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Spazi liberati

[Amsterdam] International Call Out For Dutch Squats

[Amsterdam] International Call Out For Dutch Squats

Call out to all squatters
"Spirit of the eighties" collective - 21.10.2009

This is a request to participate in Demonstration against squatting prohibition in Utrecht(24.10.2009) and Squatting Action Days in the Netherlands (30.10-01.11.2009).

To all the people who are against squatting prohibition,
to all the squatters living in the Netherlands and abroad,
special request to all spanish, polish and italian squatters living in the Netherlands (you are many, but few of you are active),
to all ex-squatters,
to all young people who would like to become squatters in the future,
to all the friends of the squatters,
to all political activists,
to all antifascist activists,
to all artists who create art and/or perform in the squats,
to all bandmembers and DJ's that play in the squats,
to all partypeople and teknofreaks who enjoy parties and concerts in the squats,
to all travellers who visit and stay in the squats,
to all of you who are not mentioned above.

As you probably know dark days are coming for the squatting movement in the Netherlands.
On 15.10.2009 the Tweede Kamer (Second Chamber of the dutch parliament) voted for a squatting prohibition.
Please remember this would not have happened without the support of racist and xenophobic politicians as Rita Verdonk and Geert Wilders.
From 1st January 2010 squatting will be illegal in the Netherlands.
If you would like to try to occupy an empty building, you will be considered a criminal and punished by dutch authorities.
Penalties are very high and range from one year up to two years of prison!

This is very serious threat!
Don't let politicians destroy our squatting movement!
We can't wait!
We must act now!

The future of the dutch squatting movement is in our hands. It is a big responsibility as well. We should show respect to those previous squatting generations who made squatting possible in the Netherlands.
They sacrified a lot of time and energy for us.
We should think about all the youth who would like to have the possibility to live in squats in the future.

It is possible that we have very nice neighbours, but please remember that most of them won't struggle for our houses.

Mass media and politicians say that we are few, but our spirit is stronger then this rotten and unhumane law that politicians have created! We should show politicians and police forces our determination in the defence of our rights for housing.

Mass media and politicains say that we are violent, but those christians from CDU (Christian Democratic Party), CU (Christian Union) and SGP (Orthodox Protestant Party) are violent.
For them empty buildings are more important than human beings searching for a house.
Those christians decided that police will come to arrest us, if we try to occupy a house after 31st December 2009.

We hear some of the squatters say "we will move out of the Netherlands". others say "we are afraid to participate in actions and demonstrations, because it is not pleasant to be arrested".
Please don't give this satisfaction to politicians, they are very glad to hear it. Especially our "favourites" like Rita Verdonk and Geert Wilders.

We should be proud of who we are and defend our rights to occupy empty buildings.
Don't give up without struggle!
Some of you remember those proud and angry youth from Kopenhagen who were fighting for Ungdomshuset and dignity.
Some of you probably have joined the struggle. We should bring the spirit of youth from Denmark and Greece to the streets of the Netherlands!

Politicians did not leave us another choice!
From 1st January we have to choose between being homeless or criminals.
This choice is not suitable for us! We won't live on the streets or in the prison!
We are human beings and we deserve respect!

For many of us to be a squatter is way of life.
A lot of us spent the best times living in the squats.
We had unforgettable adventures together.
We have plenty of invaluable experiences, like living in self-organized communities or housing collectives.
Many of us met their boyfriends, girlfriends and their best friends in the squats. Others had a lot of fun on countless squat parties. Yet another reason to struggle against squatting prohibition.

Don't ignore serious threats for our squatting movement! Use your imagination, open your eyes, stand up and act!

Our struggle is for a world without capitalism, race and gender differences, poverty and war!

See you on the streets!

"Spirit of the eighties" collective.

Request:
-to polish, spanish, italian and others translate this pamphlet to your language,
-to everybody send this pamphlet to your friends,
-print this pamphlet and give away to people.

All this in order to mobilize our squatting movement, friends and countless supporters.

La Terra Trema al Leoncavallo 2009: TERROIR RESISTANCE!

autore: 
follez

La Terra Trema al Leoncavallo 2009: TERROIR RESISTANCE!

Folletto25603 e Leoncavallo s.p.a.

4, 5, 6 Dicembre 2009 Milano
LA TERRA TREMA al Leoncavallo

Vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibo e poesia alla terra.
Comunicato Stampa n°2

Venerdì 4, Sabato 5, e Domenica 6 Dicembre 2009 si svolgerà a Milano la terza edizione de La Terra Trema; rassegna enogastronomica dedicata alla produzione agricola piccola e di qualità.

