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Antispecismo

campagna aip proteste davanti a max mara bergamo

31/01/2009 - 15:30
31/01/2009 - 17:30
Etc/GMT+1

Presidio/volantinaggio a Bergamo:

ore 15:30 via XX SETTEMBRE 125 negozio MAX MARA
ore 17:00 via XX SETTEMBRE 39 negozio MAX & CO.

AIUTACI A FERMARE LA STRAGE DEI PICCIONI

autore: 
PROTESTA E-MAIL - FAX - TEL.

Per impedire questo assurdo massacro dobbiamo tempestare di telefonate, fax ed e-mail il Sindaco di Varese!

AZIONE: Da oggi eseguite tutte queste tre forme di protesta (e-mail, fax , telefonata) una volta al giorno tutti i giorni della settimana, dal lunedì a venerdì.

1) Inviate il testo sottostante o uno di vostra mano al seguente blocco di indirizzi:

urp@comune.varese.it, protocollo@comune.varese.it, protocollo.generale@comune.varese.it, comunicazione@comune.varese.it, ufficiostampa@comune.varese.it, redazione.varese@ilgiorno.it, prealpina@prealpina.it, redvarese@laprovincia.it, redazione@varesenews.it, redazione@rete55.net, info@radionews.it, redazione@varesenotizie.it, colombi.varese@yahoo.it

Nell'oggetto , per evitare filtri, scrivete il vostro nome.

Testo standard:

Egregio Sindaco Attilio Fontana,

Il Comune di Varese ha affidato all'ASL un monitoraggio sanitario sui colombi presenti in città. Il protocollo prevede l'uccisione di 120 colombi per effettuare analisi batteriologiche e parassitologiche per la ricerca di salmonella, chlamydia, zecche e mosche cavalline. I colombi verranno prelevati da sei colonie del centro cittadino, trasportati all'ASL e da qui all'Istituto di Patologia Aviare dell'Università di Milano, dove verranno uccisi e analizzati.

DI NUOVO A RISCHIO SOPPRESSIONE I COLOMBI DI VARESE

autore: 
COMUNICATO LAV - AVDA

L'ASL NON ACCETTA DI MODIFICARE LE MODALITA' DI INDAGINE SUI COLOMBI VARESINI. 120 COLOMBI ORA RISCHIANO DI NUOVO LA VITA.

AVDA E LAV: "GLI ESAMI CRUENTI NON SONO ADATTI AD UNA INDAGINE CHE SI PREFIGGA DI DETERMINARE EVENTUALI PERICOLI PER LA SALUTE UMANA. SONO ESAMI NON SOLO INUTILI, MA ADDIRITTURA FUORVIANTI". INFATTI LE ALTRE CITTA' HANNO SEMPRE ESEGUITO QUESTE INDAGINI SENZA LA SOPPRESSIONE DEI COLOMBI.

APPELLO AL SINDACO FONTANA: "LA GIUNTA REVOCHI IMMEDIATAMENTE IL PROGETTO E AFFIDI IL MONITORAGGIO SANITARIO AD UN ISTITUTO ZOOPROFILATTICO". TRA L'ALTRO GLI ISTITUTI ZOOPROFILATTICI ESEGUONO QUESTI MONITORAGGI GRATUITAMENTE PER LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE.

In data 19 gennaio u.s. si è svolto, presso l’Istituto di Patologia Aviare della Facoltà di Veterinaria di Milano, un confronto sul progetto presentato dall’Istituto finalizzato alla definizione dello stato sanitario dei colombi della città di Varese.

Il progetto consiste nella cattura di 120 colombi, scelti a campione tra le varie colonie presenti in città, nella loro soppressione eutanasica e nell’effettuazione di una serie di analisi.

L’AVDA (Associazione Veterinari per i Diritti degli Animali) sostiene un progetto alternativo consistente nell’esecuzione di indagini sierologiche e batteriologice su animali vivi nonché su studi epidemiologici.

