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 <title>Antipsichiatria</title>
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 <title>CENTENARIO DEL C.T.</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;22/11/2009 - 14:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;22/11/2009 - 23:30&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-tz&quot;&gt;&lt;label&gt;Fuso orario:&lt;/label&gt;Etc/GMT+1&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;POPOLO BUE TI UCCIDONO CON L&#039;ONDA - C.T.                &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;100 Messaggi e 1 Ricordo       &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel centenario il Ricordo/Omaggio ad uno degli ultimi principali personaggi della cultura popolare metropolitana&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;DOMENICA 22 NOVEMBRE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ore 14.00 - Apertura della mostra: C.T. L&#039;onda assassina - C.T.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ore 18.00 - Aperitivo con proiezione del documentario: &quot;il C.T. delle Onde&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ore 20.00 - Cena per il Popolo Bue&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A seguire omaggio musicale al C.T.: CONCERTO DEI TEKA-P&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;EX-OSPEDALE PSICHIATRICO PAOLO PINI - [Via Ippocrate n.45 - Milano]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Centro studi CANAJA&lt;br /&gt;
Collettivo OLTREILPONTE&lt;br /&gt;
Associazione Olinda&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:53:38 +0100</pubDate>
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 <title>L&#039;incomprimibile leggerezza dell&#039;apparire</title>
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 <description>&lt;p&gt;Abbiamo fatto bene prima, stiamo facendo bene, faremo bene!&lt;br /&gt;
In un paese serio dopo Genova 2001 lo stato avrebbe arrestato i leader teorici ed operativi del disastro funzionale genovese, infatti il giorno dopo scappammo tutti come coniglietti. Purtroppo uno stato debole si accontenta di ammorbare, ammorbidire ed infine e infine marzullianamente rende possibile anche queste deliranti dichiarazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;genova 2001&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riflessioni sulla sentenza di appello sul G8 di Genova 2001&lt;br /&gt;
L&#039;incomprimibile resistenza dell&#039;essere&lt;br /&gt;
di Luca Casarini&lt;br /&gt;
9 / 10 / 2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La procura generale aveva chiesto condanne aumentate del doppio per tutti. 208 anni per 25 persone. Trasformando tutte le posizioni in “devastazione e saccheggio” si sarebbero evitate prescrizioni, in vista per coloro le quali condanne in primo grado erano state inflitte sulla base dei reati di resistenza, lesioni, danneggiamento. Oltre al fatto tecnico, un fatto politico ovviamente. Che sta tutto nella volontà, da parte di questi giudici accusatori, di mantenere e rafforzare l’impianto punitivo nei confronti di chi è stato scelto come capro espiatorio per i fatti di Genova, ma appesantito su un punto: la negazione, piena, di qualsiasi “attenuante”, derivata dalla violenza esercitata, indiscriminatamente a Genova dai corpi dello Stato. Ancor più, con questo intento, si puntava a separare completamente i fatti l’uno dall’altro: la Diaz dagli scontri di piazza, Bolzaneto dal massacro del lungomare, le cariche al corteo del Carlini dalla resistenza dei manifestanti. Come dire che nessuna giustificazione, nessuna implicazione ambientale, può consentire di violare la legge.