RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

Antifascismo

Bergamo. Forza Nuova alza croci in legno quelle uncinate ancora no

Forza Nuova, la protesta dei centri sociali

BERGAMO (21 novembre) - Trenta croci di legno sono comparse nella notte su strade e ponti di Bergamo e provincia. A collocarle sono stati i militanti di Forza Nuova, che questa mattina, in un comunicato, hanno spiegato le motivazione del gesto. «Abbiamo portato a termine un'azione, in difesa della Croce, contro la vergognosa sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sulla presenza dei crocifissi nella nostra Nazione - spiegano dal movimento di estrema destra -. La nostra cultura, la nostra tradizione, il nostro passato, il nostro essere liberi, la nostra vita quotidiana sono tutti frutti di quest'albero vivo a forma di croce, la cui ombra copre ogni uomo del nostro popolo».

Le croci sono state collocate a Bergamo in via XX Settembre, Città alta, davanti al palazzo comunale, sul Sentierone e nei quartieri di Celadina, Borgo Palazzo, Colognola e Monterosso. In provincia sono comparse invece in alcune località di Val Seriana e Val Cavallina, a Dalmine, a Treviglio e a Romano di Lombardia. Su tre cavalcavia, accanto alla croce, è stato collocato anche un tricolore di dieci metri. Tutte le croci sono state rivestite di una stoffa tricolore con le scritte: Dio, Patria Famiglia; Cristo non si tocca; la Croce non si tocca; le radici profonde non gelano.

«Sono semplici croci di legno lungo le strade - prosegue il comunicato di Forza Nuova - Ma saranno monoliti di pietra nel cuore di ognuno di noi. Segnali di un confine che non permetteremo a nessun uomo e a nessuna autorità di oltrepassare».

Ecco come i fascisti del Blocco provavano ad inflitrarsi nell'Onda

www.militant-blog.org

Come molti certamente ricorderanno, lo scorso anno i giovani “blocchinari” di Ca$a Pound cercarono più e più volte di infiltrarsi nella mobilitazione studentesca contro la riforma Gelmini. Approfittando dell’alto grado di spontaneità delle lotte in corso in quelle settimane, i nostri “eroi” elaborarono quella che allora definimmo la “strategia de cuculo”. Difatti, proprio come l’antipatico uccello che tende a parassitizzare i nidi altrui i cosiddetti fascisti del 2000 si infilavano nelle occupazioni e nelle manifestazioni meno collegate al resto del movimento, per poi alzare le loro bandierine e far credere a media di esserne parte integrante. Ricorderete certamente la pantomima del “nè rossi nè neri”, della “lotta generazionale” che tanto piacque ai giornalisti di regime. Ricorderete anche, però, come il 29 ottobre, a Piazza Navona, i compagni si assunsero l’onere (ma soprattutto l’onore) di smascherare questa operazione, rompere il “cuculo” alla feccia fascista e spazzare via chi di giorno predicava l’unità degli studenti mentre di notte malmenava e accoltellava chi non la pensava come loro. Quella giornata di antifascismo militante, anche per il clamore suscitato, avrà sicuramente pesanti ricadute giudiziarie ma, almeno per quanto ci riguarda, possiamo tranquillamente dire che nun ce ne po’ fregà de meno. Anzi, a giudicare da quello che è successo nelle scuole dopo Piazza Navona, è sempre più evidente come quel giorno sia stato fatto quello che andava fatto e nel momento in cui andava fatto. Da li in poi il Blocco è praticamente sparito tornando a riemergere dalle fogne solo all’inizio di quest’anno scolastico con qualche attacchinaggio. Il tanto decantato seguito di cui si vantavano è evaporato nel nulla e i cosiddetti 30000 voti (calcolati alla democristiana) della consulta studentesca sono ormai solo un pallido ricordo visto che anche nelle scuole su cui puntavano di più i nostri sfigatissimi “blocchinari” nelle recenti elezioni hanno portato a casa solo un pugno di mosche. Ma che le cose per loro fossero precipitate s’era capito già le prime settimane dello scorso novembre quando provarono a convocare una loro manifestazione “mascherata” che si trasformò in un clamoroso flop (leggi) anche grazie all’azione di qualche simpatico buontempone. Qui di sotto vi proponiamo una lettera orginale che l’agente 00M è riuscito ad ottenere grazie ad alcune fonti che per il momento non vuole rivelare, anche perchè altrimenti salterebbe la copertura (ops…). Sono le disposizioni dettate da “qualche” dirigente del blocco ai suoi sottoposti. Leggete bene le parti sottolineate e poi diteci se non avevamo ragione.

