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Scuola

Presidio in corso

autore: 
uno

Circa trecento studenti sono in piazza San Babila a fare un presidio.
Domattina appuntamento al tribunale alle 9.

Chi può vada.

QUesto ennesimo schifo non deve pasare nell'indiferrenza.

Non si arrestano le persone per due cassonnetti rovesciati.

Liberi Subito!!!!

Milano - Scuola, cariche al corteo anti «sgomberi» in centro

autore: 
dal corriere

Milano - Scuola, corteo anti «sgomberi» in centro. In corso la protesta degli studenti contro la chiusura del liceo civico Gandhi, sarebbero duecento. Quattro fermati.

MILANO - Un corteo «disordinato» è in corso nel centro di Milano da parte degli studenti milanesi che protestano contro l'ennesimo sgombero del liceo civico Gandhi, avvenuto sabato scorso e contro i tagli alla scuola. Il corteo - a cui secondo gli organizzatori partecipano circa duecento ragazzi - è partito da largo Cairoli, si è poi diretto verso largo Treves, dove si trova una sede degli uffici comunali. A Brera gli studenti si sono dispersi, correndo per le vie pedonali, inseguiti dai Carabinieri. Il corteo si è poi di nuovo riunito in piazza Mercanti da dove ha mosso in direzione di via Mazzini e dell'Università Statale. I ragazzi scandiscono slogan contro le forze dell'ordine. Quattro di loro - tre ragazzi e una ragazza - sono stati fermati per aver rovesciato cassonetti e provocato disordini. «Stiamo facendo blocchi in tutta la città», ha detto una studentessa che partecipa alla protesta. Gli studenti del liceo serale Gandhi, per protestare contro la chiusura della loro scuola, nei giorni scorsi avevano occupato la sede delle scuole civiche di via Marsala e il mattino dopo erano stati sgomberati dalla polizia. «Se sgomberano una scuola se ne occupano altre cento», avevano detto gli studenti.

Nella giornata di oggi sono previsti almeno 50 cortei, presidi e occupazioni simboliche da parte di studenti delle superiori e universitari, in tutta Italia in occasione della giornata mondiale di mobilitazione studentesca che quest’anno viene rappresentata con lo slogan «Education is not for sale»: saranno migliaia di studenti in tutto il mondo a scendere in piazza per chiedere garanzie sul diritto all’istruzione da mantenere come un bene pubblico e non privatizzato, come sta accadendo, invece, in diversi paesi via di sviluppo.

17 NOVEMBRE CORTEI STUDENTESCHI IN TUTTA ITALIA

17 novembre 09:ecco i cortei

17 novembreIl 17 NOVEMBRE, giornata internazionale per i diritti degli studenti, LINK - ASSEMBLEA STUDENTESCA (la rete che unisce l'Unione degli Studenti e Link - coordinamento nazionale universitario) organizza cortei studenteschi in tutta Italia, per ribadire ancora una volta la nostra contrarietà alla privatizzazione di scuola, università e ricerca.

Hanno rapito il nostro futuro...e noi blocchiamo le città.

ECCO LA LISTA DEI CORTEI:

AOSTA @ Parco della Stazione ore 9,00

TORINO @ Piazza Arbarello ore 9,00

VERBANIA @ Piazza Ranzoni ore 9,30

MILANO @ Largo Cairoli ore 9,30

GENOVA @ Piazza Caricamento ore 9,00

IMPERIA @ P.zza Dante ore 8.30

UDINE @ Piazza Primo Maggio ore 9,00 organizzato dal Movimento Studentesco

GORIZIA @ Piazza Stazione FS ore 8,30

TRIESTE @ Piazza Goldoni ore 9,30

FERRARA @ Piazzale Poledrelli ore 9,00

FIRENZE @ Piazza San Marco ore 9,00

SIENA @ Piazza della Posta ore 9,00

ORVIETO (TR) @ Fortezza dell'Albornoz (Piazza Cahen) ore 9,00

FERMO @ davanti al liceo Scientifico ore 8,30

ROMA @ Piazza Vittorio ore 9,30

L'AQUILA @ Villa Comunale ore 9,30

PESCARA @ Piazza Salotto ore 8,30

FROSINONE @ Campo Sportivo ore 9,00

SORA @ Stazione FS ore 9.00

CAMPOBASSO @ Piazza San Francesco ore 9,30

VASTO (Ch) @ Terminal Bus ore 8,30

ISERNIA @ davanti al Mr. Magoo ore 9.00
ore 10.00 concerto alla Officina della cultura e del tempo Libero

