RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

Ecosistema

Tangenziale sul Naviglio?La F.a.i.: «Questo progetto è indecente»

image1: 
mappa-naviglio-tangenziale.jpg

«Io dico che è un'indecenza. E che la Regione Lombardia fa uno scempio se va avanti con la sua idea di costruire una tangenziale vicino ai Navigli».

Senza troppi giri di parole Giulia Maria Crespi, presidente del Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, ed esponente della vecchia, vera, borghesia milanese (i suoi avi cotonieri furono i proprietari del Corriere) boccia senza appello il progetto attuale della superstrada che dovrebbe collegare Malpensa con Milano, a Ovest, della città passando attraverso il Parco del Ticino, a poca distanza dalle ville storiche del seicento dove andavano in vacanza un tempo i nobili milanesi.

Perché è un'indecenza questa nuova strada?
È un'indecenza perché così come è stata pensata passerà in una zona straordinaria di campagne intatte, di dimore storiche e di fontanili preziosissimi. Tanto più in un periodo in cui l'acqua diventa sempre più importante e lo sarà ancora più in futuro.

L'Expo si ripropone di rilanciare, per ora solo sulla carta, il tema dell'acqua, dei parchi e dei Navigli, i canali navigabili che circondavano e attraversavano la vecchia Milano.
Sono parole. Guardiamo ai fatti. La strada che la Regione vuol fare attraversa zone coperte da vincolo ambientale nel Parco Sud e nel Parco del Ticino. Se continuiamo a fare scempi inutili non facciamo che distruggere il territorio e zone altamente pregiate dal punto di vista agricolo. Il paesaggio è un bene da tutelare. Non è né di sinistra né di destra.

Un paesaggio rimasto stranamente intatto, pur essendo alle porte di Milano.
Proprio così. Si tratta di un paesaggio straordinario. Anche molto utile per realizzare una filiera produttiva agroalimentare corta per i milanesi. Per far sì che il cibo che arriva sulle nostre tavole non arrivi da lontano, sia senza conservanti, costi di meno perché costano meno i trasporti e la distribuzione. È davvero uno scempio!

Lo ha già detto.
Guardi...

Cosa?
...Io non voglio credere che il dottor Formigoni autorizzi una roba del genere. Sono stata a trovarlo pochi giorni fa per chiedergli in ginocchio di evitare questo scempio...

Cosa le ha risposto?
Ha detto che avrebbe studiato la cosa.

Non è una gran risposta.
Vuol saperla tutta? Secondo me questa strada passa da lì per un fatto puramente speculativo. Per fare alzare di prezzo i terreni e favorire la speculazione e la cementificazione…

Quindi?
Per cui io chiedo a nome degli iscritti del Fai e di tutte le associazioni che operano per la tutela del territorio, a nome dei 7 sindaci su 9 che si sono detti contrari, a nome della popolazione tutta e di tutti quegli uomini che sudano e faticano su quelle terre, chiedo a nome di tutti questi al dottor Formigoni, a lui che va in Chiesa e che sta con Comunione e liberazione di mettersi una mano sulla coscienza e fermare l'iter di espropriazione dei terreni agricoli. Lo scriva, mi raccomando...

...Certo che lo scrivo.
Oltretutto ricordando che il progetto deve ancora ottenere l'approvazione definitiva del ministero.

Ma il Parco del Ticino è favorevole.
Purtroppo, devo piangere il fatto che il Parco del Ticino, uno dei più straordinari d'Italia per la sua bellezza selvaggia e anche dei più preziosi data la sua vicinanza a una grande metropoli, non si sia opposto. Ma io voglio avere fiducia. E credere che la coscienza delle persone delle alte sfere alla fine prevalga.