Più di cento vignaioli e agricoltori provenienti da ogni parte d’Italia (leggi le adesioni), saranno chiamati a dar voce a quella porzione di produzione di agricoltura di qualità che resiste, cosciente della potenza intrinseca del proprio sapere contadino, trovando il giusto equilibrio tra tradizione, pratiche di coltivazione sostenibili, tutela culturale e ambientale del proprio territorio. A sostegno di questo La Terra Trema 2009 si aprirà al grido di Terroir Resistance! Perché estendendo l’idea di terroir [1] ad ambiti più ampi e inconsueti vogliamo ribadire la centralità di questo approccio.

Terroir Resistance! Oltre cento produttori hanno accolto il nostro invito a partecipare alla tre giorni al Leoncavallo, per raccontare le storie di un lavoro faticoso e quotidiano, per farsi portavoce dei propri territori e della propria terra, per partecipare ad un momento di corale dissenso contro il predominio dell’agroindustria, contro l’appiattimento dei saperi e dei sapori.
Perché in questo modo abbiamo creato progetti economici e culturali che riteniamo efficacemente reali ed eversivi .

Terroir Resistance! È l’opposizione quotidiana di una porzione di territorio di cui tanto si è parlato e speculato: l’esperienza di una piccola comunità abruzzese colpita dal terremoto e che, nel tentativo di reagire e determinare il proprio futuro ha dato il via ad una felice, delicata e faticata opera di ricostruzione territoriale, sociale, affettiva, culturale. Il loro racconto aprirà la terza edizione de La Terra Trema 2009, venerdì 4 Dicembre.
In Abruzzo, nelle montagne vicino a L’Aquila, un gruppo di cittadini ha deciso di rimboccarsi le maniche e inventarsi un progetto condiviso, E.V.A. - Eco Villaggio Autocostruito di Pescomaggiore, per una ricostruzione piacevole e non forzata delle proprie abitazioni, dimostrando che è possibile costruire abitazioni economiche, ecologiche, rapide e usando materiale locale, col sostegno professionale, fisico e cognitivo della comunità del territorio. Una scelta importante di chi preferisce la fatica attiva all’indolenza obbligatoria del terremotato. 
Il racconto sarà integrato dal contributo di Matilde Cassani, architetto e urbanista, ha collaborato con la Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit per la ricostruzione post-tsunami in Sri-Lanka, dove ha intrapreso un progetto di ricerca sui limiti dell’intervento di ricostruzione seriale delle ONG: le differenze delle popolazioni locali collidono con il progetto uniforme, e le forze politiche si trovano perciò costrette ad interloquire con le comunità locali che cambiano il disegno della ricostruzione. Si occuperà di coordinare questo dialogo il Collettivo Millepiani di Bergamo, prezioso gruppo di ricercatori e attivisti occupato ad indagare la costellazione di temi gravitante attorno alla crisi della democrazia e al suo conseguente statuto della rappresentazione.

Terroir Resistance! È la storia di un vino prodotto alle soglie di un conflitto. Domenica 6 ascolteremo la testimonianza dei i volontari del VIS - Volontari per lo Sviluppo Internazionale in arrivo dalla Palestina, e che lavorano all’interno della storica azienda vitivinicola Cremisan, legata all’omonimo Convento Salesiano: racconteranno della situazione di vita attuale e vissuta rispetto alle contraddizioni di quella terra - santa, promessa o soltanto tragicamente contesa, dell’incredibile tenacia del suo popolo e della straordinaria ricchezza della sua cultura. Questo ambizioso progetto, frutto della collaborazione dei Salesiani, del VIS, del personale locale, e di un qualificato gruppo di partner italiani, permette di aiutare i palestinesi di ogni religione grazie al ricavato delle vendite.
Oltre al racconto della storia e del progetto di Cremisan, ci sarà la proiezione di un video realizzato durante l’ultima vendemmia, l’esposizione di fotografie, e la degustazione dei loro vini.

