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Antispecismo

Il negozio con gli animali vivi in scatola di Misterbianco

autore: 
animale

http://www.laboratorioantispecista.org/ ... sterbianco

Sono una giornalista e vivo tra l’Italia e l’Inghilterra. Vi scrivo per segnalare l’orrore di due vicende.

Un negozio di animali che si chiama la Giungla, in Via aldo Moro, 57 a Misterbianco in Provincia di Catania. (tel 095 7559333).

Qui vivono, o meglio sopravvivono, fra stenti e privazioni cuccioli di cani e animali esotici. In questo negozio ho potuto vedere un povero cane che tremava dentro una scatola di plastica, vicino a lui altre gabbie con cuccioli che avevano le ciotole dell’acqua vuote.

Il senso di paura e tristezza che si avvertiva nel negozio era scandito dall’abbaiare dei poveri cuccioli nelle minuscole gabbie. In un angolo del negozio, quasi al buio, un bradipo, un animale dalle lunghe unghie , che può vivere solo arrampicandosi sugli alberi e non dentro una scatola di plastica. Il bradipo che si trova in questo negozio viene messo in vendita anche per incuriosire i compratori, dal momento che questo animale è diventato un po’ l’eroe dei bambini dopo il film “ Era glaciale 2“.

Ma purtroppo il bradipo che si trova nel negozio vive in una sofferenza assoluta, non avendo nessuno spazio per muoversi. In questo negozio anche altri animali ”esotici” condividono le stesse torture del bradipo: accanto alla sua scatola, in un’altra scatola si trova una genetta, un piccolo mammifero simile ad un gatto. E poco distante in un’altra minuscola scatola trasparente una civetta delle palme. Quello che accomuna questi animali è il loro sguardo triste, appena cerco di svegliarli da un sonno molto strano.

Nella parte superiore di questo negozio degli orrori c’è una puzzola, vicino a pappagalli, serpenti, conigli. Mi chiedo come è possibile che tanti animali esotici, non siano ancora sequestrati? Dall’Enpa di Catania e’ stata fatta una richiesta di sequestro alla Procura della Repubblica, ma ancora gli animali non risultano sequestrati, nonostante siano trascorsi più di 5 mesi.

Anna Turnaturi

email. anna.turnaturi@ntu.ac.uk

PROTESTIAMO!

Scriviamo una lettera di protesta per denunciare questa situazione allucinante.

Copiate ed incollate questi indirizzi in una email e, se vi va, personalizzate il testo-tipo proposto di seguito (niente insulti).

sindaco@comunedimisterbianco.it

segreteria@comunedimisterbianco.it

urp@comunedimisterbianco.it

redazione.giornale@comunedimisterbianco.it

ufficio.stampa@comunedimisterbianco.it

poliziamunicipale@comunedimisterbianco.it

provincia.catania@postecert.it

giuseppe.gennarino@provincia.ct.it

ufficio.stampa@provincia.ct.it

valerio.saitta@provincia.ct.it

nucleo.comando@provincia.ct.it

polizia.noa@provincia.ct.it

ass.ambiente@provincia.ct.it

urp@ausl3.ct.it

catania@enpa.org

posta@lavsicilia.it

segreteria@lasicilia.it

redazione@radiocatania.it

cronacacatania@gazzettadelsud.it

capogabinetto.assessore.presidenza@regione.sicilia.it

segreteriagabinetto@regione.sicilia.it

ufficiostampa@regione.sicilia.it

info@sicilianews24.it

redazione@siciliatoday.net

redazione@radiortm.it

tg3sicilia@rai.it

segreteria@antennasicilia.it

info@lasicilia.it

Lettera-tipo (meglio sarebbe personalizzarla):

Con la presente protesto per la gravissima situazione riscontrata da testimoni nel negozio di animali La Giungla situato in via Aldo Moro, 57 a Misterbianco (CT).

Non è ammissibile che si possano tenere in condizioni del tutto inadeguate e in stato di perenne sofferenza animali (alcuni dei quali anche esotici e protetti dalla Convenzione di Washington – CITES) per tentare di venderli al pubblico.

All’interno del negozio si possono trovare cani e cuccioli di cane stipati in scatole anguste e senza acqua, pappagalli, serpenti, conigli, ma anche una genetta, una civetta delle palme ed addirittura un bradipo costretto in una scatola trasparente dalle dimensioni microscopiche che non gli permettono quasi alcun movimento.