Insomma è ottimista.
Bisogna esserlo, sempre. Io stessa sono stata a visitare questi posti e sono stata veramente toccata dalla loro bellezza, dalle ville, dai fontanili. Mi è tornata in mente Ada Negri con la sue poesia Alla terra dedicata alla madre, in cui parla di questi luoghi. Mi è venuto in mente Pasolini e ho ripensato agli Asburgo che hanno accanitamente difeso la conquista di queste campagne lombarde perché erano le campagne più fertili, più preziose e redditizie dell'Impero Austroungarico. Io non voglio pensare che gli Asburgo erano più saggi di noi italiani. Mi viene la tentazione ma non voglio pensarlo. Alla fine spero prevarrà il buon senso.
18 giugno 2009

HOLA, TE GUSTA EL PESCADO? Serata a base di pesce ecosostenibile

23/07/2009 - 20:19
Etc/GMT+2

Serata a base di pesce eco sostenibile

Il collettivo i Quattro Gatti questo giovedì organizza un accoppiata cena/film che ha come tema il nostro Mar Mediterraneo, la gestione delle sue risorse e i suoi problemi, partendo, dall'ultimo passaggio: il piatto in tavola!

Ci sarà un'intera serata dedicata al pesce: alle 19.30 l'aperitivo sostenibile si accompagnerà con del vino proveniente dalla lista della carta dei vini della Terra Trema.

Poco dopo una cena completa di ottimo pesce fresco italiano e a bassissimo impatto ambientale.

Sarà presente tutta la serata Roberto di Lernia. Biologo presso l'Università degli Studi di Milano, coordinatore dei volontari di GreenPeace di Milano, ed esperto di ecosistemi marini a spiegare un po' il perchè di questa cena e le sue scelte.

Alle 22.00 il documentario: "Mare Nostrum" da Report, Rai 3, di Sabrina Giannini, 2008, 1h 7' minuti. Sull'argomento in questione con discussione sui problemi del mare: "Il nostro è un paese circondato dal mare che importa il 70 per cento del pesce che consuma.
E' la conseguenza di una fallimentare gestione del mare che per due decenni ha consentito uno sfruttamento delle risorse oltre ogni limite.
Che ha tollerato e tollera numerose forme di illegalità."
Prenota scrivendo a laberraz@gmail.com

La serata prosegue con il dj set ELZ crew (da Crema) nel nuovo spazio dedicato ai giovani artisti Outlines Lab

Il tutto si svolgerà sotto le stelle del cortile principale dello spazio pubblico autogestito Leoncavallo in via Watteau 7,
ingresso libero!

VI ASPETTIAMO ! COGLIETE LE CARPE !!

giovedì 23 luglio 2009
@
Leoncavallo
Spazio Pubblico Autogestito
via watteau 7_milano

http://www.leoncavallo.org
http://www.myspace.com/leoncavallospa

INGRESSO LIBERO

Pedalata Ecologica

19/07/2009 - 10:30
19/07/2009 - 15:30
Etc/GMT+2
autore: 
stopnocivitàcrema
image1: 
no nocività.jpg

Contro l'ennesimo scempio ambientale domenica mattina con partenza dalla stazione FS di Soresina pedalata ecologica.
Tutt* i soggetti più sensibili alle tematiche ambientali sono invitati non solo a questa iniziativa ma anche alla lotta che da qualche mese abbiamo intrapreso contro enti locali Regione Lombardia e aziende private come Cavenord dei F.lli Testa sempre pronti a lucrare sull'ambiente e la salute di tutt* noi.
Questa iniziativa è solo uno dei passaggi che i compagn* dell'Assemblea hanno messo in campo,consapevoli che non sarà certo una biciclettata a fermare la discarica, ma vuole essere un momento per conoscere meglio le nostre campagne apprezzandone il paesaggio, che i soliti devastatori vorrebbero cancellare! Se ami la Terra,"pedala"...
Si mangia al sacco.
p.s.
Ovviamente chi non vuole viaggiare in treno con la bici,ci si può trovare direttamente alla stazioe FS di Soresina (cr).
p.p.s.
Zero bandiere di tartito. grazie.

stop nocività Crema

Seveso 10 luglio 1976

Il disastro di Seveso fu causato da una fuga del composto chimico TCDD, una tra le più pericolose diossine, che intossicò la popolazione locale, inquinò aria, terreni e cose, e che uccise migliaia di animali. Decine di migliaia di animali furono soppressi in seguito per stroncare sul nascere il rischio di propagazione della contaminazione chimica.

