RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

Diritti civili

Roche: chiudere la mobilità prima di fare straordinari il sabato

MILANO, 23 novembre 2009. Venti di guerra allo stabilimento di Segrate, in ballo la richiesta dell’azienda di lavoro straordinario con la mobilità aperta, anche a coloro i quali sono stati recentemente lasciati a casa.
Domani sciopero per il 1° turno dalle 12.30 alle 14.00, per il 2° dalle 14.00 alle 15.30, per i giornalieri dalle 14.00 alle 15.30 e per il turno notturno dalle ore 4.30 alle 6.00, con presidio e corteo che partirà dalle ore 14.00 dallo stesso stabilimento di via Carnevale (via Di Vittorio).
Un conflitto giocato anche sul diritto al cosiddetto “cambio tuta” (il tempo occorrente per indossare gli abiti professionali obbligatori, regolato dall'azienda), ancora oggi escluso dall’orario di lavoro e sottratto al tempo personale dei lavoratori, per una frattura che inizia nel novembre 2008 quando Roche Italia ha licenziato 82 lavoratori, di cui oltre a 40 lavoratori con contratti atipici.
L'Allca-CUB aveva proposto strumenti di solidarietà collettiva per impedire i licenziamenti come i contratti di solidarietà e la cassa integrazione a rotazione a zero ore, e investendo in formazione professionale per riqualificare i lavoratori.
Diversamente, grazie alle altre rappresentanze sindacali, è seguito un accordo che ha accolto una riduzione del numero dei licenziati, da 82 a 65, attraverso uno “spontaneo incentivo all'esodo“, ridotto a un mero auto-licenziamento del lavoratore, accompagnata da una mobilità “chirurgica”, mirata alla pulizia dei “soggetti indesiderati”, una minaccia ancora aperta fino al 31 dicembre 2010.
Mentre l’azienda farmaceutica enuncia i suoi nuovi “valori”, quali coraggio, integrità, passione, con tanto di Mega-evento a fine anno, registra una crescita per quanto riguarda fatturati, utili e dividendi nonostante la crisi internazionale.
Per tacere dei tagli fin qui operati, gravati in gran parte sui profili operai, ridotti di un terzo, il cui costo del lavoro è di circa il 5% dei compensi annui, mentre per i dirigenti è del 40%.

