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Guerre globali

Missioni di 'pace', missioni di STUPRO

autore: 
da http://it.peacereporter.net

17/11/2009
Caschi blu puniti per abusi

Cinquanta caschi blu Onu in missione di Peacekeeping nei paesi a rischio sono stati puniti per abusi. Una vicenda che va dalla Costa d'Avorio a Haiti.
Messo in sostanza con le spalle al muro, il Media Center dell'Organizzazione delle Nazioni Unite non ha potuto che confermare una voce che da tempo girava negli ambienti: negli ultimi tre anni almeno 50 caschi blu delle missioni di Peacekeeping dell'Onu sono stati puniti per aver commesso stupri e altri generi di abusi sessuali.

Un dato che sicuramente potrebbe, se analizzato a fondo, rivelarsi dieci volte inferiore rispetto a quello reale. Infatti, sarebbero molti di più, almeno 450, i casi di abuso commessi dai soldati delle varie missioni di pace sparse per il pianeta.
E perchè allora solo 50 di loro sono stati puniti? Per un motivo molto semplice. L'Onu in queste situazioni non può fare altro che indagare sulle violazioni commesse dai caschi blu mentre l'azione giudiziaria è affidata ai governi nazionali dei Paesi di origine del personale. Insomma, se un casco blu di nazionalità brasiliana commette in Haiti un reato come quello dello stupro non può essere giudicato né dal governo haitiano né da un tribunale Onu ma solo ed esclusivamente da un giudice brasiliano.

Agghiacciante ciò che è stato raccontato alcuni mesi fa da Save the Children. Secondo un rapporto dell'Ong, infatti, più della metà dei giovani intervistati in Haiti, Costa D'Avorio e Sudan, avrebbe ammesso di essere entrato in contatto con persone che dicevano di aver subito abusi da parte del personale delle missioni di Peacekeeping. E non è difficile immaginare come questi dati siano reali. In Haiti ad esempio molto spesso, forse troppo, si è parlato di stupri sulle giovani donne del Paese da parte dei caschi blu. Nei quartieri periferici, come ad esempio Martissant, è lo sfruttamento della prostituzione il problema principale. Come conferma anche l'ambasciatore dell'Unione Europea Francesco Gosetti di Sturmeck. "Circa un anno fa - dice l'ambasciatore dal suo ufficio di Petion Ville, quartiere residenziale della disastrata capitale Port au Prince dove si trova l'ambasciata Ue- c'era un problema importante legato, se ricordo bene, a un contingente che controllava il quartiere di Martissant. Si é parlato di sfruttamento della prostituzione, di traffico di droga. La Minustah (Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite) ha aperto un'inchiesta e preso misure correttrici".
E sembra anche che poco tempo fa il comando generale delle missione abbia emesso nuove linee guida per il comportamento dei soldati, ai quali sarebbe stato ovviamente richiesto di non frequentare prostitute locali.

Inoltre, gli stupri in Haiti sono quasi all'ordine del giorno e lasciano segni indelebili sulla psiche di chi li subisce. Oltre al danno fisico, infatti, si deve aggiungere quello psicologico. Non solo. Una donna che subisce stupro nell'isola che una volta era considerata la perla dei Caraibi, viene rifiutata dalla società, emarginata e a tutti gli effetti si trasforma in una persona senza diritti. E se poi dopo lo stupro resta anche incinta non le viene garantito un dignitoso supporto clinico sanitario. Oltre a questo, si moltiplicano anche i casi di morte legata a complicazioni della gravidanza.

Come funzionano i servizi segreti

autore: 
***

COME FUNZIONANO I SERVIZI SEGRETI
di Aldo Giannuli

Leggi l’indice
http://ia341307.us.archive.org/2/items/IndiceComeFunzionanoServiziSegret...

