Nel nostro Paese sono oltre 8 mln i poveri, soprattutto al Sud
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Nel 2008 in Italia 1.126.000 famiglie e' risultato in condizioni di poverta' assoluta: e' il 4,9% dell'intera popolazione, secondo l'Istat. Sono 8 milioni 78mila le persone povere, il 13,6% della popolazione. Le famiglie in condizioni di poverta' relativa sono stimate nel 2008 in 2 milioni e 737mila (11,3%). Il fenomeno e' piu' diffuso al sud (23,8%), dove l'incidenza di poverta' relativa e' quasi 5 volte superiore a quella del resto del Paese ed e' in crescita tra le famiglie piu' ampie.
Istat, frena occupazione grandi imprese a maggio
(Teleborsa) - Roma, 30 lug - Nel mese di maggio 2009, l'indice dell'occupazione nelle grandi imprese comprese nel campo di osservazione dell'indagine, depurato dagli effetti della stagionalità, ha registrato una variazione rispetto al mese precedente di meno 0,2 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,3 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g. Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (marzo-maggio) e quella dei tre mesi precedenti si è registrato un calo dello 0,5 per cento al lordo della c.i.g. e dell'1,2 per cento al netto della c.i.g..Lo comunica l'Istat. In termini tendenziali (maggio 2009 rispetto a maggio 2008) sono state registrate variazioni negative dell'1,4 per cento al lordo della c.i.g. e del 4,2 per cento al netto della c.i.g. Nei primi cinque mesi del 2009 la variazione media dell'occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2008, è stata di meno 1,1 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 3,5 per cento al netto della c.i.g. Nel mese di maggio 2009 l'indice dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dell'industria ha registrato, al netto della stagionalità, una variazione congiunturale, rispetto al mese precedente, di meno 0,3 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,6 per cento al netto della c.i.g. La variazione della media degli ultimi tre mesi del 2009, rispetto ai tre mesi precedenti, è stata di meno 0,8 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 2,7 per cento al netto della c.i.g.. L'occupazione nelle grandi imprese dell'industria ha segnato, in termini tendenziali, diminuzioni del 2,5 per cento al lordo dei dipendenti in c.i.g. e del 9,8 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g. Complessivamente, nei primi cinque mesi del 2009 la variazione dell'occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2008, è stata di meno 2,1 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 8,5 per cento al netto della c.i.g. L'indice dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dei servizi ha registrato (al netto della stagionalità) una variazione congiunturale rispetto al mese precedente di meno 0,1 per cento al lordo della c.i.g. e dello 0,2 per cento al netto della c.i.g. La variazione della media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti è stata di meno 0,3 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,4 per cento al netto della c.i.g.. L'occupazione nelle grandi imprese dei servizi nel mese di maggio ha registrato variazioni tendenziali degli indici grezzi di meno 0,9 per cento al lordo della c.i.g, e di meno 1,1 per cento al netto della c.i.g. Nel confronto tra il periodo gennaio-maggio 2009 e il medesimo periodo del 2008, la variazione è stata di meno 0,6 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,8 per cento al netto della c.i.g. A maggio 2009 l'indice dell'occupazione dipendente (al lordo c.i.g.) registra, in termini tendenziali, diminuzioni del 3,2 per cento nel settore delle attività manifatturiere, del 2,7 per cento nella produzione di energia elettrica, gas, vapore ed aria condizionata e dello 0,6 per cento nel settore della fornitura di acqua; attività di trattamento dei rifiuti e risanamento. Il settore delle costruzioni segna un aumento dell'8,4 per cento; tale aumento occupazionale è dovuto all'effetto delle trasformazioni societarie di alcune imprese appartenenti a tale settore. Tra i comparti delle attività manifatturiere, quelli che registrano i cali tendenziali più marcati sono le produzioni di articoli farmaceutici di base e di preparati farmaceutici (meno 7,6 per cento), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (meno 5,8 per cento) e le industrie tessili, abbigliamento e pelli (meno 4,8 per cento). All'interno del settore dei servizi si registrano variazioni tendenziali positive dell'1,5 per cento nel commercio e dell'1,3 per cento nelle attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese. Variazioni tendenziali negative riguardano i settori servizi di alloggio e di ristorazione (meno 3,6 per cento), attività professionali, scientifiche e tecniche (meno 2,0 per cento), trasporto e magazzinaggio (meno 1,8 per cento), attività finanziarie e assicurative (meno 1,7 per cento) e servizi di informazione e comunicazione (meno 0,6 per cento). Si precisa che i dati relativi alla sezione trasporto e magazzinaggio (sia per l'occupazione, sia per le variabili orarie e retributive) sono da considerarsi provvisori in quanto gli eventi che hanno coinvolto la società Alitalia Cai hanno prodotto discontinuità nelle informazioni che impediscono al momento attuale una stima affidabile dell'indicatore dei trasporti aerei.