BMW ENTLÄSST 300 MITARBEITER DER FIRMA MAFLOW

Wir sind 300 Angestellte der Firma Maflow in Trezzano sul Naviglio. MAFLOW ist in Europa Marktführer für Klimaanlage für die Automotivebranche und weltweit präsent mit 16 Produktionsstätten und Lieferant der großen Automobilhersteller. Leider hat unser größter Kunde, BMW, in Person von Alexander Bunzl und Axel Niemeyer entschieden, die Produktionsaufträge unserer Konkurrenz zu übergeben, was die Stilllegung der Produktion im Werk von Trezzano und so Kurzarbeit von wenigstens 200 Angestellten zur Folge hat.
Für BMW produzierend, ist MAFLOW Trezzano in den letzten 10 Jahren exponentiell gewachsen, den Umsatz durch diesen Kunden von 100.000 auf 40 Millionen Euro steigernd (unter Berücksichtigung der Produktion des Werks in Polen). Eine optimale qualitative und logistische Performance haben ebenfalls erlaubt, neue Projekte zu erwerben und neue Produktfamilien außerhalb des Klimaanlagenbereichs zu entwickeln. Serie 3, Serie 1, X3, Z4, X1, Mini und andere Projekte haben in der Erwerbsphase die Fähigkeit von MAFLOW gezeigt, den Ansprüchen der Firma BMW voll zu entsprechen.
Leider wurde MAFLOW aufgrund der finanziellen Probleme in den ersten Monaten dieses Jahres als zahlungsunfähig erklärt, was zur Anwendung der „Prozedur Prodi bis“ führte, die den Kauf der Firma erlauben , die Kontinuität der Produktion erhalten und die Erhaltung der Arbeitsplätze garantieren sollte.
Alarmiert hat die Firma BMW Mitte des Jahres 2009 um eine Zusammenkunft gebeten, um sicher zu gehen, dass die Produktionskontinuität garantiert wird. BMW wurde von den Herren
Alexander Bunzl (Einkaufsleiter) und Axel Niemeyer (Koordinationsleiter der Kriseneinheit BMW) vertreten.
Wir haben um Unterstützung bis August gebeten , was die Zahlungen der Lieferungen betrifft, danach haben wir völlige Autonomie garantiert. Auch in dieser Krisensituation war MAFLOW in der Lage, der vom Kunden verlangten qualitativen und logistischen Performance zu entsprechen.
Trotz dieser Bemühungen hat BMW begonnen, parallel andere Lieferanten zu aktivieren, um die Aufträge umzulagern, was zu der heutigen Situation geführt hat, in der wir nichts mehr bekommen. Auf unsere Frage nach Erklärungen von den seit 10 Jahren aufgebauten und bekannten Bezugspersonen haben wir bis heute keine Antwort erhalten. Die vom italienischen Staat eingesetzten Personen in Gestalt von außerordentlichen Verwaltern, Rechtsanwalt Pensato, Sanasi D’Arpe und Coen, die die Firma zur neuen Übernahme führen, die Einhaltung des Beschäftigunsgrades und dementsprechend des Produktionsvolumens erhalten sollten, erwies sich als katastrophal. MAFLOW hat das BMW-Geschäft komplett verloren, da seit Mai 2009, als
30 Personen Kurzarbeit machten und zirka 200 arbeiteten, heute die Werte umgekehrt sind. Das hat dazu geführt, dass ab dem ersten Dezember der gesamten Produktionseinheit gekündigt wird. Wir Mitarbeiter klagen das schlechte Werken der Regierung und im Besonderen der Personen an, die sie vertreten haben.. Wir bitten alle Institutionen, einzugreifen , sodass MAFLOW den 300 Familien, die im Januar 2010 riskieren „auf der Strasse zu sitzen“ die Arbeit garantieren.

BMW licenzia 300 lavoratori Maflow

autore: 
Lettera aperta dei lavoratori

Siamo 300 dipendenti della Maflow di Trezzano sul Naviglio . Azienda leader in Europa per tubazione aria condizionata per il settore Automotive e presente nel mondo con 16 stabilimenti produttivi e fornitore delle più grandi case automobilistiche . Purtroppo il nostro maggior cliente ,BMW nelle persone di Alexander Bunzl e Axel Niemeryer , ha deciso di spostare gli ordini produttivi alla nostra concorrenza causando il fermo produttivo dello stabilimento di Trezzano e la conseguente cassa integrazione di almeno 200 dipendenti.
Maflow Trezzano è cresciuta negli ultimi 10 anni producendo per il cliente BMW in modo esponenziale portando il suo fatturato complessivo , per questo cliente , da circa 100000 euro a 40 Milioni di euro .( considerando anche la produzione del sito produttivo polacco). Inoltre le ottime performance qualitative e logistiche hanno permesso anche di acquisire nuovi progetti e sviluppare prodotti di famiglie diverse dal condizionamento . Serie 3 , serie1 , X3 , z4 , X1 , Mini ed altri progetti in fase di acquisizione hanno dimostrato la capacità di Maflow di rispondere al pieno ai requisiti BMW.
Purtroppo a causa di problemi finanziari il gruppo Maflow è stato dichiarato insolvente nei primi mesi dell’anno in corso e per questo è stata applicata la procedura Prodi bis che permetteva la possibilità di essere acquisiti , avere continuità produttiva e garantire il livello occupazionale.
BMW allarmata ha richiesto un incontro in Maflow a metà 2009 chiedendo garanzie sulla continuità produttiva. Bmw era rappresentata dai sigg. Alexander Bunzl ( Resp.Acquisti )e Axel Niemeryer ( Coordinatore unità di crisi BMW )
Abbiamo chiesto aiuto fino al mese di Agosto per il pagamento delle forniture dopodiché avevamo garantito la completa autonomia . Anche in questa situazione di crisi Maflow Trezzano è riuscita a mantenere le performance qualitative e logistiche secondo la richiesta cliente .
Malgrado questo il cliente non fidandosi di Maflow parallelamente ha attivato altri fornitori e da Settembre ha incominciato a girare gli ordini arrivando alla situazione di oggi che ci vede ormai senza nulla. Abbiamo chiesto spiegazioni cercando di contattare tutti i riferimenti conosciuti e costruiti in questi dieci anni di attività insieme ma nessuna risposta è stata data.
Le persone incaricate dallo Stato italiano nelle figure di commissari straordinari , Avv. Pensato , Sanasi D’Arpe e Coen , nel traghettare l’azienda verso la nuova acquisizione , il mantenimento del livello occupazionale e conseguentemente i volumi produttivi è risultato fallimentare. Maflow ha completamente perso il business BMW in quanto da Maggio 2009 , dove c’erano 30 persone in CIG e circa 200 lavoranti , ad oggi purtroppo i valori si sono completamente ribaltati. Questi ha portato dal 1° di Dicembre la dismissione quasi completa delle attività produttive.
Noi lavoratori vogliamo denunciare il cattivo operato del Governo ed in particolare nelle persone che lo hanno rappresentato.
Chiediamo a tutte le istituzioni di intervenire affinché la Maflow di Trezzano possa garantire il lavoro alle 300 famiglie che da gennaio 2010 rischiano concretamente di trovarsi “in mezzo ad una strada”.

