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Guerre globali

NATO SS? Truppe Ceche indossano simboli nazisti in Afghanistan

La missione della NATO in Afghanistan è stata scossa dalla notizia che due ufficiali Cechi sono stati trovati con addosso simboli nazisti. I simboli di battaglioni SS sui loro caschi ha portato i due uomini alla sospensione. Il loro comandante è stato sospeso dopo le notizie si sono sparse in tutto il mondo. I due soldati appena tornati dall'Afghanistan hanno ricevuto riconoscimenti di Stato.

video: http://www.youtube.com/watch?v=4XhpWISmElc

[Palestina] Manifestazioni contro il muro di Israele

autore: 
mk
image1: 
niilin_break_the_wall_2.jpg

"Ancora ci vengono a raccontare che il muro è caduto, che vent’anni fa siamo diventati più liberi.
Non è caduto un bel niente, non è caduto un bel niente.
La “cultura” dei muri è all’apice della sua storia...ne vengono alzati di continui (...)"

E’ caduto il muro??? A me ne sembrano nati così tanti!!
http://baruda.net/2009/11/09/e-caduto-il-muro-a-me-ne-sembrano-nati-cosi...

dal sito degli Anarchici Contro Il Muro:

Per la commemorazione della caduta del muro di Berlino, manifestanti hanno buttato giù una parte del muro a Ni'ilin
06/11/2009

Questo venerdì si sono svolte dimostrazioni di massa a Bil'in, Ma'asara, e a Ni'ilin, per ricordare il 20esimo anniversario della caduta del muro di Berlino.
A Ni'ilin, manifestanti hanno buttato giù una parte del muro di 8 metri che taglia in due parti il terreno del paese. I soldati, posizionati dall'altro lato del muro, hanno sparato colpi con munizioni cariche verso i dimostranti così come gas lacrimogeno, oltre alla "skunk-bomb" (letteralmente "bomba-puzzola", un liquido dall'odore disgustoso). E' la prima volta da quando Israele ha iniziato la costruzione del muro nel 2002 che dei manifestanti riescono a demolire una parte del muro. Uno dei partecipanti, Moheeb Khawaja, ha detto nel corso della protesta: "Vent'anni fa nessuno avrebbe pensato che la mostruosità che divideva Berlino in due avrebbe potuto essere distrutta, ma in soli due giorni in Novembre, ciò accadde. Oggi abbiamo dimostrato che questo può accadere anche qui, adesso. C'è la nostra terra oltre questo muro, e non la abbandoneremo. Vinceremo per una semplice ragione - la giustizia è dalla nostra parte." (...)
http://www.awalls.org/commemorating_the_fall_of_the_berlin_wall_demonstr...

dai media mainstream:

Medio oriente, manifestanti contro il muro di Israele
09/11 19:36 CET

A Berlino, vent’anni fa, il muro è crollato davvero. Resiste invece quello che dal 2002 separa Israele dalla Cisgiordania.
E resiste anche ai colpi di una manifestazione congiunta tra palestinesi, israeliani e non solo. Un crollo simulato per ricordare al mondo l’urgenza di una soluzione pacifica in medio oriente a poche ore dall’incontro Netanyahu-Obama.
Un muro alto cinque metri che continua a crescere e acuisce la tensione tra i due popoli, visto che a detta dei palestinesi li priva dell’accesso alle risorse idriche.
Ma sono fuochi e spari reali quelli che accolgono la finta caduta della barriera permanente, voluta da Israele per impedire infiltrazioni terroristiche.
http://it.euronews.net/2009/11/09/medio-oriente-manifestanti-contro-il-m...

