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Antifascismo

[Livorno] Contestazioni per l'anniversario di El Alamein

autore: 
mk
image1: 
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L'ANNIVERSARIO DI EL ALAMEIN
Schifani: "Più vicini ai militari"
Antagonisti in corteo
La parata dei 1700 paracadutisti, più di settemila persone sugli spalti, il ricordo dei militari caduti in missione cui è andato il pensiero del presidente del Senato Renato Schifani. La cerimonia del 67esimo anniversario della Battaglia di El Alamein, e la protesta degli antagonisti in corteo per le strade dopo le polemiche della vigilia

La contestazione
La zona dello stadio è letteralmente blindata dalle Forze dell'ordine. Fuori dai cancelli, una settantina di manifestanti aderenti alla sinistra antagonista e a Rifondazione comunista che hanno raggiunto in corteo l'area per manifestare contro la celebrazione. Al corteo, in testa al quale era esposto uno striscione con la scritta "Noi commemoriamo solo il sangue dei partigiani" con il simbolo di falce e martello, hanno partecipato anche esponenti del Coordinamento degli studenti e di Sinistra critica. Raggiunta l'area dello stadio i manifestanti hanno sostato per alcuni minuti scandendo slogan inneggiamenti alla resistenza. Hanno intonato cori contro il ministro della difesa La Russa. Tra gli slogan anche "Andate a Nassiriya". Il segretario provinciale di Rifondazione comunista Alessandro Trotta ha consegnato ai responsabili delle forze dell'ordine un messaggio da recapitare ai vertici della Folgore e ai rappresentanti istituzionali presenti alla cerimonia. Nel testo Trotta esprime timori che questa celebrazione possa nascondere, per alcuni, l'occasione di rivendicare legami con il fascismo: ''Al di là della volontà degli organizzatori - scrive il segretario Prc - oggi arriveranno allo stadio di Livorno anche quanti rivendicano pure attraverso El Alamein la loro continuità ideale e politica con un passato di oppressione e morte. Per questo vi chiediamo di esprimere con nettezza il giudizio di ripudio del regime dittatoriale che portò al disastro di El Alamein''.
(14 novembre 2009)

VIDEO: El Alamein, la protesta degli antagonisti
Un centinaio di persone, aderenti alla sinistra antagonista e a Rifondazione comunista, hanno raggiunto in corteo l'area dello stadio di Livorno per manifestare contro la celebrazione della Battaglia El Alamein all'interno dell'impianto e organizzata dalla Brigata paracadutisti Folgore. Al corteo, in testa al quale era esposto uno striscione con la scritta 'Noi commemoriamo solo il sangue dei partigiani', hanno partecipato anche esponenti del Coordinamento degli studenti e di Sinistra critica (di Lara Loreti)
http://iltirreno.gelocal.it/multimedia/home/19891068

FOTOGALLERY
http://iltirreno.gelocal.it/multimedia/home/19889330

+info su Indy Liguria:
[LI] Contestazioni a Livorno per l'anniversario di El Alamein
http://liguria.indymedia.org/node/4478

Ancona - Tombe partigiani profanate: l'Anpi in piazza con "Bella ciao"

Ancona - Sulle note di "Bella ciao" l'Anpi e' scesa in piazza con gli antifascisti anconetani per la profanazione delle tombe di due partigiani.
Ignoti hanno disegnato con una bomboletta spray rossa delle croci celtiche sulle lapidi di Wilfredo Caimmi e Tonino Gobbi. Un gesto vandalico, che secondo il presidente dell'Anpi regionale Nazzareno Re, e' stato fatto dalla stessa mano e nello stesso giorno. In piazza Roma, per esprimere ''sdegno e amarezza'' si sono radunatati in tanti, compreso il sindaco Gramillano, partigiani, ma anche giovani e famiglie.

2 agosto, Bologna.

2 agosto, Bologna.

Purtroppo una favola non è.

