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MILANO 26 NOVEMBRE 2009: PER LE STRADE CI RITROVERETE!

L' assemblea cittadina tenutasi ieri sera lancia una giornata di
mobilitazione contro i minacciati sgomberi in città del Circolo dei
Malfattori e di un appartamento in via Torricelli,19, dell' Ambulatorio
medico popolare e di un appartamento in via dei Transiti,28 per la difesa
degli spazi occupati e autogestiti, contro gli attacchi repressivi e l'
ondata di terrore del regime 'sicurezza'.

appuntamenti per tutti/e -presidio antisfratto dalle ore 6.00 presso
il Circolo dei malfattori e l' Ambulatorio popolare (con possibilità di ospitalità per
chi viene da fuori la sera del 25/11)
-a seguire dalle ore 17.30 iniziativa con concentramento in p.zza XXIV
Maggio, P.ta Ticinese
Assemblea cittadina 19/11 realtà e spazi occupati autogestiti
DIFENDI LE OCCUPAZIONI, DIFFONDI AUTOGESTIONE

http://www.ambulatoriopopolare.org/
malfattori.noblogs.org
http://www.myspace.com/nospeculazione

26 NOVEMBRE 09: PER LE STRADE CI RITROVERETE!

22/11/2009 - 13:09
23/11/2009 - 21:30
Etc/GMT+1
autore: 
nospeculazione
image1: 
2-bassa.jpg

L' ASSEMBLEA CITTADINA SI RICONVOCA PER LUNEDI' 23 NOVEMBRE ore 21.00 c/O la sede dell' USI v.le bligny 22 per organizzare la giornata di mobilitazione del 26/11.

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assemblea cittadina 19/11
L' assemblea cittadina tenutasi ieri sera lancia una giornata di
mobilitazione contro i minacciati sgomberi in città del Circolo dei
Malfattori e di un appartamento in via Torricelli,19, dell' Ambulatorio
medico popolare e di un appartamento in via dei Transiti,28 per la difesa
degli spazi occupati e autogestiti, contro gli attacchi repressivi e l'
ondata di terrore del regime 'sicurezza'.

appuntamenti per tutti/e -presidio antisfratto dalle ore 6.00 presso
il Circolo dei malfattori e l' Ambulatorio popolare (con possibilità di ospitalità per
chi viene da fuori la sera del 25/11)
-a seguire dalle ore 17.30 iniziativa con concentramento in p.zza XXIV
Maggio, P.ta Ticinese
Assemblea cittadina 19/11 realtà e spazi occupati autogestiti
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DOMENICA 22 NOVEMBRE: NON ASPETTIAMO IL PROSSIMO SGOMBERO!

22/11/2009 - 12:23
22/11/2009 - 19:23
Etc/GMT+1
autore: 
nospeculazione
image1: 
sansiropiccola.jpg

DOMENICA 22 NOVEMBRE FESTA NEL QUARTIERE SANSIRO p.zza Selinunte[bus 90/91/95 tram16]
dalle ore 16.00 castagnata, video, mostre, musica migrante
COSTRUIAMO LA SOLIDARIETA', MOBILITIAMOCI PER IL DIRITTO ALLA CASA
lab incasa, comitato di lotta casa e territoro, abitanti San Siro

per info e contatti:
incasa@inventati.org
abitantisansiro@gmail.com
www.myspace/nospeculazione
abitantisansiro.blogspot.com

MILANO 26 NOVEMBRE 2009: PER LE STRADE CI RITROVERETE!

20/11/2009 - 21:33
27/11/2009 - 21:33
Etc/GMT+1
autore: 
assemblea cittadina 19/11

L' assemblea cittadina tenutasi ieri sera lancia una giornata di
mobilitazione contro i minacciati sgomberi in città del Circolo dei
Malfattori e di un appartamento in via Torricelli,19, dell' Ambulatorio
medico popolare e di un appartamento in via dei Transiti,28 per la difesa
degli spazi occupati e autogestiti, contro gli attacchi repressivi e l'
ondata di terrore del regime 'sicurezza'.

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chi viene da fuori la sera del 25/11)
-a seguire dalle ore 17.30 iniziativa con concentramento in p.zza XXIV
Maggio, P.ta Ticinese
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PROGRAMMA LA TERRA TREMA 2009

autore: 
follez

Programma LaTerraTrema 2009

VENERDI 4 DICEMBRE 2009

h 19: Terremoti che incontrano terremoti. La Ricostruzione secondo Eva.
Partecipano: E.V.A. e Comitato Rinascita Pescomaggiore (Aq), Matilde Cassani (Urbanista del Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit). Coordina: Collettivo Millepiani (Bg).

