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Economie

Tornelli chiusi in metrò

autore: 
Stefo

La metropolitana milanese cambia. Dopo il rinnovamento delle fermate, il rifacimento delle banchine e le nuove vetture, adesso si chiudono i tornelli.
Non lasciano dubbi le parole del numero due di A.t.m., il vicepresidente Alberto Di Luca. Entro pochi mesi i tornelli in uscita, oggi disattivati, non lasceranno uscire chi non ha il biglietto, chi ne ha uno scaduto o non valido. La lucina rossa, un suono e l’invio dei dati a una centrale, segnaleranno gli abusi all’addetto al gabbiotto di controllo, molti sono stati rinforzati nella struttura e forniti di doppi vetri, e il cittadino non potrà più uscire verso l’esterno. Diventano attivi le migliaia di tornelli installati negli ultimi 5 anni da A.t.m. per una spesa di diversi milioni di euro.
La notizia arriva nel giorno in cui l’Amministrazione Comunale ha deciso la consegna dell’Ambrogino d’oro ai vigili della squadra ‘Puma’, istituita dal per rastrellare gli extracomunitari privi di permesso di soggiorno e condurli al Centro di permanenza Temporanea di via Corelli. La squadra di agenti della Polizia Locale era salita agli onori della cronaca lo scorso anno per l’utilizzo di bus A.t.m. con le finestre sbarrate.
L’A.t.m. parla di lotta all’abusivismo, di investimenti per eliminare il fenomeno dei ‘portoghesi’, già diminuito dall’introduzione dei biglietti digitali che hanno sostituito quasi nella totalità quelli cartacei. Il sistema adottato è simile a quello utilizzato in altre città europee come Parigi, mentre a Berlino gli amministratori hanno scelto un sistema che privilegia il diritto alla mobilità senza ricorrere a misure di controllo simili a quelle decise da A.t.m.

Alberto Di Luca
Ex Parlamentare di Forza Italia
Dal 2006 Vice presidente di A.t.m.
Entra in politica nel 1993
Deputato dal 2001.
Si è occupato di controllo dell’immigrazione, applicazione del trattato di Schenghen. Membro della commissione difesa dal 2001 al 2006.

La verità sul vaccino contro l'influenza suina

autore: 
Ambulatorio popolare
image1: 
Swine Flu 1.jpg

Uno dei medici dell'Ambulatorio Medico Popolare, il dottor Eugenio Zabiello, si è preso la briga di stendere un commento al foglio illustrativo del vaccino contro la H1N1. Il foglio illustrativo cui si fa riferimento è quello statunitense ed è scaricabile dal sito della Novartis (azienda produttrice), perciò contiene una lieve differenza rispetto al vaccino distribuito in Europa: quest'ultimo, infatti, - come precisa Zabello, contiene MF59 (squalene), che in America non è permesso dalla FDA (Il Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici). D'altronde il foglio illustrativo europeo non è reperibile al momento.

Il documento in questione è scaricabile anche dal sito dell'AMP cliccando qui.

Di seguito il commento del testo accompagnatorio del vaccino H1N1, licenziato dalla FDA americana.

Vengono riportati (tradotti) alcuni passi del documento, con sotto i relativi commenti del medico.

* pagina 4, Capoverso 1. Il vaccino anti A(H1N1) e’ stato sviluppato per pazienti di eta’ superiore a 4 anni.

E’ del 13/11/09 al GR1 la notizia che il vaccino e’ stato somministrato ad un nato prematuro.

* Capoverso 2.2. Studi clinici sono tutt’ora in corso per ottimizzarne dosi e numero di somministrazioni.

Cio’ significa, per chi non è addett*, che gli studi di farmacocinetica e di farmacodinamica non sono stati completati. Non si sa in che modalità va assunto.

* Pagina 5, Capoverso 3. La confezione multi dose da 5 ml contiene Thymerosal, un derivato del mercurio (!) come conservante. (nella confezione singola tale composto viene eliminato nelle ultime fasi di preparazione).