***********************************************************************************************************

[Il 28 novembre stiamo organizzando uno sciopero studentesco a Roma. L’obiettivo è quello di rilanciare il movimento studentesco, che dopo piazza Navona è stato portato a sinistra. Creare qualcosa di alternativo all’Onda Anomala ormai antifascista, portando avanti in contrapposizione il concetto di unità generazionale… Riteniamo che nonostante quello che è accaduto a Piazza Navona, in particolare la parte mediatica e politica (dunque il dopo), ci siano ancora margini di lavoro sugli studenti. Pensiamo in particolare che fra gli studenti delle superiori di Roma, sia passato il concetto di “nè rossi nè neri ma liberi pensieri”, tanto che all’ultima manifestazione, seppure fortemente politicizzata, ci sono stati molti episodi con cori di questo tipo, striscioni, ed anche interviste rilasciate in cui si esprimeva la volontà di non mettersi sotto nessuna bandiera. E’ dunque un’operazione possibile, ma difficilissima. Tutta la sinistra, riorganizzata, compattata e fomentata, ci farà guerra su tutti i piani, iniziando a dire che si tratta di un corteo nazifascista ecc… Tenteranno di far fuggire gli studenti spaventandoli e riempiendoli di cazzate. Stiamo quindi tentando di evitare ogni associazione diretta del Blocco con l’organizzazione di questo corteo. Locandine, mail e qualsiasi atto di pubblicizzazione è totalmente mascherato. Quando saremo in piazza anche noi con le nostre facce sarà più che sufficiente per rivendicare la nostra partecipazione. A farci pubblicità saranno gli altri. Qui mi ricollego alla partecipazione esterna di chi viene da fuori Roma. Non possiamo permetterci di fare un flop con gli studenti, non possiamo far credere loro che li stiamo usando e strumentalizzando. Non possiamo prestare il fianco ai giornalisti d’apparato e non, che verranno al corteo col solo scopo di testimoniare la presenza dei “fascisti cattivi” per distruggerci. Dunque:

NESSUN SIMBOLO SU NESSUNA MAGLIETTA, ZAINO, CAPPELLO, PANTALONI, ECC.

NESSUNO STRISCIONE BLOCCO STUDENTESCO ECC.

CERCARE DI AVERE UN LOOK “CASUAL” NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, NON CHE DOVETE VENIRE VESTITI BURBERRY E STONE ISLAND PER FORZA

MANTENERE UN ATTEGGIAMENTO TRANQUILLO E ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI CHE VERRANNO DATE

Non possiamo permetterci nessun passo falso, vogliono crearci il vuoto intorno e stiamo sul filo del rasoio.

21/11/2008]

[VERONA] AGGIORNAMENTI ARRESTI - La legge non è uguale per tutti

Pasquale è ai domiciliari (si presume con le restrizioni) e Luca invece rimane in carcere (se non ci saranno novità, a Verona) in attesa del ricorso al Tribunale del Riesame di Venezia. Pasquale è stato lasciato senza i farmaci salva vita per tutti e tre i giorni, nonostante il cardio-chirurgo che lo ha in cura avesse fornito la certificazione sulla estrema pericolosità per lui di rimanere senza quelle medicine. La pm ha finto di non sapere sostenendo che ai medici del carcere non risultava nulla, solo l’insistenza dell’avvocato, che è tornato più volte in carcere per sollecitare l’attenzione sul pericolo di vita che stava correndo il suo assistito, ha evitato questa volta il peggio.

NESSUNO SPAZIO PUBBLICO AI FASCISTI

I fiancheggiatori dei fascisti, mascherati dietro a liste civetta sostenute economicamente dalla banda di fascisti, razzisti, mafiosi, clericali e avventurieri capeggiata da Berlusconi, devono essere denunciati e non deve essere lasciata loro tregua! Nessuna sala pubblica, nessuno spazio cittadino deve essere lasciato in mano ai fascisti!
 