Ma il bradipo non è una specie protetta dalla Convenzione di Washington? E come tale non è una specie che non si può importare in Italia e la cui detenzione e vendita è vietata? Come mai qualcuno la può sfruttare impunemente in questo modo?

Chiedo pertanto che chi di dovere intervenga tempestivamente per porre fine alle sofferenze di questi animali e per allontanarli da un esercizio pubblico che non solo vende animali, ma li costringe a vivere in condizioni disumane e vergognose.

Nome e Cognome

Città

Altri recapiti utili possono essere reperiti qui:

http://www.comune.misterbianco.ct.it/in ... eri_utili/

http://www.provincia.catania.it/utilità/contatti/

IL VACCINO DALLE UOVA D'ORO

autore: 
Rita Pennarola

Sorpresa: nei grandi ospedali per malattie infettive buona parte di medici in servizio non intende vaccinarsi contro il virus della Suina. Succede al Cotugno di Napoli. E non solo. Vediamo perche'.

Se, come dimostrano i numeri, i colossi del farmaco, dall'alto del loro mezzo biliardo di dollari e passa all'anno di fatturato, superano di gran lunga l'invincibile industria delle armi, non risulta poi cosi' difficile capire perche' periodicamente, con cadenza ormai “regolare”, scoppia l'allarme mediatico sulle pandemie che, come altrettanti Armageddon, stanno arrivando a flagellare il pianeta, mietendo milioni di vittime e rendendo percio' piu' che mai invocato l'arrivo di specifici vaccini. Virus creati in laboratorio proprio per far nascere la necessita' di contrastarli, mantenendo su livelli altissimi le corazzate quotate in Borsa? E, in ogni caso, quali conseguenze potranno avere sulla salute umana prodotti a base di virus, realizzati molto spesso sull'onda dell'emergenza, ma destinati alla profilassi di massa su scala mondiale (quest'anno da novembre in poi)?
Quasi “naturale”, allora, che dopo gli allarmi globalizzati sul virus dell'antrace (2001) e sull'influenza aviaria (che nel 2005 vide l'allora ministro della Salute Francesco Storace lanciato all'acquisto di dosi da milioni di euro, poi di fatto mai utilizzate perche' nel frattempo il virus era “mutato”), oggi dovesse arrivare una ennesima “maledizione biblica”. Terrorizzante, per la maggior parte dell'umanita', ma, per qualcun altro, provvidenziale.
Sulla influenza A o “suina” - quel virus H1N1 che sta tenendo col fiato sospeso buona parte dell'umanita', fra propaganda dei governi, complicita' dei grandi media nelle mani degli stessi colossi farmaceutici, ma anche fra leggende metropolitane e falsi scoop - cominciano oggi a farsi strada le prime, rigorose ricostruzioni che, dati scientifici alla mano, lasciano filtrare le terribili verita' alla base dell'allarme planetario.
Percio', nelle stesse ore in cui la Agenzia europea per il controllo sui farmaci da' via libera ai primi due vaccini anti-pandemia, che saranno prodotti da Novartis e GlaxoSmithKline, arrivano impietosi dossier come quello di Luciano Gianazza, autore di numerosi libri che smascherano il dietro le quinte affaristico della medicina contemporanea. Il quale oggi parla di questi vaccini come delle nuove armi biologiche di distruzione di massa.

