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Anticapitalismo

LICENZIAMENTO IN TRONCO DI TRE LAVORATRICI della Nerviano Medical Sciences (NMS)

autore: 
Collettivo Oltreilponte
image1: 
no-licenziamenti.jpg

L’Azienda continua nella sua immotivata ed unilaterale Politica Contro i Diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Nerviano:

Nella tarda mattinata di venerdì scorso l’azienda ha licenziato in tronco tre lavoratrici degli Enti Centrali con la motivazione che l’attività dei loro uffici è stata affidata a società esterne a NMS, che quindi il loro lavoro non era più necessario e le loro professionalità non erano utilizzabili in altre parti dell’azienda.

Questa ultima decisione, unita al recente assorbimento degli aumenti contrattuali ed alla mancanza di un chiara prospettiva di rilancio delle attività del centro, denuncia lo stato confusionale della Dirigenza di NMS, che invece di adoperarsi per evitare un altra situazione di crisi insiste con atti volti solo a umiliare ed intimidire le lavoratrici, i lavoratori ed il sindacato.

Chiediamo anche alla Regione il senso, in termini di rilancio di NMS, di aver una dirigenza capace solo di tagliare le teste. A questo punto diventa ancor più necessaria e urgente la riconvocazione del Tavolo Regionale su NMS

La RSU di NMS ritiene gravissimo questo provvedimento e come prima iniziative di risposta alla provocazione dell’azienda indice:

Un’ Ora di SCIOPERO dalle 11 alle 12 martedì 27 Ottobre

con Assemblea di fronte all’Edificio 75

La RSU ed il Sindacato sono a fianco delle lavoratrici licenziate ed intanto mettono a loro disposizione gli uffici legali per la vertenza di opposizione al licenziamento.

Invitiamo le Lavoratrici ed i Lavoratori di NMS a rispondere compatti a questa provocatoria decisione aziendale, perché nessuno può sentirsi più al sicuro in questa situazione e con questi comportamenti sciagurati della Direzione di NMS.

La RSU di NMS, Nerviano 26 Ottobre 2009

radiocane:informazione del 29 ottobre

autore: 
radiocane

Genova: una chiacchierata con Luca sulle attenzioni repressive delle ultime settimane e sulle iniziative itineranti previste per il prossimo futuro

Parma: sabato giornata di mobilitazione contro l'entrata degli OGM in Europa. Con Francesco della Coalizione contro ogni Nocività facciamo il punto sul corteo di Parma contro l'Efsa e sulle lotte agli OGM in Europa

Notizie dal mondo:

Algeria: sommosse ai quattro angoli del paese

New York: Antiterrorismo VS Twitter

In chiusura una buona notizia da Pisa:

Daniele e Francesco sono liberi !

http://radiocane.info/la-striscia-informativa-di-radiocane/853-informazi...

ASSALTO AL CIELO

autore: 
Patria Socialista e RASH Roma

Incontro e dibattito sulla Rivoluzione Sovietica

Sabato 7 novembre 2009:

ore 17,00 – Sally Brown, via degli Etruschi 3a, san Lorenzo, Roma:
Dibattito con la partecipazione di Carlo Fredduzzi (giornalista esperto di storia sovietica). A seguire aperitivo russo

ore 22,00 – Spazio Sociale 26, via dei Volsci 26, san Lorenzo, Roma:
Festeggiamenti.

Sul finire di ottobre di quasi un secolo fa pattuglie d’avanguardia di soldati e operai, a Mosca e Pietrogrado, davano l’assalto ai cadenti fortilizi del vecchio ordine, postzarista e neodemocratico, liberando verso l’alto le energie giovani e creative della parte più avanzata della società. Armato di fede e volontà l’esercito di popolo (comunisti, anarchici, socialisti) cambiavano per sempre il corso della storia, infondendo coraggio e determinazione alla lotta degli oppressi e dei lavoratori in ogni parte del mondo.

Senza voler tessere lodi acritiche di un uomo o di un partito, senza fini agiografici fuori tempo massimo, ma con pervicace spirito critico e autocritico che si misuri coi limiti storici dell’utopia, intendiamo affrontare ciò che resta in una società che sembra essere la negazione ontologica dell’ardimento e della volontà, di quel meraviglioso spirito rivoluzionario.