I consiglieri della lista NO EURO, Stefania Franchi e Renzo Rebellino hanno subdolamente usato la loro posizione di eletti in consiglio circoscrizionale per ottenere la concessione della sala consigliare in favore dei neofascisti di Forza Nuova per una conferenza alla quale avrebbe dovuto presenziare, oltre a Roberto Fiore, anche Nick Griffin, noto neonazista e negazionista inglese, parlamentare europeo con il BNP (British National Party). Ancora una volta i fascisti hanno tentato di approfittare delle crepe della democrazia borghese per cercare di legittimarsi nel panorama politico e sociale del nostro paese. Ancora una volta, seduti tra i banchi degli organismi elettivi, consiglieri che all’atto del loro insediamento, hanno giurato sulla Costituzione nata dalla Resistenza partigiana, hanno lavorato dietro al paravento della democrazia per sdoganare i fascisti e per offrire loro gli spazi che altrimenti non potrebbero ottenere. La giunta, sotto le pressioni degli antifascisti torinesi, ha dovuto revocare all’ultimo momento la concessione della sala tenendola occupata con una commissione sulla “influenza suina”. Un espediente che la giunta ha dovuto inventarsi per riparare, in fretta e furia, alla grave mancanza di vigilanza antifascista all’interno dell’organismo elettivo.

Gli antifascisti torinesi, dopo avere partecipato con un presidio al consiglio durante il quale il presidente annunciava la revoca della concessione della sala ai fascisti, confermavano la loro presenza anche per la sera  seguente, data della conferenza di Fiore e Griffin. I fascisti, per bocca del loro infame esponente torinese Saija, si dicevano comunque decisi ad utilizzare la sala consigliare anche senza la concessione della giunta o a dare luogo alla loro conferenza nel piazzale antistante. Al presidio davanti alla circoscrizione, ad attendere i fascisti che codardamente, non si sono fatti vivi, erano presenti, alcune sezioni dell’ANPI, esponenti dell’Ernesto, i nostri compagni del CCP (Collettivo Comunista Piemontese), del GDA (Gruppo d’Azione Torino) e il CSOA Askatasuna. I neofascisti non si sono presentati e per la loro sporca iniziativa hanno dovuto ripiegare all’Hotel Royal di corso Regina Margherita dove sono stati costretti a rintanarsi come topi di fogna protetti da centinaia di poliziotti e carabinieri. Nessuna sala pubblica quindi ai fascisti! L’antifascismo popolare ha mostrato la sua efficacia e smascherato gli antifascisti di facciata, quelli che seduti sui banchi delle istituzioni, stravolgono il principio di Democrazia in nome di una riappacificazione nazionale cara soltanto ai padroni e ai loro servi.
I fiancheggiatori dei fascisti, mascherati dietro a liste civetta sostenute economicamente dalla banda di fascisti, razzisti, mafiosi, clericali e avventurieri capeggiata da Berlusconi, devono essere denunciati e non deve essere lasciata loro tregua! La giunta della circoscrizione 10 deve costringere i consiglieri Rebellino e Franchi a rassegnare le loro dimissioni in quanto spergiuri e nemici della Costituzione! E’ soltanto grazie alla Resistenza partigiana se i consiglieri possono sedere dietro i banchi delle istituzioni repubblicane ed è alla discriminante antifascista inserita nella Costituzione che loro devono tenere fede, altrimenti se ne vadano! La Democrazia per la quale migliaia di donne e di uomini hanno dato la loro vita combattendo i fascisti e i nazisti deve essere difesa e non interpretata a seconda delle necessità di bottega!
I fascisti e i razzisti non hanno nessun diritto democratico e sono messi al bando dalla Costituzione! Chi non si schiera con forza contro di loro ne diventa complice!
 
                                                              ORA E SEMPRE RESISTENZA!
 