STORIA DI CHRISS, STORIA DI UN DISERTIRE

autore: 
vittoria oliva

storia di Chriss, storia di un disertore
Chriss Capps: un comune ragazzo americano con le sue certezze americane, che poi di fronte alla vita entrano in ...Crisi, se è già difficile in un film come Full Metal Jacket, figuratevi dal "vivo": nell'esercito dice ci sono entrato "per andar via di casa e pagare la retta al college": un lavoro come un altro.In realtà dice, questi erano i motivi per cui sono diventato soldato, mi avevano promesso un lavoro tecnico e poi mi sono ritrovato al fronte: e così che arruolano i generali in genere, una volta ti promettevano il fascino della divisa verso le donne, l' eroismo, il rispetto, una vita avventurosa, secondo i tempi, promettono qualcosa, un rancio sicuro: sempre. Ora lui dice ti promettono un lavoro sicuro e che al fronte in finale non andrai, questo diceva al tempo di Bush. Poi... quando entri a Full Metal Racket, ti dicono che stai lì per andare al fronte di certo, e che ti ci spediscono come e quando serve. Lui finì sul fronte iracheno nel 2005, e quello gli bastò; un anno dopo, mentre era in licenza gli arrivò una cartolina per fronte Afghanistan e disse : basta io non mi presento alla chiamata! e così fu iscritto nella lista dei disertori.Non ebbe né carcere né altra punizione, solo un foglio di congedo...disonorevole, scoprì infatti che l'apparato invece di creare martiri contro la guerra oltre i martiri che fa per guerra, preferisce disfarsi sottobanco dei disertori, senza tanto clamore. Mi colpì della sua storia come poi da un fatto minimale nasce la presa di coscienza; lui raccontò: non è stato sul campo di battaglia, stavo riparando un cavo alla base di Camp Victory, per ripristinare le comunicazioni tra la caserma e il carcere di Abu Ghraib e mi sono reso conto che ..ero complice pure io. Se tutti, dai gesti quotidiani del lavoro sopratutto, si sentissero complici si sarebbe già abbastanza vanti!
Da allora è diventato un attivista di "Irak veterans against the war".
Ultimamente è stato intervistato in merito alla strage avvenuta nella base americana, in concomitanza con le celebrazioni della caduta del muro di Berlino: hanno fatto una bella sceneggiata, stile videocrazy con ...effetto domino, effetto domino si, a catena, visto che il capitalismo più debole è caduto per primo quello di Stato e poi...effetto domino: ma comunque cade, non cade, si ripiglia un giorno si e uno no, un po' come la storia della pandemia che c'è non c'è, un giorno si un giorno no. E si vede che è l'epoca degli effetti domino questa, del resto ogni dominio arriva agli effetti domino.
Comunque intervistato recentemente ad Henau vicino a Francoforte dove fa l'attivista di questa associazione ha detto quanto segue

"Domanda: L’altro giorno uno psichiatra dell’esercito Usa, il maggiore Nidal Malik Hasan, che non voleva essere inviato in Iraq, ha provocato una strage nella base militare di Fort Hood in Texas aprendo il fuoco
contro i soldati in un edificio del complesso: 13 persone sono state uccise e altre 30 sono rimaste ferite. Rispetto a due anni fa la situazione per l’esercito Usa è cambiata?
Capps: Le autorità sono riuscite a coprire i numeri della diserzione per
molto tempo ma ora sappiamo che i dati ufficiali dichiarano che dal 2003 ci sono state circa 20.000 diserzioni e circa 150 suicidi alla settimana da parte dei reduci.
Il numero di coloro che si arruolano aveva subito un progressivo calo ma ora , a causa della crisi economica e dei licenziamenti di massa, è
tornato a salire. Bisogna tener presente che quelli che si uniscono all’esercito sono tutti soldati poveri, non ci sono ragioni patriottiche, il problema è economico, lo fanno per vivere, per poter studiare… In Usa un
homeless (senza casa) su tre è un reduce di guerra. In Usa ci sono100.00 veterani homeless, uno su tre del dato totale, questo dato è significativo perché è completamente sproporzionato se si considera che
solo il 5% della popolazione è composto da veterani.

E la tua associazione è cresciuta ?
Capps: L’associazione, dal 2007, è passata da circa 430 aderenti a 2.000 (tutti sono o erano soldati dell’esercito). Quelli che si trovano all’interno dell’esercito sono in gran pericolo e hanno il ruolo di fare da ponte fra gli esterni e quelli che sono in crisi e vogliono uscire.

Qual è il vero ruolo degli ospedali militari psichiatrici costruiti vicino o all’interno delle basi militari?
Capps: Al momento i soldati che vanno in cerca di aiuto invece di trovare la possibilità di parlare trovano solo prescrizione di psicofarmaci. Una percentuale altissima di quelli che sono tornati dall’Irak si sono trovati con la Ptsd (Post Traumatic Stress Disorder) .
La realtà è che se li aiutassero veramente dovrebbero allontanarli dall’esercito, dalle loro unità, ma invece, siccome vogliono farli tornare al più presto sul campo di battaglia, li imbottiscono di farmaci . A Vicenza, ad esempio, moltissimi soldati avrebbero bisogno di
un vero sostegno psicologico.