Il testo è diviso in due parti:

- la prima, più elementare, è rivolta ad un pubblico alle prime armi e, dopo un breve capitolo storico, descrive le attività informative e le operazioni speciali dei servizi segreti;
- la seconda parte riguarda, invece il ruolo crescente dei servizi segreti nel Mondo. Quindi i nuovi tipi di guerra e le nuove sfide. Molta attenzione è dedicata al tema della guerra economica ed alla convergenza fra i servizi segreti statali e quelli privati delle multinazionali nel mondo dell’ipercapitalismo finanziario, quindi alla trasformazione dell’idea stessa di guerra che non è più riducibile al solo aspetto militare. Gli studi strategici, ormai intrecciano senza soluzione di continuità i dati militari con quelli politici, economici, sociali, finanziari, tecnologici ecc. e prendono in considerazione modelli operativi che mescolano indifferentemente i vari piani (dall’uso del terrorismo alle manovre di destabilizzazione finanziaria, dall’appoggio alla criminalità ed alla pirateria all’aggressione batteriologica o informatica) secondo le dottrine della “guerra asimmetrica”.

L’esito finale è il profilarsi del pericolo di una guerra coperta, asimmetrica, globale che ci obbliga a rivedere tutte le nostre chiavi di lettura politiche.

Il libro si conclude con un appendice che invita ad applicare queste nozioni alla tranquilla, rituale lettura mattutina del giornale, insieme alla colazione: “Cappuccino, brioche ed intelligence” riporta alcune notizie uscite di recente sulla stampa proponendone possibili letture alternative, un po’ più maliziose. Il giornale letto come lo leggerebbe l’operatore di un servizio segreto. Beninteso: lo scopo non è quello di dire come effettivamente siano andate determinate vicende, ma quello di “leggere il giornale con gli occhiali dell’intelligence”, cioè come le leggerebbe un operatore del settore mettendole in relazione con altre notizie precedenti e spesso dimenticate.
Un gioco intellettuale che, però, può servire a renderci un po’ più pronti a misurarci con una realtà che cambia e nella quale i servizi segreti hanno un ruolo sempre maggiore.

www.aldogiannuli.it

The night of the angry mermaid: Verso il cop15 di Copenhagen

21/11/2009 - 18:00
22/11/2009 - 05:00
Etc/GMT+1
autore: 
Climate Justice Action Milano
image1: 
torch-pagine.jpg

° the night of the ANGRY MERMAIDS °
Secondo appuntamento in vista di COP15

Serata di discussione, giochi, informazione e festa in vista del COP15 di Copenhagen - powered by versuscop15

al termine della prima giornata del workshop Clown Army
(che puntera' la bussola anche su Copenhagen)

programma della serata:

- dalle 18:
* APERITIVO verde

- dalle 19:
* Proiezione di "L'ERA DELL'ADATTAMENTO"

- dalle 20:
* facciamo il punto sulle mobilitazioni a meno di un mese da COP15
* CLIMATE JUSTICE GAMES!

- ore 21:
* CENA Eco-sostenibile

- ore 22:
* COPENHAGEN CHIAMA MILANO - vieni con noi a COP15
presentazione della carovana per la Danimarca
* GREEN WASHING AWARDS
Sei aziende in corsa per un premio a chi mostra una faccia "verde" per
nascondere i danni ambientali che provoca.
Vota su http://versuscop15.noblogs.org/static/gwa

- dalle 23:
* DJ set Drum'n'Bass con aCID dB

more infos on http://versuscop15.noblogs.org/

Per info e pullman per Copenhagen scrivi a cop15@anche.no

radiocane: action autonome sulla mobilitazione anti-wto a ginevra

autore: 
radiocane

Una breve chiacchierata con Lorenzo, compagno di Action Autonome, sulla mobilitazione internazionale anti-WTO che ci sarà a fine novembre a Ginevra partita dal loro appello che potete trovare su www.autonome.ch/Elementi-per-un-appello-combattivo

l'intervista è su:

http://radiocane.info/cronache-dal-fronte/guerra-alla-guerra/883-action-...