PATRIA SOCIALISTA e RASH ROMA

ASSALTO AL CIELO

07/11/2009 - 17:00
08/11/2009 - 03:00
Etc/GMT+2
autore: 
Patria Socialista e RASH Roma

Incontro e dibattito sulla Rivoluzione Sovietica

Sabato 7 novembre 2009:

ore 17,00 – Sally Brown, via degli Etruschi 3a, san Lorenzo, Roma:
Dibattito con la partecipazione di Carlo Fredduzzi (giornalista esperto di storia sovietica). A seguire aperitivo russo

ore 22,00 – Spazio Sociale 26, via dei Volsci 26, san Lorenzo, Roma:
Festeggiamenti.

Sul finire di ottobre di quasi un secolo fa pattuglie d’avanguardia di soldati e operai, a Mosca e Pietrogrado, davano l’assalto ai cadenti fortilizi del vecchio ordine, postzarista e neodemocratico, liberando verso l’alto le energie giovani e creative della parte più avanzata della società. Armato di fede e volontà l’esercito di popolo (comunisti, anarchici, socialisti) cambiavano per sempre il corso della storia, infondendo coraggio e determinazione alla lotta degli oppressi e dei lavoratori in ogni parte del mondo.

Senza voler tessere lodi acritiche di un uomo o di un partito, senza fini agiografici fuori tempo massimo, ma con pervicace spirito critico e autocritico che si misuri coi limiti storici dell’utopia, intendiamo affrontare ciò che resta in una società che sembra essere la negazione ontologica dell’ardimento e della volontà, di quel meraviglioso spirito rivoluzionario.

PATRIA SOCIALISTA e RASH ROMA

(Il manifesto dell'iniziativa è visionabile nei nostri siti internet e prossimamente sui muri della nostra città)

13/11/09 ore 21 ATENEO LIBERTARIO:"L'ITALIA L'E' MALADA" - Canti e racconti dall'Italia agitata dalla fame

09/11/2009 - 15:17
13/11/2009 - 15:17
Etc/GMT+2
image1: 
Italia_malada-1.JPG

ATENEO LIBERTARIO
Viale Monza 255 Milano
(MM Precotto)
13 Novembre 2009 ore 21.00

L'ITALIA L'E' MALADA-Canti e racconti dall'Italia agitata dalla fame

Interventi teatrali di Marta Marangoni e Oscar Agostoni

Canti e musiche di scena: Gruppo di canto popolare VOCI DI MEZZO

Veltroni la morte Socialismo - ma dopo tre giorni risorto!