Cosa mi dici delle spese militari da quando c’è Obama?
Capps:Da quando c’è Obama le spese militari non sono diminuite. Democratici e conservatori si comportano allo stesso modo. La situazione
in Irak è cambiata per il fatto che la violenza è diminuita da quando l’esercito si è ritirato dalle città, si e ritirato nelle basi, lontane dalle zone abitate. Non parlano di ritiro completo ma parlano delle
riduzione delle truppe. Si ridurranno fino ad un numero di circa 50.000 soldati che dovrebbero rimanere in Irak. Al contempo, in Afghanistan, Obama ha aumento enormemente il numero dei soldati e i generali premono per avere un ulteriore aumento. Uno degli esperti della strategia in Afghanistan, Matthew Hoh, dice che gli Usa stanno aumentando i loro nemici e il numero di talebani, continuando questa guerra.

Cosa pensi del premio Nobel per la Pace assegnato ad Obama?
Capps: Considerato che è stato assegnato precedentemente anche ad Henri Kissinger , non mi stupisce che sia stato assegnato ad Obama.

La crisi economica del capitalismo è mondiale. Pensi che il capitalismo cercherà di uscire dalla crisi economica attraverso ulteriori guerre?
Capps: Non saprei rispondere. La guerra produce enormi profitti ai privati. I due terzi del bilancio statale Usa se ne va in spese militari. La guerra in Irak è costata circa 500 miliardi di dollari
Come si deve porre , secondo te, il movimento internazionale contro la
guerra rispetto alla crisi economica del capitalismo?
Capps: E’ un’ottima occasione per spiegare alla gente che la guerra costa soldi, i soldi arrivano dalle tasse e vengono tolte ai servizi e ai lavoratori.

E Chriss di certo sta avanti più di chi tifa per questo è quello!
vittoria
L'avamposto degli Incompatibili

http://www.youtube.com/watch?v=6nnx2Wv4T1o&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=oINrklE6v-0&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=iC7cwCyu8DM

Margot Honecker: i tedeschi dell'Est rimpiangono bella vita

Margot Honecker

Dal Cile la vedova dell'ex presidente della Germania Est, Erich Honecker, dice in un video: "prima della caduta del Muro nella Rdt si viveva meglio"

La caduta del Muro di Berlino non ha portato soltanto felicità in Germania. La metà dei tedeschi dell'Est rimpiange i tempi della Repubblica Democratica Tedesca. E' quanto sostiene la vedova dell'ex capo della Germania orientale (Erich Honecker), Margot Honecker. La notizia è stata riportata dalla Reuters.

La donna compare in un video caricato su YouTube. Dopo la caduta del Muro di Berlino Margot Honecker è andata a vivere nel 1992 in Cile, insieme agli esuli del Paese sudamericano che si rifugiarono nella Germiania Est a seguito del colpo di Stato di Pinochet nel 1973.

Più della metà delle persone che abitavano nella Germania orientale, sostiene la vedova, rimpiangono i tempi precedenti alla caduta del Muro di Berlino. "In questo periodo, in Germania c'è ostilità nei confronti della Germania Est. Non c'è talk show, film, programma di informazione che non provi a screditare la Rdt", secondo la Honecker.

"Ma non sta funzionando. La metà dei tedeschi della Germania Est dice di avere una vita peggiore sotto il capitalismo e che nella Rdt viveva meglio. Dicessero pure quello che vogliono (i critici, ndr) ma la gente non fa che ripensare a quel che aveva sotto la Repubblica Democratica" ha aggiunto la vedova nel video su YouTube. "Ci sono forze di sinistra in Germania. Sono attive e stanno ricevendo un numero crescente di voti" ha detto ancora la moglie dell'ex presidente della Germania Est.

http://www.youtube.com/watch?v=K6joXVjrHwQ

[VICENZA] Manifestazione contro base Vicenza

VICENZA, 8 NOV - Gli attivisti del comitato 'Vicenza est' contrari a una nuova base Usa hanno manifestato oggi davanti all'aeroporto Dal Molin.Con loro Chriss Capps, ex militare Usa, disertore e attivo nell'appoggiare le proteste. La manifestazione e' stata del tutto pacifica con le forze dell'ordine - secondo gli organizzatori - che avrebbero impedito l'esposizione di cartelli a favore della pace e contro la base. Il sindaco di Vicenza Variati ha ricevuto la delegazione della 'Marcia della Pace'.