Da tempo si cerca di sostituire i derivati del mercurio con altri conservanti. Evidentemente la fretta non ha consentito che altri conservanti piu’ innocui , ma anche meno efficaci, venissero testati. Dal momento che le dosi singole vengono solitamente somministrate ai singoli cittadini e le dosi multiple alle comunita’ (militari, ospedalizzati, carcerati etc) forse si e’ voluto chiudere un occhio considerando i destinatari finali delle dosi multiple.

* Pagina 6, Capoverso 6. REAZIONI AVVERSE. Il vaccino A(H1N1) e il vaccino stagionale FLUVIRIN, vengono prodotti secondo un processo simile. I dati di questa sezione si riferiscono al FLUVIRIN.

Beh, qui siamo al paradosso. Gli studi sul vaccino non sono stati effettuati probabilmente per spinte governative sulle autorita’ di controllo (FDA). Qui si afferma che dal momento che due vaccini (vecchia influenza stagionale e nuova influenza A(H1N1) sono stati sviluppati con un “processo industriale” simile, allora vengono presi per buoni i dati sugli effetti collaterali del vaccino dell’influenza stagionale. Mai , in altra occasione , l’FDA , che tra l’altro e’ severissima soprattutto con azienda non americane (come Novartis, Svizzera) avrebbe accettato una clausola del genere

* Capoverso 6.1. Con il FLUVIRIN sono state rilevate severe reazioni anafilattiche.

Beh, se crediamo al capitolo precedente, allora possiamo dedurre che anche con il vaccino A(H1N1) ci saranno . O no?

* Pagine seguenti: Seguono numerosi dati su reazioni avverse ed effetti collaterali del FLUVIRIN , molto interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con il A(H1N1). Carta straccia, per allungare il foglietto di istruzioni. Sono tutti dati relativi ad un altro vaccino.

* Pagina 12, Capoverso 8.USO IN GRUPPI DI POPOLAZIONE.Il vaccino A(H1N1) e il vaccino stagionale FLUVIRIN, vengono prodotti secondo un processo simile. I dati di questa sezione si riferiscono al FLUVIRIN.

Idem come sopra. Si parla ancora di un altro vaccino.

* Pagine seguenti: Numerosi dati su reazioni avverse ed effetti collaterali sviluppati su:
o Gravidanza
o Allattamento
o Paz . pediatrici
o Paz. Geriatrici

Molto interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con il vaccino A(H1/N1)

* Pagina 13, Capoverso 13. TOSSICOLOGIA NON CLINICA. Ne’ il FLUVIRIN, ne’ il vaccino a(H1N1) sono mai stati valutati per potenziali effetti carcinogenici o mutagenici o per danni alla fertilita’.

Qui, sebbene i non addetti possano sussultare, abbiamo un brano purtroppo molto comune nelle istruzioni di farmaci e vaccini. Dal momento che gli studi di carcinogenicita’ e mutagenicita’ richiederebbero anni o decine d’anni (bisognerebbe infatti aspettare che si sviluppi un tumore negli eventuali volontari), semplicemente non si fanno e si vieta il farmaco alle donne incinte. Purtroppo nulla di nuovo sotto il sole.

* Pagina 14. STUDI CLINICI. Tutti basati sul FLUVIRIN.

Qui il commento e’ piu’ sottile. Abbiamo visto prima che non sono stati fatti gli studi di tossicita’. Bene, avevano fretta, perdoniamo. Questo capoverso, invece, parla degli studi clinici (farmacodinamica) , cioe’ sempre per i non addetti, dell’ efficacia del vaccino nel proteggere contro l’influenza

Apprendiamo che neanche gli studi clinici sono stati effettuati (!!) perciò non è provato che il vaccino funzioni . Si spera sempre che il vaccino a(H1N1) protegga contro l’influenza H1N1, tanto quanto il FLUMIVIR protegge contro la stagionale.