Verso le 12:37 di sabato 10 luglio 1976 nello stabilimento della società ICMESA di Meda, confinante con Seveso, un reattore chimico destinato alla produzione di triclorofenolo, un componente di diversi diserbanti, perse il controllo della temperatura e si scaldò oltre i limiti previsti.
La causa prima fu probabilmente un arresto volontario della lavorazione, senza azionare il raffreddamento della massa.
L'apertura delle valvole di sicurezza evitò l'esplosione del reattore ma l'alta temperatura causò una modifica della reazione con una massiccia formazione di 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD). La TCDD venne rilasciata e trascinata verso sud dal vento in quel momento prevalente.
Si è quindi formata una nube tossica che ha colpito i Comuni di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Desio.

Le prime avvisaglie furono l'odore acre e le infiammazioni agli occhi.
Pur non essendoci stati morti, circa 250 persone riscontrarono la cloracne (dermatosi provocata dall'esposizione al cloro e ai suoi derivati, che crea lesioni e cisti sebacee), mentre gli effetti sulla salute generale sono ancora oggi oggetto di studi.
È infatti opinione della popolazione locale che sia aumentata la percentuale di tumori nella zona.

Le abitazioni comprese nella zona A, la più colpita, furono demolite e il primo strato di terreno venne rimosso.

Gli abitanti della zona A vennero evacuati dopo ben 16 giorni e ospitati in apposite strutture alberghiere.
La zona A venne presidiata per impedire a chiunque di entrare.
Dopo 10 anni, in questa zona è sorto il "Bosco delle Querce".
Invece le zone B e la zona di rispetto furono tenute sotto controllo (divieto di coltivazione e di allevamento).
La popolazione venne avvisata dell'evento solo dopo 8 giorni, ma i più se ne accorsero da soli...

Tra gli studi più recenti, si rileva come ancora a 33 anni di distanza dal disastro, gli effetti, misurati su un campione statisticamente ampio di popolazione, 1772 esposti ed altrettanti controlli, siano elevati.

Nello studio, in sintesi, la probabilità di avere alterazioni neonatali ormonali conseguenti alla residenza in zona A delle madri è 6.6 volte maggiore che nei controlli.

Le alterazioni ormonali vertono sul TSH, la cui alterazione, largamente studiata in epidemiologia ambientale, è causa di deficit fisici ed intellettuali durante lo sviluppo.

http://www.youtube.com/watch?v=G35CGMrCoTQ

Nucleare: il governo ignora il referendum con il quale gli italiani hanno rifiutato le centrali

autore: 
Marina D’Ecclesiis
image1: 
centralinucl..jpg

Il governo Berlusconi, come ormai d’abitudine, si è fatto approvare dal Senato un mandato che ribalta il referendum dell’87, con il quale gli italiani avevano espresso la loro contrarietà alla costruzione di centrali nucleari senza interrogare gli enti locali né tantomeno affrontando un dibattito pubblico e trasparente.

Dopo l’approvazione del ddl sviluppo, avvenuta ieri, il governo avrà sei mesi per predisporre la normativa necessaria, localizzare i siti su cui sorgeranno le centrali e decidere i sistemi di stoccaggio e di deposito dei rifiuti radioattivi. Tutto questo in un Paese già sommerso dai rifiuti normali e in cui non siamo ancora riusciti a liberarci delle scorie stoccate in luoghi non adatti come Saluggia o che sono rimaste nella vecchia centrale.

“Un provvedimento storico - aveva già esultato il Ministro per lo Sviluppo economico, Scajola - che pone rimedio agli storici squilibri e ritardi nel nostro Paese”. Ma se uno squilibrio c’è, riguarda non di certo l’utilizzo del nucleare ormai obsoleto ma quello delle energie alternative.
In discontinuità con le scelte espresse in Europa, dove i Verdi acquisiscono sempre più consensi, e con gli Stati Uniti, dove si investe sulla green economy, il governo Berlusconi piazzerà centrali nucleari su un territorio, come quello italiano, altamente sismico e inadatto ad ospitarle.

I siti disponibili, infatti, dove le centrali nucleari potrebbero essere costruite sono solo in Puglia, tra Lombardia e Piemonte, in Sardegna e nell’ alto Lazio. Regioni che però si sono ribellate e hanno giustamente negato questa possibilità. Stando però alle intenzioni del governo le centrali da costruire dovrebbero essere cinque, per un investimento iniziale di almeno 20 miliardi, destinati a lievitare.
Il nucleare, oltre alla sua indiscutibile pericolosità, risiede anche nell’impossibilità di rendere funzionanti le centrali prima di un paio di decenni. Dunque l’ennesima operazione propagandistica del governo che però sembra lasciare perplessi i cittadini.