PRESIDIO ANIMALISTA E PROIEZIONE VIDEO

23/01/2009 - 17:00
24/01/2009 - 23:00
Etc/GMT+1

VENERDI 23 GENNAIO 09
DALLE ORE 17:00
PRESIDIO ANIMALISTA DIFRONTE A MAX MARA

ORE 21:00 PROIEZINE DEL VIDEO EARTHLINGS

SABATO 24 GENNAIO 2009
ORE 18:00

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "AIUTAMI"
CON L'AUTORE PAOLO GRUGNI

C/O UNDERGROUND SPAZIO ANARCHICO
VIA FURIETTI 12/B
BERGAMO - QUARTIERE MALPENSATA

BENNET NON MANTIENE LE PROMESSE

autore: 
www.campagnaaip.it

CACCIA: IN LOMBARDIA MAI PIU’ LEGGI IN DEROGA

autore: 
LAV

Comunicato stampa LAV 8 gennaio 2009

CACCIA: IN LOMBARDIA MAI PIU’ LEGGI SU QUELLA IN DEROGA. LA LAV PLAUDE ALLA SVOLTA IMPOSTA DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE FORMIGONI E INVITA IL PRESIDENTE DEL VENETO GALAN A FARE ALTRETTANTO

Con una delibera datata 22 dicembre 2008 la Giunta regionale della Lombardia ha disposto che la Regione non potrà più legiferare in tema di caccia in deroga. Una decisione importante che, seppure con ritardo, prende atto dei pronunciamenti della Corte Costituzionale che ha più volte dichiarato l’illegittimità delle leggi lombarde in quanto contrastanti con la Direttiva comunitaria e con la legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica.

In particolare la Corte Costituzionale ha censurato il ricorso della regione Lombardia allo strumento legislativo allo scopo di autorizzare il prelievo in deroga, strumento che preclude l’esercizio del potere di annullamento da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri.

La presa di posizione del Presidente Formigoni giunge, però, nello stesso giorno in cui la Commissione Europea ha acquisito la legge regionale sulla caccia in deroga tra gli atti della procedura di infrazione n°2006/2131 già avviata nei confronti della Lombardia.

La Sea Shepherd faccia a faccia coi balenieri giapponesi

La Sea Shepherd supera la tempesta di ghiaccio e si scontra con la flotta giapponese.

Due degli ultimi comunicati di Sea Shepherd, del 21 e 26 dicembre, che sta inseguendo la flotta giapponese di bracconieri di balene nell'Antartico.

La Sea Shepherd supera una terribile tempesta e pericolosi ghiacci per inseguire la flotta di baleniere giapponesi

Terribili condizioni meteorologiche hanno fatto da sfondo all'inseguimento della flotta giapponese da parte della nave Steve Irwin della Sea Shepherd Conservation Society. A causa di una tempesta di neve unita a venti fortissimi e mare agitato che ha colpito la zona dell'inseguimento, la nave Steve Irwin è stata costretta a rifugiarsi dietro un grosso iceberg poiché si stava formando una grossa coltre di ghiaccio per miglia intorno alla nave.

"Era una visione impressionante", dice Steve Roest, del Regno Unito. "Intorno a noi c'era solo ghiaccio. Al Capitano Watson sono servite più di 7 ore per riuscire a tracciare un percorso attraverso questi ghiacci e spesso, cosa poco rassicurante in queste acque, abbiamo avuto paura che la nave si schiantasse contro di essi".

La Steve Irwin e il suo equipaggio si trovano ora in pieno inseguimento della flotta di baleniere giapponesi. La Sea Shepherd ha ripreso dall'elicottero la Nisshin Maru e ha avuto un incontro ravvicinato con gli arpioni della Yushin Maru.

I cacciatori di balene sono stati raggiunti

La Sea Shepherd scova la flotta di baleniere giapponesi e parte all'attacco!

Li abbiamo trovati!

L'equipaggio della nave della Sea Shepherd Conservation Society, la Steve Irwin, ha scovato la flotta di baleniere giapponesi, a meno di una settimana dalla partenza dal porto di Hobart, in Tasmania. La Yushin Maru # 2 è stata colta di sorpresa oggi nella nebbia e tra i ghiacci. L'equipaggio della Sea Shepherd ha immediatamente lanciato verso la nave delle "bombe" di burro rancido.