ACCHIAPPA LA SUINA
Dopo le prime avvisaglie della scorsa primavera, il clamore mediatico sulla suina esplode a giugno, quando la Organizzazione mondiale della sanita' annuncia che la pandemia sara' di livello 6, vale a dire molto elevato, scatenando la corsa dei governi all'acquisto del vaccino. L'attivita', nei laboratori, diventa da allora frenetica. Quali rischi comportano la fretta e la conseguente, possibile approssimazione? "Alle multinazionali del cartello Big Pharma (GlaxoSmithKline, Baxter, Novartis e altre) - punta l'indice Gianazza - e' stato assicurato che non vi sara' contro di loro alcun ricorso per eventuali morti o gravi danni che questi vaccini possono causare".
Ancor piu' esplicito il movente economico: "la Novartis - fa sapere Gianazza - ha raccolto ordinativi gia' da trenta diversi Paesi. Solo dagli Usa ricevera' 346 milioni di dollari per l'antigene e 348,8 milioni per un adiuvante. La Baxter ha ordini da cinque Paesi per 80 milioni di dosi, ma non ha ricevuto l'approvazione della Food and Drug Administration, quindi vendera' al di fuori degli Stati Uniti. GlaxoSmithKline ha ricevuto 250 milioni per la fornitura agli Usa di numerosi “prodotti pandemici”. Il totale degli ordini nei soli Stati Uniti ammonta a 7 miliardi di dollari".
Numerose le sostanze tossiche, a partire dai cosiddetti adiuvanti, senza i quali i vaccini non potrebbero essere conservati ne' mantenuti in forma stabile. Fra questi Gianazza enumera ad esempio "il thimerosal, conservante 50 volte piu' tossico del mercurio, che puo' provocare a lungo termine disfunzioni del sistema immunitario, sensoriali, motorie, neurologiche, comportamentali".
GlaxoSmithKline, che ha sede a Londra, come adiuvante per i suoi vaccini usa anche un composto contenente alluminio, il cui uso, in certe dosi, e' causa accertata di disfunzione cognitiva.
C'e' poi la formaldeide: una nota sostanza cancerogena e tossica per l'apparato riproduttivo. "Nel 2007 - continua Gianazza - la California ha utilizzato piu' di 30.000 tonnellate di questa sostanza cancerogena come microbicida sulle piu' importanti coltivazioni sparse nel suo territorio".
Altro ingrediente comune ai nuovi vaccini e' lo squalene, noto come sostanza che puo' provocare l'artrite reumatoide. E i ricercatori oggi associano l'uso dello squalene alla cosiddetta “Sindrome della Guerra del Golfo” che ha colpito migliaia di soldati americani con danni irreparabili al sistema immunitario, compresi sclerosi multipla, fibromialgia e, appunto, l'artrite reumatoide.
Passiamo al secondo produttore, la Baxter International con casa madre a Chicago e una sede anche in Italia. Non si conoscono ancora fino in fondo le sostanze presenti nel nuovo vaccino, ma puo' essere utile dare un'occhiata a quelle che si trovavano nel prodotto contro il virus H5N1 dell'influenza aviaria.
"Le cellule in coltura - si legge nel dossier di Gianazza - sono prese dalla “scimmia verde africana”. I tessuti prelevati da questa specie di scimmie sono stati in passato responsabili della trasmissione di virus, tra cui l'HIV e la poliomielite. La Baxter ha posto una richiesta di brevetto sul processo che utilizza questo tipo di coltura cellulare per la produzione di quantita' di virus infettivi, che vengono poi inattivati con formaldeide e luce ultravioletta".
Passiamo al terzo colosso, l'elvetica Novartis International AG con sede a Basilea e una propaggine in Italia, a Torre Annunziata, ai margini del fiume Sarno, il corso d'acqua tristemente famoso per essere uno fra i piu' inquinati d'Europa. Ed e' proprio dalla Novartis che l'Italia avrebbe acquistato le sue dosi di vaccino anti-suina. Al pari della Baxter, la corazzata elvetica sta utilizzando una linea cellulare di cui e' proprietaria (analoga a quella della scimmia verde) per far crescere i ceppi del virus, invece delle uova di gallina, come si era sempre fatto finora. Cio' permette all'azienda di ridurre drasticamente il tempo necessario per iniziare la produzione del vaccino, che ha preso la denominazione ufficiale di “Focetria”.
Anche qui non mancano additivi come la formaldeide e il bromuro dicetiltrimetilammonio, un disinfettante utilizzato per sterilizzare utensili.