NAPOLI @ Piazza Garibaldi ore 10

SALERNO @ Piazza Ferrovia ore 9,30

SALA CONSILINA (SA) @ Via Giacomo Matteotti ore 9,00

AVELLINO @ C.S. Samantha della Porta ore 10
Stati Generali della Scuola Pubblica

FOGGIA @ Piazza Libanese ore 9,30

SAN SEVERO (FG) @ Villa Comunale 9,00

BARLETTA (BAT) @ Via Dante Alighieri ore 8,30

BARI @ Piazza Umberto ore 9,00

ALTAMURA (BA) @ Piazza Zanardelli ore 9,30

MONOPOLI (BA) @ Via Ippolito Nievo ore 9,00

PUTIGNANO (BA) @ Largo “Liceo Laterza” ore 8,30

BRINDISI @ Piazza Crispi (antistante stazione ferrovia) ore 9,00

OSTUNI (BR) @ Viale dello Sport ore 9,00

LECCE @ Porta Napoli ore 9,30

NARDO' (LE) @ Via XX settembre ore 8,30

TARANTO @ Piazza della Vittoria ore 9,30

MATERA @ Piazza Sedile ore 9,00

COSENZA @ Piazza Loreto ore 9,00

REGGIO CALABRIA @ Piazza De Nava ore 9,00

SASSARI @ Piazza Santa Maria ore 9,00

CAGLIARI @ Piazza Garibaldi ore 9,00

MESSINA @ Piazza Cairoli ore 9,00

SIRACUSA @ pantheon in via Foro Siracusano ore 9.30, attività in piazza, stand, corsi autogestiti cineforum, djset e concerto fino alla sera

MUSSOMELI (Cl) @ Piazzetta Falcone Borsellino ore 8:30

RAGUSA: Attività autogestite mattutine nelle scuole e corteo pomeridiano @ Piazza Libertà alle 15.00

ENNA @ Castello di Lombardia ore 9,30

TRAPANI @ Piazza Vittorio Veneto alle ore 9.30

CAMMARATA (AG) davanti il liceo scientifico ore 9,00

Per segnalarci il corteo della tua città, scrivici su unionedeglistudenti@gmail.com This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

oppure chiama in sede nazionale allo 06/69770332

o più direttamente:

STEFANO VITALE 3384460375 (Sicilia, Marche, Trentino, Friuli)

MONICA USAI 3343500971 (Abruzzo, Umbria, Molise, Veneto)

FEDERICO DEL GIUDICE 3381457336 (Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Valled'Aosta)

MARIANO DI PALMA 3881977750 (Lombardia, Lazio, Puglia, Calabria)

TITO RUSSO 3333951888 (Toscana, Sardegna, Campania, Basilicata)

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Da oltre sessant’anni il 17 novembre è una data di grande valore simbolico per gli studenti: in quella data, infatti, centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti nel 1939.

Nel 1941 alcuni gruppi di studenti in esilio, gli stessi che avrebbero poi costituito il nucleo dell'International Union of Students, decisero che il 17 novembre sarebbe diventato l'International Students Day, la giornata internazionale di mobilitazione studentesca.

Da quel giorno ogni anno in decine di paesi gli studenti si sono mobilitati in ricordo di quel massacro e per rivendicare il diritto di studiare per tutti, e la necessita di costruire un mondo di pace, giustizia, democrazia e libertà. E nel 1973 gli studenti greci del Politecnico di Atene che manifestavano proprio in difesa di questi principi furono massacrati dai carri armati del regime dei Colonnelli. Ed infine il 17 novembre del 1989 ancora in Cecoslovacchia, i carri armati del regime, questa volta comunista, repressero ancora una volta duramente gli studenti che manifestavano.
L’assemblea studentesca internazionale di Bombay nel 2004 ha deciso di ripristinare questa data della memoria e di renderla un momento importante di mobilitazione studentesca. Migliaia di studenti , quest’anno, in tutto il mondo si mobiliteranno il 17 Novembre perché siano riconosciuti i diritti degli studenti, perché sia garantito a tutti/e nel mondo il diritto all’istruzione, perché l’istruzione resti un bene pubblico e non venga privatizzato come sta avvenendo nei paesi in via di sviluppo. In tutto il mondo ci mobiliteremo per far si che si realizzi quanto recita l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei diritti umani: “Ogni individuo ha diritto all’istruzione (…) Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza e l’amicizia fra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire (…) il mantenimento della Pace.