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sentenza di oggi non ha assunto questa impostazione. Le dieci pesantissime condanne certo, aumentano gli anni di galera a persone che sono accusate di aver danneggiato “cose”, e non vite umane. E’ nello stesso solco tracciato dal primo grado, lo conferma e carica ancora di più il peso della sanzione. E’ un esempio, questa parte del giudizio, dell’assurdità di una impugnazione del codice penale come fosse il vangelo ( diciamolo pure ai giustizialisti democratici che circolano in questo periodo ), escludendo circostanze, contesti e soprattutto conseguenze: i neonazisti che hanno ammazzato di botte Nicola Tommasoli a Verona, hanno preso meno. Danneggiare cose, dopo questa sentenza, può essere come uccidere. Una assurdità evidente, che tralaltro risiede dal primo momento all’interno della scelta del reato ascritto agli imputati: “devastazione e saccheggio”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma nella seconda parte della sentenza, quella che riguarda direttamente altre 15 posizioni, non solo si resta nel solco tracciato dal primo grado, e cioè quello di attribuire ai manifestanti di Via Tolemaide la scriminante prevista dall’art. 4, quella cioè relativa all’illegittimità delle cariche al corteo del Carlini, ma anche aggiungendo attenuanti  che “prevalgono” sulle aggravanti, consentendo quindi la prescrizione del reato. Prescrizione che significa anche materialmente la cancellazione del reato, e quindi annulla gli effetti di pericolose recidive.  Anche questa, come la decisione di aggravare le pene ai manifestanti accusati di devastazione, è una scelta politica. Ma come possiamo “usare” una sentenza come questa? Che cosa dunque rappresenta? Ovvio, la prima cosa che uno può pensare, ed è legittimo e giusto, è che lo Stato non solo non processerà mai sé stesso, in particolare nella forma dei suoi corpi separati che gestiscono il monopolio dell’uso della forza, ciò non è mai avvenuto né per stragi, né per altre incredibili nefandezze, ma anche non sarà mai disposto a rinunciare a vendette contro coloro che mettano in discussione questo principio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quelli che pensavano che commissioni parlamentari, tribunali nazionali e sovranazionali potessero essere la risposta alla violenza statuale di Genova, sbagliavano. La ragione dell’assoluzione di De Gennaro, dei vertici della polizia, del non processo per l’omicidio di Carlo sta tutta lì, nell’impossibilità di vedere lo stato che processa sé stesso. Poi, gli stessi giudici che danno 15 anni per l’accusa di aver danneggiato qualcosa, decidono di mandare in prescrizione quelli che invece sono accusati di aver resistito in Via Tolemaide. Perché? Sono schizofrenici dissociati, o si sono trovati in una contraddizione enorme? Io credo in questa seconda ipotesi, e non perché qui siano giudicati comportamenti “radicali” da una parte e “moderati” dall’altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I tentativi di rinchiudere la disobbedienza, che in Via Tolemaide ha esercitato il suo diritto di resistenza nei confronti dell’attacco dei carabinieri, a mero comportamento “criminoso”, non hanno funzionato. Ci hanno provato, e testimonianza ne siano le richieste della Procura Generale per questo appello, ma quell’articolo 4, l’llegittimità delle cariche, l’ha impedito. Anzi, l’aver legato i comportamenti illegali di massa a quella situazione, ha obbligato il giudice a riconoscere, formalmente e de facto, lo spazio politico che quel corteo a Genova ha conquistato. E non solo. La diversità di atteggiamento dei giudici è frutto, abbiamo detto, di un dato politico. Ma, fatta salva la completa non processabilità di ogni imputato di quel maledetto processo, al di là dei reati ascritti dall’accusa, poco provati e sanzionati comunque in maniera vergognosa, vi è un dato politico anche dal punto di vista dei movimenti da riconoscere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scelta di stare nel movimento, e non sopra, a fianco, a lato, o altrove, è stata sacrosanta e giusta. La decisione del corteo del Carlini di essere una parte e non un’alternativa al Genoa Social Forum, pur conservando la propria autonomia, si è rivelata fondamentale. L’aver saputo costruire un’interpretazione dello spazio e delle forme del conflitto che potessero mantenere in piedi le relazioni tra tanti e diversi, non è stata una condizione di limitazione o di riduzione, ma l’unico modo per impedire che il diritto di resistere alla violenza dello stato non venisse sepolto con anni di galera tra il consenso generale. Questa sentenza dice queste cose, anche. E credo che possa servire anche per il presente e forse per il prossimo futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La radicalità si misura nel livello di crisi che noi riusciamo a provocare allo Stato, impedendo che ci isoli, che ci faccia apparire come dei criminali, e che infine mandi in crisi noi. Rimane, e questo per chiunque sia garantista e democratico, lo schifo delle condanne. Ma anche la lezione delle prescrizioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da questo dobbiamo, ognuno come crede, trovare le nostre strade e metterci di nuovo in cammino.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/7">Notizia</category>