Riassumendo :

Di questo vaccino non sono stati fatti studi di efficacia e non sono stati fatti studi di tossicita’. Si suppone (si spera) che tali performances siano simili a quelle del vaccino stagionale, i cui studi sono stati fatti dal 1987 al 1998.

Questo e’ quanto afferma Novartis (produttore).

***

Dopo la lettura di questi commenti, alcune considerazioni:

Molte aziende farmaceutiche si vergognerebbero di pubblicare un simile documento.

Anche la Novartis, in un flebile sussulto di dignita’ (se puo’ esistere in una multinazionale Svizzera) ha fatto firmare una manleva al governo USA sull’uso del vaccino.

Non ci risulta abbia fatto lo stesso in Europa, forte del fatto che in USA una causa su eventuali danni la perderebbe, mentre in Europa no.

Pensiamo che i vaccini siano stati il piu’ grande risultato medico per l’umanità, perciò questo non vuole essere un invito a non usare più alcun vaccino. Tuttavia emerge il fatto che l’informazione è sempre parziale ed incompleta e non vengono dati strumenti sufficienti all'individuo per decidere cosa sia meglio per lei/lui.

"Io, no global con partita Iva"

autore: 
La Stampa

Una volta assaltava il G8, ora fa l’imprenditore: “Siamo noi i veri sfruttati”. Contesta l’Irap (“Una vergogna”) e giustifica gli evasori: “Non hanno altra scelta”

MICHELE BRAMBILLA
MILANO

Ricordate Luca Casarini, il no global? Adesso fa l’imprenditore. È una delle tante partite Iva del Nord-Est, quelle che votano Berlusconi o Lega in percentuali bulgare. Quando parla dell’Irap, il nuovo Casarini parla come la Marcegaglia: «Un’imposta che colpisce la produzione è un’imposta assurda». Quando parla delle banche, parla come Tremonti: «L’accesso al credito, specie in periodi di crisi come questo, dovrebbe essere agevolato». Quando parla del centralismo dello Stato, parla come Bossi a Pian del Re: «C’è una forte richiesta di autonomia dalla parte della nostra gente, dobbiamo riprendere in mano i nostri destini».

Guai a dirgli, però, che ha voltato gabbana. Ribelle era e ribelle rimane. La sua ditta, una società di consulenza su marketing e comunicazioni, l’ha voluta chiamare «Nexus 7». «Nexus 6 - spiega - era il replicante di Blade Runner che si ribella. Io sono il numero 7, mi ribello ancora di più». La sede della ditta è a Marghera, a casa sua. Dipendenti zero. L’ha aperta in settembre. E due mesi sono sufficienti per capire i problemi di un mondo che non è propriamente quello da cui viene lui. Tasse, balzelli, burocrazia, clienti che non pagano e banchieri con il braccino corto hanno preso il posto di cortei, slogan, scontri con la polizia, denunce, condanne per resistenza a pubblici ufficiali.