Terroir Resistance! Sono le pratiche e le microeconomie diverse che riusciamo e riusciremo ad innescare, le politiche che vorremmo determinare.
Domenica 6 La Terra Trema e i suoi produttori incontreranno la realtà contadina bolognese di Campi Aperti, in uno scambio di esperienze e testimonianze. I produttori de La Terra Trema racconteranno le implicazioni/relazioni che questo progetto ha fatto scaturire, e Campi Aperti racconterà dell’esperienza sulla deriva legislativa igienico-sanitaria che non permette a moltissimi contadini italiani di commercializzare il proprio prodotto: questo infatti viene paragonato al prodotto industriale, stabilendo degli standard di produzione fuori dagli schemi dei piccoli produttori che nonostante ciò sono fonte di cibi sani e di alta qualità.

Sabato 5 dicembre sarà dedicato alle tante declinazioni del gusto, dei saperi e dei sapori, in programma degustazioni e racconti di vita e lavoro.
Ad esempio quella dedicata al vino e al significato di cru e terroir: ne parlerà Gigi Brozzoni del Seminario Permanente Luigi Veronelli, redattore della Guida Oro I Vini di Veronelli e ormai storica presenza a La Terra Trema, proporrà una degustazione di vini, selezione di vini presenti alla tre giorni, che ben definiscono l’idea di Terroir Resistance!
Tano Urzì della Cooperativa del Golfo di Catania, lavora tra Capo Mulini e Portopalo di Capo Passero (SR), pescatore da generazioni racconterà di una scelta di vita drastica e faticosa, ma colma di felice poesia in una degustazione dei prodotti della tradizione marinara, sott’oli, marinati, affumicati, derivanti da pesca rispettosa dell’ambiente e delle stagionalità del pesce presente sul posto.
Infine uno sguardo al territorio a noi più vicino: si affronterà l’investimento che diverse aziende, da sempre vicine al progetto La Terra Trema, hanno intrapreso lavorando su farine da polenta di qualità, in un ragionato gioco di passione e tradizione, la Cascina Caremma di Besate (MI), la Cascina Cirenaica di Robecchetto con Induno (MI), e l’Azienda Agricola La Basia di Puegnago del Garda (BS), racconteranno la loro esperienza e proporranno un assaggio di polenta cucinata con le loro farine selezionate.

Secondo tradizione anche quest’anno un occhio di riguardo è riservato al menù proposto dalla Cucina del Leo. Menù a filiera zero elaborati sulla base di provenienza e disponibilità stagionale dei prodotti.

E infine, ogni sera, musica di qualità, non conforme e lontana dalle orbite del già visto e già ascoltato.
Si esibiranno nei locali del Baretto del Leoncavallo, sabato 5, i Ronin, in occasione della pubblicazione del nuovo album “L’Ultimo Re”, una conferma per chi ricerca nella musica strumentale la sperimentazione, lenta e tradizionale di questo ennesimo progetto di Bruno Dorella, boss di Barlamuerte e già musicista con Wolfango, Bugo, Lava, Sick Dogs e oggi con OvO, Bachi da Pietra e appunto Ronin. Apriranno le danze la performance della Signorina ?Alos, alter-ego di Stefania Pedretti, e i bozzetti acustici di un paesaggio rurale di Mattia Coletti.
 Venerdì 4 si esibirà la band strumentale genovese dei Dresda, e, domenica 6, la tranquilla conclusione per tre giorni di passione con la selezione elettronica di Tommi DJ.

Domenica 6 dicembre verrà aggiudicata la seconda Roncola D’Oro, premiazione popolarissima assegnata dal pubblico al vignaiolo/produttore che meglio ha saputo raccontare col sapore del proprio lavoro la personale Terroir Resistance!

Al Leoncavallo, La Terra Trema dal 4 al 6 dicembre 2009, dalle 15 alle 23.
Vini e Vignaioli autentici, agricolture perirubane, cibi e poesia dalla terra, gastronomie autonome, assaggi e acquisti diretti.

LA TERRA TREMA
al Leoncavallo
Vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibi e poesia dalla terra

4, 5, 6 dicembre 2009
Via Watteau 7 - Milano
Dalle 15.00 alle 23.00
Ingresso con sottoscrizione al progetto

Folletto 25603 (Abbiategrasso, Mi) Leoncavallo s.p.a (Milano)

www.laterratrema.org
info@laterratrema.org

“Sarà una fiera del tutto nuova; vi si assaggeranno i vini di ogni parte d’Italia.
Festeggeremo la vita”.
(Gino Veronelli, in occasione della prima edizione di tl/cw al Leoncavallo, Dicembre 2003)
[1] Definizione di Terroir dell’Institut National des Appellations d`Origine (INAO).
Il terroir è uno spazio geografico delimitato dove una comunità umana ha costruito, nel corso della storia, un sapere intellettuale collettivo di produzione, fondato su un sistema d’interazioni tra un ambiente fisico e biologico ed un insieme di fattori umani, dentro al quale gli itinerari socio-tecnici messi in gioco rivelano un’originalità, conferiscono una tipicità e generano una reputazione, per un prodotto originario di questo terroir.