 
 
             CCP (Collettivo Comunista Piemontese) G.D.A (Gruppo Di Azione Torino) Via Spotorno 4 Torino

 
                                                                  .
                    colcompiemonte@yahoo.it  tel.3476558445  www.collcompiemonte.blogspot.com

Ricordate "faida tra fascisti milanese Cuorenero /hammerskin"?Fasci "a porte chiuse" confermano tutto

autore: 
Spyo Nono

ricordate?
http://lombardia.indymedia.org/node/22477

i fasci smentirono tutto ,dall'una e dall'altra parte....ora però una fonte attendibilissima mi comunica che su alcune discussioni "riservate" i fascisti pare confermino che tutto avvenne proprio come si disse,scrive uno di loro(in una discussione sugli infiltraggi ai loro danni di cui mi onora essere una delle colonne portanti) fascista di milano di nome Giulio 21 enne tifoso inter che si firma "cornerosangueblu"

"oviamente è più che altro su fb che c'è da stare all'occhio alle amicizie che arrivano, io non lo conosco fb ma leggo che su indimedya le zecche riportano discussioni nostre e ora vengono fuori foto, inidizzi ecc... Per dire le cose della rissa successa dove ti dicevo l'hanno saputo grazie a fb e al fatto che si stanno infiltrando, l'hanno proprio scritto tra i commenti dell'articolo, uno diceva di avere più di un profilo da spia."

chiaro riferimento alla discussione sulla rissa FN/lavarini,

"""

un altro utente "mano pesante" scrisse

ho sbagliato non è il blog ma la pagina facebook.."(riferendosi alla fonte)

al che un fascio chiese"Fammi capire, non si può entrare nei profili di fessbuK a meno che non si venga accettati come amici. Quindi tu sei un amiko di joghi lavandini,buffone ma vattene a ffankulo

io risposi:

esiste gente che si crea profili falsi appositamente per spiare i "nemici" ,sai..

Incontro pubblico di riflessione e confronto a Baggio

25/11/2009 - 21:00
25/11/2009 - 23:00
Etc/GMT+1
autore: 
www.virgolaz.it

Consapevoli della gravità di quanto del CdZ 7 in merito alla pèresunta indegnità dell'associazione Dimensioni Diverse (per dettagli: http://www.virgolaz.it/?q=node/1314) ci vediamo tutti presso la sede dell'associazione in via due giugno n°4 a Baggio per condividere una riflessione su quanto accaduto e per discutere assieme di tutte le possibili iniziative future di riappropriazione del quartiere.

Protesta pacifica al Consiglio di Zona 7

23/11/2009 - 19:00
23/11/2009 - 20:00
Etc/GMT+1
autore: 
www.virgolaz.it
image1: 
Volantino.jpg.jpg

Consapevoli della gravità di quanto deliberato dal CdZ 7 in merito alla pèresunta indegnità dell'associazione Dimensioni Diverse (per maggiori dettagli: http://www.virgolaz.it/?q=node/1314), é stato inviato a tutti i consiglieri della zona un volantino che trovate al link tra parentesi.

Ma proprio per evitare che il silenzio disperda le responsabilità (il valore delle libertà democratiche), il prossimo lunedì 23 c.m., noi saremo davanti al CdZ-7 (dalle 19 alle 20) in forma pacifica, mostrando ai consiglieri l’art. 21 della costituzione, invitandoli al rispetto del dettato costituzionale e della democrazia partecipata.

Naturalmente siete tutti invitati a partecipare.

Una storia di amicizia e di sacrificio John Cookson e Fernando Iaffa Brodsky - Clarence Kailin