PARTICELLE KILLER
Altro allarme e' quello lanciato dall'economista e politologo William Engdahl, collaboratore di testate come Asia Times e autore di libri sulla globalizzazione. A meta' settembre il gruppo indipendente internazionale Global Research pubblica un articolo in cui Engdahl rivela la presenza di nanoparticelle nei vaccini per l'influenza H1N1. "Ora e' saltato fuori - si legge - che i vaccini approvati per essere utilizzati in Germania e nei paesi europei contengono delle nanoparticelle in una forma che e' risultata attaccare cellule sane e che puo' essere mortale".
Il sistema era stato messo a punto nel 2007 dai ricercatori dell'Ecole Polytechnique Fe'de'rale de Lausanne i quali, in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology, avevano spiegato: "queste particelle sono cosi' sottili che, una volta iniettate, nuotano nella matrice extracellulare della pelle e vanno di filato ai linfonodi. Entro pochi minuti raggiungono una concentrazione di cellule D migliaia di volte maggiore che nella pelle. La risposta immunitaria puo' essere quindi estremamente forte".
"C'e' un solo - obietta Engdahl - piccolo problema: i vaccini che contengono nanoparticelle possono essere mortali o, come minimo, causare danni irreparabili per la salute". Le particelle di nanodimensioni - viene spiegato - si fondono con le membrane del nostro corpo e, secondo studi recenti condotti in Cina ed in Giappone, vanno avanti a distruggere le cellule senza sosta. Una volta che hanno interagito con la struttura cellulare, non possono piu' essere rimosse.
"Dopo lo scandalo dell'amianto - incalza Engdahl - e' stato appurato che particelle di dimensione inferiore ad un milionesimo di metro, per la loro enorme forza attrattiva, penetrano in tutte le cellule distruggendo tutte quelle con le quali entrano in contatto. E le nanoparticelle sono ben piu' piccole delle fibre di amianto. Prove effettuate a Beijing dimostrano gli effetti mortali sull'uomo".
L'European Respiratory Journal, autorevole periodico destinato a medici ed operatori sanitari, nel numero di agosto ha pubblicato un articolo intitolato "L'esposizione alle nanoparticelle e' correlata con il versamento pleurico, la fibrosi polmonare ed il granuloma". Si riporta quanto avvenuto nel 2008 a sette giovani donne ricoverate presso il Beijing Chaoyang Hospital. Di eta' fra i 18 ed i 47 anni, erano state esposte a nanoparticelle per un periodo dai 5 ai 13 mesi sul posto di lavoro. Analoghi i sintomi: dispnea, versamento pleurico, liquido nei polmoni, difficolta' respiratoria. Gli esami hanno confermato che le nanoparticelle avevano innescato nei polmoni infiammazioni e processi di fibrosi, con presenza di granulomi nella pleura. Il microscopio elettronico ha permesso di osservare che le nanoparticelle si erano collocate nel citoplasma e nel nucleo delle cellule epiteliali e mesoteliali dei polmoni.
"Il fatto chel'Organizzazione mondiale per la sanita', l'European Medicines Evaluation Agency ed il German Robert Koch Institute permettano oggi che la popolazione venga iniettata con vaccini ampiamente non sperimentati contenenti nanoparticelle - e' la drastica conclusione di William Engdahl - la dice lunga sul potere della lobby farmaceutica sulle politiche europee".

Insubrias Biopark di Gerenzano (VA) - Esperimenti sui pesci zebra

autore: 
LAV

Apprendiamo dalla stampa locale l'ennesima sperimentazione su animali condotta nei laboratori dell'Insubrias BioPark di Gerenzano (VA).

Questa volta le vittime coinvolte nella obsoleta e inaccettabile pratica definita "sperimentazione animale" sono pesci Danio rerio, detti più comunemente "zebra fish". Questi animali di origine tropicale, stabulati in piccole vasche impilate a decine le une sulle altre e irradiati di luce artificiale (condizioni di stabulazione che differiscono notevolmente dalle necessità etologiche e fisiologiche naturali), verranno utilizzati per testare cellule staminali di origine umana.

La LAV esprime la sua totale condanna verso questa ennesima procedura che ricorre ad animali vivi, confermando come il territorio della Provincia di Varese sia sempre più teatro di questi intollerabili esperimenti, grazie a politici e istituzioni locali (in testa Provincia di Varese e Comune di Busto Arsizio) colluse con un ambiente scientifico che rifiuta la possibilità di concretizzare il ricorso a metodi alternativi e abbandonare l'uso di animali.

Non appena avremo ottenuto i protocolli di ricerca relativi a questi esperimenti il nostro comitato scientifico, per l'ennesima volta, lavorerà al fine di evidenziare l'inattendibilità scientifica, perché, come più volte riconosciuto da numerose pubblicazioni accreditate, i dati ottenuti su una specie non sono applicabili ad un'altra.

Si sottolinea, inoltre, come nella situazione attuale, dove il materiale umano derivante da cordoni ombelicali e liquido amniotico risulti di difficile reperibilità, venga sprecato in tali sperimentazioni, mentre dovrebbe essere conservato ed utilizzato per applicazioni specie-specifiche, realmente utili e predittive.