E.V.A. Eco Villaggio Autocostruito
MEGLIO RIMBOCCARCI LE MANICHE
Siamo un gruppo di semplici cittadini di Pescomaggiore, l’antico borgo in montagna vicino l’Aquila. 
Il 6 aprile alle 3 e 32 abbiamo perso la casa.
 Solo 1 su 10 di noi questo inverno sarà il “fortunato” cui verrà offerto un tetto sotto cui ripararsi, 10 km lontano dal paese. 
Invece di lamentarci abbiamo preferito rimboccarci le maniche.
MEGLIO UNA CASA VERA, SPECIE SE COSTA COME UN CONTAINER
Tre generosi compaesani ci hanno messo a disposizione un terreno, con un panorama da mozzare il fiato, a pochi passi dal centro storico.
Con l’aiuto di avvocati e architetti volontari, abbiamo progettato e stiamo cominciando a costruire sette piccole abitazioni che devono essere pronte prima del freddo.
Stiamo dimostrando che è possibile fare case economiche, ecologiche e rapide da realizzare se usiamo prevalentemente materiale naturale, economico e reperibile sul posto: la struttura portante in legno, la tamponatura in balle di paglia, il cemento ridotto al minimo, le stufe a pellet per scaldarci, i pannelli solari e fotovoltaici che ci daranno l’energia elettrica e l’acqua calda di cui avremo bisogno.
La mano d’opera siamo noi stessi che impugnamo gli attrezzi del mestiere e preferiamo la fatica attiva all’indolenza obbligatoria del terremotato.
Così, con la cifra di 150 mila euro con cui voi normalmente paghereste una casetta, noi possiamo costruirne sette; ma ricordate che noi abbiamo perso tutto e che lo Stato non ci sta aiutando, quindi anche quei pochi soldi che servono, per noi sono tantissimi.
MEGLIO LA SOLIDARIETA’ DIRETTA
Gli italiani sono già stati generosi e hanno sottoscritto molti soldi per il terremoto; purtroppo però a noi è arrivata per ora solo qualche tenda e tante chiacchiere.
Questo ulteriore sforzo che chiediamo, invece, va direttamente da voi a noi: avrete nome e cognome di chi li usa, potete controllare su questo sito come procedono i lavori, soprattutto potrete partecipare alle decisioni. E venirci a trovare quando volete.
Questi bilocali e trilocali ci permetteranno di non abbandonare Pescomaggiore e di mantenere vivi i nostri rapporti sociali. Una volta ricostruite le nostre case nel paese queste casette rimarranno destinate ad uso sociale e turistico.

Matilde Cassani, architetto e urbanista, ha collaborato con la Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit per la ricostruzione post-tsunami in Sri-Lanka, dove ha intrapreso un progetto di ricerca sui limiti dell’intervento di ricostruzione seriale delle ONG: le differenze delle popolazioni locali collidono con il progetto uniforme, e le forze politiche si trovano perciò costrette ad interloquire con le comunità locali che cambiano il disegno della ricostruzione.

Il Collettivo Millepiani di Bergamo, è un prezioso gruppo di ricercatori e attivisti occupato ad indagare la costellazione di temi gravitante attorno alla crisi della democrazia e al suo conseguente statuto della rappresentazione.

h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)

h 22: Dresda in concerto
Band strumentale di Genova, il nome Dresda proviene dal libro “mattatoio n.5″. Quando scrivono le loro canzoni la parola che ricorre maggiormente è “intenzione”. Influenzati dalla musica post rock, quello che provano a fare è descrivere delle ambientazioni con la musica, per rendere i suoni parte di una scena a più dimensioni. Dilatazione estrema, essenzialità delle forme, assenza di barocchismi, sfoghi di rabbia, echi lontani, silenzi, è quello che gli piace ai Dresda.
SABATO 5 DICEMBRE 2009

h 17: Degustazione guidata: Le farine da Polenta
A cura di Cascina Caremma (Besate, Mi), Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, Mi), La Basia (Puegnago, Bs)
Diverse aziende, da sempre vicine al progetto La Terra Trema, hanno intrapreso lavorando su farine da polenta di qualità, in un ragionato gioco di passione e tradizione, la Cascina Caremma di Besate (MI), la Cascina Cirenaica di Robecchetto con Induno (MI), e l’Azienda Agricola La Basia di Puegnago del Garda (BS), racconteranno la loro esperienza e proporranno un assaggio di polenta cucinata con le loro farine selezionate.

h 18: Degustazione guidata: Storie di un pescatore siciliano
A cura di Tano Urzi (Cooperativa del Golfo, Portopalo, Sr)
La Cooperativa del Golfo porta avanti una lunga tradizione marinara che si svolge tra il Golfo di Catania che va da Capo Mulini, sotto Acireale, a Capo Santa Croce in Provincia di Siracusa e Portopalo di Capo Passero, con Pescherecci operanti nel pieno rispetto delle norme di tutela ambientale e con l’obiettivo di valorizzare il pescato locale, eseguono una rigorosa selezione del pesce fresco di volta in volta disponibile nelle diverse stagioni.