 <pubDate>Sat, 10 Oct 2009 11:49:05 +0200</pubDate>
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 <title>la dolce rivoluzionaria</title>
 <link>http://lombardia.indymedia.org/node/21667</link>
 <description>&lt;p&gt;quella a cui si Riferisce la compagna Maria Rosaria Doronzo in questo video, una esperienza di condivisione  che dovrebbe riguardare tutti, non solo i giudicati &quot;matti&quot;, una esperienza di condivisione per  essere fuggiviti non solitari&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=dl2mft83QAg&amp;amp;feature=channel_page&quot; title=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=dl2mft83QAg&amp;amp;feature=channel_page&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=dl2mft83QAg&amp;amp;feature=channel_page&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.controappunto.org/documentipolitici/psich.html&quot; title=&quot;http://www.controappunto.org/documentipolitici/psich.html&quot;&gt;http://www.controappunto.org/documentipolitici/psich.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/10">Approfondimenti</category>
 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/70">internazionale</category>
 <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 13:17:28 +0200</pubDate>
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 <title>I COMPAGNI SANNO IL PERCHE&#039;!</title>
 <link>http://lombardia.indymedia.org/node/21528</link>
 <description>&lt;p&gt;Non si può parlare della morte di Mastrogiovanni  senza parlare del &quot;caso&quot; Marini prima di tutto.&lt;br /&gt;
Qui non entrerò il merito del processo.Voglio intanto ricordare il compagno Marini perchè la sua vita, la sua militanza,era legata a quella del compagno&lt;br /&gt;
Mastrogiovanni, e legati furono anche dai traumi che la detenzione causò in entrambi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando parliamo di relegazione non dobbiamo  mai dimenticare che non solo della carcerazione in se, della costrizione fisica si tratta: c&#039;è il dopo.&lt;br /&gt;
Il dopo di quando sei un ex detenuto.&lt;br /&gt;
Ognuno reagisce a modo suo secondo il vissuto che ha sedimentato, le sue condizioni materiali e psicologiche.&lt;br /&gt;
Del compagno Marini sappiamo tutti che è stato &quot;uno sciagurato anrachico&quot; così lo definì il PCI ; è stato anche uno scrittore ed un poeta.&lt;br /&gt;
Quando fu scarcertao gli fu trovato lavoro, ma Marini continuava a rifiutare questa Società a modo suo, pareva che si chiudeva in se stesso, ma in realtà&lt;br /&gt;
si apriva al mondo futuro, al mondo sognato dall&#039;utopia al mondo altro con la poesia, &quot;e noi folli e giusti&quot;, vinse anche il premio Viareggio opera prima  quel libro&lt;br /&gt;
di poesie.&lt;br /&gt;
Scisse altri libri di versi: Di sordomuti post, Antonio per inerzia, il  bambino chiamato zio Ciccio.&lt;br /&gt;
Gli si spezzò  il cuore a 59 anni.&lt;br /&gt;
Questo sevì ,a lui ,a Marini per non essere portato  in manicomio  e subire un TSO pure lui: infatti si diceva che soffriva di mania di persecuizione e che si immaginava complotti a suoi danni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che mi colpisce nella vita di questi due compagni anarchici è la simmetria della loro esistenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entrambi hanno lottato contro lo Stato, entrambi furono per questo puniti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Relegati entrambi: uno, Marini,  si apre agli altri con la poesia, un altro, Mastrogiovanni;  si apre col suo mestire di maestro elementare, un mestiere che è molto poetico se fatto in un certo modo, come sa farlo un compagno, un anarchico.&lt;br /&gt;
Entrambi considerati paranoici.&lt;br /&gt;
Entrambi entrati in quello che si dice  &quot;il tunnel della depressione&quot;.&lt;br /&gt;
