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Scuola

corteo studentesco / sciopero metalmeccanici

09/10/2009 - 09:00
09/10/2009 - 13:00
Etc/GMT+2

domani corteo studentesco contro i tagli e sciopero nazionale indetto dalla FIOM

Presidio antigelmini a como

autore: 
comitato pandora

venerdi 9 ottobre, in contemporanea alla manifestazione che si terrà a Milano contro l'attuazione del decreto gelmini, a como si terrà un presidio, in via Carducci (davanti alle magistrali), dalle ore 9.00 alle ore 12.00, dove si discuterà della situazione delle scuole pubbliche italiane.

9 Ottobre Studenti in piazza

autore: 
uds

MOBILITAZIONE STUDENTESCA
9 ottobre: le nostre richieste

L’Unione degli Studenti lancia un appello alla mobilitazione generale agli studenti e le studentesse per il prossimo 9 Ottobre 2009, attraverso la seguente piattaforma rivendicativa:

1.Ritiro dei tagli all’istruzione e immediata reintroduzione sul posto di lavoro di tutte le precarie e i precari della docenza e del personale tecnico amministrativo;

2.Rimessa in discussione radicale del provvedimento di riordino degli istituti superiori che andrà in vigore dal prossimo anno e prevede un drastico taglio di ore al fine di risparmiare soldi;

3.Portare la spesa pubblica corrente sulla conoscenza e i saperi al 10 % del Prodotto Interno Lordo (contro il misero 3,9% attuale). Le risorse possono essere recuperate annullando la costruzione dei 131 cacciabombardieri f-14 del sistema d’arma Joint Strike Fighter (che il Governo italiano ha autorizzato a costruire per un valore di 14 miliardi di euro) e cancellando il piano di sviluppo infrastrutturale pari a 5 miliardi di euro in favore della dittatura libica di Gheddafi;

4.Riconversione totale dei circuiti telematici della rete scolastica dal sistema Microsoft al sistema operativo gratuito Linux, con conseguente impiego delle quote di risparmio nell' ammodernamento delle strutture tecnologiche e nel loro impiego a fini didattici;

5.Legge quadro nazionale per il diritto allo studio: Pur essendo il diritto allo studio materia di competenza delle regioni, chiediamo che lo Stato individui dei livelli minimi di accesso allo studio (trasporti, libri di testo, mense, borse di studio, accesso alla cultura, ecc) ;

6.Istituzione del “reddito di formazione”, ovvero un reddito per gli studenti, garantito attraverso forme dirette, ovvero borse di studio distribuite a prescindere dal reddito, e forme indirette, ossia l'erogazione gratuita di servizi quali i trasporti, libri di testo, e tutto ciò che rientra nell'ambito della cultura.

Abolizione della legge 30 che istituisce forme di precarietà devastanti e che impedisce, una volta concluso il ciclo formativo, di accedere ad un lavoro stabile e appagante;

7.Piano di finanziamento straordinario al fine di coprire l’assistenza totale per il recupero debiti (che il Ministro Fioroni nel 2007 aveva promesso e mai mantenuto per l’impossibilità delle scuole di coprire economicamente i corsi), attraverso sportelli settimanali che possano avviare percorsi individuali di risanamento delle lacune didattiche;

8.Istituzioni di Commissioni Paritetiche docenti-studenti in tutte le scuole secondarie di 2° grado che possano discutere i metodi e i contenuti delle lezioni (ormai vecchi di decenni, in molti casi) e creare un sistema di didattica partecipata e non schiacciata sulla discrezione dell’insegnante e sulla logica della lezione frontale;

9.Riforma della valutazione con conseguente ritiro dell’ultimo regolamento varato dal Ministero (che prevede la valutazione in decimi per tutte le scuole, la partecipazione degli insegnanti di religione cattolica agli scrutini in cui si definiscono i crediti formativi, la ammissione alla maturità solo per gli studenti che abbiano sei in tutte le materie, non garantisce gli studenti dal voto in condotta, ecc).

