RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

Antipsichiatria

IL MITO DELLA MALATTIA MENTALE critica al pregiudizio psichiatrico

20/04/2012 - 20:00
20/04/2012 - 23:59

IL MITO DELLA MALATTIA MENTALE
critica al pregiudizio psichiatrico

VENERDì 20 APRILE

"La psichiatria è una cortina fumogena, un impedimento a capire, un modo comodo e sicuro per nascondere verità spiacevoli, un metodo apparentemente infallibile per evitare scandali e per occultare i fenomeni individuali e sociali che costringerebbero a pensare troppo e ad approffondire di più, altrimenti arriveremmo a vedere gli uomini per quello che sono, noi stessi per quello che siamo, invece che per quello che vogliamo apparire agli occhi del moralista". Giorgio Antonucci

ORE 20 CENA VEGAN

ORE 21:30 PROIEZIONE DEL VIDEO "SENZA RAGIONE"

DIBATTITO
---------------------------------------------------
presso il C.S.A KAVARNA - v.Maffi 2 . CREMONA

serata Antipsichiatrica ...

16/03/2012 - 20:00
16/03/2012 - 23:59

SERATA ANTIPSICHIATRICA

ore 20: cena vegan

ore 21:30 proiezione documentario "inventori di malattie".
la "non scienza" psichiatrica e le case farmaceutiche...

a seguire dibattito e improvvisazione teatrale di Sabatino Catapano.

C.S.A Kavarna - v.Maffi 2 - CREMONA

GLI INVENTORI DI MALATTIE

02/03/2012 - 20:30
02/03/2012 - 23:59
image1: 
sabatino.jpg

venerdì 2 MARZO 2012

Serata anti-psichiatria

di e con SABATINO CATAPANO

dalle 20:30 cena sociale

a seguire:
documentario
GLI INVENTORI DI MALATTIE

dibattito e imprrovisazione teatrale

@Circolo dei Malfattori
via Torricelli 19
mm2 Romolo-tram 3/15-bus 59/90

malfattori@inventati.org
malfattori.noblogs.org

emerito indignato jo

autore: 
Giorgio Dini Ciacci
image: 
ex suonatore jo.jpg

mandatemi vostra email grazie

emerito indignato jo Giorgio Dini Ciacci Milano gio2opg@gmail.com

emerito indignato jo

8 febbraio ancora abusi e violenze psichiatriche

autore: 
pazzo

VIOLENZA E ABUSI NO AI T.S.O. NO ALLA PSICHIATRIA
08 FEBBRAIO 2012
UN* COMPAG* SI TROVA IN SPDC ALL' OSPEDALE SACCO DI MILANO DOPO UN A.S.O.
(accertamento sanitario obbligatorio) ORA RISCHIA UN ENNESIMO T.S.O.
(trattamento sanitario obbligatorio) E IL RITORNO IN UNA COMUNITà PSICHIATRICA