Perplessità che aumentano a causa di un mancato confronto ampio, trasparente e consapevole dei pericoli della scelta del nucleare . Nel 1987, infatti, 20 milioni di italiani dissero con chiarezza no alle centrali.
Per modificare dunque la decisione presa direttamente dal popolo sarebbe necessario un dibattito pubblico che fino ad ora non c’è stato.

Una scelta, quella del ritorno al nucleare, che si scontra con il voto univoco degli italiani che nel‘87 dissero No. Per quanto infatti un voto referendario non può obbligare il Parlamento in eterno, esso rappresenta un diritto unico e democratico ed uno strumento al quale la nostra democrazia si è affidata per assumere decisioni di particolare rilievo. Basti pensare al referendum sulla forma di Stato del ’74 o a quello sul divorzio dell’87.
Dunque per superare il voto referendario vi è la necessità di un confronto e non di certo di una legge delega che permette al Governo di scegliere quanto i cittadini qualche anno fa hanno rifiutato.

Nucleare manu militari nel DDL per il sottosviluppo

autore: 
crocco 1830
image1: 
biblis3.jpg

Mentre l'opposizione usciva dall'aula del Senato, il PdL ha approvava ieri il DDL sviluppo. Un nome ingannevole come pochi. Infatti, la class action, approvata dal governo Prodi è stata di nuovo rinviata, questa volta al primo gennaio 2010 e non sarà retroattiva (possono stare tranquilli i vari Tanzi & Co.). E chi crede che il primo giorno del prossimo anno la class action sarà applicabile, gode di un esagerato ottimismo.
Nel DDL si propone poi la riduzione del prezzo della benzina per le regioni produttrici, come a dire: ti sconto la benzina se permetti trivellazioni ed inquinamento sul tuo territorio. Tremonti continua a proporre la sua Robin Tax che era e rimane una cazzata mascherata, visto che ai ricchi petrolieri non "ruba" che pochi, inutili spiccioli.

Ma il punto centrale del DDL per il sottosviluppo italiano rimane il ritorno al nucleare. Il DDL delega il governo ad individuare, entro sei mesi, i siti dove costruire le centrali nucleari e dove stoccare le scorie radioattive. Non torno sugli aspetti costi, inquinamento, insufficienza energetica, rischi, ecc. L'ho già fatto diverse volte. In questo caso c'è da sottolineare due aspetti inquietanti contenuti del DDL, sull'argomento nucleare.
Il primo è che il DDL prevedeva l'istituzione di una Agenzia per la Sicurezza Nucleare, che rimane ma, per come il DDL è stato approvato, non è necessario che essa operi "con indipendenza di giudizio e di valutazione e in piena autonomia tecnico-scientifica e regolamentare, avvalendosi di personale qualificato e altamente specializzato". Questa frase è stata infatti eliminata con apposito emendamento, che è già tutto un dire. Il secondo aspetto è il considerare i siti nucleari "di interesse strategico militare", cioè saranno presidiati da uomini in divisa.

Mettete insieme questi due aspetti: ci sarà un'agenzia per la sicurezza nucleare, che potrà fornire valutazioni di parte (ad esempio sui rischi, sull'inquinamento dei siti o sugli incidenti), non godendo di indipendenza di giudizio. Ma potrebbe, quell'agenzia, fornire informazioni o fare valutazioni sbagliate, visto che non sarà obbligata ad avvalersi di personale qualificato e specializzato.
E le popolazioni saranno costrette a subire i rischi del nucleare, ingigantiti dalla presenza di una agenzia per la sicurezza nucleare così malamente costituita. Se non vi va bene, ci sarà sempre qualche fucile militare pronto a farvi cambiare idea.