"La stazione" da un testo di Marcello Fois per ricordare la strage di Bologna, il 2 Agosto di 29 anni fa. la rievocazione di quel tragico episodio, attraverso il dolore "privato" di un uomo che nella strage ha perso la famiglia. Intervengono Marcello Fois e l'attrice Marinella Manicardi.

http://www.radio.rai.it/radio1/ceraunavolta/view.cfm?Q...

[Treviso] Lancio di uova contro Gentilini

Immigrati gentilini

MOGLIANO (12 novembre) - Slogan urlati al megafono contro il vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, striscioni contro la Lega razzista e lancio di alcune uova per completare la coreografia: la manifestazione di lunedì mattina in piazza dei Caduti a Mogliano dove veniva presentato il libro scritto dal giornalista Paolo Calia proprio sulla figura dello Sceriffo, è destinata a lasciare qualche cicatrice.

Anche nei promotori e nei partecipanti al corteo. Le Digos di Mestre e di Treviso, ognuna per le proprie competenze, hanno già provveduto a identificare sia coloro che avrebbero materialmente organizzato l’evento, sia gli elementi più facinorosi che hanno contribuito ad aumentare il clima di tensione. Complessivamente le persone individuate sarebbero una trentina, venti delle quali appartenenti al Centro sociale Rivolta di Marghera, a cominciare da Michele Valentini e Tommaso Cacciari.

Per tutti i presenti si profila una denuncia per partecipazione a manifestazione non autorizzata, eventualità che potrebbe coinvolgere anche i pluridecorati esponenti dell’Anpi, rei di non essere rimasti al loro posto. Il Comune infatti aveva loro concesso la possibilità di allestire un presidio antirazzista davanti al cinema Busan, dove infatti l’Anpi aveva eretto un gazebo. La realtà però è stata molto diversa. Quando alle 10 sono affluiti i ragazzi dei centri sociali e gli anarchici, l’intero gruppo di manifestanti, che lungo la strada ha raccolto anche diversi cittadini, è giunto in piazza dei Caduti fino alle soglie della casa municipale dove ha avuto inizio la dimostrazione.

La protesta, nella forma e nella sostanza, non ha preso alla sprovvista le forze dell’ordine che avevano preventivamente inviato sul posto una cinquantina di agenti dei reparti antisommossa. Al termine della presentazione del libro, Gentilini è stato scortato all’esterno attraverso il cortile del collegio Astori e da lì ha potuto raggiungere Treviso senza conseguenze.

Sgominato gruppo naziskin

In manette Dominik Defatsch e denunciati altri 16 giovani (9 minori)
HITLERJUGEND - Operazione «Macchia nera» della Digos all'alba in tutta la Val Venosta e in particolare a Naturno

MERANO. Operazione «Macchia nera» coordinata dalla Digos della questura di Bolzano ieri all'alba in Val Venosta: arrestato Dominik Defatsch, 19 anni di Naturno, il leader della cellula della Hitlerjugend, mentre altri sedici giovani (nove dei quali monorenni) sono stati denunciati per violazione della legge Mancino, istigazione all'odio razziale, lesioni e percosse.
Dell'esistenza della cellula neonazista che si richiama alla Hitlerjugend da tempo si ha certezza in Val Venosta non foss'altro per i ripetuti pestaggi ai danni di ragazzi extracomunitari o di sinistra e le forze dell'ordine - sia la Digos guidata da Giorgio Porroni della Questura di Bolzano, sia i carabinieri di Silandro del capitano D'Addato - da mesi hanno messo sotto controllo il folto numero di ragazzini che puntalmente si ritrova attorno al leader del gruppo Dominik Defatsch, 19 anni di Naturno. E così dopo lunghe intercettazioni telefoniche e pedinamenti, all'alba di ieri è scattata l'operazione, non a caso, denominata «Macchia nera» che ha portato a far scattare le manette ai polsi del Defatsch e, a conclusione di una ventina di perquisizioni domiciliari, alla denuncia di altri sedici giovani, nove dei quali minorenni. Per tutti le accuse sono di istigazione all'odio razziale e quindi di violazione della legge Mancino oltre che di percosse e lesioni. «Il quadro emerso a conclusione della lunga indagine - ha sottolineato Porroni - ci ha consentito di poter comunque circoscrivere alla realtà venostana l'attività di questa cellula neonazista che purtroppo è riuscita ad aggregare un certo numero di giovani della zona di Naturno (denunciati in 12), Plaus (3) e Laces (1), molti dei quali addirittura minorenni. In almeno un paio di occasioni nel corso delle indagini abbiamo anche avuto la possibilità di prevenire azioni violente, delle vere e proprie spedizioni punitive, alle feste di paese a Stava ed a Rablà». Il gruppetto stava progettando forse anche un salto qualità nella sua strategia violenta con "trasferte" in altri centri della Provincia che tuttavia non hanno mai messo a segno, soprattutto dopo il clamore degli arresti della scorsa primavera che avevano portato in cella lo stesso Defatsch a seguito del pestaggio di un giovane fuori dalla discoteca di Castelbello. Probabilmente il gruppeto si sentiva pure il fiato sul collo degli inquirenti ed anche per questo aveva mitigato le proprie uscite e fatto sparire molto del materiale propagandistico di cui era in possesso. Tuttavia le perquisizioni di ieri hanno consentito di sequestrare magliette, bandiere e spille inneggianti al Reich, ma soprattutto almeno una ventina di computer attraverso i quali gli indagati gestivano siti neonazisti e soprattutto tenevano contatti con altre organizzazioni estremiste germaniche.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/sgominato-gruppo-naziskin/...

