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Anticapitalismo

il quinto piano di Belcolle

autore: 
vittori oliva

il quinto piano di Belcolle
http://www.newtuscia.it/interna.asp?idPag=8288

Qui c'è la notizia, una fra le tante, è vero Cristo l'hanno tolto dal muro e restano solo le povere criste e i poveri cristi.
Dalle voci che girano in zona pare che si tratti di una ragazza algerina di 16 anni che, andata per una visita ginecologica , e saputo di essere incinta per la paura dello "scandalo" e della punizione conseguente si sia buttata giù, voci che circolano-

Cronaca del medioevo degli anni 2000.

In questa città di provincia un po' corrusca coi suoi quartieri medioevali, che, pure, nella loro severità hanno la loro bellezza; le mura a significare l'arroccamento, e subito pensi ai tanti muri, quelli reali e quelli altri che persistono nei secoli: mura di ieri, mura di oggi :queste di Viterbo, la grande muraglia cinese, i muri nella terra santa, il muro che divide le due americhe.
Grande costruttore l'uomo, che ha imitato in questo il suo padre eterno: ha costruito piramidi, acquedotti ponti, mura, elevato cattedrali..laborioso, molto laborioso; il padre eterno, il signore dei piano di sopra, gli bastarono sei giorni per stufarsi, l'uomo non gli bastano i secoli! ed ora... metanodotti, oleodotti...megalopoli, templi della merce sempre più belli sempre più accattivanti...sempre più vuoti.

Costruisce i ponti per unire, costruisce le mura per separare, poi sui ponti che costruisce per unire si scanna per il passaggio....e mura sono pure i ponti!
Quelli concreti in pietra non sono altro che la sublimazione dei muri che costruisce in sé stesso.
In questa città di provincia un po' corrusca, dove le stradine si intersecano e poi sfociano nella piazza bella, piazza grande, dove ancora di più ti senti una nullità di fronte al Palazzo dei Papi.
In questa città di provincia dove le caserme insieme alle torri, ed ora anche l'aereoporto, oh finalmente! qualcosa che...pare che non è un muro.
In questa città di provincia che ancora sente puzza di etrusco e dove forse in qualche grotta dei campi, poeticamente, pensi di incontrare il fantasma di Porsenna e ci trovi invece un...povero cristo, migrante per lo più coi suoi stracci, ops le sue porcherie!
Ne accadono di cose nelle città di provincia, come nelle metropoli: i giri di coca e la 16 enne che per "vergogna" si butta dal quinto piano di Belcolle.
Beh tutto il mondo è una metropoli globale.
In questa città di provincia dove i colori 'autunno sono tanto belli! tanto caldi intorno e boschi e foglie dorate e funghi e i ricci delle castagne che cadono, e i ricci, gli altri. sotto le macchine, e insieme alle castagne cadono... dal quinto piano di Belcolle.

E' chiaro è chiaro si!, non c'è un lenzuolo misterioso, non c'è un sottoscala di commissariato, non c'è un pestaggio, non c'è una spinta...è chiaro è chiaro si!
E' pure chiaro che c'è lo stesso assassino.
Piovono gli essere umani, piovono insieme ai ricci delle castagne d'autunno, in tutto il mondo.
Da Viterbo al Texas base militare di Fort Hood, ohoho "spaventosa esplosione di violenza!" ma va'? davvero? è...imprevedibile, oh quella era proprio imprevedibile! anche se ne avvengono a ripetizione...

"È sconvolgente sapere che uomini e donne in uniforme muoiono in territori di guerra, ma è ancora più sconvolgente quando questo avviene in territorio americano", ah certo sì queste cose si fanno solo legalmente ad Abu Ghraib, a Guantanamo, nei sottoscala delle camere di "sicurezza" , sui letti di contenzione degli ospedali psichiatrici.
Certe cose si fanno nella segreta tana della famiglia più o meno sacra, più o meno... convivente.
Ma come il vaso di Pandora ogni tanto c'è un atto che apre il vaso dove si pretende che il male sia rinchiuso.

Stesso assassino, stesso assassino dal quinto piano di Belcolle a tutto il mondo.