Per la Maflow speranza tedesca

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 19 novembre 2009. 330 posti di lavoro a rischio solo in Italia per un’azienda, la Maflow di Trezzano sul Naviglio, già in amministrazione straordinaria, che nell’ultimo periodo ha visto la BMW, principale cliente del sito italiano, sospendere la maggior parte degli ordini produttivi.
Inoltre gli stabilimenti milanesi sono stati venduti a una società immobiliare del gruppo Unicredit, che genera un ulteriore aumento dei costi per il pagamento dell’affitto.
“I lavoratori di Trezzano sul Naviglio giustamente rivendicano il mantenimento delle attività produttive” indica Walter Montagnoli dell’FLMUniti, della CUB “e insieme a noi chiedono al console tedesco un intervento specifico per ristabilire gli ordini BMW (per la Serie 1, la Serie 3 e la Z4) che da oltre dieci anni regolarmente servono con ottimi standard qualitativi. FLMUniti invita inoltre istituzioni e forze politiche ad attivarsi concretamente per sostenere questi obiettivi”.
Il percorso della manifestazione di domani, dalla partenza dalla fermata MM3 Moscova, alle ore 12, proseguirà in via Statuto, via San Marco, via Castel Fidardo, fino al consolato tedesco di Via Solferino, 40.
Per la cronaca, Maflow ha un debito di circa 250 milioni, di cui 140 milioni in Italia, dovuto a una gestione scellerata che ha visto anche una spericolata operazione finanziaria per cui il costo dell'acquisizione dalla Manuli da parte del fondo di Privaty Equity ILP è stato caricato sull'azienda acquistata.
Già in amministrazione straordinaria, tre commissari nominati dal Ministero delle Attività Produttive stanno decidendo sulla sua sorte della sede di Trezzano sul Naviglio (Milano), oltre che dei circa 100 dipendenti di Ascoli Piceno, dei circa 2000 polacchi, più altri 1000 dipendenti tra Messico, Brasile, Cina, Spagna, Francia e piccole realtà sparse in tutto il mondo.
Prossimi appuntamenti previsti per il 24 novembre il tribunale in occasione della prima udienza per la determinazione dello stato passivo della Maflow, e il 30 un’assemblea aperta a istituzioni, politici, al sindaco di Trezzano e lavoratori di altre aziende in crisi per sostenere la lotta.

SGOMBERO IN CORSO

Stanno sgomberando il campo rom(che secondo stime contiene 5000 persone)in rubattino, di fronte alla INNSE.

