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Antispecismo

28 Luglio Benefit x la campagna AIP a Rho

28/07/2007 - 22:00
29/07/2007 - 03:00
Etc/GMT+2
autore: 
aip saronno

Benefit per la Campagna aip (www.campagnaaip.net) all'SOS Fornace di Rho. (www.inventati.org/od - dietro alla stazione FS di Rho). Entrata a free, tutto il ricavato per l'aip.
Dopo le vittorie su Rinascente e UPIM la campagna a Settembre ripartirà, per continuare l'attacco all'industria della pelliccia, e convincere altri grandi magazzini a non vendere morte.
See ya

Emergenza sanitaria alla Amadori

autore: 
animale

Amadori...10+..ma di sofferenza

Il gruppo AMADORI e' una delle principali aziende europee di produzione e commercializzazione di carne di pollo e tacchino. Ha una sede principale a San Vittore di Cesena (FC) ma stabilimenti, mangimifici, incubatoi e macelli sparsi per tutta la penisola.

Le pubblicita' in televisione parlano chiaro: la loro carne e' rinomata e molto acquistata e il loro sito internet mostra tutta la serieta' che li contraddistingue:
"l'ambiente e' fondamentale per la salute degli animali e contribuisce all'eccellenza delle loro carni; per questo Amadori alleva prevalentemente in collina, in locali areati e luminosi, sotto lo stretto controllo di personale altamente qualificato… Gli elevati standard qualitativi dei nostri prodotti sono frutto di un lavoro intenso e scrupoloso."

Peccato che da marzo di quest'anno si siano verificati centinaia di malori tra i dipendenti dello stabilimento vicino Cesena: nausea, vomito, vista annebbiata e bruciori alla gola colgono tuttora gli addetti del "reparto taglio polli e tacchini". La causa sembra essere la presenza di agenti irritanti (acido solfidrico e dimetildisolfuro) e il poco ossigeno presente nell'aria.
Una delle aziende avicole piu' imponenti ha ora un grosso problema e la produzione italiana di 613mila tonnellate di polli e 278 mila tonnellate di tacchini rischia di essere in parte compromessa.

Le cifre sono espresse in peso, non in numero di esemplari.
Per l'industria alimentare gli animali sono una massa informe da lavorare, tagliare, preparare.

Sequestrato rifugio per cani

autore: 
animale

mercoledì 18 luglio 2007
Sequestrato rifugio a Grottaferrata (RM)

Pubblichiamo il comunicato scritto da alcuni volontari del Rifugio do Grottaferrata posto sotto sequestro.
Istituzioni che dovrebbero occuparsi del benessere animale intervengono in modo sconsiderato strappando animali a chi li ama e magari ignorando chi invece li sfrutta e li maltratta...ma si sa'..i soldi vengono prima della vita per qualcuno.
Un forte abbraccio alla signora Stefania, a tutti i volontari e sopratutto a tutti gli animali coinvolti.

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Niente di nuovo... altro abuso di potere, altra crudele meschinita'.
Venerdi' 13 Luglio 2007 il comune di Grottaferrata ci ha sequestrato il canile e si e' portato via tutti i cani, distribuendoli per canili comunali.
Il problema era la mancanza di una fogna... che prima ci concedevano e poi con il cambio della giunta comunale non piu'. (!?!)
Approfittando di un'entrata dei carabinieri sul posto (per altri motivi) la asl si e' letteralmente intrufolata e ha sequestrato i cani!
Crediamo senza dovuti permessi e senza rilasciarci copia del verbale!!!
Sul blog animal-generation.blogspot.com troverete info piu' precise e dettagliate e le foto dei cani.

Intanto facciamo sentire la nostra voce ai responsabili!!
GRAZIE!

Blocco indirizzi:

Sgominato traffico illegale di cani

In cinque anni importati illegalmente in Italia oltre 70 mila
cuccioli da Romania, Ungheria e Repubblica Ceca

MILANO - Importare cuccioli di razza dai Paesi dell’est Europa per rivenderli illegalmente in tutta Italia: è questo il nuovo business delle organizzazioni criminali: «Prima pensavamo che il commercio illegale di cani celasse quello di droga e armi», racconta il maresciallo Marco Mandrelli del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, in realtà ci siamo subito accorti che era il cane la fonte di reddito». E i conti sono presto fatti. Maggior margine di guadagno e minori rischi rispetto ad altre importazioni illegali. Questa terribile speculazione ha visto coinvolti, in cinque anni, oltre 70.000 cuccioli per un giro di affari complessivo di diversi milioni di euro. I cani, acquistati in Paesi come Romania, Ungheria e Repubblica Ceca a una media di 60 euro l’uno venivano svezzati precocemente, maltrattati e rivenduti nel nostro Paese a un prezzo che variava dai 500 ai 1500 euro. Molto spesso le loro condizioni erano così gravi da farli morire, dopo l’effetto delle droghe somministrategli per tenerli vispi e in vita, a pochi giorni dall’acquisto: giusto il tempo per far incassare ai propri aguzzini il guadagno.