In questa città di provincia severa e corrusca colle sue torri, le sue mura i suoi palazzi papalini, passano i cristi al muro, i papi restano! i Papi di tutte le chiese: restano i papi ed i papà!
In questa città di provincia dove l'inverno è tanto lungo, passati i colori dell'autunno arriva l'inverno colle sue nebbie e il suo gelo, la neve, non cadono più le castagne cadono gli esseri umani ancora, il riccio, quello altro, almeno cade in letargo e se la sfanga., se non vien troppo gelo eh! se no si sveglia e fottuto pure lui.
Intanto nel letargo perenne restano le coscienze dei più, troppo occupate a costruire i muri interiori e magari si illudono pure che siano ponti, magari!

E chi ha poco, poco di coscienza a cosa è ridotto?
a fare il contabile della morte globale.

OGNI NOTTE E OGNI MATTINA
NASCONO ALCUNI ALLA ROVINA
OGNI MATTINA E OGNI NOTTE
NASCONO ALCUNI AL SOAVE DILETTO
NASCONO ALCUNI AD INFINITA NOTTE
William Blake

Vagano
o leggeri delle loro nefandezze
o schiavi di sogni irreali gli umani
inganni seminando gli uni e gli altri
perché nessuno gusti il frutto della vita

vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili
http://controappunto.splinder.com/

COMUNICATO del Comitato Angelo Cassinera del (nuovo)Patito comunista italiano

autore: 
CdP (n)PCI Angelo Cassinera

COMUNICATO del Comitato Angelo Cassinera del (nuovo)Patito comunista italiano

E’ stato costituito il Comitato Angelo Cassinera del (nuovo)Patito comunista italiano, che prende il nome del glorioso partigiano di Casteggio (Pavia)!

Con la sua azione e in base alle sue forze limitate, il Comitato mira a rafforzare l’orientamento, la mobilitazione, l’organizzazione della classe operaia e del resto delle masse popolari nella zona di sua competenza per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!

Il Comitato sostiene e chiama a partecipare allo sciopero generale indetto per domani dalla FIOM nella provincia di Bergamo e a quello del 12 novembre indetto nelle aziende metalmeccaniche milanesi contro l’accordo separato sul contratto nazionale!

Facciamo fronte comune contro la crisi dei padroni, estendiamo la lotta, la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari, respingiamo gli attacchi della banda Berlusconi, mandiamolo a casa!

Nessuna azienda deve essere chiusa!
Nessun lavoratore deve essere licenziato!
A ogni adulto un lavoro dignitoso!

Le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono prendere in mano le redini del paese: costruire un Governo di Blocco Popolare e avanzare nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!

Non sono i padroni che sono forti, siamo noi che ancora dobbiamo far valere la nostra forza: è possibile non pagare la loro crisi, è possibile rivoltargliela contro. Per farlo le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono creare un loro governo, un governo di Blocco Popolare, deciso ad attuare tutti i provvedimenti necessari per far fronte agli effetti peggiori della crisi:
1. Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa).
2. Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi.
3. Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato).
4. Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti.
5. Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione.
6. Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.

Solo un governo d’emergenza formato dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari può adottare questi provvedimenti. Senza di essi i posti di lavoro diminuiranno ancora, più lavoratori autonomi (contadini, allevatori, bottegai, artigiani, camionisti, pescatori, albergatori, ristoratori, ecc.) saranno ridotti a chiudere bottega, il disordine e l’insicurezza aumenteranno, il marasma intellettuale e morale peggiorerà, le condizioni generali di salute fisica e mentale e l’inquinamento peggioreranno. Con un governo di Blocco popolare incominceremo invece a rimontare la china: bloccheremo la mobilitazione reazionaria delle masse popolari, la “guerra tra poveri” che la borghesia sta cercando di promuovere per tenere sottomessi i lavoratori, gli studenti, le casalinghe e gli operai e via via adotteremo le misure che la situazione e il buon senso mostreranno essere necessari per il benessere individuale e collettivo della popolazione. I mezzi materiali e intellettuali per farlo ci sono tutti. Mancano solo l’organizzazione dei lavoratori e la volontà di farlo. È quello che spetta ai comunisti, ai lavoratori avanzati e ai sinceri democratici promuovere. Rafforziamo le organizzazioni operaie e popolari esistenti, creiamone di nuove, sviluppiamo il coordinamento tra esse: questa è la strada per costruire il Governo di Blocco Popolare.