Numerosi sbirri presenti da questa mattina, forse la strada per andare però è bloccata. Domanda ovvia: che fine fanno i rom????

chi può vada là, poi ci si vede a mezzogiorno in statale per la giornata di solidarietà agli studenti arrestati venerdì

Se l’alluminio è a caro prezzo si caricano i lavoratori

autore: 
Alex Miozzi

ROMA, 18 novembre 2009. La battaglia dei lavoratori dell’Alcoa del polo industriale di Portovesme (Carbonia, Cagliari), durante la manifestazione di stamane a Roma ha visto una carica da parte della Polizia.
Dal presidio di piazza Nicosia, sede del Ministero delle Politiche Comunitarie, il corteo di lavoratori si è diretto in via del Corso, bloccandolo, con conseguente intervento della Polizia che lo ha caricato, dinamica che si è ripetuta anche in piazza di Spagna.
Quest’oggi, alle 17, una delegazione di lavoratori si incontrerà con i rappresentanti del Ministero dell’Industria con l’obiettivo di trovare una soluzione al problema del costo dell’energia per la produzione di alluminio.
Pomo della discordia infatti è stata la decisione del Commissario UE di bocciare la proposta di concessione di tariffe speciali relative al costo dell’energia per la produzione di Alluminio Primario, e la richiesta con cui Alcoa dovrebbe rendere la differenza di quanto percepito tra la tariffa speciale e la tariffa a prezzo pieno, dal 2006 ad oggi, circa 400 milioni di euro.
Un aumento dei costi della produzione di alluminio porta così il valore del manufatto fuori mercato, con conseguente crisi industriale e occupazionale, senza contare che se dopo il 19 novembre questa azienda non potrà utilizzare le tariffe speciali dovrà necessariamente fermare la produzione.
Ricordiamo anche che il nostro paese ogni anno impiega un milione e 200mila tonnellate di alluminio primario, e che in Europa i contratti prevedono il costo dell’energia al di sotto di 27 euro MWh annui.
Le rivendicazioni dell’FLMUniti della CUB sono prima di tutto il ritiro della sanzione della Comunità Europea, oltre a un abbassamento del costo dell’energia da impiegare nella lavorazione di questo elemento, e la definizione di una tariffa media energetica nazionale.

"La rivoluzione non é un pranzo di gala" - Mao Tse Tung

autore: 
SU LA TESTA-L'altra Lombardia

Caro compagno ed amico,
In questi ultimi anni la nostra Associazione ha svolto progressivamente un ruolo decisivo nel panorama politico-culturale della sinistra marxista e non solo.

Abbiamo potenziato il nostro sito che riceve migliaia di visite (anche se nell'ultimo periodo siamo stati costretti a rallentare l'attività a causa della scarsità di fondi) e siamo presenti su Facebook.
Abbiamo sostenuto ed esteso un'attività importante sul piano della solidarietà militante a livello internazionale contro l’imperialismo USA (Palestina, Iraq, Afghanistan, Nepal, Venezuela, Colombia, Honduras, ecc…).
E’ stato inoltre ampliato il nostro campo d'intervento in altri settori: questioni economiche e sindacali, battaglia culturale contro il revisionismo storico, informazione antifascista, solidarietà ai rivoluzionari colpiti dalla repressione di stato, difesa dell’ambiente contro la sua distruzione sistematica da parte del sistema capitalistico. Abbiamo svolto e stiamo svolgendo un ruolo insostituibile nel sostenere la battaglia contro la realizzazione della discarica di amianto di Cappella Cantone in provincia di Cremona, dove si sta giocando una partita importante e con respiro nazionale contro gli intrecci fra politica ed econimia contro l’inquinamento ambientale.
Ricordiamo che negli ultimi tre anni abbiamo realizzato questi filmati presentati in numerose realtà nazionali ed internazionali:
1) Questione Palestina: dai campi profughi in Siria al Muro dell’Apartheid
2) Libano e Palestina: due popoli in lotta contro l’imperialismo, in versione anche in inglese e francese
3) Intervista esclusiva al leader del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (FPLP), Abu Ahmad Fouad, realizzata a Il Cairo (Egitto).
Sono in preparazione per il prossimo periodo un filmato girato nel Kurdistan turco al confine con l’Iraq e una documentazione sulle lotte di liberazione nel Sudamerica.
Rammentiamo che SU LA TESTA - L’altra Lombardia ha promosso anche convegni ed iniziative su tematiche al centro dell’attenzione politica e culturale. Fra le altre ci piace ricordare il convegno organizzato a Sesto San Giovanni (MI) nel febbraio 2008 dal titolo “ Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico” di cui abbiamo stampato gli atti che sono ancora in distribuzione.