Grazie. Ragazzi. (Le ovvietà nascoste del militarismo)

autore: 
ilprimoamore
image1: 
4nov.jpg

"I see your autosuggestion psychology, elimination policy
A military industrial, illusion of democracy"

(Primal Scream - "Swastika Eyes")

Grazie. Ragazzi.
di Sergio Baratto
Le ovvietà nascoste (del capitalismo guerrafondaio, NdR): dissolvere il nesso di causalità aiuta a falsificare meglio.

Nel giorno della festa delle forze armate (la dicitura corretta sarebbe "Giornata delle Forze Armate e dell'Unità d'Italia") ho ritrovato due ritagli di giornale risalenti a sei mesi fa esatti. Sono le prime pagine del Corriere e della Repubblica del 4 maggio 2009.
Il Corriere della sera titolava: "Afghanistan, gli italiani sparano contro un'auto: muore una bambina" e la Repubblica: "Afghanistan, gli italiani sparano: muore una dodicenne".

In una scenda del film Le mele di Adamo (Adams Aebler, Danimarca 2005: bellissimo), Khalid, uno degli ospiti della comunità di recupero diretta dal reverendo Ivan, spara agli uccelli che stanno divorando i frutti del melo che sorge davanti alla chiesa, ma abbatte (intenzionalmente) anche il gatto di un altro ospite, Gunnar. Gunnar, sbigottito, mormora "Ha sparato al mio gatto…", ma Ivan, che ha sviluppato un meccanismo psichico di rimozione sistematica del male, lo rimprovera: "Era un vecchio gatto, stanco di vivere, e questo ha coinciso con il fatto che noi abbiamo sparato qualche colpo".

Torsione del linguaggio a fini di propaganda introiettata fino a diventare un automatismo inconscio, dissoluzione strumentale del nesso di casualità. Falsificazione. Come i "ragazzi" ai tempi della battaglia di Nassiriya: "I nostri hanno sparato su un palazzo, una famiglia ha perso la mamma e la figlia" – "ha perso"! E dove? Speriamo allora che le abbiano ritrovate…
L'ho già scritto, lo ripeto ancora: separando le cause dagli effetti, restano i nudi fatti, atomici, ineluttabili. I soldati hanno sparato. Una bambina è morta.
Una bambina uccisa no, è una relazione. La dodicenne di Herat va rimossa dalle cause della sua morte. Per non dover ammettere che quella bambina l'hanno uccisa i nostri, i "ragazzi".
Perciò falsificare, e continuare a scrivere: "Grazie, ragazzi".

http://www.ilprimoamore.com/testo_1609.html

FPLP - Fermiamo i criminali di guerra ovunque essi vadano.

autore: 
CAU - Napoli

Fermiamo i criminali di Guerra ovunque essi vadano.

Chiamata per le forze progressiste internazionali – per larga diffusione

Tratto da: http://www.pflp.ps/english/

Le proteste hanno recentemente seguito i leader e i rappresentanti dello stato occupante ovunque essi hanno viaggiato – ad Ottobre 2009 l’ex primo ministro occupante Ehud Olmert è stato cacciato di città in città, fermato in ogni luogo e denunciato per i suoi crimini di guerra. Il 26 ottobre 2009 alla London School of Economics il vice ministro degli esteri Daniel Ayalon è stato contestato e il suo discorso interrotto. Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina saluta tutti questi contestatori e fa appello a tutti i Palestinesi e le comunità arabe e agli attivisti internazionali per la giustizia per fermare questi criminali di guerra, razzisti e oppressori, ovunque essi vadano!