Il Governo di Blocco Popolare permetterà alle masse popolari di fare quell’esperienza di lotta, mobilitazione e organizzazione necessaria per comprendere che i padroni senza i lavoratori non possono nulla, mentre i lavoratori senza i padroni possono fare tutto e meglio: l’esperienza del Governo di Blocco Popolare permetterà di rendere l’abbattimento del capitalismo e l’instaurazione del socialismo l’obiettivo perseguito, in forme e modi diversi, dalla maggior parte delle masse popolari.

Facciamo dell’Italia un nuovo paese socialista!

Compagni, operai, proletari, donne, immigrati e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano!

Costituite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito!

Leggi La Voce del (nuovo) Partito comunista italiano
Sito: http://www.nuovopci.it

Comitato Angelo Cassinera del (nuovo)Patito comunista italiano
lavocenpci40@yahoo.com

CENTENARIO DEL C.T.

22/11/2009 - 14:00
23/11/2009 - 00:00
Etc/GMT+2
autore: 
Collettivo Oltreilponte
image1: 
ct.1.jpg

POPOLO BUE TI UCCIDONO CON L'ONDA - C.T.

100 Messaggi e 1 Ricordo

Nel centenario il Ricordo/Omaggio ad uno degli ultimi principali personaggi della cultura popolare metropolitana

DOMENICA 22 NOVEMBRE
Ore 14.00
Apertura della mostra: C.T. L'onda assassina - C.T.
Ore 18.00
Aperitivo con proiezione del documentario: "il C.T. delle Onde"
Ore 20.00
Cena per il Popolo Bue

A seguire
Omaggio musicale al C.T.: Concerto dei TEKA-P

EX-OSPEDALE PSICHIATRICO PAOLO PINI
[Via Ippocrate n.45 - Milano]

Centro studi CANAJA
Collettivo Oltreilponte
Associazione Olinda

OGGI E' UN BRUTTO GIORNO

autore: 
Dimitri
image1: 
anarchia-babe.jpg

Hanno arrestato il compagno Leonardo Landi;
Capo di se stesso e sevo di nessuno.

Libertà per Leo!

[Grecia] Spunta un nuovo gruppo: la Cellula dei Ribelli

autore: 
mk
image1: 
Chrysochoidis.jpg

Spunta un nuovo gruppo a rivendicare la bomba a Kifissià

Un nuovo gruppo denominatosi Cellula dei Ribelli ha rivendicato martedì la responsibilità per l'esplosione di domenica in un centro commerciale nel quartiere ateniese di Kifissià.

Il gruppo ha pubblicato un comunicato sul sito greco del network independente Indymedia in cui ha detto che l'attacco, che ha causato ingenti danni al negozio di abbigliamento Gant, aveva lo scopo di “creare un senso di insicurezza e di panico tra coloro i quali hanno motivo di essere interessati.”

La Cellula dei Ribelli ha dedicato l'attacco a tre presunti membri di un altro gruppo di guerriglia urbana, la Cospirazione delle Cellule di Fuoco, che sono in carcere, e a sei altri sospetti ricercati dalle autorità.

“Siamo in guerra e noi abbiamo preso una posizione,” ha detto il gruppo in risposta al commento del Ministro della Protezione dei Cittadini Michalis Chrysochoidis secondo il quale il governo è “in guerra” con i terroristi.

http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_politics_100016_05/11/2009...

L'insurrezione che viene...leggere, stampare, diffondere

autore: 
Comitato Invisibile

Link per stampare e/o salvare il libro.

http://damiel.dailyjyhad.com/wp-content/uploads/2009/06/insurrezionechev...