DA BARCELLONA A MILANO..."LAPEGATINA" IN CONCERTO!

13/11/2009 - 22:00
14/11/2009 - 05:00
Etc/GMT+2
autore: 
1 fan espanol

IL 13 NOVEMBRE, DIRETTAMENTE DA BARCELLONA, ARRIVA A MILANO IL GRUPPO MUSICALE "LAPEGATINA"!

Il gruppo LAPEGATINA nacque nel 2003 con il nome Pegatina Sound System. Un anno dopo avevano già collezionato più di 20 concerti ed erano uno dei gruppi più attivi del mercato catalano.
Cominciarono anche a partecipare a festival e concerti sparsi in tutta Spagna. Stabilito ufficialmente il nome “La Pegatina”, e con oltre 90 concerti realizzati, continuano divertendosi e sorprendendosi come il primo giorno.
Appartengono a una generazione che ha vissuto l'ascesa del genere meticcio nel panorama internazionale e che è cresciuta con il ritorno della rumba catalana nel panorama musicale dei giovani, i componenti del gruppo sono stati molto influenzati dall'ambiente del quartiere gotico di Barcellona, del quale sono esponenti: mischiano lo spagnolo, il catalano e il galiziano nelle loro canzoni e in alcuni casi utilizzano anche l'inglese e il francese.
La Pegatina è un gruppo con uno stile senza pretese, focalizzato direttamente sul pubblico che ha davanti.
Sono autentici show-dipendenti, con ritornelli semplici ma diretti e che la maggior parte del pubblico finisce cantando. Giorni dopo il concerto ti sorprenderai canticchiando una rumba o ripetendo qualche ritornello. Le loro canzoni contengono messaggi rivendicativi a favore dei diritti umani, del rispetto e contro le menzogne e le ingiustizie, normalmente utilizzando semplici esempi per illustrare questi valori universali.

NON POTETE MANCARE A UN CONCERTO COME QUELLO DEI LAPEGATINA, SONO ANIMALI DA PALCOSCENICO CHE VI FARANNO DIVERTIRE PER TUTTO IL CONCERTO!

Se non li hai mai ascoltati, corre a vedere il sito internet www.lapegatina.com e andate sui video per sentire qualche canzone.

in Casa Loca "CORSO PER IMPARARE A FARE IL PANE"

01/12/2009 - 13:00
06/12/2009 - 20:00
Etc/GMT+2
autore: 
CASA LOCA
image1: 
corsipane_small.jpg

NOVEMBRE…in CASA LOCA …INIZIANO I CORSI PER IMPARARE A FARE IL PANE!

Dallo scorso luglio in Casa Loca c’è un progetto in più: Taboon, il laboratorio di panificazione.
Questo spazio è nato per dare forma alle esigenze di determinare le nostre vite, partendo dal concreto.

Di fronte a questa crisi del capitalismo, che si accompagna a una vita passiva, alienata, e a un completo appiattimento delle diversità., la nostra scelta è quella di non accettare il mondo così com’è, ma tentare di cambiarlo, costruendo spazi di resistenza, nei quali determinare la nostra vita in una forma concreta, perché il sapere non basta, se staccato dall’attività quotidiana.

Questa è la rivendicazione a una vita piena, nella quale il singolo possa esprimersi come soggettività libera e soddisfare così tutti quei bisogno e desideri che sono la ricchezza della vita collettiva e condivisa.

Partendo da questo abbiamo pensato a una serie di incontri gratuiti dedicati di volta in volta a temi specifici.

I corsi sono aperti a tutti e sono gratis. Chi partecipa se vuole può portare qualche chilo di farina da lasciare al laboratorio.