Abolizione del voto in decimi e istituzione di un sistema di valutazione a giudizio come avviene nella quasi totalità dei Paesi Europei; abolizione voto di condotta; sistema di corsi di aggiornamento permanenti per il corpo docente e introduzione di un sistema di valutazione dell’insegnamento ;

10.Ritiro del PdL Aprea (che mira a privatizzare la scuola trasformando i consigli di istituto in consigli di amministrazione non garantendo la rappresentanza degli studenti) e apertura di un dibattito pubblico sul ruolo e la funzione degli Organi Collegiali e sulla governance scolastica che possa dare avvio ad un provvedimento di Riforma complessiva;

11.Cambiamento della materia di religione cattolica in “Storia delle religioni e dei culti”, il cui reclutamento del personale docente sia di totale competenza dello Stato e senza alcun peso specifico negli scrutini finali;

12.Ritiro immediato del “pacchetto sicurezza” e delle forze militari presenti nelle città con finalità di ordine pubblico e ritiro delle ordinanze che impediscono la mobilità dei cortei;

13.Libero accesso alle informazioni: copertura wi-fi nel 100% del territorio nazionale; potenziamento della Carta “Io Studio” al fine di garantire agli studenti gratuità a musei, cinema, monumenti, teatri e mostre artistiche nazionali e estenzione della carta anche agli studenti universitari;

14.Non vogliamo mica la luna;

15.Vogliamo l’universo.

www.unionedeglistudenti.it
DIAMOGLI UNA LEZIONE

ASSEMBLEA DI INTERFACOLTÀ: momenti di RESISTENZA ED ATTACCO

autore: 
studenti universitari

ASSEMBLEA DI INTERFACOLTÀ: momenti di RESISTENZA ED ATTACCO
MARTEDÌ 6 OTTOBRE ORE 14.15
ATRIO AULA MAGNA via Festa del Perdono

I decreti emanati lo scorso anno sul mondo dell'istruzione iniziano ora a generare i loro frutti: se nella scuola questi frutti sono già maturati (tagli per un tot. di circa 57000 posti, maestro unico e migliaia di precari senza lavoro) nel mondo universitario i cambiamenti sono meno evidenti ma più subdoli, e pericolosi.

Per quest'anno accademico, infatti, le università riusciranno a chiudere i loro bilanci e l'effetto dei tagli sembra quasi inesistente: peccato che i nostri amministratori sanno bene a chi far pagare il conto. Non è un caso che le tasse universitarie continuano ad aumentare e che l'accesso ai corsi di laurea sia subordinato al superamento di un test e al relativo pagamento di una contributo (30-50 euro). Un modo dunque sia per porre un limite effettivo al diritto all'istruzione, sia per ingrassare le proprie casse, spacciato per una modalità di selezione 'meritocratica'.

In realtà dietro la parola 'merito' le gerarchie baronali hanno costruito le proprie scialuppe di salvataggio per giustificare le loro malefatte (tipo camuffare le loro logiche clientelari nello svolgimento dei concorsi).

Per quanto riguarda invece la tanto paventata trasformazione delle università in fondazioni, non avverrà nulla di tutto ciò semplicemente perché in Italia i privati non hanno alcuna intenzione di accollarsi le spese per la gestioni di tali enti. Tuttavia ciò non significa che i privati se ne staranno fuori a guardare: le università inseriranno nei loro consigli d'Amministrazione uomini d'affari, rappresentati aziendali,'uomini di chiara fama', che di fatto gestiranno le università senza l'assunzione di tutti quei costi e oneri che continuano ad essere a carico dello Stato. Ciò significa che le imprese (o i privati in generale) godranno (come avviene tutt'ora) soltanto dei vantaggi derivanti dall'avere una università a cui ricorrere per soddisfare le proprie esigenze: un esempio?