Il partito di Veltrusconi

Con una intervista rilasciata al giornale degli industriali italiani Walter Veltroni ribadisce il suo definitivo
rifiuto del socialismo dichiarandolo morto assieme al Novecento che abbiamo alle spalle e reclamando l'uscita del PD dalla internazionale socialista che, proprio per togliere dall'imbarazzo gli excomunisti italiani e i loro amici della Margherita, ha recentemente cambiato denominazione diventando Asde e cioè alleanza tra socialisti e democratici europei. Il socialismo sarebbe morto -secondo Veltroni- perchè incapace di uscire dal Novecento, di rinunziare alla rappresentanza degli interessi dei sindacati, di capire "la modernità" etc..
Veltroni fa un riassunto della caduta elettorale dei partiti socialisti in Europa e ne trae la conclusione che a stare con loro si perde e quindi si muore.
Vorrei osservare come la perdita di peso e di capacità attrattiva dei socialisti europei sia legato non al loro essere "novecenteschi" cioè rappresentanti degli interessi politici delle classi lavoratrici ma alla fascinazione che alcuni gruppi dirigenti hanno avuto del liberismo nella sua fase reaganiana e tatcheriana. E' vero che Blair ha vinto in Gran Bretagna diventando "altro" dal laburismo dei suoi padri ma la sua vittoria ha rappresentato una secca perdita per il suo stesso elettorato dal momento che ha perduto molti diritti e molto del peso sociale che aveva conquistato in quasi due secoli di lotta. La socialdemocrazia ha perduto in Germania perchè si è alleata con la DC tedesca e per cinque anni ha prodotto una politica insoddisfacente. In Francia i socialisti si sono divisi: una parte di essi ragiona come Veltroni e cioè non è più socialista e la destra francese ha preso il sopravvento. Altro si può dire delle socialdemocrazie scandinave che vivono ancora del bagliore della grande civilizzazione che i loro programmi realizzati hanno prodotto nel Nord Europa facendone una oasi tra le più avanzate di democrazia dell'uguaglianza e della libertà.
La socialdemocrazia tedesca ha perduto una parte del suo elettorato che ha scelto la resistenza alla contaminazione ed alla subalternità alla ideologia liberista rafforzando il movimento socialista radicale di LaFontaine e dei Verdi.
Secondo il pensiero di Veltroni il PD se si apre a sinistra è destinato a perdere. Veltroni considera il Partito uno strumento elettorale per vincere e governare. Ma il governo in sè non può essere lo scopo di un Partito. La sua vocazione "maggioritaria" che Veltroni privilegia chiudendosi alla sinistra ed alle sue formazioni politiche non può prescindere dai "contenuti" e dai "valori" a meno che non si ritenga che questi siano secondari rispetto il fine unico della vittoria e del governo. Un Partito e l'espressione di un movimento politico che sceglie di rappresentare talune istanze della società e di portarle avanti. Queste istanze sono prevalenti rispetto anche la stessa questione del governo. Un partito può conquistare alle sue idee ed alla gente che rappresenta molto anche stando all'opposizione
come ci insegna la lunga e per certi versi da rivalutare esperienza di opposizione parlamentare e sociale del PCI e del PSI italiani che hanno dato al popolo di sinistra un potere sociale, un welfare, diritti che venti anni di destra berlusconiana aiutata dalla gente come Veltroni,Ichino ed altri non è ancora riuscita a distruggere del tutto. Partiti che decidono di recidere le loro radici dal socialismo per ingraziarsi i ceti produttivi oggi rappresentati da tanti partiti di destra e di centro non sono necessari. Sono un di più che la parte pensante ed avvertita del capitalismo non penso che gradisca dal momento che la depressione salariale e la condanna di oltre quattro milioni di lavoratori al precariato dà connotazioni di povertà ed anche di infelicità alla società nella quale viviamo e ne abbassa il tono e la vitalità. La morte della dialettica politica e sociale con lo spazio parlamentare occupato solo da partiti di centro e di destra e lo spazio sindacale da sindacati collaborazionisti e subalterni paralizza
ed impoverisce la società nel suo insieme. La precarietà chiamata flessibilità ed i bassi salari fanno stagnare la società e ne riducono la coesione sociale, la cultura, la voglia di futuro. No,quello che Veltroni chiama socialismo è il lievito salutare della società europea ed il futuro che il fallimento del darwinismo neoliberista non può dare. Basti guardare l'America di Obama ridotta a nascondere dietro parole "nuove" la logora ed asociale politica di Bush e delle multinazionali.
Leggevo oggi una intervista ad un professore irakeno che vive da anni a Londra esule dai tempi di Sadam Hussein che parlava di un Iraq controllato dagli americani in preda a massacri quasi quotidiani e corruzione. Un Irak diventato un inferno popolato da tre milioni di orfani e di vedove, di altri milioni di sfollati, di una immensa porzione di popolazione costituita da mutilati e feriti di guerra. Gli americani hanno portato il terrore permanente nelle aree che le loro multinazionali hanno deciso di colonizzare:Irak, Afghanistan, sempre di più Pakistan e forse domani Iran. Non c'è differenza tra il drone assassino che mandava il Generale di Bush e quello che manda oggi il Generale di Obama.
Questa politica militare dell'Impero, unita alla politica economica e sociale non può e non è certamente migliore dalla politica che la socialdemocrazia ha dato all'Europa ed al mondo in tantissimi anni purtroppo offuscati da sconsideratezze di gruppi dirigenti come quelli che in Italia hanno fatto degenerare la esperienza positiva dell'Ulivo nella fallimentare esperienza del centro-sinistra di Prodi sconfitta clamorosamente perchè ha tradito il suo elettorato di sinistra (come lo stesso Prodi ha riconosciuto con molta onestà).
Infine voglio dichiarare tutta la mia insofferenza verso le critiche al al novecento i secolo caratterizzato dal socialismo e dai movimenti di emancipazione. Perchè gli ideali del socialismo sarebbero falliti? Perchè l'uguaglianza è incompatibile con la libertà? In un certo senso anche la sponda alla quale è approdato Veltroni appartiene al novecento: che cosa è oggi il liberismo se non
una involuzione del liberalismo novecentesco?
Meglio aprire un dibattito sul novecento prima di voltare le spalle alle rivoluzioni sociali che lo hanno animato. La cultura europea di oggi è figlia dei grandi movimenti socialisti che la impregnano ancora dal momento che la libertà non è ed non sarà mai niente senza eguaglianza e senza una giusta ripartizione del potere economico. Alla base della Europa di oggi c'è la grande lezione dell'austromarxismo e dei grandi pensatori socialisti. c'è il pensiero e l'azione rivoluzionaria di Rosa Luxemburg, di Antonio Gramsci, di Anna Kuliscioff, di Oscar Palme. Il socialismo è stato ed è tanto forte che i programmi degli stessi governi di centro-destra non possono ignorare ed accantonare anche se lo comprimono e vorrebbero sdradicarlo...
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it