SIAMO RAGAZZ* DI 34 ANNI, TUTTI E DUE FREQUENTIAMO AMBIENTI PSICHIATRICI
DALL'ETà DI 17 ANNI, IO HO SUBITO UNA DOZZINA DI RICOVERI IN S.P.D.C.(sezione
psichiatrica di diagnosi e cura), SIA T.S.O. CHE "VOLONTARI", SONO STAT*
AVVELENAT* DA PASTIGLIE CHE CHIAMANO PSICOFARMACI PER PIù DI DIECI ANNI, NEL
2005 SONO STAT* ARRESTAT* E HO RISCHIATO L'O.P.G.(ospedale psichiatrico
giudiziario), DOPO 4 MESI DI CUSTODIA CAUTELARE SONO STAT* TRASFERIT* IN UNA
COMUNITà PSICHIATRICA FUORI MILANO, DOVE MI HANNO NEGATO LA LIBERTà PER QUASI 2
ANNI, CONSIDERAT* SOCIALMENTE PERICOLOS*, PRESCRIZIONI RESTRITTIVE TRA CUI
OBBLIGO DI FIRMA E LIBERTà VIGILATA, QUI HO CONOSCIUTO QUEST* RAGAZZ* DA CUI è
NATO UN RAPPORTO AMOROSO MOLTO INTENSO.DOPO IL RICOVERO ABBIAMO DECISO DI
ANDARE A CONVIVERE MASIAMO STATI OBBLIGATI ENTRAMBI A FREQUENTARE ANCORA IL C.P.
S.(centro psico-sociale), FATTO STA CHE LO STRESS E ALTRI FATTORI HANNO NEGATO
PER L'ENNESIMA VOLTA LA LIBERTà A QUEST* COMPAGN*, L*I è STAT* RICOVERAT*
DIVERSE VOLTE SIA IN T.S.O. CHE IN ALTRE COMUNITà, SPEDITA COME SE FOSSE UN
PACCO POSTALE NELLE GALERE DEGLI AGUZZINI PSICHIATRI, CON PROMESSE FALSE DI
PENSIONE E LAVORO, MENTRE OPERATORI E INFERMIERI, APPROFITTANDO DELLA SUA
DEBOLEZZA CAUSATA DAI MEDICINALI *L* RUBAVANO SOLDI, USAVANO IL SUO CELL DI
NOTTE DURANTE IL TURNO ANCHE PER VISITARE SITI PORNOGRAFICI ECC.
DA QUALCHE GIORNO GIRANO INTORNO ALL'ABITAZIONE DOVE DIMORAVAMO VIGILI URBANI
FINGENDO DI CERCARE LADRI CHE LORO CHIAMANO "ZINGARI", IERI SI SONO PRESENTATI
I VIGILI URBANI CON UN POOL DI MEDICI CHE NON HANNO VOLUTO IDENTIFICARSI
CHIEDENDO DI VEDERE *L* RAGAZZ*, L*I, ALMENO FINO AD OGGI ERA IN OTTIMA SALUTE,
NON HA URLATO NE PROVOCATO DANNI NE A PERSONE NE COSE, NON ASSUME FARMACI SE SI
SENTE BENE.
STAMANE INTORNO ALLE 13, DOPO ESSERE TORNAT* DAL MIO C.P.S. PER UN COLLOQUIO E
PER INFO CON L'ASSISTENTE SOCIALE, CERANO ANCORA I VIGILI URBANI ACCOMPAGNATI
DAL VICESINDACO CON UN ORDINANZA DI A.S.O. CUI CI è STATO IMPEDITO SIA DI
LEGGERE CHE DI AVERE UNA COPIA.HO CERCATO DI PRENDERE TEMPO, SONO ARRIVATI
ANCHE I CARABINIERI, UN ALTRO UOMO A SUO DIRE SBIRRO IN BORGHESE PRESENTE COME
CITTADINO SOLO PER ASSISTERE LA SCENA MA SENZA MOSTRARE NE DISTINTIVO NE CAZZI
SUOI.IL POOL DI INFAMI INNERVOSITI DALLO SCORRERE DEL TEMPO HA SCAVALCATO IL
CANCELLO ENTRANDO NELLA MIA PROPRIETà PRIVATA, VIOLANDO LA MIA PRIVACY, GLI
SBIRRI SONO RIUSCITI A CHIUDERMI IN UN ANGOLO, UN CARABINIERE HA CERCATO DI
STRAPPARMI DI MANO LE CHIAVI DI CASA PROVOCANDOMI UNA CONTUSIONE ALLA MANO DX,
ROMPENDOMI IL PORTACHIAVI E GETTANDO PER TERRA LE CHIAVI, I VIGILI URBANI HANNO
SCAVALVATO ANCHE LORO IL CANCELLO E SONO ENTRATI NEL MIO GIARDINO SEQUESTRANDO
*L* COMPAGN* E OBBLIGANDOL* A SEGUIRLI, PER USCIRE L'HANNO FORZAT* A SCAVALCARE
IL CANCELLO, MENTRE IL VICESINDACO RESTAVA FUORI ASSISTENDO ALLA SCENA
INSULTANDOMI. VISTI I MIEI NUMEROSI PRECEDENTI PER OLTRAGGIO VIOLENZA E
LESIONE AGGRAVATE A PUBBLICI UFFICILI NON SONO INTERVENUT* NE VERBALMENTE NE
FISICAMENTE.ALLA LORO PARTENZA LI HO SALUTATI CON UN APPLAUSO E GRIDANDOGLI
VERGOGNA.
L*I è STAT* PORTAT* AL C.P.S. DI VIA MOSCA A MILANO, OSPEDALE SACCO, ZONA SAN
SIRO, DOVE I DOTT. CURANTI HANNO DECISO PER LEI DI RICOVERARLA IN
S.P.D.C, SONO RIUSCITO A CONTATTARL* TELEFONICAMENTE ALLE 7 CIRCA DI STASERA
GRAZIE ANCHE ALL'AIUTO DI ALCUN* COMPAGN* DELLA MIA ZONA:ERA GIà STATA
SOMMINISTRATA UNA MASSICCIA DOSE DI PSICOFARMACI FARMACI E UN ALTRA MASSICCIA
DOSE GLI VENIVA SOMMINISTRATA INTORNO ALLE 19.30, SENZA PRESUPPORRE IL SUO BUON
STATO DI SALUTE ERA COSTRETT* A CORICARSI, DOMANI MATTINA VISITA E SICURAMENTE
ALTRI PSICOFARMACI, RISCHIO T.S.O. E/O RITORNO IN COMUNITà .HO CONTATTATO UN*
AVVOCOMPAGN* PER QUESTE VIOLAZION* CHIEDENDO CHE DOMATTINA SCATTINO SUBITO LE
DENUNCE PER QUESTI ABUSI E METODOLOGIE, HO DIMENTICATO DI RIPRENDERE LA
SCENA SENò AVREI AVUTO PROVE VIDEO.