Anche quest'anno celebreremo il 17 novembre con uno sciopero studentesco nazionale: cortei, manifestazioni, concerti, giornate di didattica alternativa e tanto altro sarà realizzato dagli studenti di scuola e università in tutta Italia. Contemporaneamente a Bruxelles si svolgerà un'assemblea studentesca internazionale a cui parteciperà anche una delegazione italiana, per discutere della storia del movimento studentesco europeo e le prospettive future.

[Venezia] Fare Mondi...senza Università non è possibile!

Biennale Venezia

17 - 18 novembre, la nuova cittadinanza, studentesca precaria migrante, si riprende gli spazi della Biennale

Quest'Anno Accademico si apre con molte novità, dovute, essenzialmente, all'approvazione del Consiglio dei Ministri del D.D.L. sulla riforma universitaria presentata dal Ministro Gelmini, che classifica le università italiane in "meritevoli" e non.

Come molti altri atenei, lo IUAV di Venezia, in particolare la Facoltà di Design e Arti, si trova così a dover fare i conti con una serie di nuove norme e soprattutto con il dimezzamento dei fondi previsti dalla riforma finanziaria, una minaccia concreta per la sua stessa sopravvivenza.

Questa situazione porta inevitabilmente gli studenti a porsi delle domande.

Come immaginarsi di costruire un percorso formativo completo e coerente, se l'ateneo si vede costretto a riprogettarsi, di anno in anno, per rimanere in linea con i continui cambiamenti normativi imposti dal Ministero, e contemporaneamente far fronte a un taglio di fondi così sostanziale?

Soprattutto, come è possibile parlare di merito per l'assegnazione dei finanziamenti statali alle università pubbliche, se si utilizzano indistintamente gli stessi parametri per valutare atenei e facoltà tanto diversi fra loro, per ambito disciplinare e obiettivi formativi?

Una categorizzazione di questo tipo non dovrebbe forse presupporre una mappatura capillare delle università, tale da prendere in considerazione le enormi differenze qualitative esistenti?

Noi studenti della Facoltà di Design e Arti questa differenza l'abbiamo vissuta. In questi otto anni i nostri corsi hanno rappresentato una scommessa, proprio in virtù della loro eccezionalità all'interno del panorama italiano e per la città stessa di Venezia. Il prestigio all’estero e gli ottimi risultati raggiunti in campo artistico da molti studenti ed ex-studenti dimostrano la peculiarità e l'efficienza del modello di insegnamento proposto. I docenti, artisti e curatori di fama internazionale, e gli studenti stessi hanno attraversato e trasformato la città di Venezia, rinnovandone e arricchendone l'offerta culturale.

Si sente spesso parlare di Venezia come città-vetrina o città-museo, ci chiediamo, dunque, se lo smantellamento sistematico dell'università, come polo vivo e produttivo per il territorio che lo accoglie, costituisca un passo ulteriore in questa direzione.

Invitiamo la cittadinanza, l'Amministrazione Comunale, il Rettore Restucci, ma anche le Istituzioni, Fondazioni e Associazioni culturali di Venezia, a riflettere con noi su questi temi.

La minaccia di chiusura di una Facoltà come quella di Design e Arti ci permette di svelare il teatrino della retorica del merito tanto sbandierata dal DDL Gelmini, una riforma universitaria che promette di scardinare i poteri forti dell'Università italiana, di neutralizzare clientelarismi e nepotismi, trova la sua prima applicazione nella chiusura di una sperimentazione accademica avanzata come quella di questa Facoltà di Venezia.

Una sperimentazione che porta con sé molte contraddizioni e critiche ma che propone un modello di formazione differente, strettamente legato alla produzione culturale e artistica e alla città stessa.

Il 17 Novembre, con l'iniziativa "Open Party", festa studentesca ai Magazzini Ligabue, e soprattutto con la giornata "Free Entry" del 18, si apre in città una campagna contro la chiusura della Facoltà di Design e Arti.

La nuova cittadinanza, studentesca precaria migrante, si riprenderà gli spazi della Biennale di Arti Visive pretendendo l'entrata gratuita ai Giardini e tenendo all'interno una conferenza stampa.

Su Cl in università

autore: 
per aggiornare ultima feature!

http://lombardia.indymedia.org/node/23275

CL: UNA VERGOGNA! - ...per l'università degli studi di Milano

autore: 
UNINVERSI.ORG!
image1: 
CL.jpg

indirizzo originale: http://uninversi.org/index.php/component/content/article/2-news/332-cl-u...