Palestina: Comunicati dal Fronte

autore: 
CAU - Napoli

Se seguissimo l'andamento dell'informazione sulla situazione in Palestina rischieremmo di cadere nella trappola ben ordita dallo stato israeliano e dai suoi alleati: potremmo esser portati a pensare che l'emergenza sia terminata con la fine dell'attacco contro Gaza, che tutto proceda all'insegna della “normalità”, con qualche scontro, politico e militare, a condire una quotidianità cui ormai le popolazioni locali sono abituate e che accettano quasi passivamente.

Proprio per contrastare questo disegno di far passare lo stato di occupazione, con i suoi delitti e misfatti contro il popolo palestinese, come un qualcosa di “naturale” e, al contempo, di dipingere la resistenza di un intero popolo come il piano criminale di pochi “terroristi”, risulta utile far emergere le voci di chi non ha voce. Le parole di un popolo in lotta, che da decenni resiste con dignità e tenacia, con tutti i mezzi a sua disposizione, contro l'occupazione dello stato di Israele, appoggiato e supportato dai suoi potentissimi alleati, U.S.A. e U.E.

Il lavoro di traduzione dei comunicati del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina vuole essere un nostro piccolo contributo a questo lavoro che costantemente siamo tenuti a portare avanti se vogliamo davvero essere al fianco del popolo palestinese nella sua lotta di resistenza e liberazione.

Fino alla vittoria!

CAU - Napoli

tutti i comunicati potete leggerli integralmente qui:

http://cau.noblogs.org/post/2009/11/19/comunicati-dal-fronte...

tratti da http://www.pflp.ps/english/

traduzioni a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario

Le Brigate Abu Alì Mustafah (BAAM) proseguono la resistenza armata, prendendo di mira le forze di occupazione

11 novembre 2009

Giovedì 11 novembre 2009 le Brigate Abu Alì Mustafah, braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, in un’azione congiunta con le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa [continua…] http://cau.noblogs.org/post/2009/11/19/comunicati-dal-fronte...

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina: l’incontro tra Netanyahu e Obama conferma solo che l’avvicendamento dei presidenti non cambia le politiche imperialiste

10 novembre 2009

In risposta all’incontro di Washington tra il Primo Ministro dell’occupazione Benjamin Netanyahu e il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) sostiene che nessun partito si può fidare dell’imperialismo statunitense [continua…] http://cau.noblogs.org/post/2009/11/19/comunicati-dal-fronte...

Il Compagno Taher: il completo fallimento di Abu Mazen e del processo di Oslo si riflettono nella sua decisione di non ricandidarsi per la ri-elezione

6 novembre 2009

La decisione del Presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas' (Abu Mazen) di non concorrere per la ri-elezione è il riflesso del suo fallimento e del fallimento del “processo di pace” di Oslo che egli rappresenta, ha detto il compagno Dr. Maher al-Taher [continua…] http://cau.noblogs.org/post/2009/11/19/comunicati-dal-fronte...

Oltraggio! L’isolamento di Ahmad Sa’adat è stato prolungato di sei mesi

tratto da: http://www.freeahmadsaadat.org/

22 ottobre 2009 – Mentre in tutta la Palestina e in tutto il mondo continuano le azioni in supporto del leader nazionale Palestinese imprigionato, Ahmad Sa’adat, oggi l’illegittima corte militare di occupazione israeliana in Bir Saba ha prolungato l’isolamento di Sa’adat per altri sei mesi. Agisci oggi per dire che noi non permettiamo che questi abusi continuino!

Ahmad Sa’adat, il Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), ha continuato il suo boicottaggio dei tribunali di [continua…] http://cau.noblogs.org/post/2009/11/19/comunicati-dal-fronte...

FPLP: Le dichiarazioni di Abed Rabbo sulla lista elettorale dell'OLP sono false, non corrette ed irresponsabili
5 novembre 2009

Il 5 novembre 2009 un portavoce del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ha riferito che le dichiarazioni di Yasser Abed Rabbo, secondo cui tutte le fazioni facenti parte dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) sarebbero [continua…] http://cau.noblogs.org/post/2009/11/19/comunicati-dal-fronte...