Tano Urzì, pescatore da generazioni, racconterà di una scelta di vita drastica e faticosa, ma colma di felice poesia in una degustazione dei prodotti della tradizione marinara, sott’oli, marinati, affumicati.

h 19: MezzoPieno: Terroir Resistance!
Degustazione a cura di Gigi Brozzoni
La degustazione sarà dedicata al significato di cru e terroir, con una selezione di vini presenti alla tre giorni, che ben definiscono l’idea di Terroir Resistance!

Gigi Brozzoni è redattore della Guida Oro I Vini di Veronelli e ormai storica presenza a La Terra Trema, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli e della rivista Il Consenso. Organizza e conduce convegni tecnico-scientifici; si occupa di formazione all’analisi sensoriale attraverso corsi e incontri per professionisti e appassionati.

h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)

h 22: Ronin + ?Alos + Mattia Coletti in concerto
RONIN
Presentazione del nuovo album “L’Ultimo Re”. Ronin è il progetto di musica strumentale, lenta, tradizionale e tendenzialmente triste di Bruno Dorella, boss di Bar La Muerte e musicista ieri con Wolfango, Bugo, Lava, Sick Dogs, Daniele Brusaschetto, oggi con OvO, Bachi Da Pietra e appunto Ronin. A dargli man forte nomi noti e meno noti del panorama avant italiano : l’ onnipresente Jacopo Andreini alla batteria e sax (sul disco, solo sax dal vivo), polistrumentista in forza a molte delle formazioni che hanno caratterizzato questa microscena italiana negli ultimi anni ( Bz Bz Ueu, Nando Meet Corrosion, OvO, e-Neem, Jealousy Party, Crap, Pin Pin Sugar ed Enfance Rouge). Chet Martino al basso, già in forza ai Pin Pin Sugar. Dagli Alba provengono invece Lorenzo Rizzi alla fisarmonica e Marco Anicio alla chitarra. Alla batteria dal vivo troviamo infine Enzo Rotondaro, già nei CGB e nei Glacial Fear, formazioni metal ed hardcore.

?ALOS
Esiste un altro mondo oltre al nostro, un mondo nascosto all’interno di ogni specchio. Un mondo speculare al nostro, ma in cui le persone portano sul corpo i segni dei ricordi indelebili che plasmano (anche da noi) il carattere ed il vissuto di una persona. La Signorina ?Alos è una di quel mondo, porta sul suo viso i segni delle ferite nell’anima di Stefania Pedretti. Ecco chi è ?Alos: l’alter-ego di Stefania, la sua immagine riflessa. Nelle performances, la Signorina ?Alos appare come una donnina sola, sfigurata, romantica e sognatrice, utilizzando la voce inconfondibile di Stefania, il suo personalissimo stile chitarristico, il suo violino e le splendide basi create appositamente per lei da artisti come Mae Starr, Dj Tonnerre e Cristian Rainer. Il tutto con sorprese ed attimi di profonda dolcezza, tenerezza, tristezza ed ironia.

MATTIA COLETTI
Narrava François Rabelais che il gigante Pantagruele aveva in bocca mari, boschi e campi coltivati da persone (i Gorgiani) che sempre nella sua bocca (la Gorgia) abitavano. Chissà se Mattia Coletti ha preso da questa immagine tanto bucolica quanto obliquamente fiabesca lo spunto per il suo terzo disco, breve raccolta di bozzetti per lo più acustici che sembrano ritratti di paesaggi rurali, qua e là attraversati da raggi di sole, tracciati con pochi schizzi di matita su un taccuino. Qui si racchiude il suo mondo sonoro in soli ventidue minuti di musica, tanti infatti gliene bastano per mostrare le ultime evoluzioni di un percorso che nutrendosi alla fonte infinita del folk anteguerra ne destruttura i canoni attraverso fingerpicking quasi del tutto solitari, dove accanto alla voce è la limpidezza dei suoni e la forza evocativa delle trame a padroneggiare.
DOMENICA 6 DICEMBRE 2009

h 18: La Terra Trema (Abbiategrasso, Mi) e Campi Aperti (Bologna):
Dialogo tra esperienze contadine vicine alla città
LA TERRA TREMA: Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, cibi e poesia dalla terra
Oltre cento tra agricoltrici e agricoltori provenienti da tutta Italia incontrano migliaia di persone a Milano in un’atmosfera unica.
Senza sponsor, sovvenzioni e patrocini LA TERRA TREMA è diventata un’iniziativa enogastronomica tra le più importanti in Italia.
Autogestione e passione hanno permesso di costruire questa importante manifestazione per il mondo agricolo, per la cultura e l’economia di questo paese moribondo.
LA TERRA TREMA riunisce ogni anno contadini resistenti e agricoltura di qualità per una tre giorni di degustazioni individuali e guidate; dibattiti e confronti pubblici con scrittori, giornalisti, ricercatori; incontri informali con i produttori; acquisti diretti da vignaioli e piccoli agricoltori provenienti da tutta Italia e, ancora, concerti, proiezioni, cene a filiera zero.