Le baleniere giapponesi sono state colte in flagrante nelle acque territoriali australiane mentre svolgevano operazioni di caccia alla balena in completa inosservanza dell'ordinanza della corte federale australiana del gennaio 2008 che vieta tale caccia nella zona di esclusione economica australiana.

La Sea Shepherd vuole applicare questa ordinanza e le altre leggi internazionali di salvaguardia delle specie marine, in questo caso delle balene in via d'estinzione in una zona sancita come santuario delle balene, in violazione della moratoria internazionale sul commercio di carne di balena. Lo facciamo in accordo con i principi stabiliti dalla United Nations World Charter for Nature.

La Sea Shepherd chiede al Governo Australiano il permesso di interrompere tutte le operazioni illegali della flotta giapponese nelle acque territoriali australiane. I cittadini australiani a bordo della Steve Irwin intendono applicare le leggi contro le attività illegali della flotta di invasione giapponese.

Continua il viaggio di Sea Shepherd

La Sea Shepherd prosegue imperterrita di fronte alle minacce giapponesi.

La risposta della Sea Shepherd Conservation Society all'annuncio dell'Agenzia della Pesca giapponese, secondo cui l'equipaggio della Sea Shepherd verrà arrestato se interferirà con le azioni illegali di pesca compiute dalle baleniere, è stata di assoluta non preoccupazione.

"Quando sei disposto a morire per una balena, la minaccia di essere arrestato fa solo ridere", dice il Capitano Paul Watson. "Può solo andare a nostro vantaggio se i giapponesi prenderanno come ostaggi membri dell'equipaggio della Sea Shepherd e li riporteranno in giappone per essere processati", aggiunge il capitano Watson. "I problemi diplomatici, politici e giurisdizionali saranno profondi. Come reagirà il governo Australiano alla presa in ostaggio di cittadini australiani da parte del Giappone in un territorio oltretutto di proprietà australiana? Il governo australiano dovrà difendere i suoi cittadini oppure dovrà ammettere di essere schiava del Giappone e che i diritti dei suoi cittadini passano in secondo piano di fronte ai rapporti economici esistenti con questo paese."

Come reagirà la Nuova Zelanda? O gli USA, il Sud Africa, l'Olanda, la Svezia, la Gran Bretagna e la Germania? Tutte le persone che compongono questo equipaggio sono anche cittadini di paesi che hanno firmato per far si' che le leggi di salvaguardia di queste specie marine vengano applicate, leggi che proprio il Giappone sta invece violando.

BUSTO PATROCINA LA VIVISEZIONE DI TELETHON

autore: 
LAV

Anche quest'anno il Comune di Busto Arsizio ha deciso di patrocinare Telethon, maratona per la raccolta di fondi per la ricerca sulle malattie genetiche. La maggior parte dei cittadini purtroppo ignora che gran parte delle ricerche finanziate da Telethon siano esperimenti su animali. Del resto né Telethon né i soggetti che sostengono questa raccolta fondi si prodigano per far sapere ai loro generosi sostenitori che finanziando Telethon finanziano esperimenti su animali.

Oltre ad essere moralmente inaccettabili, gli esperimenti sugli animali sono una vera e propria frode scientifica. Ogni specie è biologicamente differente dalle altre e reagisce in maniera diversa, per cui i risultati ottenuti sugli animali non sono applicabili all’uomo. Basti pensare che 4 molecole su 5 provenienti dalla ricerca animale vengono scartate quando si passa alla ricerca clinica, perché sull’uomo si rivelano inefficaci, dannose o addirittura letali; non solo danneggiando la scienza ma anche ritardandola perché fuorvianti. Investire lavoro e fondi per indagini su malattie genetiche umane sugli animali è un doppio errore metodologico, il codice genetico è unico per ogni individuo ed è il risultato dell’evoluzione della specie; quindi ricreare malattie genetiche della nostra specie in animali non può che crescere l’errore in maniera esponenziale rendendo qualsiasi dato ottenuto sempre più inapplicabile ed inutile.

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