Viterbo - Forza nuova e il covo fascista a Calcata

autore: 
Doriana Goracci
Fiore e Danila Annesi

La Coppia che Non Scoppia Vola

Condivido con chi mi legge questa magnifica notizia di Giustizia che vince, di una coppia che non scoppia, assolutamente disarmata e disarmante, grazie anche all’ avvocato della difesa, Giovanni Bertoletti, che se ne intende di notizie vuote come i caricatori trovati e storie semplici semplici, come l’Aereoporto di Viterbo di cui è presidente di Comitato, nonchè assessore al comune di Viterbo, nonchè dirigente locale di Alleanza Nazionale, in dirittura di Alleanza per l’ Italia , nonchè “La famiglia è la sua vera passione: con la moglie Arianna e i suoi due figli Francesco e Luca trascorre tutto il suo tempo libero” come si legge sulla pagina del comune Città di Viterbo. Ringrazio un giornale web locale On Tuscia, di cui riporto integralmente la notizia, di avermi dato agio di iniziare la giornata serenamente, sollevata da questo caso, liberata anche io dall’incubo di un’ incriminazione ignominiosa, a carico di una meravigliosa coppia a cui auguro vita lunga e felice.Rimanendo con i piedi per terra, spero per i protagonisti, scenari immortali, mortaretti e fuochi d’artificio e tanti bum bum per i progetti commerciali e affini…L’accordo in ogni Coppia con salde radici, regge, basta che non si cambino i Principi, con o senza accento sulle i.Per Skaramanzia…pensa THINK,

pensa reggae!

PENSA!

“Trafficanti d’armi. Terroristi. Accuse pesanti, specie se rivolte a una coppia viterbese – lui maresciallo dell’Esercito e lei commerciante in articoli militari – con un figlio in età scolare. Ieri il giudice del Tribunale di Viterbo Eugenio Turco li ha definitivamente liberati dall’incubo emettendo per entrambi la sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato. Salvatore Abela, militare distaccato alla Nato e sua moglie Paola Scarino avevano ricevuto, nell’aprile del 2008, la visita nella loro casa degli uomini della Questura di Viterbo, arrivati in seguito a una segnalazione, che avevano eseguito una perquisizione. In casa trovarono pistole, fucili, munizioni e alcuni caricatori (vuoti). Da qui l’ipotesi di traffico d’armi e, perfino, un possibile coinvolgimento in associazioni di tipo terroristico. Alla fine l’equivoco fu chiarito e risultò che era tutto materiale legalmente detenuto (lui è istruttore di tiro e ha fatto parte della nazionale militare, lei vendeva materiale per la difesa personale) e quindi dissequestrato. Rimaneva solo l’imputazione per la detenzione di dieci caricatori e trentasette cartucce calibro quaranta. Il difensore dei due coniugi, Giovanni Bartoletti, ieri mattina ha definitivamente provato l’innocenza dei suoi assistiti, facendo presente che – così come riportato sul sito internet della Polizia di Stato – per i caricatori non è necessaria alcuna denuncia. Da qui la sentenza del giudice di assoluzione, perché il fatto non costituisce reato.”