Casarini, si rende conto che diranno tutti che è passato dall’altra parte?
«Ma non è vero. Io resto dalla parte degli sfruttati. E i nuovi sfruttati sono i piccoli imprenditori, gli artigiani. È il Paese che produce e quindi dovrebbe essere aiutato e invece si scontra con tutto un sistema di difficoltà».
Faccia qualche esempio.
«L’Irap è una vergogna. Specie in periodi di crisi. Viene tassata la produzione, non il reddito: ma le pare? E poi le banche. Per fare un mutuo, che è l’unico sistema possibile per comprare una casa, in Italia c’è un tasso medio del 5 per cento; in Europa è del 2,5. Per chi ha un’attività, poi... Io ho chiesto settemila euro di credito, per darmeli ci hanno messo un mese e mi hanno chiesto beni di famiglia in garanzia».
Sono i rischi d’impresa. Se ne rende conto solo adesso?
«No, ho sempre pensato che i piccoli imprenditori erano vessati. Non ho mai avuto un atteggiamento ideologico contro di loro. Per questo ho polemizzato con la sinistra, che ha sempre avuto un’impostazione classica: difende gli operai delle grandi fabbriche, che sono stra-garantiti, e se ne infischia di quelli che lavorano con i piccoli».
Sta pensando di passare alla Lega?
«Per carità. Non crederà davvero che la Lega tuteli le piccole imprese, vero? O che il Pdl sia il mitico “partito del popolo delle partite Iva”? Quelle sono tutte balle. La prova è che al governo ci sono loro, Lega e Pdl, e per noi piccoli imprenditori non stanno facendo niente».
«Noi piccoli imprenditori»? Siamo sicuri che lei è proprio il Casarini che guidava le masse contro il G8?
«Mi faccia continuare. Si è mai chiesto perché la Lega se la prende tanto con gli immigrati? Perché è l’unico argomento che può permettersi. Se parla di tasse, balbetta. La Lega, qui in Veneto, è lo Stato. È la Lega che ci impone le tasse. Dicono tanto di Roma, ma a Roma ci stanno loro».
Che cosa vuol dire aprire un’impresa proprio in tempo di crisi?
«Vuol dire scoprire l’iniquità del sistema fiscale. Le faccio un esempio. Oggi la gente paga tutta in ritardo. Chi lavora per gli enti pubblici, poi, riceve i soldi dopo 90 o 120 giorni, a volte dopo sei mesi. Ma l’Iva la deve pagare subito. Subito, ha capito? Io la recupero dopo mesi e mesi. E gli interessi, dico: gli interessi chi me li paga?».
Lei è un uomo di lotta. Ha pensato a qualche manifestazione?
«Beh, potrei cominciare a fare obiezione fiscale non pagando l’Irap, ad esempio».
Cioè evadere il fisco? Proprio lei? Sono discorsi da cumenda brianzolo che vota centrodestra.
«Un momento. Distinguiamo. C’è evasione ed evasione. Un conto sono i grandi evasori, che non pagano le tasse e poi si comprano l’Alitalia con i soldi dello Stato, cioè nostri. Un conto sono i piccoli, che devono pur difendersi».
Quindi lei giustifica l’artigiano o il commerciante che fa un po’ di nero?
«Ma certo. Se no come fa a vivere? Uno è costretto a evadere. Lo so che eticamente è discutibile. Ma io vorrei sapere anche dove vanno, i nostri soldi. A finanziare le guerre? Io non ci sto».

E rieccolo, il Casarini disobbediente. Sarebbe curioso se il prossimo guaio giudiziario l’avesse per evasione fiscale, e si trovasse sul banco degli imputati con la stessa accusa di frode fiscale che i pm contestano a Berlusconi.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/4950...

BLOG SULLE MALEFATTE DI CL

autore: 
cattomafia.noblogs.org
image1: 
la_piovra.jpg

Nasce

http://cattomafia.noblogs.org

Un blog per raccogliere catalogare e raccontare le malefatte compiute da CL e tutti i suoi tentalochi vari : iniziando dalla CUSL passando per OBBIETTIVO STUDENTI senza dimenticare la COMPAGNIA DELLE OPERE.
Inviaci il tuo materiale e scoperchiamo assieme questo barile di merda per vedere quanto e' profondo.
Per farlo è disponibile questo indirizzo

cattomafia@hotmail.it

Copritevi bene e che il viaggio abbia inizio...

LO STATO STA PRIVATIZZANDO L'ACQUA POTABILE!! FIRMA L'APPAELLO CONTRO

autore: 
jon lord

>
>
> La prossima settimana, dopo essere gią passato in Senato, arriverą
> alla Camera il decreto-legge che toglie alla gestione pubblica
> l'acqua, bene primario.
> Unisciti alla campagna di resistenza, che vede un ampio fronte di
> Comuni schierato contro questo inaudito furto perpetrato contro i
> diritti di noi cittadini. Firma e fai firmare l'appello:
>
> http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-...
>
> Fallo subito, i tempi sono molto ristretti.

