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Diritti digitali

Il Muro di merda antiblogger ed anti RETE pensato da DALIA (senatore)

autore: 
Espresso,Beppe Grillo,KNR&MMp

Il senatore D'Alia dell'UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione, ad esempio un filmato o un gruppo che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Senza nessuna sentenza della magistratura. Questo, oggi, avviene solo in Cina. In una dittatura. I cinesi hanno eretto contro l'informazione di Internet un "Golden Wall", si sono ispirati alla Muraglia Cinese. D'Alia vuole costruire un "Merda Wall", si è ispirato allo psiconano.
Il vero concorrente di Mediaset è YouTube. Mediaset non la comprerei neppure se me la regalassero. La pubblicità sta abbandonando la televisione e l'informazione si fa in Rete. Mettere Internet sotto il controllo del potere esecutivo vuol dire chiuderla di fatto e tappare la bocca ai cittadini liberi.
Marco Pancini di Google ha dichiarato:"No, le leggi ad Aziendam che poi hanno un impatto su tutto l’ecosistema non si possono fare. E bisognerebbe evitare di portare l’Italia a livello dei peggiori paesi del mondo in fatto di reati d’opinione".
L'Italia stessa è ormai un Paese ad Aziendam e in quanto a perseguire reati di opinione non siamo secondi a nessuno.
Lo Stato è nostro e noi ce lo riprenderemo.

Testo:

Dall'intervista di Alessandro Gilioli al sen. D'Alia pubblicata su "L'Espresso"

A. Gilioli: Io volevo parlare di questo emendamento: innanzitutto, spieghi lo scopo e l'utilità.

Facebook secondo il quotidiano siriano Tishrin

Secondo il quotidiano siriano Tishrin, Facebook (definito “sito dell’intelligence sionista”) serve a reclutare agenti per la CIA e il Mossad.

Hosting Indymedia Servers is Illegal?

autore: 
(((i)))

This Monday, Kent Police arrested a man in Sheffield under the Serious Crime Act 2007 in relation to the recent Indymedia server seizure. His home was raided, all computer equipment and related papers taken. He was released after eight hours. The person had neither technical, administrative nor editorial access to the Indymedia UK website. He was only associated to the project by hosting its server.

The arrest took place under Section 44-46 of the Serious Crime Act, which was passed into law on 1st October 2008 to combat serious international crime like drug trafficking, prostitution, money laundering and armed robbery. Sections 44-46 refer to “encouraging or assisting offences”.

Kent police claim that they are after the IP address of the poster of two anonymous comments to a report about a recent animal liberation court case, which included personal details of the Judge. The IP address of the poster is not stored as Indymedia does not log IP addresses. This was acknowledged by British Transport Police in 2005, after the Bristol IMC server seizure.

Dimostrazione lampante...

autore: 
Casper detto il Repsac

Goooooooood Mooooooorniiiiiiing Vieeeeetnaaaaam!

Sono appena sveglio , per me è mattino visto che ho lavorato tutta notte , mi permetto di sporcare il NW solo perchè volevo avvertire tutti i lettori educati e civili di indymedia che ora hanno la dimostrazione lampante che possono pure smettere di dare retta agli anonimi infamanti che bazzicano sui post di indymedia.

Notiziona!!!!

(sempre che gli davate retta o via dicendo).

Pacchetto sicurezza: si imbavaglia internet

da informa-azione.info
Con il pacchetto sulla sicurezza approvato dal Senato, Berlusconi dà al ministro degli Interni il potere di chiudere siti Internet, filtrarli e multarli pesantemente.
Berlusconi si era proposto di voler dare a Internet una costituzione mondiale; certo se il modello è quello che sta introducendo in Italia c'è da far venire i brividi.
Il pacchetto sulla sicurezza appena approvato dal Senato (dovrà ancora tornare alla Camera) infatti prevede che il ministero dell'Interno potrà ordinare l'oscuramento dei siti Internet sui quali si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere.
Lo stesso ministero potrà chiedere che vi vengano apposti filtri adeguati.
Gli internet provider "disobbedienti" dovranno pagare una sanzione dai 50mila a 250mila euro.
Nel testo del ddl si legge infatti: "In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell'Interno dispone con proprio decreto l'interruzione dell'attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti".
In pratica il governo si arroga un potere che solo nei Paesi totalitari appartiene alla polizia mentre nei Paesi democratici può essere esercitato solo dall'autorità giudiziaria e mai dal governo per via amministrativa.

Complimenti al Big Brother'z

autore: 
Kollettivo Nuova Resistenza

Google Latitude Big Brother
Stiamo venendo a prenderti!

http://www.youtube.com/watch?v=E9H_Sst8x2s&eurl=http://www.byoblu.com/8f...

Istruzioni per l'uso:
1. guardare il video
2. sincronizzare l'ascolto con la lettura del testo sottostante.

Google Latitude Big Brother è una nuova funzionalità di Google Maps del Nuovo Ordine Mondiale che puoi attivare solo su richiesta, e ti consente di condividere la tua posizione con amici e parenti, oltre naturalmente ai server di Mountain View che all'occorrenza potrebbero essere consultati dalla CIA, o magari fornire preziose indicazioni sui tuoi spostamenti, a fini statistici, politici o commerciali (Facebook docet).