[Bergamo] protesta AIP contro Max Mara

07/11/2009 - 15:30
07/11/2009 - 17:30
Etc/GMT+2

Sabato 7 novembre dalle 15:30 alle 17:30 protesta AIP davanti al punto vendita Max Mara in via XX Settembre 125 a Bergamo

http://campagnaaip.net/

ANTI-HALLOWEEN PARTY @ Villa Vegan Occupata

30/10/2009 - 22:00
31/10/2009 - 03:00
Etc/GMT+2
autore: 
Campagna AIP
image1: 
antihalloweenremakemy.jpg

Venerdì 30 ottobre dalle ore 22.00 presso Villa Vegan, via Litta Modignani
66,
Milano

Si terrà un concerto di raccolta fondi per sostenere le iniziative di
Campagna AIP.

Suoneranno:

DETROIT
http://www.myspace.com/detroitdotcom

KALASHNIKOV
http://www.myspace.com/kalashnikovcollective

DILUVIO
http://www.myspace.com/senzaombrello

A seguire dj set Drum&Bass

Come arrivare:
Bus 40-41 * FNM Affori/Quarto Oggiaro

SI TIRA TARDI! Always Against Racism

24/10/2009 - 21:30
25/10/2009 - 02:00
Etc/GMT+2
autore: 
Sunugal e Mascherenere - Festa
image1: 
24Ottobre-FESTA.Sunugal.jpg

Si contribuisce in vivande da casa, liquidi (Bboni eh! ) umidi o solidi e CINQUE euro di sottoscrizione per Sunugal e Mascherenere - la musica a cura di 3 Dj esperti senza condizionamenti s'alterna nei generi e nei suoni. Nah miss it!!!

Animalismo - come al nostro solito siamo in ritardo

Mentre in Italia non si finisce mai di discutere sul problema, in Europa anche il Portogallo si è provvisto di una legge che vieta moltissime specie animali finora utilizzate nei circhi. Da pochi giorni infatti, la legge proposta dai Ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura portoghesi, ha vietato ai circhi di utilizzare scimmie mentre bandisce ogni ulteriore acquisizione, ivi compresa quella da riproduzione, di ippopotami, leoni, tigri, elefanti, rinoceronti, leopardi finanche rettili, ragni ed alcuni uccelli.
“Si tratta di un provvedimento di buon senso – ha dichiarato Giovanni Guadagna, responsabile Ufficio Cattività di Enpa – e questo non solo per il benessere degli animali, ma anche per la sicurezza dell’uomo. In Portogallo, infatti, i circhi sono ora considerati inidonei alla detenzione di specie animali 'pericolose' - ha aggiunto Guadagna - mentre in Italia è possibile che gli elefanti di un circo di Macerata, uno dei quali divenuto famoso anche per avere schiacciato e ucciso un inserviente, verranno mostrati in pista domani a Milano travestiti con le mantelle colorate del Circo Ringling Bros!”
Secondo Enpa i tanto pubblicizzati elefanti del Ringling Bros appartengono a un circo marchigiano il quale, però, non potrà invitare il signor Stefan Nagat, ossia il povero inserviente morto schiacciato da una delle tre elefantesse del circo Errani; questo il nome del circo marchigiano. Gli elefanti italiani saranno esibiti in performance per loro potenzialmente pericolose, quali stare in equilibrio con le zampe posteriori per aria e seduti su grandi sgabelli. Gli elefanti in natura, mai assumerebbero posizioni di questo genere e il motivo è molto semplice: la forza muscolare di un animale non aumenta con le sue dimensioni e la sua massa, anzi diminuisce proprio con l’aumentare del peso. Per un elefante già mettersi in ginocchio rappresenta un rischio per giunture e legamenti, figuriamoci ritrovarsi a testa in giù con l’intero peso del corpo gravitante sulle zampe anteriori.
Circa i felini, si sottolinea come nelle poche settimane di approdo in Europa il Circo Ringling Bros ha eliminato il numero di una domatrice tedesca già vista in Italia nel circo Lidia Togni (insegna circense condannata per maltrattamento di animali) a vantaggio di altro domatore europeo già ospitato dal Circo Medrano (insegna circense già nota per due scimpanzé a loro sequestrati perché importati illegalmente) e lungamente esibitosi in un circo della famiglia Faggioni, originaria di Genova.
Gli animali del Ringlig Bros, non sono perciò del circo che tanto si è pubblicizzato con la loro presenza, ma con i reclusi a quattrozampe della cattività europea hanno senz’altro in comune le poco invidiabili condizioni di mantenimento e lunghe e stressanti sedute di addestramento. (20 ottobre)