UN SALUTO A PUGNO CHIUSO E DITA SICURAMENTE MICROFRATTURATE

PSICHIATRIA : SCIENZA ?

11/02/2012 - 18:00
11/02/2012 - 23:57

PSICHIATRIA : SCIENZA ?

SABATO 11.2 - CREMONA -

dalle 18 : presentazione del documentario " Niente per caso
- la storia di Francesco Mastrogiovanni " realizzato
dal Collettivo Antipsichiatrico di Bergamo

a seguire interventi riguardo la dottrina psichiatrica e le sue opere "terapeutiche"...

ore 21 : cena di autofinanziamento per il Collettivo.

Presso il C.S.A Kavarna via Maffi 2 - CREMONA

Collettivo Antipsichiatrico- BG collettivo.antipsichiatricobg@yahoo.it

PSICHIATRIA : SCIENZA ?

02/11/2012 - 18:00
02/11/2012 - 23:56

PSICHIATRIA : SCIENZA ?

SABATO 11.2 - CREMONA -

dalle 18 : presentazione del documentario " Niente per caso
- la storia di Francesco Mastrogiovanni " realizzato
dal Collettivo Antipsichiatrico di Bergamo

a seguire interventi riguardo la dottrina psichiatrica e le sue opere "terapeutiche"...

ore 21 : cena di autofinanziamento per il Collettivo.

Presso il C.S.A Kavarna via Maffi 2 - CREMONA

Collettivo Antipsichiatrico- BG collettivo.antipsichiatricobg@yahoo.it

PSICHIATRIA : SCIENZA ?

02/11/2012 - 18:00
02/11/2012 - 23:58

PSICHIATRIA : SCIENZA ?

SABATO 11.2 - CREMONA -

dalle 18 : presentazione del documentario " Niente per caso
- la storia di Francesco Mastrogiovanni " realizzato
dal Collettivo Antipsichiatrico di Bergamo

a seguire interventi riguardo la dottrina psichiatrica e le sue opere "terapeutiche"...

ore 21 : cena di autofinanziamento per il Collettivo.

Presso il C.S.A Kavarna via Maffi 2 - CREMONA

Collettivo Antipsichiatrico- BG collettivo.antipsichiatricobg@yahoo.it

Costa Concordia: incidente o attacco terroristico?

autore: 
storie di Gomplotti

Quanto accaduto in queste ultime ore presso l’Isola del Giglio è ormai di domino pubblico.
Una nave, la Costa Concordia, secondo le dichiarazione del capitano, stava effettuando un passaggio vicino alle coste dell’isola quando per un errore umano o per un problema tecnico, è finita per incagliarsi sugli scogli prospicienti il porticciolo. Disattenzione, superficialità, distrazione, pressapochismo, queste possono essere le cause dell’incidente.