C'è chi viene in università per imparare oggi e poter contribuire, un domani, dall'altra parte della cattedra.
C'è chi si attiva con ostinazione per trasformare quotidianamente i nostri atenei, e chi si accontenterebbe di costruirsi una carriera individuale più o meno precaria. Non è tutto.
C'è CL, il movimento cattolico, che con le sue mille ramificazioni sta stritolando la libertà di pensiero negli atenei del bel paese: compagnia delle opere, cusl, obiettivo studenti e tutte le altre sigle che si nascondono dietro la grande casa di CL sono la vera pandemia dell'università italiana.

Venerdì 13 novembre cinque ragazzi, tra cui diversi studenti di questo ateneo, sono stati arrestati nel merito di una maxi-operazione di polizia, degna di una fiction di canale5, per una presunta colluttazione seguita al mancato pagamento di una risma di fotocopie all'interno della libreria Cusl.
Cinque arresti per 20 euro pulciosi, eseguiti su denuncia della stessa CL che HA RUBATO NEGLI ANNI 2004-2007 quasi 25000 EURO ALLA NOSTRO UNIVERSITA'.
Come ben documentato da un'inchiesta del master in giornalismo dell'ateneo, sono tre le riviste fantasma (Trueman, Tiger, The Globe) con cui i ciellini hanno sistematicamente sottratto all'ateneo risorse preziose, impedendo, di rimando, la realizzazione di altri progetti. Tre riviste contrassegnate dalla lettera T, come le Truffa che CL ha impunemente condotto allo scopo di appropriarsi dei fondi “millelire”, destinati al finanziamento di progetti promossi dagli studenti.
La sproporzione tra i fatti accaduti oltre un mese fa e le accuse di rapina e lesioni aggravate impressiona, così come impressiona la violenza con cui sono state condotte le perquisizioni anche all'interno di abitazioni private. Quello che non ci impressiona è l'ignoranza e l'incuria con cui i media di sono affannati a dipingere a tinte forti questa storia; così come non ci stupisce che, ancora una volta, i veri parassiti siano legittimati a seguitare arraffando mentre per venti euro pulciosi di fotocopie la vita di cinque giovani attivi sia messa in subbuglio e sottoposta a severo giudizio.

L'unica trasformazione possibile dell'università è quella che avviene spingendo dal basso: un occhio per i tagli e le riforme di svilimento e privatizzazione; l'altro attento ai tentacoli di chi mangia sui nostri atenei ed agita il braccio della legge...per i soliti venti euro pulciosi.

(con un pensiero alla riapertura serale delle biblioteche il 24/11)
Uninversi! - Osservatorio sulle patologie dell'università e non solo..

Comunione e Fatturazione

autore: 
Assemblea Scienze Politiche
image1: 
fatturati.jpg

Con Comunione e liberazione non si scherza, visto quanto è successo in questi giorni. I fatti: circa due mesi fa 5 studenti di lettere e filosofia si sono recati presso la libreria CUSL in via festa del Perdono dove hanno fatto qualche centinaio di fotocopie gratuitamente. Mentre stavano per andare via sono stati bloccati da alcuni ciellini, dipendenti della Cusl, i quali pretendevano che queste fotocopie venissero pagate. Ne è nato qualche spintonamento in seguito al quale gli studenti sono andati via. A distanza di 2 mesi sono stati arrestati e ora si trovano a San Vittore e agli arresti domiciliari con le accuse di “rapina aggravata” e “lesioni gravi”. Fin qui cosa c’è di strano? I debiti si pagano direbbe qualcuno. Bene, vediamo chi deve qualcosa e a chi.

Le librerie CUSL sono la vetrina pubblica di Comunione e Liberazione, setta a metà strada fra affari e integralismo cattolico. Un intreccio di interessi che parte dall’università, passa attraverso la lottizzazione di cariche politiche delle amministrazioni comunali-regionali (uno fra tanti Roberto Formigoni) e arriva alla Compagnia delle Opere, un vero e proprio impero economico con un giro d’affari che arriva a 70 miliardi di euro. Questi “caritatevoli cristiani” hanno diverse librerie, spazi adibiti a cooperative di “assistenza” (e propaganda) ai disabili e tramite il loro vettore politico, Obiettivo Studenti, si fanno finanziare per eventi di dubbia utilità o addirittura inesistenti come le riviste per le quali l’università sborsa migliaia di euro annualmente. Questi loschi figuri si presentano ovunque c’è un appalto di servizi che l’università gestiva in precedenza o che di cui non vuole farsi più carico, come la mensa o il bar della facoltà. Il meccanismo di “amicizia” mutuato da C.L. e comunemente detto “favori reciproci” (altrove forse si chiamerebbe collusione mafiosa) garantisce loro sempre una corsia preferenziale nell’azienda-università.

