RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

Arte-cultura

Teatro in Fornace presenta "A NOCE"

08/11/2009 - 21:00
08/11/2009 - 23:00
Etc/GMT+2
autore: 
sos Fornace
image1: 
th.jpg

'A NOCE
di e con Barbara Apuzzo
produzione Compagnia del Pappicio

Esiste un mondo. Un mondo dove risate e lacrime vanno a braccetto. Un mondo che nasce in una noce. E in questa noce si dibatte una vita. Una vita che vuole uscire, una vita che vuole vivere, una vita che vuole volare... una vita che ride... L'idea nasce una sera. Una sera come tante altre, di quelle sere in cui ci si trova con gli amici a parlare, in tutta serenità. Una sera come tante altre, sì... ma con un panorama speciale di fronte... Il Vesuvio, il mare... Napoli, in tutta la sua bellezza...

SOS Fornace
Via Sa Martino 20, Rho (dietro la stazione FS)
www.sosfornace.org

PUTTANA RIDENS

autore: 
Per Dio e l' Impero

Chi non lo avesse ancora fatto si legga questo libro uscito qualche mese fa, rubatelo, scroccatelo, compratelo ma leggetelo, sembra scritto oggi.............

Stickyboy - Per Dio e l'Impero Un libro scritto in volgare. La storia vera, pop e burlesque di Stickyboy, randagio della twilight zone a luci rosse di Londra tra gli anni 80' e 90' - Il libro testimonianza è parte di un progetto popolare esplorativo su media diversi insieme il video documento Power To The Sisters di Micropunta relativo alla decriminalizzazione della prostituzione. Comincia in maniera fulminante la testimonianza narrativa di Stickyboy. Nome di battaglia di un giovane italiano arrivato a Londra in cerca di arte, spazi, lavoro, e con l’obiettivo di raggiungere il cuore dell’Impero. E il lavoro che trova lo porta a conoscere sempre più da vicino il mondo della prostituzione londinese: le sue leggendarie protagoniste - le Regine –, la sua «etica», i suoi intrecci con il mondo della politica e dello spettacolo, il suo significato sociale e tutti i suoi personaggi di contorno. Un mondo parallelo, dove si può fare tutto basta che non si sappia, dove è permesso tutto a patto di non farsi riconoscere, dove può persino nascere una nuova forma d’arte che qualche «astuto imprenditore» trasporterà poi nel «mondo normale» gridando al miracolo. Con uno stile unico e da subito personalissimo, Per Dio e l’Impero racconta la straordinaria avventura di Stickyboy, la sua vita randagia, le cose che ha visto, i suoi incontri, le sue creazioni al servizio delle escluse, l’ipocrisia di una società che sollecita costantemente la prostituzione ma non ne vuole sentir parlare
http://www.lucciole.org/content/view/486/3/

[Milano] 10 novembre MARTEDI' CINEMA Ma cos'è questa crisi? @ CSA Vittoria

10/11/2009 - 20:30
Etc/GMT+2
autore: 
CSA Vittoria

VISIONI CULINARIE E DEGUSTAZIONI CINEFILE:

MARTEDI' 10 NOVEMBRE: Ma Cos'è Questa Crisi?

20.30: CENA VEGETARIANA CON OTTIMO VINO A 4 EURO

22.00: PROIEZIONE FILM: "Zeitgeist: Addendum" - di Peter Joseph, USA 2008

Per la cena è necessaria la prenotazione. Scriveteci entro le ore 18:00 di martedì al seguente indirizzo: vittoria.cinema@gmail.com

Ingresso libero

Centro Sociale Autogestito Vittoria
via Friuli ang. via Muratori-Milano
Tel. 02-5453986
vittoria@ecn.org
www.csavittoria.org

Lights on Barrio's

07/11/2009 - 21:30
Etc/GMT+2
image1: 
locandina(42x20).jpg

Pewr i 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, giù tutti i muri!
Muri di luce che diventano superfici di comunicazione,
suoni e colori che infrangono le barriere.

In occasione di 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, con il contributo del Comune di Milano - Settore Tempo Libero, una live performance di video e audio design trasformerà le pareti esterne del Barrio's in quadri vivi, aprendo con la luce e con il suono nuove e inattese prospettive. I muri non saranno più una barriera che separa, ma un mezzo per comunicare attraverso un linguaggio che non necessita traduzione.

In seconda serata la techno minimale di dj Pulsar (Illogik Rec.) si mescolerà alle immagini di vj Daddy (Kidddz) selezionate appositamente per l'evento, per un viaggio storico dalla Berlino ex DDR alla Berlino contemporanea. Si ballerà fino a tarda notte!

Ingresso libero.