Istat: scende la produzione industrialea settembre, il dato peggiore dal '90

La produzione industriale di settembre è scesa del 5,3% rispetto ad agosto e del 15,7% rispetto al settembre 2008. Sono dati dell'Istat, che registrano il calo congiunturale peggiore dall'inizio delle serie storiche del 1990. Un grosso segn, peggiore delle previsioni degli economisti degli uffici studi delle banche che stimavano un calo pari a -4% e delle stesse previsioni di Confindustria, che stimava una contrazione pari a -3,2%

Nei primi nove mesi dell'anno la produzione è scesa rispetto allo stesso periodo del 2008 del 20,3% sulla base dei dati corretti per gli effetti di calendario e del 20,5% sulla base dei dati grezzi. Nel terzo trimestre la produzione è cresciuta del 4% rispetto al trimestre precedente grazie al buon andamento della produzione registrata a luglio ( 1,9% congiunturale) e agosto ( 5,8% congiunturale).

A settembre la produzione dei beni di consumo registra un -4,1 congiunturale e un -5,5% endenziale, mentre quella dei beni strumentali registra un -5,6% congiunturale e un -20,4% tendenziale. La produzione dei beni intermedi segna un calo del 7,9% e del 21,2% su settembre 2008, mentre quella dell'energia segna un calo del 3,9% su agosto e del 10,5% sull'anno.

A livello dei singoli settori di attività economica, l'indice della produzione industriale corretto per gli effetti del calendario ha registrato, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, variazioni tendenziali positive per i prodotti farmaceutici ( 5,9%) e per le industrie alimentari, bevande e tabacchi ( 0,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano per i macchinari (-27,5%), per la metallurgia e prodotti in metallo (-25,2%) e per i mezzi di trasporto (-20,2%).

Nel confronto tra i primi nove mesi del 2009 e il corrispondente periodo del 2008 le diminuzioni più ampie hanno riguardato la metallurgia e i prodotti in metallo (-32,1%) e i macchinari e attrezzature (-31,8%). L'unica variazione positiva ha riguardato i prodotti farmaceutici ( 2,5%).

Caro Presidente Formigoni, Arese val bene un impegno

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 09 novembre 2009. Domani mattina, 10 novembre, dalle 9.30, circa, presidio dell’FLMUniti con i lavoratori dell’Alfa Romeo di Arese per chiedere alla Giunta della Regione Lombardia azioni concrete per salvaguardare i posti di lavoro e impedire il disfacimento del tessuto industriale della regione.
“LA FIAT ha aperto la procedura per trasferire gli enti tecnici a Torino e chiudere così definitivamente una storica realtà industriale e occupazionale di Milano e della Lombardia” è l’opinione dei rappresentanti dell’FLMUniti-CUB “e Formigoni e la sua Giunta hanno pesanti colpe nella vicenda Alfa perché in cinque anni non hanno fatto nulla”.
“Formigoni fa finta di nulla” aggiungono i sindacalisti di base “ed è ora che la Regione impedisca alla FIAT il trasferimento degli enti tecnici a Torino, il licenziamento di fatto di altri 232 lavoratori e la cancellazione dell’Alfa a Milano e mantenga gli impegni presi sull’area di Arese.”

ALLCA-CUB: il cambio tuta non lo vogliamo pagare

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 03 novembre 2009. Dalla mezz’ora della volta scorsa a un’ora di sciopero, previsto per il prossimo mercoledì 4 novembre, con presidio all’ingresso dello stabilimento Roche di Segrate, via Carnevale.
La motivazione è nel cosiddetto “cambio tuta”, ossia il tempo occorrente per indossare gli abiti professionali obbligatori, regolato da precise indicazioni direttive, organizzative e di controllo da parte dell'azienda, che ne impone modalità, tempi e luoghi di vestizione, un diritto ancora oggi escluso dall’orario di lavoro e sottratto a quello personale degli stessi lavoratori.
Una mobilitazione anche in risposta rispetto alla richiesta aziendale di lavoro straordinario il sabato, con una mobilità aperta, di cui ALLCA-CUB, anche sostenendo il blocco degli straordinari, chiede con forza la chiusura.
Le modalità di svolgimento saranno per il 1° turno dalle ore 13.00 alle ore 14.00 e per 2° turno dalle ore 14.00 alle ore 15.00, come per i giornalieri, dalle 14.00 alle 15.00, mentre per il turno notturno, solo questi ultimi senza presidio, sarà dalle ore 5.00 alle ore 6.00.