Mastrogiovanni subì anche dei ricoveri come è stato ampiamente riportato.&lt;br /&gt;
Faceva una vita &quot;normale&quot;Mastrogiovanni, maestro, amato dai bambini, dai genitori, dalla comunità, ma non gli venne un infarto, e così accade che un&lt;br /&gt;
giorno prende una strada contro mano, pare, che abbia tamponato quattro macchine, pare, pare  ancora che vedendosi circondato da Vigili Urbani e carabinieri in assetto di guerra abbia  tentato la fuga, pare è fuggito e si è gettato a mare, pare. Perchè tutto quanto pare!&lt;br /&gt;
Un comportamento più che &quot;normale&quot; per me da parte di chi ha provato la galera e i ricoveri in reparti pischiatrici.&lt;br /&gt;
E&#039; un istinto NATURALE fuggire dalla relegazione dalla contenzione.&lt;br /&gt;
Ma questo istinto NATURALE viene sancito da un TSO, questo è il punto, sopratutto se sei un anarchico, se hai avuto un processo &quot;famoso&quot; come quello  Marini e per di più se sei considerato &quot;folle&quot;.&lt;br /&gt;
E ce ne sono di motivi per cui in sindaco firmi un TSO!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Marini scompare nei meandri dei reparti psichiatrici e poi muore per edema  polmonare.&lt;br /&gt;
E noi non sapremo mai se è stato per un trattamento di contenzione o per  chissà quale altro motivo.&lt;br /&gt;
Hanno detto su di lui&lt;br /&gt;
&quot;nessuno se ne accorgerà&quot; era pure estate.&lt;br /&gt;
I compagni ne sono sicura se ne accorgeranno, come si accorgono di tutti quelli che muiono in relegazione.&lt;br /&gt;
I compagni non si chiederanno perchè? e non diranno AMEN&lt;br /&gt;
&quot;un morto in più&quot; &quot;che non fa notizia&quot; &quot;Ci siamo abituati&quot;.&lt;br /&gt;
I COMPAGNI SANNO IL PERCHE&#039;!&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.informa-azione.info/sui_tso_e_come_difendersi&quot; title=&quot;http://www.informa-azione.info/sui_tso_e_come_difendersi&quot;&gt;http://www.informa-azione.info/sui_tso_e_come_difendersi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;vittoria&lt;br /&gt;
L&#039;Avamposto degli Incompatibili&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://controappunto.splinder.com/&quot; title=&quot;http://controappunto.splinder.com/&quot;&gt;http://controappunto.splinder.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;.&lt;/p&gt;
</description>
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 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/29">Antipsichiatria</category>
 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/69">italia</category>
 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/7">Notizia</category>
 <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 18:50:36 +0200</pubDate>
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 <title>presentazione libro Sorvegliati mentale</title>
 <link>http://lombardia.indymedia.org/node/21129</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://centro-relazioni-umane.antipsichiatria-bologna.net/2009/08/28/presentazione-del-dott-giorgio-antonucci-del-libro-sorvegliato-mentale-effetti-collaterali-degli-psicofarmaci-manuale-duso-di-m-doronzo-e-p-minelli-nautilus-2009-alledizione-2009/&quot; title=&quot;http://centro-relazioni-umane.antipsichiatria-bologna.net/2009/08/28/presentazione-del-dott-giorgio-antonucci-del-libro-sorvegliato-mentale-effetti-collaterali-degli-psicofarmaci-manuale-duso-di-m-doronzo-e-p-minelli-nautilus-2009-alledizione-2009/&quot;&gt;http://centro-relazioni-umane.antipsichiatria-bologna.net/2009/08/28/pre...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Presentazione del dott. Giorgio Antonucci del libro “Sorvegliato mentale - effetti collaterali degli psicofarmaci - manuale d’uso” di M. D’Oronzo e P. Minelli (Nautilus, 2009).&lt;br /&gt;
Fidenza Psicofestival - edizione 2009&lt;br /&gt;
Video su You Tube&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/29">Antipsichiatria</category>
 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/8">Comunicati/volantini</category>
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 <pubDate>Fri, 28 Aug 2009 13:41:41 +0200</pubDate>
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 <title>ANIMAE IUDICUM - inquisizione e psichiatria</title>
