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Diritti civili

Urgente per gli studenti

autore: 
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Alle ore 15 presidio in piazza San Babila per chiedre l'immediato rilascio degli studenti fermati questa mattina a Milano.

Il presidio e le iniziative andranno avanti fino alla liberazione dei fermati o detenuti che sia.....

Sciopero generale il 18 novembre contro le privatizzazioni

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 17 novembre 2009. “Negli ultimi 15 anni abbiamo proclamato scioperi per difendere i salari e i diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi contro governi e amministrazioni locali di ogni colore politico che privatizzavano” afferma Enrico Baroni della FLAICAUniti della CUB “e adesso ci fa piacere verificare che anche Cgil, Cisl, Uil e Fiadel abbiano scoperto che le privatizzazioni colpiranno pesantemente i lavoratori del settore”.
Nuova mobilitazione per il sindacato di base in difesa della qualità dei servizi forniti ai cittadini, che l'art. 15 del D.L. 135/2009, con il varo di privatizzazioni selvagge, devasterebbe attuando uno smembramento delle attività del settore, con assoluta assenza di garanzie occupazionali per i lavoratori del comparto.
Un netto diniego contro la privatizzazione delle aziende di igiene ambientale, e più in generale contro la privatizzazione dell’acqua e di tutte quelle risorse che non possono e non devono essere disponibili a una loro mercantilizzazione perché beni di tutti.
“Se passa il concetto che queste aziende possono essere smembrate, altre cessioni seguiranno a quella dei Sistemi Informativi, ed è facile immaginare che A2A, che punta tutto sull'energia tenderà a liberarsi non solo di settori amministrativi e di servizio ma anche di pulitura e raccolta che sono fonte di costi e non di utili” spiega il sindacalista.
“FLAICAUniti invita al concentramento di domani alle 5.30 davanti alla sede centrale di via Olgettina con presidio di sostegno allo sciopero o in Prefettura, corso Monforte, alle ore 10” conclude Baroni. “Lo sciopero generale di mercoledì 18 è il momento di una mobilitazione più generale contro la privatizzazione in corso dei servizi pubblici, e per la difesa dei diritti dei lavoratori”.

Arese, in Assolombarda contro un trasloco forzato

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 17 novembre 2009. In concomitanza dell’incontro di mercoledì 18 novembre con FIAT presso Assolombarda, a Milano, domani i lavoratori dell’Alfa Romeo di Arese manifesteranno davanti alla sede Milanese di via Pantano per chiedere il ritiro delle procedure di trasferimento a Torino di 232 lavoratori di stile, progettazione, sperimentazione e qualità.
La FIAT, senza che vi siano ragioni oggettive per lo spostamento del marchio Alfa Romeo a Torino, vuole qui trasferire gli enti tecnici e chiudere così definitivamente Arese, una storica realtà industriale e occupazionale di Milano e della Lombardia.
“E’ evidente l’imbroglio di Marchionne che in pubblico afferma che non chiuderà fabbriche in Italia e nei fatti le smantella licenziando i lavoratori” affermano i rappresentanti dell’FLMUniti della CUB “A questo punto Governo e Regione Lombardia non possono più far finta di nulla”.
“Nel momento in cui FIAT chiede il rinnovo degli incentivi per l’auto è doveroso che il Governo pretenda, nei fatti, che si mantengano in essere tutti gli stabilimenti, a maggior ragione quelli dove si progettano le auto cosiddette del futuro” continuano i rappresentanti sindacali “Per questo abbiamo già scritto al ministro Scajola e a Formigoni, invitando quest’ultimo a partecipare all’incontro di FIAT e Governo, come hanno fatto gli altri presidenti di Regione dove ci sono fabbriche Fiat, per impedire il trasferimento degli enti e dei lavoratori di Arese”.
“E’evidente che non possiamo accettare nel modo più assoluto i trasferimenti forzosi a Torino che hanno il chiaro significato di licenziamenti collettivi. Perciò FIAT deve ritirare prima i trasferimenti a Torino, e poi aprire una discussione per dare un futuro certo ai lavoratori di Arese, per FIAT e Powertrain” conclude l’FLMUniti, proponendo il rilancio del marchio Alfa, e del Museo di Arese, per garantire la ricollocazione dei lavoratori.