La nostra attività si basa esclusivamente sull'auto-finanziamento e sugli introiti derivanti dalle nostre iniziative pubbliche, che in alcuni casi sono inferiori alle spese sostenute. Non siamo una onlus e pertanto non godiamo di nessun finanziamento pubblico, né sul sito ospitiamo pubblicità commerciale.

Per questi ed altri motivi lanciamo questa campagna di sostegno e finanziamento per l'attività del 2010 con l'obiettivo di raccogliere contributi ed adesioni che ci permettano di continuare e potenziare la nostra attività, poiché riteniamo che SU LA TESTA - L’altra Lombardia sia un granello insostituibile nella complessa battaglia contro il sistema del capitale e il degrado fascistizzante e volgare del governo Berlusconi.

********
Per tutte queste considerazioni facciamo appello ai democratici, agli antifascisti e ai comunisti affinché aderiscano e sostengano le nostre attività e il nostro impegno.

La tessera dell'Associazione SU LA TESTA - L’altra Lombardia dà diritto ad usufruire di agevolazioni per l’invio di tutto il materiale documentale e video prodotto dall’associazione.
Vai all'elenco del materiale

ADESIONE/QUOTE:
SOCIO ORDINARIO: CONTRIBUTO euro 25 (studenti euro 10) con diritto a ricevere la tessera dell’associazione SU LA TESTA - L’altra Lombardia e informazioni periodiche sulle attività;
SOCIO SOSTENITORE: CONTRIBUTO euro 50 con diritto a ricevere la tessera e l’invio gratuito delle pubblicazioni dell’associazione SU LA TESTA - L’altra Lombardia
SOCIO BENEMERITO: CONTRIBUTO euro 100 con diritto a ricevere tessera, l’invio gratuito delle pubblicazioni e dei video prodotti dall’associazione SU LA TESTA - L’altra Lombardia

Nota: si sollecitano, ovviamente, i contributi liberi di simpatizzanti

VERSAMENTI/CONTRIBUTI
VERSAMENTO SU C/C POSTALE 57426959 intestato a Francesca Rodella specificando la causale di versamento
GIORGIO RIBOLDI
presidente SU LA TESTA - L’altra Lombardia

ADERITE SOSTENETE SOTTOSCRIVETE per SU LA TESTA - L’altra Lombardia

Un punto contro privatizzazioni di igiene ambientale e acqua

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 18 novembre 2009. Grande successo dello sciopero generale dei lavoratori dell’igiene ambientale di quest’oggi contro l'art. 15 del D.L. 135/2009 che aprirebbe la strada a un’ondata di privatizzazioni selvagge.
Per quanto riguarda l’AMSA di Milano, la principale azienda lombarda del settore, l’adesione allo sciopero è stata massiccia, e in alcuni reparti operativi pressoché totale.
Un corteo di oltre 500 operatori ecologici dell’AMSA e di delegazioni provenienti da altre aziende del milanese è partito alle ore 9.30, circa, da piazza San Babila per andare ad “assediare” la prefettura per ribadire la contrarietà a ogni tipo di privatizzazione.
A Napoli, oltre un centinaio di lavoratori di aziende del napoletano e del casertano organizzati dalla FLAICA della CUB, ha presidiato il Consorzio Unico, con le stesse motivazioni.
La FLAICA nell’esprimere tutta la sua soddisfazione per la riuscita dello sciopero e delle mobilitazioni, ritiene che la battaglia contro le privatizzazioni vada proseguita e debba trovare convergenze con gli altri lavoratori interessati da questo tipo di attacco (acqua servizi degli enti locali, ecc.).
“All’interno dei questa prospettiva” annuncia Enrico Baroni della FLAICA “occorre lavorare per costruire uno sciopero generale di tutte le categorie, con al centro i problemi del lavoro, del reddito, della difesa dei servizi pubblici e della lotta alle privatizzazioni.