Genuino Clandestino: Campagna per la libera lavorazione dei prodotti contadini
SANI, BIOLOGICI, NOSTRANI MA FUORILEGGE
Genuino Clandestino è la nuova campagna promossa dai produttori biologici del bolognese per denunciare la situazione paradossale delle norme igienico-sanitarie italiane in campo alimentare, una campagna che nasce per informare i cittadini riguardo a un insieme di norme ingiuste che, equiparando i prodotti contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li rende fuorilegge. Pane e prodotti da forno, vino, conserve, farine e granaglie, pasta fresca, uova, miele e prodotti da erboristeria: alcuni di questi beni venduti presso i mercati dei produttori biologici di Bologna sono illegali secondo gli attuali regolamenti sanitari nazionali. La legge italiana, infatti, impone a chiunque si occupa della trasformazione di prodotti alimentari di dotarsi di laboratori che rispettino determinati standard di dimensioni e materiali. Standard stabiliti tenendo in considerazione le grandi aziende agroalimentari, che però ignorano e dunque penalizzano le realtà contadine come quelle di Campi Aperti, legate a piccole produzioni biologiche, sane e di alta qualità, ma in difficoltà al momento di affrontare la spesa della messa a norma di un laboratorio.

h 19: MezzoPieno: Wine under occupation: Cremisan, vino in Palestina dal 1885
Partecipa: VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
Nelle colline tra Gerusalemme e Betlemme, una storica cantina legata al Convento Salesiano di Cremisan vive quotidianamente le contraddizioni di questa terra - santa, promessa o “soltanto” tragicamente contesa - ma anche l’incredibile tenacia del suo popolo, la straordinaria ricchezza della sua cultura.
I Salesiani, il VIS, il personale locale e un qualificato gruppo di partner italiani collaborano in un ambizioso progetto, affinché Cremisan, con il ricavato delle vendite, possa continuare ad aiutare i bambini e i ragazzi palestinesi d’ogni religione accolti presso gli istituti salesiani del Medio Oriente.

h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)

h 20: _MG_3845.jpgRumorosissima Premiazione:
La Roncola d’Oro 2009
La Roncola d’Oro, ambito premio dell’enogastronomia italiana, verrà assegnato al vignaiolo o all’agricoltore che raccoglierà più votazioni dal pubblico durante i tre giorni.

h 22: Tommi DjSet: electro selection
La migliore conclusione per tre giorni di passione.

Gli incontri e le degustazioni guidate si terranno al Baretto.
Gli stands per gli assaggi e gli acquisti diretti saranno aperti dalle 15 alle 23.

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9 Novembre 2009
Il Menù a filiera zero nella Cucina del Leo
Venerdì

Lasagna noci e zola
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

Zuppa cavolo nero e zucca
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Risotto luganega zafferano e porri
riso: Cascina Caremma (Besate, MI)
luganega: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
porri: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Trippa alla genovese
trippa: Cascina Gaggioli (Milano)
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Prosciutto arrosto con senape e insalata di verza
prosciutto: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
verza: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Sformato di broccoli con salsa di mandorle
broccoli: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Formaggi misti
ricotta, caciotta, zingherlino: Cascina Selva (Ozzero, MI)
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

DOLCI
Meringata
Crostata
Cascina Caremma (Besate, MI)
Sabato

Lasagna con zucca radicchio e provola
farine: Cascina Caremma (Besate, MI)
zucca e radicchio: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
provola: Fratelli Baronchelli (Borgo S. Giovanni, LO)

Zuppa di fave e farro
farro: Cascina Murnée (Busto Garolfo, MI)

Risotto asiago e mele
riso: Cascina Caremma (Besate, MI)
mele: Terra D’Arcoiris (Chianciano Terme, SI)

Stracotto di manzo alla piacentina con polenta
manzo: Cascina Gaggioli (Milano)
pancetta: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
farina di mais: La Basia (Puegnago del Garda, BS)

Cinghiale in umido con polenta
cinghiale: abbattimento controllato Parco del Ticino (Robecco sul Naviglio, MI)
farina di mais: La Basia (Puegnago del Garda, BS)

Mousse tiepida di ceci crescenza e rucola
crescenza: Cascina Selva (Ozzero, MI)

Formaggi misti
ricotta, caciotta, zingherlino: Cascina Selva (Ozzero, MI)
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

DOLCI
Meringata
Crostata
Cascina Caremma (Besate, MI)
Domenica

Cannelloni cavolo nero e ricotta
farine: Cascina Caremma (Besate, MI)
ricotta: Cascina Selva (Ozzero, MI)

Pasta orto di stella
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Maklouba
(riso speziato con verdure e carne di manzo, anche vegetariano)
riso: Cascina Caremma (Besate, MI)
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
manzo: Cascina Gaggioli (Milano)

Lonza alla frutta secca con purè di patate e mele
lonza: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
patate: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
mele: Terra D’Arcoiris (Chianciano Terme, SI)

Involtini di verza e manzo in umido con patate arrosto
verza e patate: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
manzo: Cascina Gaggioli (Milano)