Pensate agli accordi che le università siglano con i vari enti per lo svolgimento di stage obbligatori (per il conseguimento di crediti) ma non pagati. Ma almeno ci si illude che lo stage serva ad ottenere un posto di lavoro! E invece no! Perchè quando si entra nella giungla del mercato del lavoro ci muori dentro: da un mese all'altro continui a passare da una agenzia interinale all'atra per svolgere contratti di formazione per poi finalmente ottenere un lavoro a tempo determinato, ovvero 2-3 mesi. E poi si ricomincia. E' ovvio che non solo i contenuti ma anche l'organizzazione della formazione universitaria deve conformarsi alle richieste del mondo del lavoro: da ciò ne deriva un'università dequalificata, dai contenuti superficiali, dai ritmi sempre più frenetici in cui la sopravvivenza dipende dalla capacità di lobotomizzarsi.

Le ricorrenze come il career day palesano proprio questo meccanismo perverso che lega università e mercato del lavoro. E' anche evidente in che modo il governo scarichi sulla società i costi di una crisi che come al solito colpisce soltanto le fasce meno abbienti.

Considerando i tempi di crisi, ovvero che:

- le imprese continuano a licenziare,
- che in 3 mesi si sono persi 378mila posti di lavoro,
- che il tasso di disoccupazione era al 7,4 % nel Marzo ’09 ed entro fine anno avremo un tasso medio del 8,8%
- che in Italia entro fine anno ci saranno 2,2 milioni di disoccupati (il «dato più allarmante dalla fine del secondo dopoguerra»)
- che la cassaintegrazione nel 2009 è cresciuta del 416%,

e considerando soprattutto che gli operai di tutta Italia sono costretti a saltare sui tetti per preservare i loro posti di lavoro, e che gli insegnanti precari sono costretti a dormire per strada, che tipo di lavoro possono offrire le aziende nelle ricorrenze tipo quella del Career day?

La nostra opposizione a questo tipo di università non si è spenta con la fine delle mobilitazioni dello scorso anno: crediamo che oggi più che mai ci siano le ragioni reali (la crisi economica) per mettere in discussione il sistema dei baroni e dei banditi del mondo del lavoro. Per questo motivo crediamo sarebbe utile confrontarsi con gli studenti delle varie facoltà, con i collettivi, i lavoratori che sono stati i protagonisti delle scorse mobilitazioni. Inoltre bisogna ricordare che proprio in seguito a queste mobilitazioni, le autorità accademiche hanno trovato come pretesto un'iniziativa di riappropriazione degli spazi, il torneo di calcetto Thecleva Cup svoltosi in via Festa del Perdono, per punire degli studenti attivi dentro l'università attraverso una sospensione. Ne hanno colpito 2 per educarne 100: in futuro lo stesso trattamento verrà serbato a chiunque contesti l'università-azienda.

La vetrina del Career Day rappresenta l'ultima presa in giro dell'università rivolta agli studenti, ora neolaureati. Cosi come ci siamo opposti alla mercificazione del sapere, ci opporremo alla svendita della nostra forza-lavoro.