Aggiungo subito, appena letta, ricchezza a ricchezza, in questi luoghi magici della Tuscia:
In via Giovanni XXIII, Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, c’è stato l’incontro , per “illustrare” le linee programmatiche del movimento fascista,anche in vista delle prossime consultazioni elettorali.
Forza Nuova ha ribadito che presenterà liste autonome , in alternativa sia al centrodestra che al centrosinistra, con programmi propositivi nel risolvere l’attuale momento di grave crisi economica.
Era presente all’incontro il responsabile di Faleria, Alfio Vecchio, e Danila Annesi (l’ex dirigente Danila Annesi dai quali dipende la scuola materna di Calcata, dove stati iscritti 20 bambini dell’Olga Rovere di Rignano Flaminio), responsabile provinciale.
Danila Annesi, Consigliera comunale di Vignanello, è la segretaria di Forza Nuova.
Annesi possiede un curriculum politico illuminante: Dirigente scolastica a Civita Castellana, tre anni fa fu eletta in An, ma subito dopo scopre la sua vocazione «radicale», iscrivendosi a Forza nuova. Ora è la segretaria provinciale del partito neofascista. È una delle prime firmatarie, insieme a Tilgher e al principe nero Ruspoli, dell’appello «per la costituzione di comitati civici di difesa nazionale contro il decreto sulla cittadinanza ai migranti». Appello lanciato da un sito web con tanto di croci celtiche e marcette balilla. Annesi,attualmente, è direttrice del primo circolo didattico di Civita Castellana; l’anno scorso fu duramente criticata per aver organizzato a scuola una visita del duca Amedeo d’Aosta.
Per un caffè, nel bar d’ingresso al paese, tipicamente a tono con il contesto del luogo,sono esposti bei cimeli di busti di mussolini.

https://roma.indymedia.org/node/14114

http://www.reset-italia.net/2009/11/12/la-coppia-che-non-scoppia-vola/co...

DAN NULLA SORGEMMO

autore: 
Patria Socialista

Presentazione del libro di Valerio Gentili
“La legione romana degli Arditi del Popolo”

Sabato 21 novembre 2009, ore 17,00
Casa del Popolo di Trionfale, p.le degli Eroi 9, Roma

"Gli Arditi del Popolo marciano militarmente a squadre. Il primo battaglione è quello di Porta Pia-Salaria, segue il Tiburtino, poi il battaglione Trionfale e ancora i battaglioni Trastevere, Testaccio, Ponte, Popolo, Prati, Borgo, Santa Croce, Celio e San Giovanni. Il Direttorio nazionale è al completo così pure il Direttorio romano. Imponente è il battaglione Trionfale formato quasi completamente da fornaciai, di quei forti lavoratori che sono stati tra i più provati durante le cinque giornate e con coraggio indomito e con esemplare spirito di sacrificio, hanno saputo meravigliosamente fiaccare la prepotenza fascista. Visi bronzei, spalle quadrate, uomini d’acciaio animati da una fede ardente, dominati da una decisa, formidabile volontà di vittoria [...]"

Tratto da ”Tutto il popolo di Roma per le vittime del Fascismo“, “L’Avanti!”, ed. romana, 19 novembre 1921

PROMUOVONO: Patria Socialista, Casa del Popolo di Trionfale

[Brescia] Prosegue "E' tutta un'altra storia!"