Fermiamo Expo, fermiamo il PGT di Milano

autore: 
NoExpo&SanPrecarioConnection
image1: 
pgt_web_def.jpg

Aziende in crisi e che chiudono sotto la pressione della speculazione immobiliare; case, centri sociali, circoli sgomberati, sfrattati e messi all'asta, privatizzazioni e precarietà come motori di un sistema che ci inquina, uccide, impoverisce; razzismo e controllo sociale per disciplinare la città in vista del grande evento. Questa è la Milano proiettata verso Expo su cui viene calato dalla Moratti, in sintonia con le politiche formigoniane, il Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano, che sancisce la rinuncia ad un qualunque governo politico del territorio e ad una visione pubblica di Città. Procedendo per sottrazioni, il PGT detta le condizioni del collasso liquidativo del territorio, nella misura in cui deregola il comportamento degli operatori economici. Il pubblico si ritira e consegna ai privati una borsa di compravendita di diritti edificatori scambiabili in una pura logica di mercato cui si sacrifica ogni bene comune non negoziabile. I servizi si precarizzano nel regime di sussidiarietà orizzontale. L'operazione Expo detta la scadenza 2015 e si sovrappone perfettamente come logo della corrispondente città vetrina.
Occorre che i soggetti reali rivendichino un approccio partecipato, “dal basso”, autogestito alla pianificazione della città e rispondente ai bisogni di chi la vive. Questo PGT va fermato e va fermato Expo.
A partire da queste sintesi, estratte dal documento allegato frutto di una riflessione collettiva, vogliamo discutere con voi e confrontare saperi, percorsi, lotte per trovare terreni comuni su cui costruire iniziativa, vertenza, conflitto sul territorio metropolitano, per fermare la grande ristrutturazione urbanistica, sociale ed economica che PGT e Expo preparano per Milano e aree limitrofe, spazzando via ogni elemento di resistenza.

Il Comitato No Expo, San Precario Connection e altri soggetti di movimento vi aspettano Sabato 7 Novembre ore 14 – Cascina Autogestita Torchiera – piazzale cimitero maggiore 18 – milano (mm1 uruguay+bus40; tram 14)

materiali: www.noexpo.it/pgt/docpgt.pdf
info: info@noexpo.it

NAUFRAGANDO VAN PER...L'ONDE?

autore: 
vittoria oliva

navigando van per l'...onde?
Si fa preso a fare la battuta "repubblica delle banane".
Ma in realtà questo scontro generalizzato dove porterà? si protrae da tanto e uno sbocco dovrà averlo, penso. Alcuni compagni potrebbero dirmi: lotte di palazzo che non ci riguardano, il fatto è che le lotte di palazzo le pagano i proletari e i ceti deboli.

Io per mio conto trovo la situazione molto allarmante.
Allo scontro prolungato fra magistratura e potere politico, ora si sommano anche gli scontri tra fazioni trasversali, e gli scontri dei corpi armati.
Naufragando van per l'onde?
certo a noi sta che lor signori non trovino approdo.

Prima di tutto voglio parlare dello scontro fra i corpi
armati,riallacciandomi all'incriminazione di alcuni Ros per il caso Marrazzo; è da notare che contemporaneamente a questo episodio di "militi
infedeli" è in corso un processo che vede coinvolto Ganzer in persona insieme ad altri in divisa tutti imputati di associazione a delinquere, peculato, falso
ideologico: un processo pesante che vede coinvolti i Ros in traffico di droga., che significa questo secondo me? che come e direi ,logicamente, c'è un conflitto all'interno del potere politico, stesso conflitto
all'interno dei reparti armati: i carabinieri in questo caso, cioè, coloro a cui furono date certe prerogative da Da Lema; che poi polizia e carabinieri siano in
competizione e cosa nota da tempo, in effetti attualmente gli appartenenti alla polizia si sentono anche scavalcati e scarsamente pagati per i
finanziamenti concessi alle ronde e perché ai vigili urbani sono state date non irrilevanti competenze di ordine pubblico.
Io non sottovaluterei questo "malessere" diffuso nei corpi armati perché saranno di supporto a questa o quella ala della borghesia in conflitto, si
schiereranno con l'uno o l'altro per i loro interessi di... corpo.