Formaggi misti
ricotta, caciotta, zingherlino: Cascina Selva (Ozzero, MI)
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

DOLCI
Meringata
Crostata
Cascina Caremma (Besate, MI)
Gnocco Fritto

Tutti i giorni dalle 15:00 alle 20:00
Gnocco fritto con salumi o formaggi
farine: Cascina Caremma (Besate, MI)
strutto: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
lardo, lonzardo, muletta: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
ricotta, caciotta, zingherlino: Cascina Selva (Ozzero, MI)
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

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9 Novembre 2009
Adesioni a LaTerraTrema 2009

ultimo aggiornamento: 20 Novembre
VIGNAIOLI

Alto Adige

Brunnenhof Mazzon di Kurt Rottensteiner - Egna (BZ)

Campania

Il Tufiello - Calitri (AV)
Podere Veneri Vecchio - Castelvenere (BN)

Emilia Romagna

Bini Denny - Reggio Emilia (RE)
Bortolotti Maria - Zola Pedrosa (BO)
Cinque Campi - Puianello di Quattro Castella (RE)
Il Palazzo - Brisighella (RA)
Lusenti - Ziano Piacentino (PC)
Quarticello - Montecchio Emilia (RE)
Tedeschi Alberto - Zola Predosa (BO)

Friuli Venezia Giulia

Foffani - Clauiano (UD)
I Clivi di Ferdinando Zanusso - Corno di Rosazzo (UD)

Liguria

Cascina Praié - Andora (SV)
Valleponci - Finale Ligure (SV)

Lombardia

Alziati Annibale - Rovescala (PV)
La Basia - Puegnago del Garda (BS)
Piccolo Bacco dei Quaroni - Montu’ Beccaria (PV)

Marche

Aurora - Offida (AP)
Fiorano - Cossignano (AP)
La Distesa - Cupramontana (AN)
La Marca di San Michele - Cupramontana (AN)

Piemonte

Baldin Matteo - Lozzolo (VC)
Bera Pierluigi - Trezzo Tinella (CN)
Cà Neuva di Sergio Abbona - Dogliani (CN)
Caligaris Luca - Gattinara (VC)
Carussin di Ferro Bruna - San Marzano Oliveto (AT)
Cascina Besciolo - Gorzegno (CN)
Cascina Borgatta - Tagliolo Monferrato (AT)
Cascina Carrà - Monforte d’Alba (CN)
Cascina del Monastero - La Morra (CN)
Cascina Sant’Ubaldo - Acqui Terme (AL)
Cascina ‘Tavijn - Scurzolengo (AT)
Cascina Zerbetta - Quargnento (AL)
Crotin 1897 - Maretto (AT)
Daglio Giovanni - Costa Vescovato (AL)
Garella - Masserano (BI)
Gonella vini d’elezione - San Martino Alfieri (AT)
Il Mongetto - Vignale Monferrato (AL)
La Morella di Enio Ferretti - Carezzano (AL)
La Viranda - San Marzano Oliveto (AT)
Lo Zerbone - Rocca Grimalda (AT)
Patriarca Franco - Gattinara (VC)
Pernigotti - Carezzano (AL)
Ramello Gianni - La Morra (CN)
Ratto Pino - Ovada (AL)
Revelli Eraldo - Farigliano (CN)
Roccheviberti - Castiglione Falletto (CN)
Rugrà - Tassarolo (AL)
Saccoletto Daniele - San Giorgio Monferrato (AL)
Tenuta Grillo - Gamalero (AL)
Valli Unite - Costa Vescovato (AL)

Puglia

Accademia dei Racemi - Manduria (TA)
Urupia - Francavilla Fontana (BR)

Sicilia

Baglio Luna - Marsala (TP)
Barraco Nino - Marsala (TP)
Bosco Falconeria di Simeti Taylor - Partinico (PA)
Porta del Vento - Camporeale (PA)

Toscana

Colombaia - Colle Val d’Elsa (SI)
Fattoria Castellina - Capraia e Limite (FI)
Fattoria Majnoni Guicciardini - Barberino Val d’Elsa (FI)
Il Cerchio - Capalbio (GR)
La Marietta - Scansano (GR)
La Pievuccia - Castiglion Fiorentino (AR)
Le Grascete - Castagneto Carducci (LI)
Lolmaia - Monte San Savino (AR)
Paterna - Terranuova Bracciolini (AR)
Podere Borgaruccio - Peccioli (PI)
Prato al Pozzo - Cinigiano (GR)
Sorelle Palazzi - Morrona (PI)
Terra d’Arcoiris - Chianciano Terme (SI)

Umbria

Cantina Marco Merli - Casa del Diavolo (PG)

Veneto

Aldrighetti Lorenzo e Cristoforo - Marano di Valpolicella (VR)
Aldrighetti Luigi, Angelo e Nicola - Marano di Valpolicella (VR)
Alla Costiera di Gamba Filippo - Vo’ Euganeo (PD)
Canello Giovanni e Marsura Lina - Valdobbiadene (TV)
Monte Dall’Ora - San Pietro in Cariano (VR)
Monteforche di Soranzo Alfonso - Vò (PD)
Spagnol Eris - Valdobbiadene (TV)
…………………………………………….
AGRICOLTORI