Per gli studenti “normali” l’università è fatta d’innalzamento delle tasse, caro libri (in vendita dalla CUSL), taglio dei servizi, strapotere baronale (spesso affiliato a gruppi come CL), carenza di spazi di socialità, esami a raffica e altro ancora. Per questa cricca variamente denominata -C.L., CUSL, Obiettivo Studenti- l'università non è che un'altra occasione per fare affari. Soprattutto gli ultimi disegni del governo in tema di riforma: la regione Lombardia ha firmato il 7/9/2009 un accordo con il Ministero dell’istruzione che prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro a 12 università della Lombardia per la realizzazione di “interventi finalizzati all’integrazione e al potenziamento dei servizi di istruzione”. Secondo voi la regione chi agevolerà in questo stanziamento?

Se qualche gruppo di studenti particolarmente attivo durante il movimento dello scorso anno, li individua come causa di ingiustizie e decide di sfidarli con un piccolo gesto concreto, arrivano giudici e polizia a tutelare l' ordine. Così come i lavoratori devono rassegnarsi ad essere licenziati sull’altare del capitale, così lo studente deve subire silenziosamente le pressioni delle lobby attive nell’università-azienda. Ma questa volta hanno fatto male i conti. In debito con gli studenti sono i “signori” della CUSL.

Vogliamo il ritiro delle denuncie e la liberazione immediata dei nostri 5 compagni.
Boicottare le librerie CUSL presenti in ogni facoltà.

CUSL E CL: MAFIA@UNIMI.IT I VERI LADRI SIETE VOI

Assemblea Studenti Scienze Politiche
http://spomilano.noblogs.org
scienzepolitichemilano@inventati.org

Assemblea vs. Riforma Governance e Università a Scienze Politiche

18/11/2009 - 12:00
18/11/2009 - 15:00
Etc/GMT+1
autore: 
Assemblea Scienze Politiche
image1: 
Assemblea_Governance.jpg

MERCOLEDì 18/11 ORE 12.30
FACOLTà DI SCIENZE POLITICHE

ASSEMBLEA SUL DDL GELMINI:
RIFORMA DELLA GOVERNANCE E DELL'UNIVERSITà
interverrà Giulio Palermo, ricercatore all'Università di Brescia
___________________________________________________________________________________________________

A più di un anno dalla riforma Gelmini si stanno delineando le linee principali di cambiamento dell’università italiana. Il 28 ottobre il consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che ristruttura gli atenei, a tutti i livelli.

Partiamo dalle questioni più semplici: i tagli previsti dalla legge 133/2008 Tremonti-Brunetta
rimangono, non si prevedono investimenti, dato che in questi tempi di crisi l’obiettivo è ridurre il più possibile i costi. Dopo di che i privati hanno ormai la strada spianata: non tramite la trasformazione delle facoltà in fondazioni private (come veniva paventato dalla Gelmini), ma tramite l’ingresso nei consigli di amministrazione di “membri esterni”, che ne occuperanno il 40%. D’altro canto, in questa maniera si permette a manager e padronato di controllare e determinare la formazione della futura forza lavoro, evitando a costoro di dover farsi carico anche della gestione economica (e dei debiti).
Meglio infatti scaricare i costi sulle spalle degli studenti: dopo affitti, caro libri, caro vita, gli aumenti delle tasse ci sembrano il giusto prezzo da pagare per una formazione che senza dubbio ci spalancherà le porte del mondo lavorativo ( … o del call center? )

Ma qualcuno potrebbe anche apprezzare alcuni contenuti della riforma, come la riduzione a 8 anni del
mandato del rettore, oppure altri palliativi riguardanti il reclutamento dei docenti, che ricordiamo, se ancora non fosse chiaro, che avviene tramite la pratica della cooptazione. Il ddl propone che il reclutamento dei docenti avvenga attraverso una «abilitazione scientifica nazionale», decisa da una commissione nazionale formata mediante sorteggio tra professori ordinari. Il sistema di caste e mafie baronali rimane invariato:a sorteggio tra 10 controllati 5 diventano controllori…