 <link>http://lombardia.indymedia.org/node/18779</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;19/06/2009 - 19:30&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;20/06/2009 - 00:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-tz&quot;&gt;&lt;label&gt;Fuso orario:&lt;/label&gt;Etc/GMT+2&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;venerdì 19 giugno Al Perlanera occupato di Alessandria&lt;br /&gt;
ANIMAE IUDICUM - inquisizione e psichiatria&lt;br /&gt;
salvezza dell&#039;anima e cura medica&lt;br /&gt;
mezzi antichi e moderni per il controllo di costumi, comportamento, pensiero&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;h.19,30 Aperitivo benefit Laboratorio Anarchico Perlanera&lt;br /&gt;
h 20,30 INQUISITIO spettacolo teatrale sui processi della &quot;santa&quot; inquisizione a cura del gruppo Le Streghe del Musinè&lt;br /&gt;
h 21,30 Presentazione del libro di Paola Minelli e Maria Rosaria D&#039;Oronzo &quot;Sorvegliato Mentale, effetti collaterali degli psicofarmaci&quot; edizioni Nautilus&lt;br /&gt;
e del giornale &quot;Il Folletto&quot;giornale autoprodotto da sopravvissuti, utenti loro malgrado e individui contrari alla psichiatria&lt;br /&gt;
con Paola Minelli&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perlanera occupato, via Tiziano 2 (parcheggio stazione, in autostrada uscire Alessandria ovest san Michele e poi seguire per la stazione - &lt;a href=&quot;mailto:lab.perlanera@libero.it&quot;&gt;lab.perlanera@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;altre info su&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.radioblackout.org/palinsesto/stato-terapeutico&quot; title=&quot;http://www.radioblackout.org/palinsesto/stato-terapeutico&quot;&gt;http://www.radioblackout.org/palinsesto/stato-terapeutico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.senzaragione.org&quot; title=&quot;http://www.senzaragione.org&quot;&gt;http://www.senzaragione.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Wed, 10 Jun 2009 17:57:02 +0200</pubDate>
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 <title>FUORI DOVE?</title>
 <link>http://lombardia.indymedia.org/node/18772</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;13/06/2009 - 09:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;13/06/2009 - 22:30&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-tz&quot;&gt;&lt;label&gt;Fuso orario:&lt;/label&gt;Etc/GMT+2&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;sabato 13 giugno, dalle 9 a notte inoltrata, una giornata per discutere e far discutere di disagio psichico, con attori, artisti e musicisti, ma soprattutto con i direti interessati, utenti, professionisti e operatori del settore, persone che ancora cercano nuovi percorsi per abbattere i muri sociali. la mattina dibattiti, mentre il pomeriggio e la sera la giornata sarà animata da accademia della follia, e gli ospiti antonio rezza e flavia mastrella con lo spettacolo PITECUS.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Wed, 10 Jun 2009 16:40:23 +0200</pubDate>
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 <title>LETTERA DALL&#039;AQUILA, una città prigioniera</title>
 <link>http://lombardia.indymedia.org/node/18527</link>
 <description>&lt;p&gt;quello che il Governo&lt;br /&gt;
sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco&lt;br /&gt;
banco di prova per vedere come si fa a tenere&lt;br /&gt;
prigioniera l &#039;intera popolazione di una città,&lt;br /&gt;
senza che al di fuori possa trapelare niente&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa lettera è stata scritta da Andrea&lt;br /&gt;
Gattinoni, un attore che si trovava a L &#039;Aquila&lt;br /&gt;
per presentare un film. Le parole sono dirette a&lt;br /&gt;
sua moglie ma rappresentano un&#039;efficace&lt;br /&gt;
testimonianza per tutti quelli che a L &#039;Aquila&lt;br /&gt;
non ci sono ancora stati. FATE GIRARE.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggetto: HO VISTO L &#039;AQUILA&lt;br /&gt;
Lettera a mia moglie scritta ieri notte&lt;br /&gt;
Ho visto l &#039;Aquila. Un silenzio spettrale, una&lt;br /&gt;
pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le&lt;br /&gt;
rovine. Cani randagi abbandonati al loro&lt;br /&gt;
destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno&lt;br /&gt;
degli accessi alla zona rossa, quella off limits.&lt;br /&gt;
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho&lt;br /&gt;
mangiato nell&#039;unico posto aperto, dove va&lt;br /&gt;
tutta la gente, dai militari alla protezione&lt;br /&gt;
civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini&lt;br /&gt;
e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.&lt;br /&gt;
Siamo andati mentre in una tenda duecento&lt;br /&gt;
persone stavano guardando &quot;Si Può Fare&quot;.&lt;br /&gt;
Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia,&lt;br /&gt;
Anna Maria, Franco e la sua donna.&lt;br /&gt;
Poi siamo tornati quando il film stava per&lt;br /&gt;
finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e&lt;br /&gt;
mi hanno chiesto come si fa a non impazzire,&lt;br /&gt;
cosa ho imparato da Robby e dalla follia di&lt;br /&gt;
Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.&lt;br /&gt;
Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da&lt;br /&gt;
fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i&lt;br /&gt;
genitori, chi il vicino di casa. Francesca,&lt;br /&gt;
stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo&lt;br /&gt;
ieri che quelli della protezione civile non&lt;br /&gt;
potessero piombargli nelle tende&lt;br /&gt;
all&#039;improvviso, anche nel cuore della notte,&lt;br /&gt;
per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo.&lt;br /&gt;
Hanno vietato internet nelle tendopoli perchè&lt;br /&gt;
dicono che non gli serve. Gli hanno vietato&lt;br /&gt;
persino di distribuire volantini nei campi, con&lt;br /&gt;
la scusa che nel testo di quello che avevano&lt;br /&gt;
scritto c&#039;era la parola &quot;cazzeggio&quot;. A&lt;br /&gt;
venti chilometri dall&#039;Aquila il tom tom è&lt;br /&gt;
oscurato. La città è completamente&lt;br /&gt;
militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle&lt;br /&gt;
tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia&lt;br /&gt;
e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato&lt;br /&gt;
uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi&lt;br /&gt;
sopra la città sono sempre più gremiti di&lt;br /&gt;
militari, che controllano ogni albero e ogni&lt;br /&gt;
roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di&lt;br /&gt;
cosa succederà a questa gente quando quei pezzi&lt;br /&gt;
di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le&lt;br /&gt;
loro auto blindate? Là ???? Per entrare in&lt;br /&gt;
ciascuna delle tendopoli bisogna subire una&lt;br /&gt;
serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado&lt;br /&gt;
sconcertante, manco fossero delinquenti, anche&lt;br /&gt;
solo per poter salutare un amico o un parente.&lt;br /&gt;
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno)&lt;br /&gt;
rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno&lt;br /&gt;
bisogno anche solo di tute, di scarpe da&lt;br /&gt;
ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger,&lt;br /&gt;
il governo ha speso duecentomila euro per&lt;br /&gt;
trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L &#039;Aquila.&lt;br /&gt;
Poi c &#039;è il tempo che non passa mai, gli&lt;br /&gt;
anziani che impazziscono. Le tendopoli sono&lt;br /&gt;
imbottite di droga. I militari hanno fatto&lt;br /&gt;
entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy,&lt;br /&gt;
cannabis, tutto. E &#039; come se avessero voluto&lt;br /&gt;
isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano&lt;br /&gt;
lasciarli a stordirsi di qualunque cosa,&lt;br /&gt;
l&#039;importante è che all&#039;esterno non trapeli&lt;br /&gt;
nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con&lt;br /&gt;
il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il&lt;br /&gt;
ragazzo che me l &#039;ha raccontato mi ha detto che&lt;br /&gt;
sembrava un venditore di pentole. Qua i media&lt;br /&gt;
dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo&lt;br /&gt;
che mi ha raccontato le cose che ti ho detto,&lt;br /&gt;
insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche&lt;br /&gt;
anziano, mi ha detto che &quot;quello che il Governo&lt;br /&gt;
sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco&lt;br /&gt;
