalistico, come alcuni fra i pipistrelli più rari, il Vespertilio maggiore (Myotis myotis), il Miniottero (Miniopterus schreibersii), il Rinolofo a ferro di cavallo (Rhinolophus ferrumequinum). Tutti protetti dalle direttive dell'Ue che tutelano gli habitat naturali di particolare pregio. Direttive inutili di fronte a Neuron e a Ignazio La Russa. Tanto più che le grotte carsiche la «striscia tattica polifunzionale» ce l'avranno proprio sopra, appena un centinaio di metri sopra. E la pista servirà, oltre che per il «Progetto Neuron», anche per la messa a punto di caccia militari, per il trasporto di ordigni con i C 130, per l'addestramento con gli elicotteri da combattimento. E poi c'è l'attività ordinaria del poligono: le esercitazioni degli eserciti di mezzo mondo (Nato ma non solo) e le industrie belliche che qui provano nuove armi di ogni tipo.
«L'aeroporto - dicono a Quirra i coordinatori del comitato spontaneo che da anni si batte per la chiusura della base - sarà un ulteriore, poderoso, carico inquinante per un territorio già abbondantemente devastato. I diserbanti utilizzati per controllare la vegetazione nell'ampia fascia di protezione e rispetto della pista e il kerosene rilasciato dagli aerei, trascinati dall'acqua, penetreranno inevitabilmente nel suolo carsico, inquinando in modo permanente un'importante riserva di acque sotterranee, dalla quale, tra l'altro, i paesi della costa attingono per gli usi potabili. Un inquinamento letale per la fauna unica che popola le cavità di Is Angurtidorgius. Una fine silenziosa, al riparo da occhi indiscreti, visto che le grotte si verrebbero a trovare all'interno della fascia di interdizione che circonderà l'aeroporto e le sue sperimentazioni».
Certo, se si pensa all'incidenza altissima di tumori emolinfatici o al gran numero di neonati deformi, la distruzione delle grotte di Is Angurtidorgius potrebbe apparire come un fatto marginale. Ma per la gente di Quirra non è così: «La distruzione di un monumento naturale di questa importanza equivale a annientare la speranza in un futuro diverso, basato sulla valorizzazione delle risorse naturalistiche e ambientali di cui è ricco il nostro altopiano. Significa condannarci a un destino di sperimentazioni militari e di discarica di missili e di bombe. Destino al quale non ci vogliamo rassegnare».

Il Manifesto di Costantino Cossu - SASSARI

Discariche e amianto a Cremona: giù le mani dal territorio! Le responsabilità di Formigoni & C.

autore: 
cittadini contro l'amianto

Discariche e amianto a Cremona: giù le mani dal territorio!
Le responsabilità di Formigoni & C.

Puntualmente ad agosto arrivano le sorprese … la giunta
Formigoni ha urgenza di realizzare le megadiscariche di
amianto in provincia di Cremona, a Cappella Cantone (260mila
mc) e a Cingia de’ Botti (400mila mc). Abbiamo già
avuto modo di spiegare che queste discariche sono altamente
pericolose per la salute perché ubicate in zone troppo
vicine ai centri abitati e in presenza di falde acquifere
affioranti . A questo proposito rimandiamo al nostro blog http://cittadinicontroamianto.blogspot.com

I cantieri per l’EXPO 2015 a Milano stanno per
essere avviati e Formigoni ( il presidente della Regione
Lombardia) non ha trovato soluzione migliore che riversare
in provincia di Cremona tutto l’amianto che sarà rimosso
con le demolizioni di interi quartieri milanesi.

Per la giunta lombarda sono irrilevanti le proteste che da
oltre un anno avanzano tutti i settori del territorio
cremonese (istituzioni locali e provinciali, associazioni,
sindacati, persino la curia!) e non considera che la
popolazione stessa è fortemente contraria (come dimostrano
le manifestazioni e convegni che noi abbiamo organizzato).
Con la delibera di giunta regionale che nomina commissario
ad acta il presidente della provincia di Cremona, per la
modifica e la riadozione del piano rifiuti, si fa piazza
pulita di un anno di mobilitazioni popolari, mozioni,
discussioni, proposte per imporre dall’alto una
decisione che porterà alla rovina un territorio dalla
vocazione agricola di qualità. E’ il solito ritornello:
la salute compromessa in nome del profitto.

E non importa che Cremona sia al terzo posto in Italia per
tumori e al primo per tumori allo stomaco (dati ASL di
Cremona).