UDITE UDITE

autore: 
agitazione.noblogs.org

UDITE UDITE!!!
L’ANNO NUOVO COMINCIA, E LO FA CON I CONTROCAZZI.
LA CRISI CONTINUA E SEMBRA NON VOLERCI LASCIARE PER UN BEL PEZZO.
LO SFACELO GELMINICO DELL’UNIVERSITA’ E PIU’ IN GENERALE LO SMANTELLAMENTO DELL’ISTRUZIONE IN OGNI AMBITO E’ ORMAI IN ATTO, E DIVENTA OGNI GIORNO PIU’ PROFONDO. DAI CIVICI LICEI SERALI, AI PROFESSORI PRECARI PASSANDO PER GLI AUMENTI DELLE TASSE E GLI ATENEI-FONDAZIONE CI APPARE IN TUTTA LA SUA CHIAREZZA QUAL’E’ IL DISEGNO DEL POTERE NEI CONFRONTI DELLA CULTURA : QUELLO DI ANNIENTARNE LA PARTE CRITICA E METTERE A PROFITTO QUELLA OMOLOGATA.
NEL MONDO DEL LAVORO CI TROVIAMO DAVANTI AD UN SEMPLICE E BRUTALE RICATTO : O LECCARE IL CULO PER UN LAVORO DI MERDA, PRECARIO, SOTTOPAGATO AVVILENTE ;OPPURE LA MISERIA DELLA CASSAINTEGRAZIONE, DEI LICENZIAMENTI DI MASSA, DELLA DISOCCUPAZIONE CRONICA O DEL FURTO.
VIVIAMO IN CITTA’ CHE SEMBRANO CASERME, IN CUI INDIVIDUI ALIENATI ED ATOMIZZATI FLUTTUANO EBETI NELL’INERZIA PIU’ TOTALE. LA MERCE E LA POLIZIA HANNO COLONIZZATO OGNI SPAZIO DELLA VITA E DEI RAPPORTI TRA LE PERSONE CHE SEMBRANO NON ESSERE NEMMENO IN GRADO DI RENDERSENE CONTO.
SE TUTTO QUESTO TI SEMBRA POCO O TI SEMBRA FALSO, TI CONSIGLIAMO DI CHIUDERTI IN CASA E AGGIORNARE IL TUO PROFILO FACEBOOK,OPPURE SUICIDATI.
SE TUTTO QUESTO TI FA SALIRE L’ODIO AL CERVELLO, TI FA SCHIFO E LO VUOI COMBATTERE, CERCA I TUOPI COMPLICI .ORGANIZZATI E PRENDI PARTE ALLA LOTTA.
ASSEMBLEA APERTA
LICEALI..UNIVERSITARI..LAVORATORI..DISOCCUPATI..SCONTENTI..INCAZZATI..

MARTEDI’ 6 OTTOBRE H.14.00 ATRIO AULA MAGNA
UNIVERSITA’ STATALE VIA FESTA DEL PERDONO

mucchio selvaggio, manipolo di sediziosi, circolo degli ingovernabili, banana joe

intertutto@autistici.org http://agitazione.noblogs.org

SCRITTE DI SOLIDARIETA' (IN ZONA MOSCOVA) ALLA LOTTA DEL GANDHI

autore: 
ass.moioli e decorato a morte

milano non vuole più questi governanti

SCRITTE DI SOLIDARIETA' (IN ZONA MOSCOVA) ALLA LOTTA DEL GANDHI

Licei civici, il Comune fa un passo indietro

autore: 
dal corriere

Incontro tra la Moioli e i consiglieri del PdL. I prof: non basta, avanti con la protesta
Riattivata la terza del liceo classico serale Gan­dhi. I docenti: «Resta un’ottantina di ra­gazzi a spasso».

MILANO - Il Comune fa un passo indietro sul­le scuole civiche e riattiva l’ultima classe del liceo classico serale Gan­dhi. Ma per studenti e docenti non è sufficiente: «È una presa in giro, la protesta andrà avanti», avvertono i prof Paola Filice e Giorgio Bonera. «Ci sono ancora un’ottantina di ra­gazzi a spasso». Lo spiraglio arriva nel primo po­meriggio a Palazzo Marino. L’assesso­re alla Famiglia, Scuola e Politiche so­ciali, Mariolina Moioli, incontra i consiglieri del Pdl intenzionati a pun­tare i piedi per il mantenimento del servizio «anche se in un’ottica di ra­zionalizzazione», come precisa il ca­pogruppo Giulio Gallera. La Moioli, però, sventola sotto il naso dei consi­glieri l’accordo appena firmato con i sindacati (tranne Cgil, Rsu e Sdl) e al­la fine tutti sono soddisfatti. Anche la Lega parla di «primi passi in avan­ti».