14/11/2009 - 09:53
Etc/GMT+1
autore: 
Cobas Bs

Confederazione COBAS

COMUNICATO STAMPA
Proseguono gli incontri del ‘Corso di alfabetizzazione, riflessione, autoformazione storico-politica’:
“E’ tutta un’altra storia”, contro la notte dell’oblio mediatico per riaccendere la memoria storica.
La terza giornata del corso, si terrà mercoledì 18 novembre p.v., sempre presso la sede della Confederazione COBAS di Brescia - inizio ore 20.00, con la relazione di Silvia Boffelli dedicata a “Il 1848 in Francia ed in Europa. Le tappe della lotta di classe. Rivoluzione sociale, Rivoluzione politica, guerre per l’indipendenza nazionale”.
Giovedì 19 novembre - ore 20.00, come programmato, proiezione film di Daniele Lucchetti “Domani accadrà”.
Al termine della visione del film, seguirà il dibattito sulla relazione del mercoledì e sul film appena visto.

INGRESSO LIBERO A TUTTI

Con cortese richiesta di pubblicazione

Confederazione COBAS Brescia
Pino Giampietro

13 novembre 2009

Per info, e conferma partecipazione, rivolgersi ai numeri di telefono, e all’indirizzo di posta elettronica, della Confederazione Cobas riportati nell’intestazione
Via Carolina Bevilacqua, 9/11- 25126 BRESCIA
Tel.: 0302452080-0304197637-3335773110 e-mail: cobas@gnumerica.org

Berlusconi aiuta l'IRAN?

Berlusconi promette all'Anti Defamation League: niente aiuti all'Iran

Roma, 13 novembre - Come riferito ieri sera dall'Ansa, il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha promesso al direttore esecutivo dell'Anti Defamation League, tra le maggiori associazioni ebraiche internazionali, incontrato l'11 novembre scorso a Roma, che l'Italia non fornirà alcuna assistenza all'Iran nel lancio del satellite Mesbah (Lanterna), annunciato da Teheran per il 2011.

"Ci fa piacere aver appreso direttamente dal presidente del Consiglio una smentita categorica di notizie ... venute dall'Iran", ha detto Abraham H. Foxman, il quale ha fatto notare come l'Italia si stia distinguendo come "un forte difensore della sicurezza di Israele ... con un ruolo importante nello sforzo internazionale per fermare le ambizioni nucleari iraniane"

Berlusconi tells ADL: Italy not helping Iran

November 12, 2009

WASHINGTON (JTA) -- Italian Prime Minister Silvio Berlusconi told the Anti-Defamation League that Italy will not help Iran launch a communications satellite.

In a Nov. 11 meeting in Rome with ADL national director Abraham Foxman, Berlusconi denied media reports that the Iranian government would use Italy to launch the satellite after March 2011, according to an ADL statement.

The Italian prime minister also emphasized his commitment to prevent Iran from acquiring nuclear weapons capability.

"Italy has been a staunch supporter of the safety and security of Israel, a strong ally of the United States and plays an important role in the international effort to curtail Iran’s nuclear weapons ambitions," said Foxman. "The prime minister reiterated that support. We appreciate Prime Minister Berlusconi’s willingness to hear our concerns and his explicit statement that Italy will not cooperate with Iran to launch a communications satellite.”

The Italian company that helped build the satellite also said that it had no plans to help Iran launch the satellite.

The Associated Press reported that the Carlo Gavazzi Space company said no launch platforms exist in Italy and it had not requested an export license.

De Corato Pagliaccio sugli arresti dei compagni

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Sulla vicenda, il vice sindaco e Assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, ha commentato: “Finalmente si rivede lo Stato da quelle parti. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri e il comandante provinciale Sergio Pascali per l’operazione odierna che riafferma il principio che la legge è uguale per tutti. Dunque anche per i centri sociali, abituati, invece, a fare carta straccia di ogni articolo del codice penale. Salvo poi pretendere, solo per loro, l’impunità. Mi auguro che questo segnale non sia un fuoco di paglia. Ma avvii un fase di maggiore presenza delle forze dell’ordine in ambienti che troppo spesso attuano comportamenti illegali e pure di supporto all’eversione”

SEI UNA MERDA.

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