Canedo di Franco Daidone - Romagnese (PV)
carne bovina

Cascina Caremma di Gabriele Corti - Besate (MI)
riso, farine, orzo, salumi

Cascina Selva - Ozzero (MI)
formaggi vaccini

Cirenaica - Robecchetto con Induno (MI)
salumi, insaccati, carne suina, orzo, farine

Mereghetti Massimo - Ossona (MI)
miele

Oranami - Pontenizza (PV)
formaggi di capra e vacca

Valli Unite - Costa Vescovato (AL)
salumi, farine

Collefagiano - Scansano (GR)
olio

Forra’ Pruno di Andrea Menichetti - Lamporecchio (PT)
olio

La Fontanina - Monzone (MS)
farina di castagne, Marocca (pane di castagne)

Rotolo Gregorio - Scanno (AQ)
formaggi di pecora, vacca e agnello, carni

Su Nuraghe - Perugia (PG)
formaggi di pecora, capra, vacca

Hirpus di Michele Minieri - Carife (AV)
olio, sott’oli, salsa di pomodoro, origano, camomilla, noci

Cooperativa del Golfo - Portopalo di Capo Passero (SR)
pesce fresco, salato, sott’olio, afumicato, marinato

Trinacria Azienda Agricola - Ribera (AG)
agrumi
…………………………………………….
ARTIGIANI

La torta fatta in casa - Zelo Buon Persico (LO)
torte dolci e salate, biscotti

L’Ottavo Corpo Platonico di Geraldina e Claudia - Paderno Dugnano (MI)
torte, biscotti, pane, focacce

Strawberry Fields - Corbetta (MI)
conserve, pasta fresca

Clan!Destino? - San Marzano Oliveto (AT)
birra artigianale

Piccolo Forno Marziali - Saludecio (RN)
biscotti, torte, dolcetti
…………………………………………….

[Torino]19 Dicembre : Corteo contre Sgomberi e Repressione

autore: 
Libertad

In risposta ai continui attacchi delle istituzioni e dei media contro tutte le realtà occupate, scendiamo in piazza per dire basta a un regime sempre opprimente e una repressione dilagante, in cui democrazia e libertà si traducono in C.I.E. e militarizzazione delle città. La tanto invocata sicurezza crea un clima di terrore, nel frattempo le persone
continuano a morire: sul lavoro per un ricatto sociale che ci costringe alla sopravvivenza, nelle carceri in condizioni disumane, nelle strade per mano della polizia. in nome del progresso e dell'economia la nostra salute è attaccata ogni giorno da troppe nocività e la nostra mente viene manipolata dai media.

PER LA RIAPPROPRIAZIONE E LA DIFESA DEGLI SPAZI AUTOGESTITI E LA LIBERTA' DI TUTTI GLI INDIVIDUI

Appuntamento Sabato 19 Dicembre 2009
Ore 14:00 davanti alla stazione Ferroviaria di Porta Susa

[ROMA] dopo lo sgombero di Horus stamattina, occupata la sede del Municipio IV.CORTEO NEL POMERIGGIO!!!

image1: 
piazza_sempione.jpg

Sgomberato il centro sociale Horus
E' stato sgomberato questa mattina il centro sociale Horus di piazza Sempione. All'interno dello spazio occupato, al momento dell'intervento delle forze dell'ordine, non erano presenti persone. Intanto, grazie a un tam tam sulle radio e via email, sul posto si stanno concentrando gli attivisti dei centri sociali della Capitale.

Come risposta allo sgombero i ragazzi del centro sociale hanno occupato la sede del Municipio IV di via Monte Rocchetta. In questo momento carabinieri e polizia si trovano all'esterno dell'edificio mentre una 50 di ragazzi hanno occupato lo stabile. Nella sede del Municipio è presenta anche il presidente Cristiano Bonelli.

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Sgomberato il centro sociale Horus club di Montesacro

Sgomberare e chiudere i centri sociali. Quando era all’Opposizione Alemanno lo aveva sempre minacciato. Ora, vinte le elezioni, mantiene le promesse. Parliamo dello sgombero avvenuto questa mattina dell’ormai ex centro sociale occupato Horus club di piazza Sempione, quartiere Montesacro.

La notizia del giorno è proprio questa: il centro sociale Horus è stato sgomberato dalle forze dell’ordine nella mattinata quando suoi i locali erano vuoti. Polizia e Carabinieri hanno in seguito denunciato la presenza al suo interno di sette molotov e 17 fumogeni, ritrovamento che ha subito suscitato una polemica violentissima. “Il ritrovamento di Molotov all’interno dell’Horus – ha esordito proprio il sindaco Alemanno - significa che la preoccupazione per la presenza della violenza politica all’interno dei centri sociali non è infondata”. “Ma quali molotov – hanno replicato i ragazzi dell’Horus e il consigliere comunale di Rifondazione Andrea Alzetta – quelle che hanno trovato probabilmente sono le stesse finte bottiglie incendiarie che misero loro stessi alla scuola Diaz a Genova”.