Incontro nazionale per la liberazione animale

autore: 
gatto

7-8-9 settembre 2007

Anche quest'anno si terra' un INCONTRO NAZIONALE PER LA LIBERAZIONE ANIMALE, momento che riteniamo molto importante per un movimento che lotta contro lo sfruttamento dei viventi non umani.

Gli appuntamenti passati ci hanno insegnato quanto puo' essere utile il convivere esperienze come queste, in cui il confronto ha arricchito i partecipanti in determinazione e motivazione, ed ha impreziosito il movimento stesso, con la nascita o il consolidamento di numerosi gruppi attivi a livello locale per contrastare lo sfruttamento in una delle sue forme piu' bieche: quello sugli animali.
Lo dimostrano le recenti vittorie contro l'industria della pelliccia in Italia: l'attivismo unito alla costanza ha gia' dato buoni frutti.

E' con questo spirito che riproponiamo questa tre giorni, aperta a chiunque voglia prendere parte alla liberazione di tutti gli animali, a chiunque come noi voglia intraprendere questo percorso con le proprie forze, senza delega, ma con scambio, capacita' critica e costruttiva.
Vi saranno work shop accanto a discussioni e dibattiti; teoria e pratica dell'antispecismo radicale, parole che possono sembrare difficili ma che semplicemente racchiudono il rispetto per qualunque specie, animale e umana, e della nostra Terra. E l'agire per loro, con la strategia che si ritiene piu' utile.
Perche' se i campi di concentramento continueranno ad esistere i diretti responsabili della schiavitu' saranno stati aiutati da quegli indifferenti che hanno visto e poi chinato lo sguardo.

Il silenzio e' un complice perfetto.

tour per la liberazione animale fase 2

28/06/2007 - 08:00
28/06/2007 - 16:30
Etc/GMT+2

Tour per la Liberazione Animale

GIOVEDI' 28 GIUGNO

- Ore 8.00: presidio alla sede nazionale di Novartis, in Largo Boccioni, Origgio (VA).
Novartis e' tra i principali obiettivi della campagna Shac e questa sede e' per loro molto importante a livello europeo. Qui entrano ed escono persone che prendono decisioni e che devono capire quanto sia negativo per una azienda collaborare con HLS.

- Ore 11.00: presidio davanti ai laboratori e centro di produzione di Glaxo Smithkline, in via Via Zambeletti, Baranzate di Bollate (MI)
Dietro al filo spinato di questo stabilimento vengono torturati animali. Faremo sentire ancora la nostra rabbia davanti a questo centro di sterminio.

- Ore 14.00: presidio davanti alla sede nazionale di Bayer, in Viale Certosa 130, Milano
Bayer e' un importante cliente di Huntingdon Life Sciences, oltre ad essere una multinazionale responsabile di avvelenare il pianeta e spacciare farmaci troppo spesso dannosi e letali per le persone.

- Ore 15.30: presidio davanti ai laboratori di Sanofi-Aventis, in via Piranesi 38, Milano
I laboratori di Sanofi-Aventis nascondono cani e roditori uccisi per testare i loro prodotti. Adesso tutti sanno cosa si nasconde in questo palazzo, ma la pressione continua. Sanofi e' anche un importante cliente di HLS

e anche upim cade

Sospese proteste alla UPIM
venerdì 15 giugno 2007
In arrivo un'altra vittoria..

Durante un dialogo ottenuto presso gli uffici direzionali Upim di Milano abbiamo avuto modo di esprimere le nostre richieste all'amministrazione dell'azienda, invitando Upim a seguire le orme tracciate da La Rinascente con il loro cambiamento di politica aziendale per quanto riguarda le pellicce e gli inserti di vero pelo.

Da Upim e' arrivata la promessa di soddisfare le nostre richieste e di ufficializzare pubblicamente questa scelta entro un mese, tempi necessari per motivi aziendali. Di fronte a tale apertura nei nostri confronti abbiamo deciso di dimostrare la nostra fiducia sospendendo tutte le proteste organizzate a livello nazionale.
Una fiducia che accordiamo a Upim certi che dopo tre anni di campagna sappiano che in caso di una mancata dichiarazione partirebbero nuovamente le proteste davanti a tutti i loro punti vendita.

Vi aggiorneremo al piu' presto.

Campagna Attacca l'Industria della Pelliccia

Presidio AIP

16/06/2007 - 15:00
Etc/GMT+2

SABATO 16 GIUGNO:
- dalle ore 15.00 alle 16.00 protesta davanti a Upim, Corso Buones Aires
- dalle ore 17.00 alle 18.30 protesta davanti a Upim, Piazzale Corvetto

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