Per Arese in Assolombarda un nulla di fatto

autore: 
Alex Miozzi

FLMUniti: “FIAT sorda al ritiro dei trasferimenti a Torino”. Lunedì mattina assemblea ad Arese e preparazione di nuove iniziative.
MILANO, 18 novembre 2009. Nulla di fatto dall’incontro di stamane con i dirigenti FIAT presso Assolombarda, a Milano.
“Alla nostra richiesta di ritirare il trasferimento l’azienda ha affermato che non ritirerà un bel niente, e che continuerà per la sua strada” riferisce Carlo Pariani dell’FLMUniti, della CUB “tale per cui non c’era nessuna condizione per discutere di nient’altro”.
“Comunque, per lunedì 23, alle 9.30, ad Arese è prevista un’assemblea in cui si discuterà relativamente alle prossime iniziative da mettere in cantiere” annuncia Pariani “a partire dal giorno stesso”.

Milano ore 15.30 p.za S.Babila, no agli arresti, liberi tutti subito!

MILANO, 17 NOVEMBRE APPUNTAMENTO CONTRO GLI ARRESTI :
tutte e tutti in piazza ore 15.30 S.Babila LIBERI TUTTI SUBITO !!!

Fermi a Milano : repressione all'italiana nel giorno internazionale degli studenti
Milano, 17 Novembre 2009 International Students Day : repressione all'italiana in corso a Milano, 4 studenti fermati nel corteo milanese. Il corteo degli studenti non si arrende, liberi tutti subito, l'invito è raggiungere il corteo che da Piazza Mercanti sta ora (ore 11) dirigendosi verso la Università statale di via festa del Perdono. Non accetteremo nessun ricatto alla libertà di movimento, il nostro bisogno di libertà, la vergogna della repressione ai diritti in corso nella nostra città e in tutta Italia chiama oggi l'Europa. Venerdì e Sabato a Milano sono state 2 giornate inaccettabili rispetto a cui non è possibile stare fermi, l'arresto di 5 studenti della università per 200 fotocopie non pagate ai parassiti di Cielle che rubano centinaia di migliaia di euro l'anno proprio alla Statel, Sabato mattina lo sgombero indecente da parte di polizia e carabinieri del Gandhi una scuola civica serale che sta lottando per la sopravvivenza ingiustamente messa in questione dal Comune di Milano che ne ha tagliato da un giorno all'altro i fondi. Oggi infatti dalla piazza l'appello il segnale che gli studenti non ci stanno, se una scuola occupata viene sgomberata, la risposta è che ci saranno molte scuole occupate. Ancora di più la ennesima repressione di oggi dimostra che è ora di muoversi e dire basta a una situazione in cui il diritto a mobilitarsi e difendere il diritto ad una scuola pubblica, laica e gratuita è seriamente messo in questione, dalle controriforme e i tagli che smantellano scuola, università e ricerca, e non ultimo dalle operazioni di polizia.
Liberi tutti subito ! Guai a chi ci tocca !!!

www.cantiere.org

Ultime Features

A.M.P. Transiti e Malfattori, storia infinitaMAr, 24/11/2009 - 15:03
Chi sono i ladri ? Mer, 18/11/2009 - 10:51
Fermi e cariche al corteo di stamattinaMAr, 17/11/2009 - 14:00
L'accoglienzaDom, 08/11/2009 - 07:38
Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 19:32
C'è del marcio in Danimarca. Gio, 22/10/2009 - 23:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 09:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 18:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 15:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 22:25