I leader e i rappresentanti dello stato di occupazione viaggiano come ospiti privilegiati. Il famigerato Olmert, che è stato responsabile dell’assassino di più di 1400 Palestinesi a Gaza nel dicembre 2008 – gennaio 2009 e 1200 Libanesi nel luglio 2006, i quali non sono che crimini minori nella sua carriera di oppressione razzista e assassina attraverso il meccanismo dell’illegittimo e coloniale Stato sionista, ha chiesto più di 50,000 dollari per un discorso in un’apparizione durante la sua recente visita negli Stati Uniti. Tuttavia, il risultato più notevole della visita di Olmert è stata la profonda indignazione, la rabbia e l’azione che ha scatenato in tutte le città in cui è stato, dove le organizzazioni progressiste, i gruppi di solidarietà e le comunità Palestinesi e arabe si sono riuniti per interrompere i suoi discorsi, procedere “agli arresti dei cittadini”, protestare, fare die–ins e manifestazioni di massa, e rivelare i suoi crimini davanti al suo pubblico e al mondo. (I “die-ins” sono delle forme di protesta dove i partecipanti simulano di essere morti).

Centinaia di migliaia hanno visto online i video che testimoniano il potere dei manifestanti di fermare Olmert a Chicago e a San Francisco. La lotta per rivelare questi criminali di guerra, certamente, non finisce con Olmert. Avvocati nel Regno Unito e in tutta Europa, stanno progettando di utilizzare le norme della giurisdizione universale per perseguire i criminali della guerra di occupazione e processarli per i loro crimini, e le prossime visite da parte del sindaco di Gerusalemme Nir Barkat e l’attuale capo dell’occupazione criminale, Benjamin Netanyahu, saranno destinate a scontrarsi con proteste visibili nelle seguenti settimane negli Stati Uniti.

Ogni leader e rappresentante dello stato di occupazione deve essere fermato ovunque esso parli e deve incontrare grida di dissenso. Impedire a loro di parlare- rende chiaro che le persone nel mondo appoggiano il popolo Palestinese, e non accetteranno questi criminali razzisti ed occupanti, che questi non sono autorizzati a parlare normalmente, dato che l’unico posto in cui dovrebbero parlare è davanti ad un tribunale internazionale, in giudizio per i loro crimini contro l’umanità!

I leader ed i comandanti militari dello stato di occupazione devono fronteggiare vertenze e temere l’arresto ovunque essi vadano. Ci congratuliamo con gli avvocati dei popoli che utilizzano la giurisdizione universale e gli altri statuti dei diritti umani per cercare di assicurare questi criminali alla giustizia, e facciamo appello agli avvocati dei popoli e alle organizzazioni legali nel mondo per continuare ed espandere queste vertenze e petizioni per i procedimenti penali per l’arresto. Questi criminali e comandanti camminano liberi con la mani sporche di sangue di migliaia di Palestinesi ed Arabi, detenendo decine di migliaia di Palestinesi in ostaggio dentro le loro inumane prigioni di occupazione. Devono temere l’arresto, le vertenze e i procedimenti penali ovunque essi provino ad andare e devono essere cacciati via da ogni frontiera. Lasciate che la complicità internazionale, il silenzio e il supporto ai crimini di occupazione da parte della cosiddetta “comunità internazionale” si scontrino con il supporto popolare internazionale per la lotta all’auto-determinazione dei Palestinesi, il ritorno e la liberazione nazionale, che può e vuole arrestare questi criminali infami per il loro furto delle terre Palestinesi, la distruzione delle vite dei Palestinesi e il tentato genocidio.

Lo Stato del tutto illegittimo di occupazione coloniale dovrebbe essere soggetto al completo isolamento internazionale. Il governo degli Stati Uniti è il principale sponsor dell’occupazione, legato a questo con una completa alleanza economica, militare e politico strategica. L’Unione Europea è la miglior complice e spesso è attivamente coinvolta a dare sostegno allo stato di occupazione e ai suoi crimini contro il popolo Palestinese e Arabo, mentre criminalizza la nostra resistenza. I regimi arabi complici e reazionari siedono in silenzio mentre l’occupante distrugge le case Palestinesi, assedia Gaza, costruisce insediamenti coloniali e muri di apartheid, inquinano la nostra acqua e ci derubano della nostra terra, sionizza Gerusalemme, minaccia il popolo Palestinese che si trova nella Palestina occupata del 48 con la pulizia etnica di massa, nega il diritto al ritorno di milioni di rifugiati Palestinesi, imprigiona migliaia di persone del nostro popolo e continua una brutale occupazione militare. La cosiddetta “comunità internazionale “ è dominata dal volere dell’imperialismo statunitense. Tuttavia, i popoli del mondo, le forze progressiste e i paesi costruendo una resistenza al mondo unipolare degli Stati Uniti sono una controforza che non può essere messa a tacere o sconfitta dalla tecnologia militare dell’imperialismo.