Quello che lascia più colpiti della faccenda, anche se è troppo presto per fare delle ipotesi, è che il Capitano della Costa Crociere sia stato subito messo agli arresti dal procuratore di Grosseto per il pericolo della fuga e dell’inquinamento delle prove.
Inquinamento delle prove? Cioè?
Che vuol dire inquinamento delle prove? Che il comandante potrebbe spostare la nave a mano, oppure manomettere la scatola nera, oppure fare delle modifiche all’impianto elettrico dell’imbarcazione per giustificare l’evento?
Mi pare abbastanza azzardata l’ipotesi della procura ma, nel marasma delle notizie e nella confusione delle varie dichiarazioni, questa è quella più accreditata. Però sorge anche il dubbio che il Capitano potrebbe dichiarare cose che alcuni non vorrebbero che si sapesse e la soluzione di metterlo in gattabuia è quella migliore per evitare illazioni che potrebbero distogliere l’attenzione su quanto pare ormai invece definito: è passato troppo vicino alle coste del Giglio sottovalutando il pericolo di una manovra incosciente di questo genere. Altra cosa che appare molto singolare è la mancata ripresa da vicino dello squarcio della nave e, in quelle poche immagini visibili, le riprese effettuate sono solo per pochi secondi, così come è singolare che lo squarcio evidente sia sul lato della nave verso il mare aperto. E’ probabile che gli scogli abbiano aperto ambedue i lati della chiglia lasciando entrare l’acqua e in prossimità dei bassi fondali si sia adagiata sul lato destro anche a causa dell’abbrivio della nave stessa.

Qualche minuto prima che avvenisse l’incidente, dal comando russo della Flottiglia del Nord di stanza presso le coste siriane, la nave antisommergibile Admiral Chobanenko che aveva precedentemente abbandonate le acque della Siria per entrare nel mediterraneo, aveva intercettato la firma inconfondibile di uno lancio di un siluro della classe Kilo.
Nei minuti successivi alla rilevazione veniva intercettato una chiamata di soccorso proprio dalla zone dell’Isola del Giglio dalla nave Costa Concordia il quale affermava di essere stato attaccato e che era in immediato pericolo di ribaltamento. (ndr. la fortuna del passaggio vicino al Giglio potrebbe aver indotto il comandante a far incagliare la nave anzichè lasciarla rovesciare?)

Il Telegraph riporta che la cena fu interrotta dal un forte boato attorno alle 8 di sera e una voce dall’altoparlante inizialmente affermava che la nave aveva avuto un problema elettrico, prima ancora di ordinare a tutti i passeggeri di indossare i giubbotti salvagente. Le dichiarazioni successive indicano che la sensazione dei passeggeri è stata quella che la nave avesse colpito qualcosa e che non vi fosse stato un danno all’impianto elettrico.

Dopo la chiamata di soccorso della Nave Costa Concordia al comando della Flotta del Nord (Usa) viene ordinato dal Centro Navale di Signonella (The Hub of the Med) che tutte le comunicazioni via radio dovevano essere effettuate non più in chiaro, ma in codice Nato criptato.

La cosa singolare e molto strana è che i siluri di classe Kilo sono imbarcati solo in alcuni sommergibili attivi nel Mediterraneo e appartengono alla Repubblica Islamica Navale dell’Iran.
Sappiamo che alcuni mesi fa alcuni navi iraniane hanno passato il canale di Suez per alcune esercitazioni pianificate già da tempo e con loro probabilmente anche alcuni sommergibili della stessa classe (vedi Navi da Guerra iraniane in transito sul canale di Suez). Il comandante della forza navale iraniana a giugno infatti dichiarava che il totale delle loro forze sottomarine era di 11 unità in parte nel Golfo dell’Oman, Golfo persico ed altre che avrebbero viaggiato nel Mar Rosso e nel Mediterraneo.

La nebbia fitta però scende sulla fattibilità che vi sia stato un attacco iraniano contro una nave di civili per il fatto che l’Iran ha tutto nessun interesse di evitare incidenti internazionali che potrebbero esseri presi come pretesto per innescare una guerra senza fine. La ipotesi più verosimile, ma non probabile, potrebbe essere la ritorsione contro l’occidente per le stragi compiute dai servizi Usa ed Israeliani contro le basi di nucleari iraniane che ha causato diverse decine di vittime anche tra civili colpendo donne e bambini e ultimamente ammazzando un ingegnere che lavorava presso uno di questi impianti. Probabile, dicevo, ma non possibile, poiché creerebbe l’esatto motivo che aspettano Usa ed Israele per lanciare l’attacco ormai pianificato da più di 8 anni.