Non è detto che dopo l’Horus seguiranno altre operazioni di sgombero ai danni di altri e ben più antichi centro sociali occupati autogestiti. Di sicuro Alemanno ha annunciato che con l’atto di oggi “Inizia un lungo periodo di sgomberi” non solo ai danni di centro sociali perché “Dove c’è l’emergenza abitativa bisogna dare risposte dal punto di vista sociale”. “Il sindaco e la destra – hanno replicato i movimenti - vogliono cancellare la straordinaria esperienza dei centri sociali, spazi sottratti alla speculazione e luoghi di cultura. E’ una vera e propria dichiarazione di guerra”. Nel pomeriggio alle 15 è previsto un corteo di protesta che partirà da via Capraia davanti al centro sociale Astra.

[Torino] Comunicato da Radio Blackout...VOGLIONO CHIUDERCI LA BOCCA!!...diffondete!!

VOGLIONO CHIUDERCI LA BOCCA!!

Affitti, profitti e incompatibilità

Radio Blackout - Via cecchi 21/a, Torino, novembre 2009
Smascherata la copertura, pubblica e mai nascosta: Radio Blackout gode di affitto agevolato.Conseguenze: Revocata la concessione.
Conseguenze pratiche: sfratto. O infinita attesa di ricollocazione, praticamente un bavaglio alla bocca.

Torino, 16.11.2009

COMUNICATO STAMPA

Ci spieghino lor signori Assessori, Tecnici, Governanti, Sindaci.

Ci spieghino “l'incompatibilità” con il progetto di riqualifica dell'area che ora ospita Radio Blackout e la sua Associazione.
Ci spieghino come sia possibile che un progetto di riqualifica sponsorizzato da una privata Associazione umanitaria (2009 – 02539/050 HUB MULTICULTURALE VIA CECCHI - FONDAZIONE VODAFONE ITALIA - FONDAZIONE UMANA MENTE) che si dice operante nel sociale, finanziata da uno dei pilastri della comunicazione sia “incompatibile” con il progetto già esistente, vivo e funzionante, da anni inserito nel contesto urbano, di una radio.

Radio Blackout, una radio no profit, volontaria, autogestita, che non gode né di finanziamenti pubblici né privati, ma vive solo dei propri mezzi, del frutto dell'impegno di chi la radio la forma e la fa giorno per giorno, negli eventi pubblici e non.
Una radio che vuole dare voce a tutte le lotte sociali, alle minoranze dimenticate e in lotta, a tutti gli scartati dai media tradizionali, dall'indubbiamente manipolata “informazione pubblica”.
Pochi peli sulla lingua, molta sostanza, molto realismo, concretezza e cinismo.

Per farla breve, diciamo le cose come stanno, senza intermediazioni, senza editori o spinte e strattoni di alcun tipo.

Ce la spieghino “l'incompatibilità”. C'è già un ossimoro nel negare compatibilità tra un mezzo di comunicazione sociale ed una pioggia di denaro per mano di un grande ente operante nella comunicazione.
Ce la descrivano “l'incompatibilità”. A noi pare evidente: o ci sono altri piani su quest'area e su di noi, oppure l'associazione umanitaria di cui sopra non opera realmente secondo quelle che sono sulla carta le sue etichette, i suoi scopi fintamente sociali che consentono le vittorie dei suoi bandi.
Lungi da noi negare quell'elemento di pregio durevole, puro, vitale, privo di spese per l'onesto cittadino, che cambieranno il volto al sociale che saranno questi futuri misteriosi HUB.
Come dimenticare del resto il successo incalcolabile e gli infiniti introiti (non solo monetari, quanto più in termini di integrazione e arricchimento culturale e sociale) dei centri TO&TU.
Già, come poter negare. Già. Che fine hanno fatto? Chi se ne è accorto?
Ma non ci preoccupiamo di avere risposte, del resto, la realtà è sempre più opinabile.

Facciamo un breve salto nel passato.
1992, Radio Blackout, 17 anni fa, un appartamento di via S.Anselmo, lo sfratto dal privato possessore, la ricollocazione pubblica (inconciliabile per aspetti formali secondo le leggi vigenti ma voluta dalle istituzioni stesse) in un decadente appartamento in zona Crocetta, via Antinori.
Anni di burocrazie e carte, incontri e reali incompatibili proposte (mirabolante il proporci di trasferirci a trasmettere a Moncalieri, fuori dal comune, fuori dalla portata del nostro ripetitore, che opera solo su Torino e cintura, ma che non copre per limiti tecnici la zona sud).
Anni di trafile, un debito saldato tramite fideiussioni personali per ottenere l'assegnazione dello stabile di via Cecchi, un prestito collettivo a 4 zeri con garanzie personali per proteggere un'idea e la sua realizzazione.
Infine, nel 2009, siamo “incompatibili” con il sociale.