In Libano, gli assassini mandati da Olmert sono stati costretti alla sconfitta dal potere della resistenza. In Iraq e Afghanistan, l'esercito dell’imperialismo statunitense, costato miliardi di dollari, è stato ripetutamente intrappolato dalla forza della resistenza. Centinaia di migliaia di persone nel mondo sono scese in piazza durante l’aggressione a Gaza, chiedendo la fine dei crimini commessi dall’occupante. In tutta l’America Latina, vi è uno slancio massiccio e popolare che si batte contro l’imperialismo e al fianco del popolo Palestinese, dal Venezuela alla Bolivia, da Cuba all’Ecuador.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina fa appello a tutte le organizzazioni popolari e le forze progressiste nel mondo a fare tutto il possibile per isolare completamente a livello internazionale lo stato occupante in tutte le forme e in tutti i luoghi. Israele deve essere uno stato paria, completamente indesiderato in qualsiasi luogo ed arena internazionale. Qualsiasi prodotto, commercio, funzionario, governo, istituzione culturale o universitaria israeliani complici di sionismo possono e devono essere boicottate, evitate, soggette a completa sanzione e completamente disonorate ed isolate. Diverse federazioni internazionali e organizzazioni sindacali dei lavoratori – tra cui il British Trades Union Congress, il Congress of South African Trade Unions, l’ Irish Congress of Trade Unions, e il Canadian Union of Public Employees – hanno intrapreso azioni per isolare l’occupante. Noi li ringraziamo e facciamo appello a tutti i sindacati e i lavoratori attivisti nel mondo ad emulare il loro esempio ed ad agire in nome della solidarietà internazionale dei lavoratori a rifiutare le merci sioniste, mettere fine a tutte le collaborazioni con l’Histadrut sionista, impegnarsi in piena solidarietà con i loro fratelli e sorelle lavoratori Palestinesi che combattono sotto la forza dell’occupazione. Ricordiamo il popolo greco che fermò la spedizione di armi statunitensi allo stato di occupazione durante l’aggressione contro il nostro popolo a Gaza e l’alleanza dei lavoratori, delle forze della sinistra progressista che assicurarono che questo isolamento avesse luogo, cosa che deve essere ripetuta ovunque!

Noi facciamo appello a tutti gli studenti Palestinesi, Arabi e internazionali e le organizzazioni studentesche ad organizzarsi, rifiutare e fermare tutti i criminali di guerra nelle loro università, ad unificare tutto il corpo studentesco contro i crimini di guerra e di occupazione e di stare al fianco degli studenti Palestinesi che affrontano l’occupante. Noi facciamo appello ai lavoratori, alle organizzazioni e alle istituzioni del campo accademico e culturale per boicottare ed isolare le istituzioni culturali e accademiche dello stato di occupazione. Queste istituzioni sono parte integrante della struttura dello stato sionista, sostenute dallo stato di occupazione stesso, impegnate in una complicità attiva e silenziosa, nel servizio e nelle pubbliche relazioni per conto dell’illegittimo stato occupante, criminale e razzista. Non c’è un benvenuto e non ci sono accordi con l’occupante ed i suoi crimini. Noi ringraziamo chi nel mondo ha aderito a questo boicottaggio in sostegno della chiamata del popolo Palestinese ed esortiamo tutti a raddoppiare i propri sforzi a sostegno di questa causa!