E’ impensabile che gli organi dei servizi iraniani siano così stupidi e sprovveduti da provocare un incidente che avrebbe conseguenze disastrose per l’occidente, mentre è molto più probabile che, se questa notizia è vera, vi siano degli accordi trasversali tra alcuni delle forze amate iraniane e quelle occidentali (lo stesso è accaduto in Libia, in Egitto ed in Siria, in Tunisia), perché a questo punto della questione, alcuni pezzi delle forze iraniane diventerebbero un cuneo nella compattezza iraniana che porterebbe l’intera regione mediorientale a spaccarsi in tanti piccoli staterelli, perennemente in guerra tra loro, dove però, l’occidente riuscirebbe a guadagnare il suo spazio vitale per il controllo energetico e geopolitico.

Nei fatti sappiamo che l’ostilità israeliana nei riguardi dell’Iran, da una parte, è stata tenuta a freno tanto dal Pentagono quanto dalla casa Bianca, anche se negli ultimi tempi le dichiarazioni di Obama nei riguardi dei vertici iraniani lasciano intendere che se l’Iran provvederà a chiudere lo Stretto di Hormuz gli Usa interverranno militarmente. Ma allo stesso tempo, per non increspare le acque e per non seminare il panico mondiale, Obama, Panetta e alti ufficiali del Pentagono avevano avvertito i vertici israeliani che un attacco all’Iran avrebbe conseguenze catastrofiche, indicando però di essere pronti e di aver pianificato l’appoggio per un eventuale attacco israeliano all’Iran e a tal proposito si veda quanto scritto (A Pasqua col cannone) circa il dispiegamento di alcune migliaia di soldati americani in Israele per una esercitazione congiunta che dovrebbe tenersi tra poco.

La questione iraniana e la spinta ad attaccare l’Iran è quindi sempre più evidente, vuoi creando dei falsi attentati, vuoi anche per il fatto che la Nigeria, uno dei maggiori fornitori di petroli per gli usa, a causa della ormai iniziata guerra civile, interromperanno la produzione del greggio destinato alle coste americane. In una nota Putin avverte che l’escalation delle attività criminali e terroristiche create da Israele contro l’Iran stanno spingendo “inconsapevolmente” gli Usa in una guerra senza ritorno e ogni minaccia contro l’Iran è una minaccia contro la Russia che se dovrà intervenire lo farà anche militarmente. A questa si aggiunga anche la risposta della Cina agli Usa e Israele pronta a muove la sua flotta e le sue truppe per difendere non solo i suoi interessi economici energetici, ma il dilagare della violenza Usa in tutto i medioriente.

Scala, si alza il sipario: piazza tranquilla. Monti e Napolitano in sala

autore: 
corriere.it

il presidente della Repubblica ha incontrato a pranzo i vertici del teatro
Piazza Scala blindata ma tranquilla
Napolitano a pranzo con Barenboim
Pisapia: «Una prima fondamentale per la città». Protesta creativa degli studenti con palloncini e fuochi d'artificio

MILANO - Soltanto alcune decine di manifestanti, studenti e lavoratori, hanno manifestato in attesa della «prima» al Teatro della Scala. Circa 200 i poliziotti e i carabinieri schierati in divisa attorno a piazza della Scala e vie limitrofe, più almeno un altro centinaio in borghese e in servizio di scorta. Piazza della Scala è stata completamente transennata e si poteva accedere al teatro solo mostrando il biglietto del «Don Giovanni». Metà di via Manzoni, via Santa Margherita, via Verdi e via Case Rotte sono state chiuse con le transenne e presidiate da polizia e carabinieri.

L'INGRESSO - Per assistere al «Don Giovanni» sono arrivati, tra gli altri, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premier Mario Monti e quattro ministri. «Una prima fondamentale per la città, dobbiamo fare in modo che Milano continui ad essere la capitale della lirica», ha detto entrando il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Ha fatto poi un riferimento alla sobrietà, ripreso anche dal presidente della Regione Formigoni: «Ho lo stesso smoking di dieci anni fa», ha detto. Molti applausi per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Qualche fischio all'arrivo di Mario Monti, da un gruppetto di contestatori è partito un uovo verso il corteo di auto del Presidente del Consiglio che ha colpito una macchina.