Milano ha la memoria corta: quando vennero sfrattati i ricordi di Alda Merini

Tra 5 giorni la poetessa dovrà lasciare la soffitta. «È un sopruso, qui c' è la mia vita: regali, appunti e manoscritti»
Il solaio diventa mansarda, «sfrattati» i ricordi di Alda Merini
«Ho ancora la ruota della bici di mio marito, dove metterò questa roba in poco tempo?»

C' è, per ognuno, un cassetto ben chiuso. Dove si raccolgono i ricordi più preziosi. Piccole, importanti tappe del cammino di una vita intera. Sono le memorie tangibili, quelle dell' infanzia e delle persone care, che riaccendono e rafforzano le memorie del cuore. E «le buone cose di pessimo gusto», suggerite dalla poesia di Gozzano, Alda Merini le ha raccolte in un solaio della sua casa, affacciata sul suo Naviglio Grande. Un angolo polveroso, ma anche un «luogo sacro» per la più coinvolgente poetessa italiana vivente, come le riconoscono i critici. Ora quella soffitta, assieme ai suoi oggetti e alla sua anima, rischia di sparire. Di scomparire per sempre, disperdendo pure i ricordi della Merini: patrimonio della storia dei Navigli, del passato di Milano, della cultura del Paese. Tutto ciò per lasciare posto alla costruzione di nuove mansarde; un intervento di ristrutturazione, voluto dai proprietari del palazzo di Ripa di Porta Ticinese, dove da cinquant' anni abita la Merini, che la stessa poetessa definisce «una prevaricazione edilizia». Già «un sopruso», continua, legittimo sotto il profilo amministrativo-burocratico, ma «crudele per chi, come me e come tanti anziani, non ha armi con cui difendersi». In quella soffitta ci sono le «buone cose» di una donna che ha trasformato la sofferenza in poesia: una ruota della bicicletta «con cui mio marito Ettore andava di notte al lavoro», manoscritti, appunti, libri, disegni e fotografie, vecchi regali e antichi ninnoli. Certo, anche cianfrusaglie: «I miei ricordi». Alda Merini, precisa la lettera di sgombero, ha quindici giorni di tempo per svuotare il solaio: «Anzi, adesso, ne rimangono solo cinque. E ci sono le serate in teatro con Milva». Per questo si domanda come farà «a spostare tutto. E dove le metterò tutte quelle cose? Perché una simile cattiveria...». E' disarmata nel racconto dei fatti, ma tagliente (come la sua poesia) nell' individuazione delle responsabilità: «Colpa dei giovani, senza cultura, senza pudore. I giovani, così perfidi. Di più: colpa dei genitori che regalano ai figli la vita degli anziani». E dal particolare personale passa a una riflessione più generale: «E' la vecchia Milano che si sta spegnendo». Così lancia un appello al sindaco: «Albertini mi faccia la grazia di morire tra i miei tre muri», dove più che i ricordi di un cassetto c' è, ben chiusa e raccolta, l' essenza dell' anima della poesia di Alda Merini. Davide Gorni
(11 aprile 2005) - Corriere della Sera

Alda Merini, che la terra ti sia finalmente lieve ....

autore: 
*******
image1: 
alda merini.jpg

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

(Alda Merini, Terra d’Amore, 2003)

Storie dell'underground

30/10/2009 - 17:59
30/10/2009 - 20:59
Etc/GMT+2
image1: 
ribelli.jpg

Matteo Guarnaccia presenta il libro "Ribelli con stile. Un secolo di mode radicali"

Un'occasione unica per vedere una mostra stupenda di quadri, riviste e opere in tecnica mista dell'artista underground Matteo Guarnaccia, attivo dai primi anni Sessanta, presso una famosa e storica galleria d'arte a Brera, e al contempo seguire la presentazione di una nuova importante opera (350 pagine) sulla storia delle controculture:
Bohemien, Apache, Wandervogel, Squadristi, Rebeti, Sorelle della strada, Flapper, Wilde Cliquen, Edelweiss Piraten, Zootie, Viper, Swingjugend, Zazou, Biker, Rockabilly, Esistenzialisti, Gang di New York, Gutai, Teddy Boy, Beat, Beatnik, Gammler, Provo, Mod, Raggare, Stilyagi, Rocker, Surfer, Hot rodder, Skater, Hippie, Punk, Glam, Skinhead, Paninari, Rasta, Hip Hop, Raver, Clubber, Traveller, Bike Messenger.
I tanti “stili” della ribellione di tutto il novecento, in un tour guidato tra chi voleva cambiare il mondo e chi solo il proprio guardaroba.

Galleria Colombo Arte Contemporanea, via Solferino 44 Milano,
venerdì 30 ottobre dalle h18
Matteo Guarnaccia presenta - con E. "Gomma" Guarneri - il nuovo libro Ribelli con stile. Live & unplugged due bands: Il compleanno di Marx & Come le foglie.