Non c'è un libro da tradurre, né una storia da raccontare...
(prefazione all'edizione italiana)

«Lo scandalo di questo libro è che tutto quello che vi figura è rigorosamente e
catastroficamente vero, e non cessa di avverarsi, ogni giorno di più». Queste le parole
rilasciate il 25 maggio 2009, al quotidiano Le Monde, da Julien Coupat, rilasciato da lì a
qualche giorno dopo una detenzione durata sei mesi, decisa sulla base di sospetti, e
senza prova alcuna. Julien Coupat è accusato non tanto di essere il «capo» di una
presunta «cellula terroristica», non tanto di aver sabotato le linee ferroviarie dell'alta
velocità francese, quanto piuttosto di aver scritto L'insurrezione che viene, il libro che
avete tra le mani. E queste sue parole potrebbero riassumere il motivo per il quale
abbiamo deciso di tradurlo: perché quel che dice è vero, e soprattutto, lo dice. Senza
compromessi di linguaggio e stile, senza promesse di comprensioni da raggiungere al
termine di chissà quali interpretazioni, il Comitato Invisibile ha condensato nelle pagine
che seguono una serie di esperienze sensibili a tutti, e da tutti immediatamente
riconoscibili. L'insurrezione che viene non ha nulla a che vedere con i saggi di filosofia
politica piazzati in un qualsiasi irraggiungibile pantheon di un qualsiasi vuoto
dogmatismo: esso fa della vita e della realtà una questione, in primis, di riflessione e,
conseguentemente, di azione. E lo fa con un atto, deliberato e tangibile, di
riappropriazione della vita.
Dovremmo quasi ringraziare il triste teatrino delle leggi antiterrorismo, dello stato
d'eccezione e dello sciacallaggio mediatico riguardo alla presunta connessione tra
L'insurrezione che viene e il cosiddetto «caso di Tarnac», per aver permesso che questo
libro venisse letto su così vasta scala, in maniera collettiva, e spesso da un punto di vista
pratico. Se non fosse stato per loro, probabilmente la gioia propagata da questo libro
non avrebbe raggiunto così tante persone. Probabilmente, non avrebbe spinto altri a
tradurlo nel proprio idioma, a parlarne in così tante occasioni, ad analizzare e mettere
in atto le conseguenze che esso inevitabilmente porta con sé.
Come Traduttori Invisibili, abbiamo tentato di rendere il più fedelmente possibile i
contenuti de L'insurrezione che viene, trasponendolo in un'altra lingua, ma rimanendo
strettamente legati allo spirito di ciò che viene espresso al suo interno. Abbiamo scelto
l'anonimato anche come traduttori, per gli stessi motivi espressi più avanti dal Comitato
Invisibile: il pensiero che è dietro a questo libro, è collettivo, collettiva è la sua
redazion, e collettiva, contro la proprietà intellettuale, è la sua diffusione. Situatici in
una qualche zona indefinita tra un comitato di sostegno e una possibile espressione del
sentimento insurrezionale, abbiamo cercato di far superare a questo libro i confini del
territorio linguistico francofono, per accendere la scintilla di un incendio fatto di
riflessioni, incontri, decisioni e azioni che ogni comune che nascerà in seguito avrà modo
autonomamente di sviluppare.
Non c'è un libro da tradurre, né una storia da raccontare: c'è un ordine da far crollare.

Agile, occupano la fabbrica incappucciati "No ai 237 licenziamenti".

image1: 
operai.jpg

LA GENTE SI STA INCAZZANDO

Agile, occupano la fabbrica incappucciati
"No ai 237 licenziamenti". E temoro ritorsioni
"Andremo avanti fino a quando la presidenza del consiglio non si interesserà alla vicenda", minacciano. "Dietro la decisione dell'azienda, di recente acquisita dal gruppo Omega, c'è un gioco di scatole cinesi"

Barricati all´interno dell´azienda, ci resteranno finché la presidenza del Consiglio non si farà carico del loro caso. Dalla mezzanotte di martedì 20 dipendenti di Agile (ex-Eutelia), compagnia dell´hi-tech fornitrice di servizi informatici, si sono accampati negli uffici di via Laboratori Olivetti, a Pregnana Milanese. Senza stipendio da agosto, venerdì 23 ottobre sulle teste di 237 lavoratori su 430 è calata anche la mannaia della mobilità collettiva. Che riguarda 1.192 tecnici su 1.880 in Italia. Un piano di ristrutturazione pesante avviato dalla nuova proprietà, il gruppo Omega da poco subentrato alla Agile. Un passaggio di consegne che ha attirato l´attenzione di molti.