Incompatibili, lo siamo senza aver mai chiesto una sovvenzione (a differenza di molti altri). Senza aver mai ricevuto soldi pubblici cittadini. Il solo sgravio, quello dell'affitto, ricevuto perché compatibile come realtà secondo quelli che sono i canoni che voi stessi avete stabilito.
Senza aver mai chiesto soldi e finanziamenti, con oltre 25.000 euro di spese e ore di lavoro non retribuite per rendere agibile un posto che ammuffiva al disuso, un intero cortile ora in balia a macerie varie e alla ruggine del ferro delle economiche installazioni per le olimpiadi.
Uno stabile occupato da uffici non più operativi da anni, occupati da due stanchi impiegati che dormivano alle scrivanie, in attesa di ricollocazione.
Un posto, che abbiamo colorato e attivato, sede viva e vitale di innumerevoli iniziative aperte al pubblico, aperte al quartiere, senza chiedere soldi in cambio.

Ci spieghino se sono i 15.000 euro risparmiati dal nostro affitto non commerciale a renderci “incompatibili”.
Ci spieghino, chi di dovere, l'incompatibilità nostra nei confronti della vostra non-spesa così come ci spieghino, parlando di cifre, dei 400.000 euro stanziati per il capodanno in piazza che non si farà (c'è la crisi), ma sappiamo tutti benissimo che quei maledetti 400 andranno spesi, nel bene e nel male.
Ci spieghino i fondi elargiti a innumerevoli associazioni (cifre che raggiungono i 5 zeri) che nel concreto fatichiamo a vedere come altrettanto vitali e propositive. Qualcuno si accorge di quel che viene fatto a spese di tutti?
Non stiamo parlando di cifre da caffè al bar o pacchetti di sigarette e sinceramente, motivarlo con pezzi di carta chiamati “relazioni” che testimoniano un operato che nel concreto non si vede, risulta difficile motivare tali altisonanti cifre.
Ci spieghino come facciano ad esserci praticamente sempre le stesse scintillanti Luci d'Artista e il loro costo si impenni di anno in anno.
Ci spieghino se è lecito nella Torino Medaglia d'Oro alla Resistenza e nell'Italia antifascista e che ripudia il fascismo, assecondare senza colpo ferire, anzi con interesse e “nessun pregiudizio di sorta” la volontà d'assegnazione di spazi sociali per attività culturali e ricreative, ai giovani di destra; quella stessa destra che tranquillamente esprime cultura e sociale nei comizi di Roberto Fiore (per la cronaca, leader di Forza Nuova emanazione presente della Terza Posizione. Qualcuno ricorda la strage di Bologna, i NAR, il terrorismo di destra e da dove arrivano certi signori?).
Nessun problema di “incompatibilità” ci mancherebbe, sarebbe pregiudizio antifascista, vogliamo forse negare la “cultura” di Destra, progetto Zeronove e Casa Pound?
Ci spieghino come dover giudicare il fatto di ricevere notizia della decisione di revocare l'affitto dalla lettura di un sito internet, senza aver ricevuto alcuna comunicazione da parte del comune.
O forse dovevamo intendere le interviste e le dichiarazioni di sindaco, assessori e consiglieri sulle varie veline cittadine, nelle quali ci si scagliava contro qualsivoglia realtà antagonista, non ultima Radio Blackout, come comunicazione ufficiale e notifica.

Il clima di sicuro non è quello dei giorni di festa, per quel che ci riguarda.
Non ci cambiano la giornata 2 concerti in piazza gratuiti all'anno offerti dal comune (che prende le offerte dei cittadini), tanto meno le luci di natale, o roboanti progetti di associazione di associazioni mirati ad un solo obbiettivo: consumare soldi già stanziati, coprendo il tutto sotto il velo dell'etica, del sociale, del presunto culturale.

Incompatibile, è portare ai microfoni e dare voce e rumore alle botte date dentro al CIE.
Incompatibile, è permettere di spargere le idee a chi lotta per evitare una tragedia ambientale.
Incompatibile, è far parlare i diretti interessati della distruzione dell'istruzione pubblica, gli studenti.
Incompatibile, è mostrare cosa vuol dire lavorare, sporcandosi le mani, rischiando la vita.
Incompatibile, è gridare razzista e fascista a chi nasconde sotto false bandiere gli stessi ideali.
Incompatibile, è permettere di far vedere a tutti lo stato di degrado della società dorata che viviamo.
Incompatibile, è credere che l'autogestione, sia una forma di gestione e di vita.

In ogni caso, fino all'ultimo respiro, noi non ci fermiamo qui.
Poco ma sicuro.

RADIO BLACKOUT, novembre 2009.

Radio Blackout 105.250 mhz FM
www.radioblackout.org – anche in streaming
Via Cecchi 21/A
(studio) 011.2495669 – (sms) 346.6673263

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