banco di prova per vedere come si fa a tenere&lt;br /&gt;
prigioniera l &#039;intera popolazione di una città,&lt;br /&gt;
senza che al di fuori possa trapelare niente&quot;.&lt;br /&gt;
Mi ha anche spiegato che la lotta più grande&lt;br /&gt;
per tutti là è proprio non impazzire. In tutto&lt;br /&gt;
questo ci sono i lutti, le case che non ci sono&lt;br /&gt;
più, il lavoro che non c &#039;è più, tutto perduto.&lt;br /&gt;
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a&lt;br /&gt;
piedi più di tre chilometri in cerca di un&lt;br /&gt;
ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i&lt;br /&gt;
proprietari devono rientrare nelle tendopoli per&lt;br /&gt;
la sera. C &#039;era un silenzio terrificante,&lt;br /&gt;
sembrava una città di zombie in un film di&lt;br /&gt;
zombie. E poi quest&#039;umanità all&#039;improvviso&lt;br /&gt;
di cuori palpitanti e di persone non dignitose,&lt;br /&gt;
di più, che ti ringraziano piangendo per essere&lt;br /&gt;
andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna&lt;br /&gt;
gigantesca che mi guardava nella notte in fondo&lt;br /&gt;
alla strada quando siamo partiti e io pensavo a&lt;br /&gt;
te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo&lt;br /&gt;
per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.&lt;br /&gt;
Dentro al ristoro privato (una specie di&lt;br /&gt;
rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci&lt;br /&gt;
preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e&lt;br /&gt;
fuori c &#039;erano i tavoli nel vento della sera,&lt;br /&gt;
un commesso dietro al bancone ha porto un&lt;br /&gt;
arrosticino a Michele, dicendogli &quot;Assaggi,&lt;br /&gt;
assaggi&quot;. Michele gli ha detto di no, che li&lt;br /&gt;
stavamo già comprando insieme alle altre cose,&lt;br /&gt;
ma quello ha insistito finchè Michele non&lt;br /&gt;
l&#039;ha preso, e quello gli ha detto&lt;br /&gt;
sorridendogli: &quot;Non bisogna perdere le buone abitudini&quot;.&lt;br /&gt;
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve&lt;br /&gt;
sapere.&lt;br /&gt;
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/10">Approfondimenti</category>
 <category domain="http://lombardia.indymedia.org/taxonomy/term/70">internazionale</category>
 <pubDate>Fri, 05 Jun 2009 11:27:02 +0200</pubDate>
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 <title>video antipsichiatria: Socialmente Pericolosi</title>
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 <description>&lt;p&gt;Claudio Misculin accademia della follia - film documentario- socialmente pericolosi - sul manicomio criminale di aversa&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.archive.org/download/antipsichiatria_video_socialmente_pericolosi/socialmentepericolosi_512kb.mp4&quot; title=&quot;http://www.archive.org/download/antipsichiatria_video_socialmente_pericolosi/socialmentepericolosi_512kb.mp4&quot;&gt;http://www.archive.org/download/antipsichiatria_video_socialmente_perico...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 25 May 2009 01:32:13 +0200</pubDate>
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 <title>[Bergamo] PRESENTAZIONE DEL LIBRO &quot;ISTITUZIONI POST- MANICOMIALI&quot; con l&#039;autore NICOLA VALENTINO</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;06/06/2009 - 18:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;06/06/2009 - 22:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-tz&quot;&gt;&lt;label&gt;Fuso orario:&lt;/label&gt;Etc/GMT+2&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il collettivo antipsichiatrico di bergamo organizza, sabato 06/06/2009:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;alle ore 18:00 presentazione del libro &quot;ISTITUZIONI POST-MANICOMIALI&quot; con l&#039;autore Nicola Valentino edito da sensibili alle foglie;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;alle ore 21:00 videoproiezione del filmanto &quot;SOCIALMENTE PERICOLOSI&quot; Storie di vita nell&#039;OPG di Aversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;presso UNDERGROUND SPAZIO ANARCHICO VIA FURIETTI 12/B - QUARTIERE MALPENSATA - BERGAMO&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sat, 23 May 2009 11:36:59 +0200</pubDate>
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