FOTO Gli operai incappucciati

I sindacati presenteranno un esposto per truffa alla Procura di Napoli. "I continui passaggi di mano, il classico gioco di scatole cinesi, è stato congegnato per trattenere i Tfr e con il ricorso agli ammortizzatori sociali si scarica il costo della rottamazione sulla collettività. Vittime del giochetto i lavoratori", spiegano Fim e Fiom. Mesi di bocconi amari esplosi nella protesta di ieri. Mentre fuori dai cancelli i colletti bianchi raccoglievano le presenze per organizzare il presidio, è arrivata la notizia che anche la sede di Ivrea era stata occupata. Spontaneo è partito un lungo applauso. All´interno, i venti impiegati aspettano notizie.

L´azienda ha tagliato la linea Internet e quella telefonica, i cellulari vanno centellinati. Per terra, tra le scrivanie e i computer, ci sono sacchi a pelo e coperte usate nella prima notte d´occupazione, «è stata lunga, ma non molliamo, vogliamo indietro il nostro lavoro», dice "Il Baffo", 56 anni, leader degli accampati. Si sono dati tutti un soprannome e tengono le sciarpe e i cappucci calati sul viso per non farsi riconoscere, hanno paura di ritorsioni. «I lavoratori - afferma Maria Sciancati, segretario generale di Fiom Milano - non sono più disponibili a subire le decisioni devastanti di una azienda fantasma. «Siamo di fronte a una bad company, la cui missione è liquidare l´attività, nonostante il lavoro sia assicurato dalle commesse pubbliche. Le istituzioni devono intervenire a gamba tesa», conclude Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc. (04 novembre 2009)

14 nov - Serata zapatista con Vittorio Sergi e John Holloway

autore: 
Cs()a il Molino e CzmL

Il Collettivo Zapatista Marisol e il Centro Sociale il Molino di Lugano
presentano:

Sabato 14 novembre a partire dalle 18.00 "Il volto del Messico che R-Esiste".

Programma della serata:

18.00 Aperitivo solidale

19.30 Cena popolare messicana "Chava cocinero"
(sopa azteca, arroz, frijoles, tacos al pastor de soja)

20.30 Vittorio Sergi presenta il libro
"Vento dal basso nel Messico della rivoluzione in corso"

Con la presenza di John Holloway, autore delle prefazione del libro
nonché di "Cambiare il mondo senza prendere il potere"

23.00 La Rifa con ricchi premi dignitosi

23.30 Dj set con Luka Rudeboy - Radio Kingston (from ska to salsa)

Cocktail bar a favore dei prigionieri politici e murales dal vivo!

*********************************
COMUNICATO:

Messico e nuvole... (gonfie di sangue): evitate le zone a "rischio"

Spiagge dorate, mare blu e trasparente, gastronomia esotica e invitante, popolazioni locali affabili e sorridenti. Vulcani, giungle, tequila e cocaina, arte e cultura e un’incredibile storia fatta di piramidi, templi e divinità misteriose. Intrigante e affascinante!
È il Messico venduto dalle agenzie e dai depliant turistici: etnico e a buon mercato, alla portata di tutti, spensierato e non troppo pericoloso.
Se si evitano le zone «a rischio»... chiaramente!

I «guerriglieri» in Chiapas, a Oaxaca, a Guerrero, i paesani di Atenco, gli studenti dell’auditorio occupato «Che» di Città del Messico, le mamme di Ciudad Juarez, i minatori e gli elettricisti in sciopero, i transessuali e le «sexoservidoras» del barrio bravo di Tepito e della Merced.
Evitate le zone a rischio perchè il Messico, attenzione sono notizie confidenziali, é il secondo paese dopo l’Iraq, con più giornalisti ammazzati.
È la nuova via della droga senza ostacoli e confini che provoca migliaia di morti mensili; è il moderno muro che, a vent’anni dalla caduta di quello di Berlino, viene eretto per impedire l’entrata su suolo statunitense.
In Messico non si rispettano i più elementari diritti umani, dice Amnesty International.
Il Messico sono le mattanze di Atenco e di Oaxaca, le bottte agli studenti, il femminicidio di Ciudad Juarez, le privatizzazioni selvagge, la devastazione ambientale e la costruzione di nuovi mega progetti turistici e d'autostrade devastatrici a scapito delle popolazioni indigene e locali. Qui, la violenza perpetua che subiscono le comunità indigene (sorridenti sulle foto…) in Chiapas, Guerrero e Oaxaca si chiama guerra a bassa intensità. Qui, chi ha lottato per difendere la propia terra dalla devastazione e dal saccheggio di governi e multinazionali é morto ammazzato o é rinchiuso nelle prigioni di massima sicurezza, in condizioni abominevoli.