Ingresso free

Winter in Wartime, un tredicenne contro i nazisti

La pellicola olandese, presentata nella sezione Alice nelle città, è in corsa per la candidatura agli Oscar 2010

Un tredicenne, durante l'ultimo inverno della Seconda Guerra Mondiale, farà di tutto per poter contribuire alla Resistenza clandestina contro i nazisti. Diretto da Martin Koolhoven e tratto dal romanzo di Jan Terlouw, il film è stato campione d'incassi in Olanda ed è in lizza per l'Oscar 2010 come miglior film straniero, come l'italiano "Baaria" di Giuseppe Tornatore.

Gennaio 1945. Durante l'ultimo inverno della Seconda Guerra mondiale, l'Olanda è sotto l'occupazione dei nazisti ed è avvolta dalla neve. Il cibo scarseggia. In un villaggio vicino la città di Zwolle vive il tredicenne Michiel (Martijn Lakemeier). L'adolescente odia i Nazisti ed è ansioso di poter contribuire alla Resistenza clandestina. L'occasione arriva quando Dirk, il vicino di casa, chiede al protagonista di consegnare una busta per conto della Resistenza. Il vicino viene però catturato subito dopo e Michiel assiste all'uccisione del destinatario, per mano di soldati tedeschi.

Nella busta Michiel trova una mappa della vicina foresta che lo conduce al nascondiglio dove si trova un pilota inglese ferito, Jack, che teme per la propria vita. Per Michiel è il momento di scegliere.

Vincitore del Marc'Aurelio d'Argento nella categoria Alice nella città (sopra i dodici anni) il film, il cui titolo originale è "Oorlogswinter", è diretto da Martin Koolhoven, primo regista olandese ad avere contemporaneamente due pellicole nella classifica olandese dei primi 20 titoli più visti. “Winter in Wartime” è stato campione d'incassi in Olanda.

http://www.youtube.com/watch?v=4UPpJN8bWak

Presentazione "Sisifo è felice"

30/10/2009 - 21:30
30/10/2009 - 23:00
Etc/GMT+2
autore: 
On

In Calusca ore 21,30

Luigi Tua
presenta il suo romanzo
"Sisifo è felice" (Ponte Alle Grazie)

Intervengono
Alessandro Beretta e Paolo Ciarchi
Con un breve filmato di Isabella Ciarchi sulla presentazione con Primo Moroni alla Calusca nel 1995 di "Parco Lambro", il primo libro dell'autore

[Milano] Sabato 7 novembre Reggae per la Palestina @ CSA Vittoria

07/11/2009 - 22:00
Etc/GMT+2
autore: 
CSA Vittoria

Sabato 7 novembre
dalle ore 22

Reggae per la Palestina con:

-COOL SOUND MACHINE

-RADIO REGGAE

L'infoshop sarà aperto con libri,
materiale di controinformazione, felpe e t-shirt.

S.O.S. GAZA CONTINUA:
UNA T.A.C. PER L’OSPEDALE AL AWDA

L’embargo internazionale e le ripetute aggressioni israeliane contro la Striscia di Gaza hanno portato al collasso le già provate infrastrutture di uno dei territori più densamente popolati del pianeta. Le strutture sanitarie ed ospedaliere non sono state risparmiate né dall’embargo, né dai bombardamenti. Nel corso dell’operazione “Piombo fuso”, i criminali di guerra sionisti hanno ripetutamente colpito ospedali ed ambulanze, ed ora il perdurare dell’embargo non fa che aggravare una situazione già drammatica.

All’inizio di marzo, una delegazione del Forum Palestina è riuscita a rompere l’embargo ed a consegnare alla Direzione dell’ospedale Al-Awda di Gaza i 21.300 euro raccolti da una sottoscrizione popolare nelle settimane precedenti.

Rilanciamo a tutte e tutti l’appello a sottoscrivere sul conto corrente postale n. 47209002, intestato a Monti Germano, con la causale S.O.S. Gaza. Il codice IBAN è IT59 C076 0103 2000 0004 7209 002. Lo abbiamo promesso, e le cose che diciamo, di solito le facciamo: torneremo presto a Gaza, e non lo faremo a mani vuote.
www.forumpalestina.org www.udap.net

Centro Sociale Autogestito Vittoria
via Friuli ang. via Muratori-Milano
tel. 02-5453986
vittoria@ecn.org
www.csavittoria.org

Ultime Features

A.M.P. Transiti e Malfattori, storia infinitaMAr, 24/11/2009 - 15:03
Chi sono i ladri ? Mer, 18/11/2009 - 10:51
Fermi e cariche al corteo di stamattinaMAr, 17/11/2009 - 14:00
L'accoglienzaDom, 08/11/2009 - 07:38
Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 19:32
C'è del marcio in Danimarca. Gio, 22/10/2009 - 23:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 09:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 18:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 15:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 22:25