VUOI PARTECIPARE AI CORSI? Chiama al 3895871071 oppure scrivi una mail a : taboon@riseup.net

SI COMINCIA DOMENICA 15 NOVEMBRE con questo tema:

IL PANE NELLA LOTTA E NELLA RESISTENZA
Ecco il programma…..sempre in CASA LOCA (viale Sarca 183)

Domenica 15 novembre
alle 14.00: Conosciamo gli ingredienti base per fare il pane.
Impariamo a fare la “pasta madre”
Au rebours….il pane nelle sue forme più strane
Alle 18.30 aperitivo con pizze e torte salate

Domenica 29 novembre
Il pane nella lotta: partiamo da vicino…
h. 13.00 : breve introduzione al tema dell’ Ossola ribelle, il territorio e la lotta; poi impastiamo il pane dei monti partigiani: pane di segale e “pan ed biava”.
… Intanto che l’impasto lievita: letture, racconti, visioni delle resistenza.
h. 16.30 si inforna! e si cucina per l’aperitivo.
dalle 19.00 aperitivo tipico piemontese e proiezione

Domenica 6 dicembre
Il pane nella lotta: …e arriviamo lontano
In occasione delle giornate dedicate alla campagna di boicottaggio e disinvestimento dei prodotti israeliani, dedichiamo questa giornata di laboratorio alla conoscenza della situazione attuale palestinese.
Come sempre, partiremo dal concreto, dalle tradizioni di questo popolo, dai tipi di pane di questo paese, per arrivare a parlare dello stato di assedio che sta subendo e ai motivi del boicottaggio verso Israele.

Programma della giornata
Ore 13.00 presentazione giornata e impasto dei due tipi di pane arabo: Khubz marcook e Khubz arabi
Mentre l’impasto lievita ….letture e video sulla Palestina, sul muro e sulla situazione nei territori occupati.
h. 17.00 si inforna il pane e si preparano alcuni piatti tipici palestinesi
dalle 19.00 durante l’aperitivo verranno spiegate le ragioni della campagna di boicottaggio e disinvestimento dei prodotti israeliani.

VUOI PARTECIPARE AI CORSI? Chiama al 3895871071 oppure scrivi una mail a : taboon@riseup.net
CasaLOCA
v.le Sarca, 183
20126 - Milano
tel. 02-87396844
casaloca@gmail.com
www.casaloca.it
www.myspace.com/casalocamilano
www.youtube.com/user/casalocamilano

Come raggiungerci >>

MM1 fermata Precotto + tram 7
MM2 fermata St. Centrale + bus 81 o 86
MM3 fermata Zara + tram 11-7

CasaLoca "CORSO PER IMPARARE A FARE IL PANE"

10/11/2009 - 13:00
29/11/2009 - 20:00
Etc/GMT+2
autore: 
CASA LOCA
image1: 
corsipane_small.jpg

NOVEMBRE…in CASA LOCA …INIZIANO I CORSI PER IMPARARE A FARE IL PANE!

Dallo scorso luglio in Casa Loca c’è un progetto in più: Taboon, il laboratorio di panificazione.
Questo spazio è nato per dare forma alle esigenze di determinare le nostre vite, partendo dal concreto.

Di fronte a questa crisi del capitalismo, che si accompagna a una vita passiva, alienata, e a un completo appiattimento delle diversità., la nostra scelta è quella di non accettare il mondo così com’è, ma tentare di cambiarlo, costruendo spazi di resistenza, nei quali determinare la nostra vita in una forma concreta, perché il sapere non basta, se staccato dall’attività quotidiana.

Questa è la rivendicazione a una vita piena, nella quale il singolo possa esprimersi come soggettività libera e soddisfare così tutti quei bisogno e desideri che sono la ricchezza della vita collettiva e condivisa.

Partendo da questo abbiamo pensato a una serie di incontri gratuiti dedicati di volta in volta a temi specifici.

I corsi sono aperti a tutti e sono gratis. Chi partecipa se vuole può portare qualche chilo di farina da lasciare al laboratorio.

VUOI PARTECIPARE AI CORSI? Chiama al 3895871071 oppure scrivi una mail a : taboon@riseup.net

SI COMINCIA DOMENICA 15 NOVEMBRE con questo tema:

IL PANE NELLA LOTTA E NELLA RESISTENZA
Ecco il programma…..sempre in CASA LOCA (viale Sarca 183)

Domenica 15 novembre
alle 14.00: Conosciamo gli ingredienti base per fare il pane.
Impariamo a fare la “pasta madre”
Au rebours….il pane nelle sue forme più strane
Alle 18.30 aperitivo con pizze e torte salate

Domenica 29 novembre
Il pane nella lotta: partiamo da vicino…
h. 13.00 : breve introduzione al tema dell’ Ossola ribelle, il territorio e la lotta; poi impastiamo il pane dei monti partigiani: pane di segale e “pan ed biava”.
… Intanto che l’impasto lievita: letture, VIDEO E RACCONTI delle resistenza.
h. 16.30 si inforna! e si cucina per l’aperitivo.
dalle 19.00 aperitivo tipico piemontese e proiezione