Non ci piace il turismo di massa e ci piace narrare di altri mondi!
Le zone « a rischio » preferiamo attraversarle, conoscerle per interagire, per costruire comunità, ammiccamenti e solidarietà. Qui e altrove.
Oggi, all’interno della rassegna «caratteri resistenti», presentiamo un opuscolo e un libro, con amici e compagni con i quali abbiamo teneramente condiviso queste «zone a rischio», che narrano di quell’altro Messico che costruisce, lontano da partiti politici e istituzioni, cammini di autonomia e d’emancipazione.
Dove le storie, reali e immaginarie, dolci e violente, diventano lotta e resistenza, umanità «altra»! Dove per cambiare il mondo non si mira alla presa del Potere.
La solidarietà rimane un'arma e questa iniziativa partecipa alla campagna internazionale di mobilitazione per i prigionieri politici « primero nuestr@ pres@s ».

Possiamo ancora dire che non ci riguarda quando la complicità gonfia le nubi? Quando il governo svizzero vende armi e mezzi a quello messicano (gli aerei pilatus che nel 1994 bombardavano le comunità zapatiste)? Quando le multinazionali svizzere contribuiscono all’impoverimento e allo sfruttamento? Quando, silenziosi e indifferenti, godiamo delle « bellezze » locali contribuendo indirettamente allo spoliamento delle comunità indigene e della popolazione locale.

Esageriamo? Guardando in alto le nubi hanno striature rosso sangue e, a volte, gocciolano....
Passa e partecipa il 14 novembre (il ricavato della serata sarà destinato a progetti per le comunità zapatiste o in solidarietà agli arrestati di Atenco e Oaxaca)
e ti daremo tutti i particolari della guerra a bassa intensità che avvolge il Messico.

In fondo basta poco a stracciare depliant turistici e ipocrite foto sorridenti. A bucare le nubi.
La «vie est ailleurs», sicuramente non su carta patinata e cartelloni pubblicitari!

IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA e I BENI COMUNI

Campagna__Salva_l_Acqua_

Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, Art. 15) il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.
Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita

Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale
Si tratta di un provvedimento inaccettabile!
IMPEDIAMOLO !
FIRMA L’APPELLO ON-LINE: CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA!

*****
Mercoledì 18 Novembre (ore 14.00)
Presidio sotto al Parlamento (Piazza Montecitorio)
in concomitanza con la discussione del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati.
Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09!
Partecipiamo tutte e tutti al presidio!

Per informazioni...

*****

Protesta contro questa decisione del Governo tramite interlocuzioni con i parlamentari ed invio di e-mail al Ministro dell’Ambiente, ai vari Ministri e parlamentari.

Chiedi al tuo Consiglio Comunale di prendere posizione contro questo decreto che dichiara l’acqua potabile una merce ed avvia una campagna - anche attraverso una raccolta di firme - per impegnare il consiglio comunale ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento che l’acqua è “un bene comune e un diritto umano universale” e che il servizio idrico è “un servizio privo di rilevanza economica” da gestire in forma pubblica e con la partecipazione delle comunità locali. ---> Scarica la petizione popolare contro l’Artt. 15 e 23 bis e organizza banchetti di raccolta firme

http://www.acquabenecomune.org/

5 Novembre

autore: 
(A)

"Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto."

Chi di noi guardando il famoso film v per vendetta non ha goduto almeno un pochino?
Certo, certo, è solo un film, eppure...
Eppure ci sono tante date che stanno scomparendo, date importanti, date che varrebbe la pena far lo sforzo di ricordare e celebrare a nostro modo.
Tra un mesetto ricorre la data della morte di Pinelli ( 15 dicembre) e quella della strage di piazza fontana ( 12 dicembre). Il 29 luglio è la giornata in onore del "fatto" di Gaetano Bresci.

Viva l'azione diretta, viva l'azione libera.

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