[www.enpa.it]

più omologati di così!

autore: 
vittoria oliva

PIU' OMO-LOGATI DI COSI'!
Periodo di...me viè da ride
e sarà riso amaro, ma poi mica tanto!
Prima me so ammazzata da ride sullo "scandalo" della sanità in Puglia, i Puglia solo? dove mentre tutti annebbiati dalla polverone della cocaina, di bulli e pupe, nessuno parlava dello scandalo sulla Sanità dove stavano TUTTI INSIEME, loro signori, no dico pure se ci rimetti la chiorba te poi incazzà a vita sugli "scandali" della sanità! e perdi la vita prima per la incazzatura che per "la mala sanità"!
Cazzo, quanto fa bene a loro la sanità!!!!!
Poi mi so ammazzata da ride sullo scudo, dove non si sono presentati a votare e a dirsi l'uno e l'altro "e ste cose non si fanno!!!" e che figure famo "e pianisti e assenti, ma che ve ce dovemo portà al guinzaglio???!"!!".
Poi è successo che non è passata la legge contro la violenza verso i gay, ora io lo sapete non sono a favore di leggi contro questo e quel fatto specifico e ce ne so pure troppe di leggi per me!
Però me so ammazzata da ride e per loro e per quelli che chiedono...leggi.
E in tutto questo che succede? che il cavaliere dice, e qua tocca mettere in riga i magistrati! ha torto? lui lo dice per le questioni sue, ma veramente ha torto?
Non so fino a che punto; per i" terroristi "ci sono le leggi speciali :equiparati ai mafiosi, e si sa! chi è CONTRO lo Stato rientra sempre nella categoria "terroristi", quindi che debbo dire? peccato che non ci torna a prò come ai razziatori di galline......
Mi piacerebbe sentire qualche giurista su questa questione, e mi stuzzica!

Certo al figliol prodigo si serve sempre il Vitello intero, ma in finale un Vitello dimezzato è più che sufficiente per una festa!
Solo per questo rido?, e qui il riso è amaro veramente rido per i gay omo-logati.
Ma se po' esse omo-logati più di così?
Penso proprio di no, che più di così no!
In merito all'ultimo caso di aggressione contro gay cosa esce fuori?
riporto dal Corriere.
http://roma.repubblica.it/dettaglio/coppia-gay-aggredita-in-centro-in-st...

"Ma che volete?", rispondo. "Io mi faccio i cavoli miei, non do fastidio a nessuno...". A loro non solo non andava bene che fossi gay, ma soprattutto
che fossi un gay skinhead. Loro rivendicano di essere gli unici skinhead che esistono, quelli di estrema destra. Hanno unito stile e politica, e mitizzano il fascismo».
Lo stile?
«Sì, io vesto in stile "Skinhead sharp", la lega degli skinhead antirazzisti e di sinistra: bomber e magliette Fred Perry, jeans e stivali con i lacci gialli. Anche ieri ero vestito così, mentre quei sei ragazzini avevano i
ray-ban e le sciarpe burberry...».

E' la solita deformazione giornalistica? aspetto la smentita.

Ma se è vero, dei gay si vestono allo stesso modo di chi li vuole morti???????. la differenza sta nel colore dei lacci e delle sciarpe.
E tutto è superficiale nulla è sentito in maniera intensa totale.

Eh caro PPP come ci avevi visto giusto pure con le tue nostalgie...rétro.

Pasolini da scritti corsari "il Potere senza volto"

"Per molti secoli, in Italia, queste culture sono stato distinguibili anche se storicamente unificate. Oggi - quasi di colpo, in una specie di Avvento - distinzione e unificazione storica hanno ceduto il posto a una omologazione che realizza quasi miracolosamente il sogno interclassista del vecchio Potere. A cosa è dovuta tale omologazione? Evidentemente a un nuovo Potere. "...