Domenica 6 dicembre
Il pane nella lotta: …e arriviamo lontano
In occasione delle giornate dedicate alla campagna di boicottaggio e disinvestimento dei prodotti israeliani, dedichiamo questa giornata di laboratorio alla conoscenza della situazione attuale palestinese.
Come sempre, partiremo dal concreto, dalle tradizioni di questo popolo, dai tipi di pane di questo paese, per arrivare a parlare dello stato di assedio che sta subendo e ai motivi del boicottaggio verso Israele.

Programma della giornata
Ore 13.00 presentazione giornata e impasto dei due tipi di pane arabo: Khubz marcook e Khubz arabi
Mentre l’impasto lievita ….letture e video sulla Palestina, sul muro e sulla situazione nei territori occupati.
h. 17.00 si inforna il pane e si preparano alcuni piatti tipici palestinesi
dalle 19.00 durante l’aperitivo verranno spiegate le ragioni della campagna di boicottaggio e disinvestimento dei prodotti israeliani.

VUOI PARTECIPARE AI CORSI? Chiama al 3895871071 oppure scrivi una mail a : taboon@riseup.net
CasaLOCA
v.le Sarca, 183
20126 - Milano
tel. 02-87396844
casaloca@gmail.com
www.casaloca.it
www.myspace.com/casalocamilano
www.youtube.com/user/casalocamilano

Come raggiungerci >>

MM1 fermata Precotto + tram 7
MM2 fermata St. Centrale + bus 81 o 86
MM3 fermata Zara + tram 11-7

[Torino] Resisenza agli sgomberi: Resoconto e prossimo appuntamento

autore: 
Libertad

Novembre caldissimo

A Torino si continua a lottare.

Ieri, sabato 7 Novembre '09 ci siamo trovati presso l'Asilosquat per discutere delle serie minacce di sgombero nei confronti dei posti occupati.
All'Assemblea/colazione, iniziata dopo le 11, vi hanno partecipato tutte le realtà dei posti occupati-anarchici ed antagonisti- e gli anarchici della Fai Torinese più varie individualità.
L'assemblea è risultata piuttosto positiva.

A seguire, nel pomeriggio ci siamo trovati nella piazza del mercato del Balon per fare una delle prime manifestazioni di protesta che diventeranno sempre più determinate e movimentate qualora il comune, il prefetto ed il Ministero degli Interni intenderanno alzare il tiro.

Il corteo, questa volta comunicativo, dopo un "confronto" con le ingenti forze dell'ordine, è partito in direzione della piazza Palazzo di città, sede del Municipio.
In testa al corteo è stato spiegato uno striscione con su scritto giù le mani dall'Asilo Occupato ed accompagnato da un furgoncino che sparava musica e slogan con il sintetizzatore eloquens.

Arrivati al Municipio c'è stato uno spicheraggio/volantinaggio in un clima abbastanza intimidatorio, creato dalla questura di Torino: tutte le vie di fuga sono state letteralmente blindate dai furgoni e dagli uomini di Maroni in divisa blu.

Dopo meno di un'ora di sosta davanti al municipio il corteo, composto dalle realtà torinesi, e da alcuni anarchici venuti da fuori Piemonte, è tornato indietro al Balon per sciogliersi e raggiungere la Nuova Occupazione, L'Ostile, che salutiamo .

Prossimo appuntamento "ufficiale"
domani Lunedì 9 Novembre '09
dalle ore 12:00 in avanti, torniamo sotto il municipio, Piazza Palazzo di Città, dove gli uomini del potere torinese discuteranno degli sgomberi da effettuare.