il resto su

http://controappunto.splinder.com/

http://www.youtube.com/watch?v=MExcna-pjyk&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=MKA2zAbim0A&feature=related

Assemblea Metropolitana

autore: 
NoExpo&SanPrecarioConnection
image1: 
pgt_web_def.jpg
pgt_web_def.jpg

- Il Piano di Governo del Territorio presentato dal Comune di Milano sancisce la rinuncia ad un qualunque governo politico del territorio e ad una visione pubblica di Città.

- Procedendo per sottrazioni, il PGT detta le condizioni del collasso liquidativo del territorio, nella misura in cui deregola il comportamento degli agenti economici.

- Il pubblico si ritira e consegna ai privati una borsa di compravendita di diritti edificatori scambiabili in una pura logica di mercato cui si sacrifica ogni bene comune non negoziabile.

- I servizi si precarizzano nel regime di sussidiarietà orizzontale.

- L'operazione Expo detta la scadenza 2015 e si sovrappone perfettamente come logo della corrispondente città vetrina.

- Occorre che i soggetti reali rivendichino un approccio partecipato, “dal basso”, autogestito alla pianificazione della città e rispondente ai bisogni di chi la vive. Questo PGT va fermato e va fermato Expo.

A partire da queste sintesi, estratte dal documento allegato frutto di una riflessione collettiva, vogliamo discutere con voi e confrontare saperi, percorsi, lotte per trovare terreni comuni su cui costruire iniziativa, vertenza, conflitto sul territorio metropolitano, per fermare la grande ristrutturazione urbanistica, sociale ed economica che PGT e Expo preparano per Milano e aree limitrofe, spazzando via ogni elemento di resistenza.

Il Comitato No Expo, San Precario Connection e altri soggetti di movimento vi aspettano Sabato 7 Novembre ore 14 – Cascina Autogestita Torchiera – piazzale cimitero maggiore 18 – milano (mm1 uruguay+bus40; tram 14)

ATTENZIONE: il link coretto per recuperare il documento sul pgt è il seguente: http://www.noexpo.it/pgt/docpgt.pdf

Assemblea Metropolitana

07/11/2009 - 14:00
07/11/2009 - 19:00
Etc/GMT+2
autore: 
NoExpo & SanPrecarioConnection
image1: 
pgt_web_def.jpg

- Il Piano di Governo del Territorio presentato dal Comune di Milano sancisce la rinuncia ad un qualunque governo politico del territorio e ad una visione pubblica di Città.

- Procedendo per sottrazioni, il PGT detta le condizioni del collasso liquidativo del territorio, nella misura in cui deregola il comportamento degli agenti economici.

- Il pubblico si ritira e consegna ai privati una borsa di compravendita di diritti edificatori scambiabili in una pura logica di mercato cui si sacrifica ogni bene comune non negoziabile.

- I servizi si precarizzano nel regime di sussidiarietà orizzontale.

- L'operazione Expo detta la scadenza 2015 e si sovrappone perfettamente come logo della corrispondente città vetrina.

- Occorre che i soggetti reali rivendichino un approccio partecipato, “dal basso”, autogestito alla pianificazione della città e rispondente ai bisogni di chi la vive. Questo PGT va fermato e va fermato Expo.

A partire da queste sintesi, estratte dal documento allegato frutto di una riflessione collettiva, vogliamo discutere con voi e confrontare saperi, percorsi, lotte per trovare terreni comuni su cui costruire iniziativa, vertenza, conflitto sul territorio metropolitano, per fermare la grande ristrutturazione urbanistica, sociale ed economica che PGT e Expo preparano per Milano e aree limitrofe, spazzando via ogni elemento di resistenza.

Il Comitato No Expo, San Precario Connection e altri soggetti di movimento vi aspettano Sabato 7 Novembre ore 14 – Cascina Autogestita Torchiera – piazzale cimitero maggiore 18 – milano (mm1 uruguay+bus40; tram 14)

ATTENZIONE: il link coretto per recuperare il documento sul pgt è il seguente: http://www.noexpo.it/pgt/docpgt.pdf

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