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Economie

Viaggio in Russia

autore: 
dal Manifesto
Cambio della Guardia

Cari lettori, da oggi su questo blog inizierà una cronaca di viaggio: due maturi inviati del “Manifesto” in marcia (con vari veicoli, s’intende) per un po’ di settimane attraverso gli immensi spazi della Russia, per raccontare - Astrit Dakli con le parole, Mario Dondero con le fotografie - quel che ancora non è del tutto morto della Rivoluzione d’Ottobre nel paese dove essa ha avuto luogo novanta anni fa. Luoghi, simboli, ma soprattutto persone: con le loro opinioni, i loro sentimenti, i loro comportamenti quotidiani, il loro modo di vivere. Non è vero che tutto si è omologato, che tutto è capitalismo, liberismo, dollari, McDonald’s e Mercedes: una Russia rimasta legata alla propria storia, una Russia con tracce di comunismo, nel bene e nel male, c’è ancora - o perlomeno si cercherà di trovarla e raccontarla. Lenin è sceso molto tempo fa dalle tribune dove era stato immortalato, ma sotto molti aspetti la Russia non lo ha ripudiato: è rimasta anzi il suo rifugio privilegiato.

CHEVRON E TOTAL INSIEME PER FUTURI PROGETTI IN IRAQ

Chevron e Total hanno deciso di operare congiuntamente nella prospettiva di potere sviluppare progetti petroliferi in Iraq. Lo ha confidato una fonte informata dicendo: "Hanno unito le loro forze per affrontare la questione Iraq e stanno considerando tutto quello che possa rendersi disponibile una volta che giunga in porto la legge di riforma del settore". Francesi e americani hanno raggiunto l'intesa alcuni mesi addietro e, prosegue la fonte, come molte altre societa' che si fanno avanti per potere mettere le mani sui preziosi giacimenti iracheni, hanno offerto a Baghdad assistenza tecnica e addestramento di tecnici. La Total, in particolare, ha condotto studi sui giacimenti di Majnoon e Bin Umar, due dei piu' promettenti. Come noto, l'Iraq e' terzo al mondo per le riserve petrolifere possedute. L'iter della riforma petrolifera nel parlamento iracheno e' molto accidentato per i contrasti di interesse tra le diverse fazioni irachene ma la nuova legge e' indispensabile per fornire un quadro giuridico certo a chi vule investire nel paese. D'altronde, non bastera' l'approvazione della legge per fare arrivare gli investitori, se prima non migliora la sicurezza. Per cui, la fonte afferma che "ci vorranno come minimo cinque anni" perche' si possa arrivare a una situazione che permetta la realizzazione dei piani di sviluppo dei giacimenti.

Appello: 8-16 sett: tutti a Vicenza

APPELLO

8-16 settembre: settimana di mobilitazione No Dal Molin

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DIBATTITI, AZIONI, INIZIATIVE, CAMPEGGIO, FESTIVAL

Il 14 luglio, al Presidio Permanente di Vicenza, ci siamo trovati in tante e tanti per il primo incontro nazionale sulla questione Dal Molin; abbiamo parlato del significato della lotta di Vicenza contro la costruzione della nuova base Usa; abbiamo costruito un sentire comune di un movimento che supera i confini della città berica e coinvolge quanti vogliono sconfiggere la guerra, difendere i beni comuni, costruire nuove forme di democrazia e partecipazione. Abbiamo, soprattutto, condiviso la necessità di continuare la nostra mobilitazione; e abbiamo fissato una settimana, quella dall’8 al 16 settembre, per ritrovarci, discutere, fare iniziative ed azioni per difendere la terra da un futuro senza basi di guerra.

Noi vicentini ci siamo messi al lavoro: stiamo organizzando un campeggio per ospitarvi; un festival dove svolgere dibattiti e spettacoli; ed una serie di azioni ed iniziative per dimostrare che siamo ancora determinati ad impedire la costruzione della nuova installazione militare al Dal Molin.

USA:già a 3 anni i bambini preferiscono McDonald's

autore: 
unochepassa

WASHINGTON - Fin dall'età di 3 anni un bambino è istintivamente portato a preferire prodotti che sono regolarmente pubblicizzati (hamburger compresi) a prodotti di cui non è mai stata fatta pubblicità. E' questa la conclusione a cui è giunto uno studio pubblicato nel numero di agosto della rivista Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine. Ricercatori della Standford University hanno scoperto che nei bambini tra 3 e 5 anni di età un 'logo' così familiare come può essere il marchio McDonald li porta "istintivamente" a preferire il cibo 'targato' con quel logo contenuto che non lo stesso cibo offerto in modo neutro I ricercatori hanno chiesto a 63 bambini tra i 3 e i 5 anni a partecipare a 104 test di alimentazione che riguardavano alcuni dei più popolari 'prodotti' della celebre catena americana (succhi di frutta, latte, dolci, ma anche hamburger, patatine, pollo). Glieli hanno proposti in questi termini: un succo di frutta (ma anche un hamburger) offerto in confezione targata Mcdonald e lo stesso succo di frutta (o hamburger) offerto in confezione anonima. Stesso procedimento per le patatine, per le 'nuggets' di pollo, per i dolci, per il latte. Questi i risultati, come si legge nella ricerca: l'hamburger McDonald è stato preferito dal 48%, contro il 37% dell' 'altro' hamburger; il pollo dal 59% contro il 18%; le patatine dal 77% delle giovani 'cavie' contro il 9%. E, più in generale, i prodotti 'targati' sono stati preferiti rispetto a quelli che targato non erano.