Non solo per la riapertura della terza liceo, ma anche «per il percorso di accompagnamento e inserimento promesso per tutti gli ex studenti del­­l’Ipia in analoghe strutture statali», segnala il lumbard Matteo Salvini. «Per l’anno scolastico appena ini­ziato — annuncia l’assessore — riat­tiveremo la terza classe del liceo sera­le Gandhi, a condizione che sia fre­quentata da almeno 10 studenti, e tutte le classi previste dall’informati­va di giunta di luglio». La Moioli pre­cisa che l’intesa con Cisl, Uil, Diccap e Csa è stata raggiunta anche sul cri­terio per la formulazione delle gra­duatorie: «Le cattedre — puntualizza l’assessore — saranno assegnate te­nendo conto innanzitutto dell’anzia­nità di servizio maturata nell’ente con un contratto a tempo indetermi­nato».

La Moioli riferisce inoltre che il Comune sta lavorando con la Pro­vincia per aprire a Milano il primo centro provinciale per l’istruzione de­gli adulti (Cpia), per poter «riorganiz­zare l’offerta formativa e dare rispo­ste più attuali alle esigenze degli stu­denti». Infine i numeri: «Il Comune ogni anno spende per le sue scuole paritarie oltre 57 milioni di euro — ricorda l’assessore — per un totale di 2416 alunni». Il messaggio è chiaro: «Che non si dica che neghiamo il di­ritto allo studio». Ma nelle civiche il clima resta in­fuocato. L’accordo è ritenuto un «contentino», per di più «pasticcia­to». «Viene riaperta una classe ma 9 restano chiuse — attacca Giorgio Bo­nera, che è anche delegato Rsu — I liceali non hanno alternative: sono senza scuola. E poi è una grandissi­ma bugia che per le prime classi non ci sono iscritti».

Gelmini somaro

autore: 
z

SCUOLA & GIOVANI

Dopo il tar anche il Consiglio di Stato dà ragione ai ricorsi ignorati dal Ministero
Messi limiti alle graduatorie considerati illegittimi. "Per blindare i posti al Nord"
Precari, Gelmini bocciata di nuovo
a rischio le nomine dei supplenti
di SALVO INTRAVAIA

Precari, Gelmini bocciata di nuovo a rischio le nomine dei supplenti
Graduatorie dei precari nel caos e balletto di supplenti in vista. Il Consiglio di Stato, dando ragione a migliaia di supplenti che si sono rivolti alla giustizia amministrativa, ha dichiarato illegittimo il provvedimento che ha creato le cosiddette "code" nelle graduatorie ad esaurimento. L'inserimento in graduatoria, quindi, deve avvenire "a pettine", cioè secondo il punteggio. Il che significherà rifare tutte le graduatorie a tempo di record.

"Riteniamo - dichiara Marcello Pacifico, presidente dell'Anief (l'Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione), che ha patrocinato quasi tutti i ricorsi - che il ministro Gelmini debba annunciare l'emanazione di una nota correttiva che ordini all'amministrazione periferica di adeguarsi alle pronunce della magistratura. In caso contrario - continua Pacifico - ci penserà il Tar Lazio che il 9 ottobre si dovrà pronunciare su un ricorso ad hoc promosso dall'Anief per l'ottemperanza delle ordinanze e la nomina di un commissario ad acta".

Lo scorso mese di aprile, il ministro dell'Istruzione ha firmato un decreto per l'aggiornamento delle graduatorie dei precari che conteneva una sostanziale novità rispetto al passato: graduatorie nella sostanza bloccate per due anni e possibilità di inserimento soltanto in coda su tre province oltre quella di appartenenza. Anche se nessuno lo ha mai ammesso, il provvedimento tendeva a tutelare i precari delle regioni settentrionali spesso scalzati nelle immissioni in ruolo e nell'attribuzione delle supplenze più lunghe dai colleghi meridionali, con più anni di precariato e con più punti. Infatti, non potendosi spostare in un'altra provincia i precari meridionali, collocati in coda anche se con un punteggio superiore, possono esser nominati soltanto dopo i colleghi autoctoni.