LA LIMOUSINE BIANCA - Dietro le transenne sotto Palazzo Marino è stato allestito un gazebo della campagna «Rivolta il debito - non paghiamo il debito», al cui fianco si sono sistemati invece i lavoratori aderenti alla Cub e allo Slai Cobas che hanno appeso alle transenne lo striscione «Non pagheremo noi la vostra crisi» e ad altri. Con loro ci sono anche alcuni lavoratori stranieri che protestano contro la cosiddetta «Sanatoria truffa». Due manifestanti dei Cub, a bordo di una limousine bianca, sono riusciti ad arrivare fino all'ingresso del teatro, probabilmente muniti anche di biglietto, superando così gli sbarramenti di polizia. Qui hanno srotolato uno striscione con la scritta «Cambia l'orchestra ma la musica è sempre la stessa», portando la protesta fin quasi dentro il teatro prima di essere fermati e allontanati dagli agenti.

GLI STUDENTI - Fuochi d'artificio e palloncini colorati: così una ventina di studenti dei collettivi antagonisti ha protestato in piazza della Scala mentre le autorità intorno alle 17.20 facevano il loro ingresso nel teatro Piermarini per la prima del Don Giovanni che, alle 18, inaugura la stagione scaligera. Una manifestazione sottotono composta da qualche centinaio di persone, che ha scelto una via pacifica, creativa e colorata per protestare contro la crisi e le misure varate dal governo Monti. Sotto Palazzo Marino, dietro le transenne presidiate dalle forze dell'ordine, gli studenti hanno fatto volare in cielo dei palloncini colorati con attaccate delle fotografie di Monti, Berlusconi, Tremonti, Draghi e Bersani, mentre venivano accesi dei piccoli fuochi d'artificio. Poco distante, mentre dal presidio della Cub veniva diffuso a tutto volume la canzone «Mamma» nell'interpretazione di Claudio Villa, un precario sui trampoli protestava contro il Comune di Milano. Il tutto si è svolto in maniera assolutamente tranquilla sotto l'occhio vigile di centinaia di agenti delle forze dell'ordine.

I SINDACATI - I sindacalisti della Cub hanno protestato per la sicurezza dei lavoratori della Scala e contro la manovra del governo Monti. In particolare, il tema più caldo è quello dell'amianto, trovato in diversi luoghi del teatro, soprattutto nella postazione degli elettricisti sotto la volta. I lavoratori più a rischio sono i pompieri, ne è morto uno 3 settimane fa di mesotelioma, elettricisti e siparisti. «Le sarte serali - riferisce un portavoce della Cub - lavorano 4 ore a sera e hanno un contratto che non le tutela sotto molti punti di vista, come i diritti sindacali, tredicesima, quattordicesima o maternità. Ieri siamo andati dal Prefetto a presentare le nostre richieste, perché viene messa in contrapposizione la salute dei lavoratori alle esigenze dello spettacolo».

IL PRANZO - Pranzo «segreto» tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il sovrintendente, Stéphane Lissner e il direttore Daniel Barenboim. Dopo la visita alle «Gallerie d'Italia», il nuovo museo che ospita la collezione di dipinti appartenenti a Intesa Sanpaolo e alla Fondazione Cariplo, Napolitano ha pranzato con i vertici della Scala. L'argomento non è stato solo il «Don Giovanni»: sul piatto anche la crisi dei teatri e l'autonomia della Scala che viaggia più lentamente rispetto a quella del teatro di Roma (ottenuta grazie al decreto di Roma capitale, primo atto del nuovo Governo Monti).

Redazione Milano online
7 dicembre 2011 | 18:23

Ultime Features

Si potrebbe anche pensare di volareMAr, 08/05/2012 - 12:28
Nuove occupazioni a MilanoVen, 30/03/2012 - 14:05
31 marzo: corteo contro l'austerityMAr, 27/03/2012 - 18:35
Sgombero al presidio di PioltelloMAr, 20/03/2012 - 15:28
campagna 130 mila per non dimenticare il San PaoloMAr, 06/03/2012 - 13:56
Tanti popoli un unica lotta 2012Ven, 02/03/2012 - 00:47
Repressione ad alta voracità pt 2Gio, 01/03/2012 - 09:44
Repressione ad alta voracitàGio, 26/01/2012 - 20:56
la lotta dei wagon-lits riguarda tuttiGio, 19/01/2012 - 12:16
Rilevatori in lottaLun, 16/01/2012 - 15:44