E non importa che le megadiscariche di amianto sorgeranno
in mezzo ai campi di mais destinati alle vacche da
latte.

A fronte di tutto ciò suonano ancora più stridenti le
dichiarazioni fatte dai vari Petrini - presidente Slow Food,
Stanca - amministratore delegato EXPO 2015 e Vittadini - ex
presidente Compagnia delle Opere al Meeting di Rimini di
Comunione e Liberazione (di cui fa parte anche il nuovo
presidente della Provincia di Cremona), tutte tese a
dimostrare che l’EXPO sarà un’occasione per rilanciare
lo sviluppo sostenibile, il rispetto dell’ambiente e il
ripristino del territorio …

Che squallore!

Il prossimo 13 settembre abbiamo organizzato a San Daniele
Po (CR), comune vicino a dove dovrebbe essere realizzata una
delle due megadiscariche di amianto, una giornata dal titolo
‘Facciamo “la festa” all’amianto’.

La mattina ci sarà il convegno “Smaltimento amianto:
discariche o inertizzazione?” durante il quale il prof.
Alessandro Gualtieri dell’università di Modena
illustrerà un processo industriale, unico in Europa, di
conversione termica dell’amianto (ricristallizzazione)
in materia prima pulita. Il prof. Gualtieri era già
stato nostro ospite a Soresina lo scorso maggio e nel corso
della sua relazione avevamo appreso che il suo progetto era
in attesa di approvazione da parte dell’ amministrazione
provinciale di Varese. Ma che strano! Varese capitale
dell’innovazione per lo smaltimento dell’amianto e
Cremona pattumiera della Lombardia.

Nel pomeriggio ci sarà un incontro con i vari comitati
sorti in Italia contro le megadiscariche di amianto e a
seguire una tavola rotonda sul tema dello smaltimento
dell’amianto.

Mariella Megna - Cittadini contro l’amianto

**********************************************************

Facciamo… “la festa” all’Amianto

San Daniele Po (CR)

13 settembre 2009

Cittadini contro l’amianto con il patrocinio del Comune
di San Daniele Po, e con la collaborazione del circolo Rive
Gauche, del gruppo ecologico El Muroon e dell’associazione
SU LA TESTA -L’altra Lombardia,organizza

una giornata di convegni e dibattiti, contro le
megadiscariche di amianto in provincia di Cremona e ovunque
e per l’utilizzo di metodi alternativi all'interramento in
discarica dei rifiuti contenenti amianto.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

CONVEGNO “Smaltimento amianto: discariche o
inertizzazione?”

Ore 10.00 Presso sala G. Tortini: apertura dei lavori:

10.30 “Stato dell'arte sui metodi alternativi
all'interramento in discarica dei rifiuti contenenti
amianto” prof. Alessandro Gualtieri – Università di
Modena e Reggio Emilia;

11.30 Coffee break;

11.45 Dibattito;

13.00 Pranzo presso il Parco comunale della Mela Verde

14.30 Incontro dei comitati contro le megadiscariche di
amianto che si sono formati in varie parti d’Italia, dal
Veneto alla Sicilia.

16.30 Apertura tavola rotonda sul tema dello smaltimento
dell’amianto.

18.00 Conclusione dei lavori

A seguire proiezione del video“Anno 2018: verrà la
morte. L’amianto in corpo. Tutti lo sapevano. Tranne loro:
i lavoratori”di Giuliano Bugani

Musica con canti popolari di Marco Chiavistrelli

"L'UNICA FIBRA DI AMIANTO INNOCUA E' QUELLA CHE NOI NON
RESPIRIAMO"

Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona
per informazioni scrivi a nodiscaricadiamianto@yahoo.it
visita il nostro blog: http://cittadinicontroamianto.blogspot.com
***********************************************************
iscriviti alla nostra mailing list
manda una mail a cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups

Allarmanti e inesatte affermazioni del presidente della provincia di Cremona al TG3 del 1.09.2009.

autore: 
cittadini contro l'amianto

COMUNICATO STAMPA
Allarmanti e inesatte affermazioni del presidente della provincia di Cremona al TG3 del 1.09.2009.
Fermiamo la realizzazione delle megadiscariche!