John Cookson, americano di Madison (Wisconsin) di origine anglo tedesca, era un teenager quando alla secondary school incontra e diventa grande amico di Clarence Kailin. Quando Hitler prende il potere in Germania Clarence e John subito capisco la follia e il disastro che sta per colpire il popolo ebraico. Nel momento del sollevamento militare di Franco nel 1936 Clarence e John sono tra i primi a partire per New York e a imbarcarsi per la Spagna. A John mancavano solo due mesi per ottenere la laurea presso lUniversita del Wisconsin. Cookson era un grande matematico e un giorno leggendo un articolo di Albert Einstein scopri un errore in uno dei suoi calcoli. Scrisse allora ad Einstein allUniversità di Princeton il quale lo ringrazio per iscritto. Durante la guerra John fu ricoverato a causa di itterizia e i dottori chiesero di rimandarlo a casa, ma lui rifiutò e chiese di essere rimandato al fronte. Fu quindi inviato nella retroguardia fascista dove portò avanti operazioni di sabotaggio contro depositi di munizioni e contro treni militari. In seguito chiese di essere inviato al Battaglione Lincoln (XV Brigata Internazionale) dove vi erano molti suoi amici di Madison. Fu assegnato alle comunicazioni della XV Brigata, compito che svolse in modo egregio. Alla fine di aprile del 1938 fu incaricato responsabile delle comunicazioni della Brigata Lincoln. Alla fine di settembre a pochi giorni dal rimpatrio delle Brigate Internazionali fu mandato al fronte e ferito con alcuni compagni. Inviato allospedale da campo nei pressi di Marca morì in seguito alle ferite. Fernando Iaffa Brodsky, argentino di origine ebraica, amico di John, fu uno di coloro che lo trasportarono allospedale. Sotto il regime di Franco tutti i soldati repubblicani furono gettati in una fossa comune nei pressi di Barcellona e le loro tombe distrutte. Ma la tomba di John, nascosta dai pini e dai frutteti e dai contadini del luogo per circa quaranta anni, si è salvata e non ha subito questo scempio, tra le poche o probabilmente unica in tutta la Spagna. Iaffa sposato con un donna di Marca dalla quale ebbe quattro figli visse per tutta la sua vita a Buenos Aires anche se spesso tornava a Marca dalla famiglia della moglie. Iaffa espresse il desiderio che le sue ceneri fossero sparse vicino alla tomba dellamico e nel 2005 una delegazione, composta tra laltro da Milton Wolf, capo della Brigata Lincoln, autore di vari libri e da Giovanni Pesce ha posto una lapide semplice vicino alla tomba di John. Che emozione è stata il aver trovato questo luogo (9 luglio 2007) ancor oggi nascosto e protetto dai pini e porre alcuni fiori di campo sulle tombe dei due amici li vicino al vecchio mulino dellolio tra Marca e Torre di Fontaubella. Grazie alla popolazione di Marca e Torre Fontaubella che hanno preservato questo luogo e che continuano a custodirlo con lassociazione no jubilem la memoria. Nel 2003 Clarence Kailin, che ha raccolto le lettere alla famiglia dellamico John e le ha pubblicate allo scopo di far conoscere le doti umane dellamico, ha presenziato allinaugurazione del monumento alla pace e alla liberta. Nella penultima foto John è in basso a sinistra e Clarence alla sua destra, mentre nellultima foto Clarence è in mezzo. Ciao John e Fernando http://www.youtube.com/watch?v=xZAVcJ8oIf0

Presidio antifascista davanti al liceo Manzoni

21/11/2009 - 14:30
21/11/2009 - 19:00
Etc/GMT+1
image1: 
n175430708910_7771.jpg

Domani, davanti al liceo classico di via Orazio, il Manzoni, si terrà un presidio antifascista alle 14:30. Idea nata dopo le visite dei militanti, ben oltre l'età liceale, di forzanuova al liceo. Ci saranno diversi gruppi che suoneranno, Vin Broulè e tante birre. Sono invitate tutte le realtà antifasciste della città e fuori. Dopo il presidio speriamo di riuscire a muovere una manifestazione. Accorrete, rimandiamo i fascisti nelle fogne!

Battisti, Genro: "Fascismo in governo italiano"

Brasilia, 20 nov. - (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro, ha dichiarato che il governo sta orientandosi a non estradare l'ex terrorista dei Pac, Cesare Battisti, per ''ragioni umanitarie e politiche''. ''L'Italia non e' un Paese nazista ne' fascista, ma constatiamo che vi e' una crescita preoccupante del fascismo fra gli italiani'', ha dichiarato Genro, che lo scorso gennaio avevo concesso lo status di rifugiato politico a Battisti, secondo quanto riporta il quotidiano brasiliano Estadao. ''Il fascismo sta guadagnando forza, anche in settori del governo'', ha aggiunto.

Ultime Features

A.M.P. Transiti e Malfattori, storia infinitaMAr, 24/11/2009 - 15:03
Chi sono i ladri ? Mer, 18/11/2009 - 10:51
Fermi e cariche al corteo di stamattinaMAr, 17/11/2009 - 14:00
L'accoglienzaDom, 08/11/2009 - 07:38
Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 19:32
C'è del marcio in Danimarca. Gio, 22/10/2009 - 23:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 09:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 18:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 15:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 22:25