Partecipa alla resistenza agli sgomberi

fai girare la voce, sms email
ascolta blackout per tutti gli aggiornamenti
e soprattutto, tieni il telefonino acceso…

Related Link: http://tuttosquat.net/

[trento] compagni scesi dal tetto

autore: 
adige

Occupano l'ex asilo
poi se ne vanno

TRENTO - «Vogliamo solo uno spazio autogestito. Quell'edificio è abbandonato da anni e finché rimane così lo utilizzeremo noi». Ragionava così un ventenne con il cappotto scuro che, pur tenendosi un po' staccato del gruppo anarchico, ha seguito passo a passo la nuova occupazione dell'«assillo», come viene da loro chiamato, la struttura dell'ex asilo di via Manzoni. Un pensiero che potrebbe essere condiviso pensando alla riqualificazione dello spazio; peccato che si tratti di un immobile privato già destinato ad una futura ristrutturazione con finalità sociali. Ieri alla città il blitz è costato parecchio: via Manzoni e il primo tratto di via Brennero chiusi per quasi sei ore, traffico intasato da piazza Venezia a piazza Sanzio con l'unico sbocco verso Trento nord su via Romagnosi, attività commerciali praticamente bloccate come il distributore Esso all'angolo con largo Nazario Sauro. Senza contare la mobilitazione di Digos, polizia, carabinieri, vigili del fuoco. Tre agenti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso; due poliziotti della volante sono stati aggrediti con un estintore e investiti dalla schiuma. Diciassette erano gli anarchici asserragliati sul tetto dell'asilo, una trentina quelli arrivati in un secondo momento per protestare contro i fogli di via, con scene di guerriglia urbana fra tegole lanciate contro le forze dell'ordine, urla e insulti al cordone di poliziotti.
Alle 9.30 gli spazi dell'ex asilo sono stati nuovamente violati: a neppure un mese dallo sgombero che portò alla denuncia di 12 occupanti, gli anarchici sono tornati - seppur per poche ore - nello stabile. Per fare ciò si sono muniti di mazze e picconi e, nella porta principale che dà proprio sulla trafficata via Manzoni, hanno battuto i primi colpi. Due-tre mazzate e si è aperto un varco fra i mattoni eretti a debole barriera dai muratori subito dopo il primo sgombero. Gli anarchici si sono infilati nella struttura per asserragliarsi sul tetto. Il piano era quello progettato il mese scorso per evitare lo sgombero: rifugiarsi nella parte più alta dell'edificio per poter avviare una trattativa. Ma nella notte fra il 14 ed il 15 ottobre gli anarchici vennero sorpresi nel sonno e non fecero in tempo a salire lungo le scale; la polizia aveva scoperto, nascosti nel solaio che porta al sottotetto, generi di prima necessità che sarebbero serviti al gruppo per «resistere» alla polizia. La resistenza c'è stata a tre settimane di distanza, ieri, quando le forze dell'ordine sono intervenute per fermare l'improvviso blitz. Una ventina di incappucciati, fra cui alcune ragazze e giovani di neppure vent'anni, erano sul tetto, altrettanti in strada a sostenerli. Uno show che ha attirato l'attenzione di decine e decine di persone nel rione di San Martino, divise tra favorevoli e contrarie. Sì, perché accanto a chi invitava senza tanti complimenti gli anarchici ad andare a lavorare e a finire «con le mani nude a scavare nella roccia», c'erano anche nostalgici delle lotte in piazza che incitavano bonariamente a «non cadere nella trappola», a continuare la protesta per «muovere una città addormentata». La trattativa è partita pochi minuti dopo il blitz ed è proseguita ininterrottamente fino alle 14.30, quando anche l'ultimo degli occupanti ha abbandonato l'edificio. Del dialogo con gli anarchici se ne è occupato il vicequestore Roberto Giacomelli, in contatto con il questore Angelo Caldarola. Nella tarda mattinata la polizia è intervenuta per una lite verbale fra alcuni cittadini e qualche anarchico e, un paio di volte, per allontanare dall'edificio il gruppo che si trovava in strada e che tentava di interagire con i compagni asserragliati.
Fra le 13.30 e le 14.30 gli anarchici sul tetto hanno lasciato l'edificio, non senza qualche tensione: è bastato che il primo, sceso dalla scala, fosse circondato da poliziotti e gli altri occupanti hanno inscenato una protesta che è andata oltre le ingiurie. In via Manzoni è comparso anche il pubblico ministero Marco Gallina. «Non rispettate i patti» hanno urlato gli anarchici alla polizia, tentando di sequestrare la scala. Patti che prevedevano che nessuno degli occupanti fosse portato in questura, ma identificato sul posto. Dal tetto sono volate tegole contro le forze dell'ordine. Una manciata di minuti di alta tensione, con l'invito da parte della polizia ad abbassare i toni. Alla fine, dopo un'ora, tutti gli occupanti sono scesi dal tetto, in sicurezza grazie ai materassini approntati dai vigili del fuoco. C'era anche un'ambulanza, pronta ad intervenire. La situazione è tornata alla normalità solo verso le 15, quando il gruppo si è allontanato da via Manzoni e la strada è stata riaperta alle auto.