L'Anief aveva subiti rilevato l'incongruenza della norma e, rispetto all'inserimento in graduatoria in base al merito (e quindi al punteggio), si era rivolta al Tar che in più occasioni si è pronunciato a favore di questa tesi. Ma il ministero dell'Istruzione, spiegano gli interessati, "ha emanato nel luglio una nota invitando gli Uffici scolastici provinciali e regionali a non adeguarsi alle ordinanze della magistratura amministrativa procedendo alle assegnazioni delle immissioni in ruolo e delle supplenza annuali dalle graduatorie di coda in spregio a ogni principio meritocratico in attesa dell'udienza del Consiglio di Stato".

Cosa accadrà adesso? Se la sentenza del Consiglio di stato verrà applicata, gli 8 mila insegnanti immessi in ruolo ad agosto ora potrebbero vedersi revocata la nomina. Stesso discorso per i supplenti nominati prima dell'avvio dell'anno scolastico. Insomma: l'ostinazione del ministero potrebbe gettare nel caos l'intera scuola italiana, costretta ad un balletto di supplenti senza precedenti ad anno scolastico ampiamente iniziato. "Finalmente si può mettere la parola fine a un brutto caso di mala amministrazione che ha sprecato il denaro dei contribuenti per far prevalere una visione distorta della nostra storia nazionale", conclude Pacifico.
(1 ottobre 2009)

SULLE SOSPENSIONI IN STATALE

autore: 
agitazione.noblogs.org

Oggi, 29 Settembre 2009, con grande prova di coraggio, il rettore, ha convocato il senato accademico in segreto e fuori dalla sede centrale; infatti si è tenuto in via Sant’Antonio riempita per l’occasione di sbirri in assetto antisommossa©.
Il nostro Magnifico Porco è così riuscito ad ottenere la sospensione di due studenti condannati a 1 e 3 mesi per aver giocato a calcio nel chiostro centrale, lo stesso chiostro che ha dovuto subire un installazione dell’Enel durante l’esposizione di Interni.
E’ chiaro che le reali motivazioni sono state quelle di colpire persone che si sono esposte attivamente durante le mobilitazioni dello scorso autunno oltre al vendicarsi del fatto che la The Cleva Cup si è svolta durante un convegno nel quale la statale è stata affittata per la modica cifra di 26.000 che, a causa dell’iniziativa, sono stati chiesti indietro al rettore.
Pare che in questo tribunale farsa non siano state accettate le foto della Digos ma le motivazioni della sentenza non sono state rese pubbliche.
Sappiano tutti i responsabili dell’infame gesto (dal Magnifico in giù, nessuno escluso) che quanto accaduto darà più benzina al nostro fuoco e, di conseguenza, più determinazione nel rendere la loro vita all’interno dell’Università un inferno.

Giovani e pazzi e non ce ne fotte un cazzo.
http://agitazione.noblogs.org

Il senato accademico della Statale sospende due studenti...

autore: 
uninversi.org

Il senato accademico di oggi, mar 29/09, dell'università Statale ha deciso per la sospensione ad 1 e 3 mesi di due degli studenti convolti nella The Cleva Cup di qualche mese fa. Il senato ha rigettato l'utilizzo delle foto realizzate dalla questura ma ha fatto proprie le motivazioni addotte dalla commissione disciplinare creata ad hoc per giudicare sulla giornata incriminata.

Le motivazioni della "sentenza" non sono state pubblicate benchè i verbali di ciascun senato accademico dovrebbero immediatamente essere resi pubblici; si segnala infine che la seduta di oggi è stata convocata in via Sant'Antonio in via straordinaria senza darne alcuna comunicazione agli studenti. Sin dalla mattina camionette di carabinieri stazionavano all'incrocio con via Larga, sulla vicenda non una dichiarazione pubblica del rettore Decleva.

Nelle prossime ore torneremo su quest'ennesima, assurda, presa di posizione del senato accademico nei confronti dei suoi studenti...per riprendere le fila del discorso vi invitiamo però a leggere i precedenti articoli che abbiamo pubblicato sul tema: 1, 2

Uninversi.org

L'articolo originale: http://www.uninversi.org/index.php/segnalazioni/258-sospensioni-in-arriv...
L'approfondimento: http://www.uninversi.org/index.php/component/content/article/2-news/251-...

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