nucleare italiano : una mina vagante

autore: 
Pluto

L'Italia tornerà al nucleare.
Il nucleare Italiano probabilmente si rivelerà assai più
pericoloso di quello iraniano.
Tenuto conto che nel nostro Paese la gestione dello smaltimento dei rifiuti ordinari è saldamente nelle mani
della criminalità organizzata (società mista pubblico/ /privato) che ha inquinato senza scrupoli suolo e falde con le discariche illegali viene da rabbrividire al pensiero di quello che questa organizzazione potrebbe fare con i rifiuti radioattivi.
Oltre a questa preoccupazione c'è anche quella di dove saranno situate eventuali centrali.
Presumibilmente le aree scelte saranno dichiarate zone di interesse strategico nazionale e il governo manderà l'esercito a presidiare i cantieri,come già sta accadendo
a Chiaiano per la realizzazione della discarica,giustamente osteggiata dagli abitanti del luogo.
Quanto alle ditte costruttrici possiamo azzardare l'ipotesi che risparmieranno sul cemento,o magari che useranno sabbia di mare per fare il calcestruzzo?

No,non c'è proprio da sentirsi tranquilli!

Comunque sia in un referendum di 23 anni fa il popolo si è espresso contrario al nucleare.

Dopo l'ultima in ordine cronologico - la cessione in subappalto a società terze di dubbia natura della tutela
dell' "ordine" pubblico e del controllo del territorio
e l'istituzione del reato di clandestinità per gli stranieri migranti irregolari (le leggi razziali del 20009-
un'altra perla del governo Berlusconi.

NO AL GOLPE RADIATTIVO NO ALLE CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA

L'Italia torna al nucleare

autore: 
nico
image1: 
centralinucleari.jpg

Via libera dell'Aula del Senato al ddl sviluppo che segna il ritorno dell'Italia al nucleare. Il provvedimento, in quarta lettura, e' stato approvato in via definitiva e quindi diventa legge. I voti a favore sono stati 154, i contrari 1, e gli astenuti 1. L'opposizione non ha partecipato al voto.

Il ddl sviluppo, rispetto al testo approvato dall'esecutivo, durante i diversi passaggi parlamentari e' quasi raddoppiato, passando da 33 a 64 articoli, e giunge in dirittura d'arrivo a oltre dieci mesi dallo stralcio dalla manovra estiva
del 2008 varata dal governo Berlusconi.

Tra le principali misure ci sono: il ritorno dell'Italia al nucleare, l'arrivo della class action (anche se non sara' retroattiva ed entrera' in vigore non prima del gennaio 2010) e il ripristino dei fondi per l'editoria (140 milioni in due anni che vengono coperti con un aumento della Robin tax).

Energie per un futuro sostenibile

10/07/2009 - 21:30
11/07/2009 - 00:30
Etc/GMT+2
autore: 
Spazio Baluardo
image1: 
ecos.jpg

Primo Appuntamento delle conferenze organizzate da Spazio Baluardo, nell'ottica di comprendere meglio come poter attuare una politica ecologica per il notro avvenire ascolteremo il Prof. Eliot Laniado, docente di Ecologia e sostenibilità dei sistemi produttivi presso il Politecnico di Milano che ci parlerà di ecoenergie e di futuro sostenibile.
Presso Spazio Baluardo, all'interno del parco di Villa Scheibler, un evento gratuito aperto a tutti!
Iniziativa promossa dal GAS di quarto oggiaro.

La cultura è la miglior arma di una periferia.
Spazio Baluardo
Pensa Globale Agisci Locale

Un pastore sardo sfida Berlusconi: Costa Turchese è mia!

image1: 
1_n.jpg

UN PASTORE SARDO - SI CHIAMA PAOLO MURGIA - DA ANNI TIENE IN SCACCO BERLUSCONI. PAPI CERCA DI PRENDERSI IL TERRENO PER REALIZZARE “COSTA TURCHESE”, MA NON C’È CARTA BOLLATA CHE GLI ABBIA DATO RAGIONE. E LUI CI PASCOLA LE PECORE.… VIVA PAOLO MURGIA ...

Ultime Features

A.M.P. Transiti e Malfattori, storia infinitaMAr, 24/11/2009 - 15:03
Chi sono i ladri ? Mer, 18/11/2009 - 10:51
Fermi e cariche al corteo di stamattinaMAr, 17/11/2009 - 14:00
L'accoglienzaDom, 08/11/2009 - 07:38
Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 19:32
C'è del marcio in Danimarca. Gio, 22/10/2009 - 23:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 09:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 18:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 15:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 22:25