Sgomberato l'asilo
ma l'ex dogana no
TRENTO. Dodici anarchici che avevano occupato l'ex scuola materna di via Manzoni sono stati fatti sgomberare dalla Polizia. Attorno alle 4 i poliziotti sono entrati in azione sia dal tetto (con le scale dei pompieri) che dall'entrata principale. Gli occupanti non hanno opposto resistenza.
L'occupazione degli anarchici insurrezionalisti della palazzina di via Manzoni, per anni sede della scuola materna di San Martino, si è conclusa all'alba di ieri con lo sgombero dell'edificio da parte della Polizia, agenti della Digos e della squadra mobile supportati nell'azione anche dai vigili del fuoco di Trento, che hanno sfondato porte e finestre per consentire alla polizia di entrare nell'edificio. La polizia ha denunciato i dodici anarchici presenti, che non hanno opposto resistenza, mentre il magistrato ha denunciato per gli stessi reati 26 anarchici che a vario titolo hanno preso parte all'occupazione dello stabile di via Marconi. Per alcuni di questi è stato emesso anche il foglio di via obbligatorio, cioè il divieto di tornare a Trento per i prossimi tre anni.
Da parte sua l'autorità giudiziaria si è riservata di valutare la posizione di tutti gli anarchici identificati in relazione ai reati commessi, che vanno dall'occupazione al danneggiamento dell'edificio. «Non è vero che non facciamo nulla contro gli anarchici, come pensa certa gente», ha sbottato ieri il questore Angelo Caldarola commentando l'operazione: «Noi ci muoviamo con determinazione, ma nel rispetto della legalità». Nelle scorse settimane erano stati alcuni settori politici della città a sostenere che contro gli anarchici insurrezionalisti non si faceva abbastanza per ripristinare la legalità violata con l'occupazione dell'edificio di via Manzoni.
L'occupazione avvenne in pieno giorno, il 20 settembre. Sotto gli occhi di passanti e negozianti, una trentina di anarchici occupò l'edificio ed appese degli striscioni contro la presenza delle truppe italiane in Afganistan, contro la base militare a Mattarello e contro il pacchetto sicurezza. Mentre in un volantino scriveva: «Oggi abbiamo liberato uno stabile comunale per trasformarlo in uno spazio autogestito in cui incontrarsi, discutere, fare musica e lottare fuori dal controllo istituzionale e dalla logica del profitto».
Dopo 25 giorni quest'esperienza appare conclusa. Il blitz della Polizia alle 4 di ieri notte. I poliziotti hanno convinto gli anarchici a lasciare l'edificio. Loro non hanno opposto resistenza e si sono recati in questura dove sono stati identificati, denunciati, ed i non residenti, diffidati dal tornare a Trento per i prossimi tre anni. «Lo sgombero è stato autorizzato dal magistrato, dopo che è scattata la denuncia del titolare dell'edificio», ha concluso il questore, poi ha aggiunto: «Ora speriamo di aver risolto la questione». In realtà, gli anarchici, ieri hanno protestato per l'intera giornata, improvvisando cortei in centro città, ed a sociologia, urlando slogan ed esibendo striscioni, mentre in serata sono tornati davanti all'ex scuola materna di via Manzoni. Nel frattempo porte e finestre dell'edificio di via Manzoni sono state murate.
(16 ottobre 2009)