Per iniziare, manda un invito a metti sotto controllo un amico, o accetta fatti tracciare se vieni invitato. Anche dopo avere accettato gli inviti, continuerai a mantenere il pieno controllo della tua privacy., che non esclude tuttavia la registrazione di tutti i tuoi movimenti nella banca dati del più grande colosso della rete, lo stesso che intercetta tutte le conversazioni di posta elettronica scambiate da e verso gli utenti di Gmail, analizzandone il contenuto a fini commerciali, e conservando tutto in eterno. Al confronto, i tabulati di Genchi sono album di figurine della Panini.

Vediamo come funziona Google Latitude Big Brother.

Il Governo si prepara a imbavagliare Internet

autore: 
((A))
image1: 
internetbigbro.jpg

Con il pacchetto sulla sicurezza approvato dal Senato, Berlusconi dà al ministro degli Interni il potere di chiudere siti Internet, filtrarli e multarli pesantemente.
Berlusconi si era proposto di voler dare a Internet una costituzione mondiale; certo se il modello è quello che sta introducendo in Italia c'è da far venire i brividi.

Il pacchetto sulla sicurezza appena approvato dal Senato (dovrà ancora tornare alla Camera) infatti prevede che il ministero dell'Interno potrà ordinare l'oscuramento dei siti Internet sui quali si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere. Lo stesso ministero potrà chiedere che vi vengano apposti filtri adeguati. I siti "disobbedienti" dovranno pagare una sanzione dai 50mila a 250mila euro.

Nel testo del ddl si legge infatti: "In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell'Interno dispone con proprio decreto l'interruzione dell'attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti".

In pratica il governo si arroga un potere che solo nei Paesi totalitari appartiene alla polizia mentre nei Paesi democratici può essere esercitato solo dall'autorità giudiziaria e mai dal governo per via amministrativa.

La misura è stata inserita all'ultimo momento grazie a un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), che prende ispirazione dalle recentissime polemiche sui gruppi di Facebook a favore degli stupri o della mafia.

Pacchetto Sicurezza: Il Governo imbavaglia la rete

6/2/2009
Con il pacchetto sicurezza il governo imbavaglia la Rete

E' successo di nuovo. I politici mettono mano a Internet per regolarla, e fanno danni perchè lo fanno in fretta e furia senza chiedere pareri agli addetti ai lavori e trattando la Rete come se fosse un qualsiasi mezzo di comunicazione: ma ormai dovrebbe essere chiaro che la materia è delicata e richiede competenza... Bastava sentire un giurista esperto della materia come Stefano Rodotà, o Giuseppe Corasaniti, o Guido Scorza, o Daniele Minotti... I politici, con gran parte dei media tradizionali silenti, indifferenti, ignari o peggio ancora compiacenti, ci stanno scrivendo le regole per comunicare nel digitale, e noi Netizens se non ci svegliamo e non ci mobilitiamo per tempo rischiamo di arrivare troppo tardi e di diventare dei fuori-legge.

L'articolo 50-bis del disegno di legge 733, noto come il "pacchetto sicurezza", passato ieri al Senato e che deve essere adesso sottoposto alla Camera, costringe gli Internet provider a filtrare i contenuti a caccia di istigazioni a delinquere e apologie di reato, e Facebook in Italia rischia di non poter più proseguire la sua avventura.

L'emendamento, introdotto dal senatore dell'Udc Gianpiero D'Alia, riguarda la "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo Internet", che al comma 1 recita:

Problemi nella visualizzazione delle immagini

autore: 
(((i)))

Dopo l'aggiornamento di alcuni moduli, ci siamo accorti che molte immagini, prima presenti ora non sono più visualizzabili.
Stiamo cercando una soluzione al problema, nel frattempo se vedete post senza immagini non vi preoccupate, stiamo lavorando per ripristinarle.

Piano di rinascita consapevole della rete

autore: 
Dalla Rete

Il Piano di Rinascita Consapevole
Monia Benini
La guerra dell'informazione e lo stato tradito (Roma - 28 gen 2009)
[Monia Benini - Lo stato tradito]


Stiamo iniziando a fare paura. La rivoluzione oggi non si fa più nelle strade. I forconi sono digitali. Non è più necessario prendere la Bastiglia: basterà che ognuno di noi conquisti una cabina elettorale. Nella guerra dell'informazione i blog sono mitragliere e i bit sono proiettili, con la sola differenza che dei proiettili, una volta centrato il bersaglio, non restano che bossoli. Il bit invece è un'arma intelligente, un drone, un pensiero digitalizzato che resta e continua a colpire. Con i bit li raderemo al suolo.

Quest'anno la rete scende in campo. Avete inviato migliaia di email a Gianni Chiodi. Ieri avete inviato migliaia di email a Renato Soru. Ormai non vi ferma più nessuno! Le redazioni dei giornali, informate per conoscenza, ne hanno preso atto.

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