Intervista di Gianni Vattimo alla Festa dei Comunisti

autore: 
Coord.perUnità deiComunisti

A questo link è possibile ascoltare l'intervista che Gianni Vattimo, uno dei maggiori filosofi esistenti, ha rilasciato a margine della presentazione del suo ultimo libro alla Festa del Coordinamento per l'Unità dei Comunisti che si svolge a Spoleto fino al 29 luglio. http://www.newgol.com/index.php?sezione=articolo&id_articolo=1805

Milano in fondo a destra

07/07/2007 - 15:00
Etc/GMT+2

sabato 7 luglio 2007, presso il Giardino degli aromi, ex O. P. Paolo Pini,
via Ippocrate 4, Milano

Programma

h. 15 - h. 17 Prima parte
h 15: Relazione introduttiva, a cura di NoProject e Contest
h 15.20: Le politiche sanitarie, di Stefano Neri
h 15.50: Le politiche sociali, di Tommaso Vitale
h 16.20: La destra e la politica, di Roberto Biorcio

h. 17 pausa rinfresco e caffè

h. 17.30 - h. 19.30 Seconda parte

Interventi di:
Chiara Maffioletti (NoProject e coop. Articolo 3),
Federico Gamberini (segretario circolo PRC A. Perucchini, zona 4);
Corrado Mandreoli (Ufficio Politiche Sociali Cgil),
Francesco Purpura (Contest e assessorato politiche giovanili Provincia di Milano).

A seguire dibattito aperto e conclusioni degli organizzatori.

h. 20 cena al ristorante JODOK

FAO, 22MILA BAMBINI MUOIONO PER LAVORO MINORILE

Ogni anno muoiono 22 mila bambini a causa del lavoro a cui sono sottoposti. Sottratti all'istruzione, alla salute, al gioco, costretti a lavorare con attrezzi fatti per un fisico adulto, i bambini sono vittime di forme di sfruttamento come l'esposizione a pesticidi tossici, il trasporto di carichi troppo pesanti, lunghe ore di lavoro ed esalazioni nocive.
La Fao, nella Giornata Mondiale contro il lavoro minorile, disegna un quadro a tinte fosche per quello che é un fenomeno ancora in aumento nel mondo, soprattutto per le attività post-raccolto, nel trasporto e nell'industria di trasformazione agro-alimentare.
"E' inaccettabile che ogni giorno al mondo vi siano oltre 132 milioni di bambini tra i 5 ed i 14 anni d'età - ha detto Jose Maria Sumpsi Vinas, vice direttore generale della Fao, del dipartimento agricoltura e difesa del consumatore - costretti a lavorare sui campi, in condizioni spesso molto dure e rischiose per la loro salute". Ma il numero totale dei bambini che lavorano è ben più alto. Secondo le stime dell'Ilo, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, a livello mondiale, il fenomeno coinvolge circa 218 milioni di minori, il 70% dei quali sono occupati in agricoltura, rappresentando un terzo della forza lavoro del settore. E si tratta di stime per difetto perché il lavoro minorile, spesso clandestino, elude le statistiche ufficiali sull'occupazione.

9 giugno, proviamo ad abbattere gli steccati tra pacifisti

9 giugno, proviamo ad abbattere gli steccati tra pacifisti

Haidi Gaggio Giuliani

Treni per Roma: diritto alla mobilità Lettera da V33 al gruppo FS

- Lettera pubblica alla dirigenza delle Ferrovie dello Stato, agli organi d’informazione -

Alla cortese attenzione del sig. Mauro Moretti,

Tra la sera dell’8 giugno e la mattina successiva diverse migliaia di persone si concentreranno nelle maggiori stazioni ferroviarie della penisola per riversarsi nelle vie e nelle piazze della Capitale.

Alle 15 di sabato daremo vita ad una manifestazione che attraverserà la città di Roma nel momento in cui la più sgradita ed illegittima delle presenze, quella del presidente degli Stati Uniti G.Bush, colloquierà incontrerà con i rappresentanti di vaticano ed istituzioni.
Un corteo senz’altro determinato. Saremo in piazza, tra gli altri, per ribadire quanto l’uomo che più di ogni altro simboleggia l’affronto delle lobbies militari, energetiche - ed economiche in genere - alla libertà e all’autodeterminazione dei popoli, non abbia terreno /spazi né qui né altrove.
Saremo in piazza per affermare la nostra contrarietà/il nostro dissenso ad un governo che si ostina a viaggiare sul binario della sottomissione agli Usa e che fa dell’indifferenza alle istanze di partecipazione popolare un principio irrinunciabile…. ,del tutto indifferente alle istanze di partecipazione popolare.

In queste settimane abbiamo, a più riprese, lavorato nel tentativo d’intavolare una trattativa con Trenitalia e con lo stesso Gruppo FS allo scopo di garantire, al maggiori numero di persone possibile, il diritto a manifestare il proprio dissenso attraverso un momento di forte partecipazione politica.

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