IN QUESTO DDL GLI STUDENTI NON SONO CHE CARNE DA MACELLO:
si parla di governance, di meritocrazia, di competizione, di razionalizzazione, di sprechi, di selezione: è questo il grande centro commerciale in cui hanno ridotto l’università italiana.
E come ogni buon venditore l’università sa bene come attirare i suoi clienti (alias studenti): con il gadget della rappresentanza. In un periodo in cui le rappresentanze sono votate da meno del 10% degli studenti, sono totalmente estranee alla maggior parte dei problemi reali, spuntando come funghi solo in tempo di campagna elettorale per poi scomparire subito dopo, l’università cosa fa? Decide di aumentare la percentuale di rappresentanza studentesca all’interno del cda. Ovvero come regalare cibo avariato.

E per finire la questione del MERITO. Il ddl propone la costituzione di un fondo nazionale per il merito, l’erogazione di borse di merito e prestiti d’onore. Due obiezioni:
1) la possibilità di proseguire gli studi deve essere data a tutti a prescindere dai voti e dalle medie conseguite
2) Al di là dell’estrema soggettività su cui si basa ogni valutazione, il diritto allo studio non può essere subordinato a un merito che spesso coincide con la possibilità rientrare nelle grazie dei baroni. In una facoltà come Scienze Politiche, essere meritevoli spesso significa non contestare l’ideologia neoliberista su cui i vari baroni hanno costruito la loro didattica, annullando ogni pensiero critico.

Le mobilitazioni dell’anno scorso hanno posto in maniera concreta l’opposizione alle politiche che vogliono l’università asservita alle esigenze del mercato. Ma le ristrutturazioni non riguardano certo solo il mondo della formazione, basti pensare al decreto Brunetta o ai licenziamenti sparsi in tutta Italia: diversi e differenti sono i soggetti ai quali stanno facendo pagare la crisi. Ragionare insieme su che risposte dare diventa quindi una necessità di tutti.

Assemblea studenti scienze politiche
www.spomilano.noblogs.org
scienzepolitichemilano@inventati.org

ASSEMBLEA PUBBLICA IN UNIVERSITà STATALE SUGLI ARRESTI DEI 5 STUDENTI

16/11/2009 - 14:00
16/11/2009 - 18:00
Etc/GMT+1
autore: 
AMICI DEGLI ARRESTATI

Assemblea pubblica in università, chiostro ghiacciaia, per informare tutti su quanto accaduto nella giornata di ieri e per decidere le future iniziative.
INVITIAMO TUTTE LE REALTà E I SINGOLI A PARTECIPARE.

La mattina del 13 novembre scatta a Milano un operazione di polizia che tramite irruzioni nelle case e perquisizioni porterà all’arresto di 5 ragazzi.
5 studenti che hanno partecipato attivamente alle mobilitazioni dell’anno scorso e che non hanno mai smesso di portare all’interno dell’università un agire critico verso l’esistente e la sua miseria.
4 di loro sono agli arresti domiciliari mentre uno e’ recluso a San Vittore.
Secondo l’accusa le motivazioni dell’arresto sono riconducibili al fatto che i 5 abbiano “rapinato” la CUSL ( libreria catto-mafiosa o cartoparrocchia all’interno della statale legata a CL) portandosi via come bottino un centinaio di fotocopie di volantini.
Non ci soffermiamo a discutere della possibilità che sia avvenuta o meno questa “rapina” o della sua definizione in quanto tale ma sicuramente come studenti , ragazzi, compagni.....riconosciamo il clima sotto il quale si sono svolti questi arresti: la repressione sistematica di qualsiasi dissidenza per mantenere la normalità e l’apatia dominanti dentro l’università come al di fuori di essa.
Ai nostri occhi l’evidenza della catastrofe e’ il dover spiegare che non e’ spiegabile che si muoia nelle carceri.
E’ dover smascherare l’esistenza di lager nelle nostre città quando questi si trovano sotto gli occhi di tutti
E’ il dover trovare le parole quindi l’esser costretto a giustificare il fatto di non aver pagato delle fotocopie mentre i nostri 5 compagni si trovano in carcere per questo.
L’evidenza della catastrofe non si può spiegare perche chi ha bisogno di spiegazioni non ha gli occhi per vedere.

Studenti amici compagni dei reclusi aka quelli che hanno gli occhi.

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