"L'identikit di questo volto ancora bianco del nuovo Potere attribuisce vagamente ad esso dei tratti "moderati", dovuti alla tolleranza e a una ideologia edonistica perfettamente autosufficiente; ma anche dei tratti feroci e sostanzialmente repressivi: la tolleranza è infatti falsa, perché in realtà nessun uomo ha mai dovuto essere tanto normale e conformista come
il consumatore; e quanto all'edonismo, esso nasconde evidentemente una decisione a preordinare tutto con una spietatezza che la storia non ha mai conosciuto"

"Dunque questo nuovo Potere è in realtà - se proprio vogliamo conservare la vecchia terminologia - una forma "totale" di fascismo. Ma questo Potere ha
anche "omologato" culturalmente l'Italia: si tratta dunque di una omologazione repressiva, pur se ottenuta attraverso l'imposizione dell'edonismo e della joie de vivre.
il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e
l'omologazione brutalmente totalitaria del mondo."

http://www.youtube.com/watch?v=2b_Jr3z3LUI&feature=related

http://controappunto.splinder.com/

Lecco, cacciatore ucciso da collega dopo un lite per una preda

autore: 
leprotto in fuga

LECCO - Una battuta di caccia sui monti che sovrastano Lecco, questa mattina, si è conclusa con un omicidio: secondo le primissime informazioni due cacciatori si sono affrontati nel bosco dopo l'uccisione di una lepre. Entrambi rivendicavano il possesso della preda. A un certo punto uno dei due cacciatori è stato colpito da una fucilata sparata dall'altro che a sua volta è rimasto ferito, in modo non grave, da un colpo esploso dalla vittima. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'episodio sul quale sono ora in corso indagini da parte della Questura di Lecco.

(20 settembre 2009)

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/cacciatore-ucciso/cacci...

BUSTO-COMMEMORAZIONE ANIMALI VIVISEZIONATI UNINSUBRIA

04/10/2009 - 16:01
04/10/2009 - 18:01
Etc/GMT+2
autore: 
LAV Busto Arsizio (VA)
image1: 
DSC00174.JPG

DOMENICA 4 OTTOBRE 2009 - ORE 16.00

[Ingresso Università dell'Insubria di Busto Arsizio (viale Cadorna / angolo via Alberto da Giussano)]

COMMEMORAZIONE degli animali vivisezionati e uccisi nei laboratori dell'Università dell'Insubria di Busto Arsizio

Il 29 luglio il sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, e il rettore dell'Università dell'Insubria, Renzo Dionigi, hanno firmato la nuova convenzione per l'utilizzo, da parte dell'Università, dei locali comunali dei Molini Marzoli e della appena ristrutturata Villa Manara. Nonostante il Consiglio comunale avesse approvato, il 4 ottobre 2003, la Risoluzione di San Francesco contro lo svolgimento di esperimenti su animali in città, la nuova convenzione non contiene alcun vincolo di non-utilizzo di animali nella ricerca,come invece richiesto dalla LAV, invano, per sei lunghissimi anni.

Nonostante questo durissima sconfitta abbiamo ancora la possibilità di fermare la vivisezione nei laboratori dell'Uninsubria di Busto Arsizio; la nuova convenzione infatti, prevede la possibilità, per entrambi i firmatari (Comune e Università), di rescindere unilateralmente la convenzione. Quindi il Comune ha la possibilità e l'opportunità di chiedere all'Università di smettere di utilizzare animali e annullare la convenzione qualora l'Università non ottemperasse. Ma per arrivare a questo è necessaria una mobilitazione costante e crescente contro le pratiche obsolete e eticamente inaccettabili che coinvolgono i numerosi animali utilizzati a fini sperimentali nei laboratori di Busto.

Come prima iniziativa anche quest'anno il 4 ottobre, anniversario della disattesa Risoluzione di San Francesco contro la vivisezione, commemoreremo gli animali vivisezionati e uccisi nei laboratori dell'Università dell'Insubria di Busto Arsizio. È infatti un nostro preciso dovere morale, innanzitutto, testimoniare quali atrocità vengano compiute quotidianamente nel cuore di Busto Arsizio, grazie anche ai cittadini inconsapevoli, che sovvenzionano la sperimentazione animale per mezzo di un'amministrazione comunale che non vuole porsi in un'ottica di ricerca etica e all'avanguardia nella tutela della salute umana e animale.

Quindi segnatevi fin d'ora questo appuntamento sul calendario e non mancate. La fine della sperimentazione animale dipende anche da ognuno di noi.

[ PS: nel frattempo potete rivedere su youtube la manifestazione dell'anno scorso: abbiamo creato un canale sul quale abbiamo caricato i vari video girati dal Beppe Grillo BA Meetup, dall'OIPA Italia e dalla LAV di Milano, che ringraziamo per le immagini. Per vederli cliccate qui: http://www.youtube.com/user/LAVBustoArsizio ]

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