L'ira dei consumatori per il rincaro di benzina e gasolio. "Non giustificati"

Nuova raffica di rialzi sulla rete carburanti. Dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.It emerge, infatti, che nel fine
settimana gran parte delle compagnie ha adeguato all'insù i listini di benzina e diesel. Nel dettaglio, api-ip hanno aumentato di 0,6 centesimi il prezzo di riferimento della verde, ora a 1,329 euro/litro, e di 0,7 quello del gasolio, a 1,174 euro/litro. Erg e tamoil hanno ritoccato di 0,5 centesimi la sola benzina, salendo rispettivamente a 1,324 e 1,327 euro/litro.

Stessa variazione, ma su entrambi i prodotti, per q8, che si è portata a 1,328 euro/litro sulla benzina e a 1,171 euro/litro sul diesel. Total, infine, ha aumentato di 0,7 centesimi il prezzo della verde fino a 1,329 euro/litro e di 0,2 centesimi quello del gasolio fino
a 1,169 euro/litro.

I margini delle compagnie hanno registrato un brusco passo in avanti: complici i ribassi registrati dalle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi, il livello odierno è superiore di 2,5 centesimi per quanto attiene alla benzina e di oltre 2 centesimi per quanto concerne il diesel.
02 novembre 2009

L'Unità

Arese: tutti a Torino? No, grazie

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 29 settembre 2009. Nell’incontro di stamane presso Assolombarda la FIAT ha annunciato la procedura di trasferimento collettivo a Torino di tutti i lavoratori in cassa integrazione ordinaria a partire dal 4 gennaio del 2010.
L’azienda ha motivato questa scelta con la necessità di riorganizzazione e di contenere i costi di funzionamento, e di concentrare tutte le attività di progettazione, sperimentazione, stile, qualità e tecnologie a Torino.
La FLMUniti ha giudicato provocatoria e inaccettabile la motivazione addotta dall’azienda automobilistica e ha chiesto l’immediato ritiro della procedura dei trasferimenti.
Di fatto FIAT ha chiarito definitivamente ciò che aveva già messo in pratica dal mese di giugno, quando aveva messo tutti i lavoratori in Cigo ordinaria, cioè chiudendo, di fatto, Arese, come avverrà ad aprile con Powertrain.
FIAT, durante l’incontro, ha anche aggiunto che la concentrazione a Torino si rende necessaria per il fabbisogno di lavoro degli enti tecnici proprio in relazione alle attività inerenti le nuove vetture Alfa che dovranno essere progettate per il mercato americano, una decisione immotivata, considerando anche che in questa città non vi è nessuna capacità di sviluppare vetture di alta gamma.
Il fatto che FIAT insista nel chiudere lo stabilimento di Arese significa che sul marchio Alfa, al di la delle parole, del suo rilancio in relazione all’accordo Chrysler, si sta in realtà imbrogliando l’opinione pubblica con azioni che vanno nel senso opposto.
Domani, venerdì 30 ottobre ad Arese, alle ore 10 si terrà un’assemblea dei lavoratori in Cigo per discutere circa le iniziative opportune, e nei prossimi giorni si passerà a un’ora di sciopero per turno, oltre che per il tempo tuta, anche per cessare il ricorso alla mobilità, e per le 10 posizioni lavorative da salvaguardare, residui della mobilità aperta a fine 2008.
Contemporaneamente però, oltre alla riduzione dei costi di gestione per la salvaguardia di questi 10, sembra che l'azienda voglia richiedere sabati di straordinario.

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