I criminali di guerra che sono a capo dello stato occupante illegittimo, razzista, colonialista e sionista chiamato Israele devono continuare ad incontrare voci di opposizione, forti e ininterrotte ovunque essi vadano. Essi possono e devono essere ostacolati nel parlare e dal viaggiare. Devono sapere che ovunque essi vadano, gli sarà chiesto conto delle loro azioni e non potranno sfuggire alla giustizia richiesta dai popoli in tutto il mondo.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina saluta tutti coloro che nel mondo appoggiano il popolo Palestinese. Insieme, gridiamo “Vittoria per la resistenza! Libertà per tutti i prigionieri! Ritorno per tutti i rifugiati! Indipendenza, auto-determinazione, e la liberazione di tutta la Palestina!” fermiamo questi criminali – parleranno soltanto quando saranno processati per i loro crimini!

Traduzione a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli
coll.autorg.universitario@gmail.com
http://cau.noblogs.org
http://caunapoli.org

[Segrate] 11 novembre Riunione Amici e Amiche di Euskal Herria

11/11/2009 - 21:30
Etc/GMT+2
autore: 
EH Lagunak Milano

MERCOLEDI 11 NOVEMBRE - ore 21.30
Centro sociale BARAONDA -
via Pacinotti 13 - zona Ind. Marconi - Segrate MI

2a RIUNIONE del comitato AMICI E AMICHE di EUSKAL HERRIA in preparazione delle iniziative di FEBBRAIO 2010 (Settimana internazionale di solidarietà con Euskal Herria)

Alla riunione sono invitati tutti coloro che intendono collaborare con le iniziative con/per i Paesi Baschi, in particolar modo durante la settimana di solidarietà con Euskal Herria di febbraio, e tutti coloro che intendono ospitare nei propri spazi e realtà dibattiti, concerti, cene eccc... durante la settimana di solidarietà di febbraio.

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Chiediamo quindi a tutte le persone sensibili alla questione di mobilitarsi per denunciare l'attuale stato di ECCEZIONE che Euskal Herria sta vivendo.
Vi aspettiamo!!

EUSKAL HERRIAREN LAGUNAK MILANO / AMICI E AMICHE DI EUSKAL HERRIA
eh-lagunak@gnumerica.org

[Afghanistan] L'Onu ha deciso di ritirare temporaneamente centinaia di dipendenti

Kabul, 5 nov. - (Adnkronos) - L'Onu ha deciso di ritirare temporaneamente centinaia di dipendenti che lavorano in Afghanistan nel quadro di una revisione delle misure di sicurezza all'indomani dell'attacco del 28 ottobre contro una sede dell'organizzazione a Kabul che ha ucciso cinque dipendenti delle Nazioni Unite. L'Onu ha circa 5.600 dipendenti in Afghanistan, 80 per cento dei quali di nazionalita' afgana. Circa il 12 per cento del personale - percentuale che corrisponde a 672 dipendenti - verra' spostato in un'operazione che i responsabili definiscono di ridislocamento "limitato, a breve termine".

Giustizia e violenza

autore: 
unità mobile 32 dicembre

La giustizia ha fatto il suo corso...non è uncaso sporadico,di certo lo rifarà.Non ci sorprende.In molti dicono che è giusto così...cioè che questa è appunto giustizia.La giustizia che commina solo sanzioni pecuniarie a chi uccide i propri dipendenti -schiavi magari disattivando dolosamente il sistema antincendio o quello automatico di sicurezza di una pressa perchè rallentano il ritmo produttivo.La giustizia delle missioni militari che rendono euforico il ministro Sacconi per l'assegnazione all'ENI del secondo giacimento petrolifero iracheno alla modica cifra di un milione di morti.La giustizia di chi spenderà 15 miliardi di euro della collettività per 130 nuovi caccia bombardieri f-35 senza degnarsi di spiegare a cosa serviranno...la giustizia di chi ha ridotto il lavoro una vergognosa questua,un vagabondaggio senza più dignità,un continuo ricatto senza più speranza e l'ambiente in una camera a gas nella quale si soffoca e ci si ammala .La giustizia raccontata dalla propaganda fatta di singoli casi montati ad arte per seppellire quelli socialmente più preoccupanti.La giustizia ,sempre la stessa di chi uccide in carcere un ragazzo fragile o una compagna che si è battuta fino al totale sfinimento ,sorvegliata perfino per andare a pisciare ma lasciata libera di fare a strisce un lenzuolo con i denti e di impiccarsi in perfetta solitudine. ..la violenza....la giustizia...è sempre stato difficile decidere ma non decidere non è la prima ingiustizia che commettiamo?

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