L’FPLP: gli Stati Uniti non sono mediatori ma un nemico del popolo Palestinese

4 novembre 2009

Il 3 novembre 2009, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ha affermato che l’Autorità Palestinese (AP) e tutti i partiti palestinesi, devono immediatamente porre fine a qualsiasi illusione nei confronti degli Stati Uniti o del suo presidente Barack Obama [continua…] http://cau.noblogs.org/post/2009/11/19/comunicati-dal-fronte...

L'FPLP ricorda il 92esimo anniversario della Dichiarazione Balfour con un appello a resistere all'imperialismo dei nostri giorni

3 novembre 2009

In occasione del novantaduesimo anniversario dell'infame Dichiarazione Balfour, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ha rilasciato una dichiarazione sottolineando che questa data è una giornata importante e catastrofica nella storia del popolo palestinese ed arabo, che rende evidente la brutalità e la rapacità dell'imperialismo occidentale. [continua…] http://cau.noblogs.org/post/2009/11/19/comunicati-dal-fronte...

Collettivo Autorganizzato Universitario - Napoli

http://cau.noblogs.org/
coll.autorg.universitario@gmail.com

la caduta del muro? 9 novembre niente da festeggiare

il 9 novembre è una giornata inquietante per la Germania

non voglio inseguire teorie cabaistiche o cospirazioni ufo, ma notando queste "coincidenze" un po di pelle d'oca mi viene

11/9/1918 repubblica di Weimarer

11/9/1923 Hitler e la repubblica di Weimarer

11/9/1938 "Reichskristallnacht" la notte dei cristalli

11/9/1989 la caduta del "muro" di berlino

Palestina

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2:35 minutes (1.72 MB)

La canzone è intitolata "Palestina".
E' stata scritta nel 1973 da Umberto Fiori e veniva eseguita dai gruppi della Commissione Artistica del Movimento Studentesco milanese, dove militavano al tempo diversi musicisti che suonavano o avtrebbero in seguito suonato con gli Stormy Six, tra i quali Franco Fabbri, Umberto Fiori, Toto Zanuso, Luca Piscicelli, Tommaso Leddi e Carlo De Martini.
"Palestina" fu incisa su un E.P. di canzoni del Movimento Studentesco, sempre nel 1973.
Gli altri pezzi presenti erano "Dimitrov", "I padroni posson perdere la testa" e "Come Yu Kung rimosse le montagne".
Fonte: ILDeposito.org

napoli 2001

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dal web
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VENEZIA: LA SINISTRA INDIPENDENTISTA BASCA LANCIA UNA PROPOSTA PER LA RISOLUZIONE DEL CONFLITTO CON LO STATO SPAGNOLO

autore: 
da Radio onda d'urto

Durante la conferenza internazionale di oggi a Venezia dal titolo"Processi di pace e risoluzione dei conflitti, alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei principali conflitti ancora in corso (Paesi Baschi e Kurdistan) ed esponenti di quei conflitti che sono riusciti a intraprendere, pur tra mille difficoltà, la via del dialogo (Irlanda, Sudafrica, Sri-Lanka), la sinistra indipendentista basca ha presentato un documento che esplicitamente indica il dialogo e il negoziato come unica via verso la pace. Una proposta rivolta allo stato spagnolo, che contemporaneamente alla presentazione di Venezia è stata promossa anche in Navarra, nel Paese Basco. Vi proponiamo l'intervento di Jone Goirizelaia, avvocata e rappresentante Ezker Aberzaleak (sinistra indipendentista basca) che spiega nel dettaglio i contenuti della proposta.

NATO SS? Truppe Ceche indossano simboli nazisti in Afghanistan

La missione della NATO in Afghanistan è stata scossa dalla notizia che due ufficiali Cechi sono stati trovati con addosso simboli nazisti. I simboli di battaglioni SS sui loro caschi ha portato i due uomini alla sospensione. Il loro comandante è stato sospeso dopo le notizie si sono sparse in tutto il mondo. I due soldati appena tornati dall'Afghanistan hanno ricevuto riconoscimenti di Stato.

video: http://www.youtube.com/watch?v=4XhpWISmElc

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