[Trento] rioccupato l'assillo. compagni sul tetto!

autore: 
a

Via Manzoni: ex asilo
occupato, Trento in tilt

06/11/2009 11:13
TRENTO - Nuovo blitz degli anarchici questa mattina all'ex asilo di via Manzoni, a Trento, da cui erano stati sgomberati una ventina di giorni fa. Poco prima delle 10 una decina di giovani ha sfondato il portone dell'immobile, che era stato murato, e sono saliti sul tetto dell'edificio. La strada è stata chiusa dalle forze dell'ordine che sono intervenute sul posto. Polizia, carabinieri e vigili del fuoco continuano a presidiare la zona. I giovani che sono saliti sul tetto dell'edificio sono 18, in gran parte coperti sul viso con sciarpe e cappucci. Dalle prime notizie pare che sia loro intenzione prolungare l'occupazione fino a domani. A causa della chiusura di via Manzoni, il traffico in città è andato in tilt. I problemi maggiori ci sono nelle arterie vicino a piazza Dante e piazza Venezia. (Ansa)

Serata Corsari: Bravi Ragazzi & Faida dal basso | Venerdì 06.11.09

06/11/2009 - 20:00
07/11/2009 - 03:30
Etc/GMT+2
autore: 
Cascina Autogestita Torchiera!
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Torino: vogliono sgomberare l'Asilo Squat

autore: 
Makno

Solidarietà .... Solidarité ... Solidarity .... Solidaridad......

Torino: vogliono sgomberare l'Asilo Squat

l'Asilo Squat basta sgomberi!

L'Asilo non si tocca Contro tutti gli sgomberi! Lo sgombero dell'Asilo Occupato di Via Alessandria è stato deciso. Non si tratta ormai di sapere più se ma solo quando. Alcune voci dai palazzi del potere affermano si tratti solo di una questione di comodità, se cioè eseguire lo sgombero nelle prossime giornate oppure agire di sorpresa tra qualche settimana, finita la canea mediatica di questi giorni. Fatto sta che la decisione è stata presa: un altro pezzo di città libera viene sacrificato da Chiamparino per zittire una destra sempre più idrofoba ed assetata di repressione. Repressione che il sindaco ha sempre pubblicamente evocato e sostenuto a sua volta, sia chiaro. Viene invocato, da entrambi gli schieramenti politici, ed all'unanimità, “il ripristino della legalità”. La stessa legalità che viene bellamente ignorata in Sala Rossa, quando si tratta di intervenire contro il lavoro nero, le case affittate per centinaia di euro ai poveri ed agli stranieri senza alcuno straccio di contratto), il mancato rispetto delle leggi di sicurezza sul lavoro che ogni giorno mietono decine di vittime tra morti e feriti. Per tutto questo c'è tempo. Invece, quando si tratta di una libera esperienza di autogestione ecco allora che la sete di legalità scatena un'ansia incontenibile tra i potenti che corrono subito ad invocare repressione, arresti e manganellate. Si vogliono cancellare 14 anni di autogestione a Porta Palazzo per mascherare le vere magagne di una Torino sull'orlo del collasso: disoccupazione crescente, debiti miliardari per la kermesse olimpica, strade e piazze militarizzate per reprimere con la violenza il malcontento sempre più diffuso e dilagante. Lo sgombero dell'Asilo Occupato si prefigge come uno dei tanti fallimenti di una giunta di sinistra che dopo aver depauperato la città per conto dei padroni delle olimpiadi (gli stessi che prima dominavano le ferriere), ed aver aperto la strada al disastro ecologico del TAV, ora si appresta a voler consegnare alla destra fascista una città “ripulita” dei pochi che ancora osavano andare in piazza a smascherare i nuovi fascisti, ormai sempre meno paurosi di mostrarsi in pubblico. Fermiamo le fasulle pretese legalitarie di un potere corrotto e nocivo! Impediamo lo sgombero dell'Asilo Occupato, non permettiamogli di reprimere un'esperienza di autogestione. Orecchie ed occhi ben aperti per le iniziative di risposta che ci saranno a breve! Sabato 7 novembre ore 11 assemblea aperta all'asilosquat ore 13 dal Balon corteo in quartiere Gli occupanti dell'Asilosquat Via Alessandria 12 Porta Palazzo Turin Related Link: http://tuttosquat.net/

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