Dopo le dichiarazioni rilasciate al TG3 viene da chiedersi se il presidente della provincia conosca adeguatamente il progetto di realizzazione della discarica di Cappella Cantone. Infatti cerca di far passare come “ conquista” il fatto che la discarica, secondo lui, sarà di 300.000 mc anziché di 600.000 mc, ignorando o fingendo di ignorare che il progetto prevede in realtà una discarica di 260.000 mc.
Che cosa c’è dietro queste manipolazioni e falsità che creano solo confusione? Si vuole, forse, far digerire ai cittadini il fatto che la discarica non sarebbe pericolosa e andrebbe quindi realizzata in fretta e furia, ottenendo come contropartita le così dette “compensazioni”? Perché nessuno vuole prendere in considerazione la possibilità di utilizzare forme alternative di smaltimento già sperimentate scientificamente? Forse perché richiederebbero più tempo e nel frattempo l’Expo di Milano preme e si vuole smaltire tutto l’amianto rimosso a Milano e dintorni nelle discariche di Cremona, facendola diventare la pattumiera della Lombardia?
Le “compensazioni” non sono altro che soldi o “benefit” vari erogati dalla Regione ai comuni limitrofi e alla Provincia, al fine di neutralizzare la loro contrarietà, ma soprattutto quella degli abitanti della zona. La promessa delle “compensazioni” costituisce di fatto una dichiarazione del “senso di colpa”: ciò significa che si è consapevoli che si sta realizzando qualcosa di estremamente pericoloso, prescindendo dalla tutela della salute pubblica e dai vincoli ambientali che vengono “superati” con disinvoltura, modificando leggi e normative precedentemente approvate con atti autoritari e decisionisti e senza alcun confronto pubblico. In questo contesto si inserisce la nomina di Salini a commissario ad acta per le megadiscariche.
La logica che sta prevalendo in Regione Lombardia e in provincia di Cremona è aberrante: bisogna procedere comunque e in fretta, perché evidentemente si sono già presi impegni con la ditta che realizzerà e gestirà l’impianto, la quale ha pagato il terreno un valore doppio del mercato, sapendo, evidentemente, che la Regione avrebbe comunque garantito la realizzazione della megadiscarica su quell’area di Cappella Cantone.
Noi, comunque, non cesseremo la nostra protesta e mobilitazione, allargando il fronte delle opposizioni anche fuori dai confini cremonesi. La questione megadiscariche è ormai una questione nazionale.
Infine, vogliamo ricordare alla giunta regionale e a quella provinciale che le direttive della Commissione Europea indicano che una cava in disuso può essere adibita a discarica, ma bisogna prendere in considerazione la tutela della natura, l’esistenza di falde freatiche, le condizioni geologiche e la distanza dalle zone urbane, tutti elementi che a Cappella Cantone sarebbero ignorati e violati.
Per Cittadini contro l’amianto - Mariella Megna
Cremona, 2 settembre 2009

[San Daniele Po(CR)]Facciamo..."la festa" all'amianto

13/09/2009 - 10:00
13/09/2009 - 23:00
Etc/GMT+2
autore: 
cittadini contro l'amianto

Cittadini contro l’amianto con il patrocinio del Comune di San Daniele Po, e con la collaborazione del circolo Rive Gauche, del gruppo ecologico El Muroon e dell’associazione SU LA TESTA – L’altra Lombardia, organizza il giorno 13 settembre 2009, a San Daniele Po (CR), una giornata di convegni e dibattiti dal titolo ‘Facciamo… “ la festa” all’Amianto’, contro le megadiscariche di amianto in provincia di Cremona e ovunque e per l’utilizzo di metodi alternativi all'interramento in discarica dei rifiuti contenenti amianto.
La giornata inizia alle ore 10 presso la Sala Gianni Tortini con il convegno “Smaltimento amianto: discariche o inertizzazione?”. Relazione del prof. Alessandro Gualtieri dell’Università di Modena e Reggio Emilia (che illustrerà un processo industriale di conversione termica (ricristallizzazione) dell’amianto in materia prima pulita).
Alle ore 13 la giornata prosegue nel vicino Parco comunale della Mela Verde dove è stato allestito un punto ristoro e dove è possibile visionare materiale informativo sull’amianto e altre tematiche.
Alle ore 14.30 vi sarà l’ incontro dei comitati contro le megadiscariche di amianto che si sono formati in varie parti d’Italia, dal Veneto alla Sicilia.
Alle ore 16.30 inizia la tavola rotonda per approfondire il tema dello smaltimento dell’amianto.
Alle ore 18 conclusione dei lavori
A seguire proiezione del video “Anno 2018: verrà la morte. L’amianto in corpo. Tutti lo sapevano. Tranne loro: i lavoratori” di Giuliano Bugani e musica con canti popolari e di lotta.

per info
nodiscaricadiamianto@yahoo.it

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