Testimonianze Abruzzesi - assemblea pubblica

autore: 
ComitatiRiscossa
image1: 
abruzzo13.jpg

Assemblea pubblica con testimonianze diretta dall'Abruzzo
Venerdì 13 Novembre 2009, ore 21
presso la Sala Guicciardini, via M.Melloni 3, Milano

IN MOVIMENTO CONTRO L’EMERGENZA INFINITA

A sette mesi dal terremoto, la situazione drammatica della regione aquilana ci parla di ventimila sfollati e settemila persone ancora al freddo sotto le tende.
Eppure tutti gli organi di informazione avevano dato voce alle dichiarazioni di Berlusconi secondo le quali "entro settembre tutti avrebbero avuto un tetto".
Di fronte ad un processo di ricostruzione che ancora non parte, l'unica cosa che avanza è il piano C.A.S.E. secondo il quale, a progetto concluso, circa quindicimila persone verranno ospitate in queste nuove abitazioni. E le altre migliaia che a tutt'oggi attendono una destinazione adeguata, secondo le stesse false promesse del governo?

Ancora una volta è in nome dell'emergenza che le varie forze di polizia presenti nel nostro territorio continuano a limitare i nostri percorsi politici. Troppo volte nel nostro paese si sono sospese le libertà civili in nome dell'emergenza. E' una situazione che continua ad indebolire ogni libertà di movimento, di espressione, di informazione, di relazioni umane e civili.

Al di là degli imbrogli e delle speculazioni economiche del governo delle destre c'è una gestione dell'emergenza che si protrae ormai da troppo tempo. Grazie anche alla debolezza politica della sinistra e all'ignavia delle amministrazioni locali che non aiutano certo in questa situazione, abbandonando i movimenti locali ad un agire spesso privo di risultati concreti e talvolta anche velleitario.

E' necessario fermare questa spirale di controllo, militarizzazione e repressione.

E' necessario legare le lotte sociali per la difesa dei nostri territori in un movimento in grado di opporsi e sconfiggere la logica dell'emergenza e della negazione dei nostri diritti.

In Abruzzo come in ogni territorio di questo disastrato e oppresso paese.

Venerdì 13 Novembre 2009, ore 21
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso la Sala Guicciardini, via M.Melloni 3, Milano

parteciperanno gli esponenti abruzzesi di EPICENTRO SOLIDALE e BRIGATE DI SOLIDARIETA'.

Fantasmi all’Hotel Hilton

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 11 novembre 2009. E’ il giorno degli ectoplasmi del lavoro, un po’ come in “Ghostbusters”.
Da stamane infatti un gruppo di lavoratori, gli stessi già impegnati nella lotta contro il loro licenziamento collettivo risalente alla scorsa primavera, si aggirano davanti alla sede di via Galvani, 12, del noto albergo milanese con indosso candide lenzuola.
“Sono i fantasmi del lavoro che gli hanno tolto, e del lavoro precario a cui è costretto che si trova in questa situazione” spiega Ferdinando Maestroni della Confederazione Unitaria di Base (CUB). “E a sostituirli all’interno ci sono altri fantasmi del precariato, che non godono di stabilità lavorativa e degli stessi trattamenti contributivi e pensionistici”.
Ricordiamo infine anche la condanna di quest’hotel per attività antisindacale, dovuta alla sostituzione con personale a termine delle dipendenti scioperanti, nello sciopero del 22 maggio scorso.

IL CORPO DELLE DONNE - Domenica 15 Novembre - C.P.A. Nerviano

15/11/2009 - 16:00
15/11/2009 - 23:00
Etc/GMT+2
autore: 
Collettivo Oltreilponte
image1: 
DONNE (leggero).jpg

DOMENICA 15 NOVEMBRE – Ore 16.00

Alla Corte Popolare Autogestita – Via Gorizia N.8 – Nerviano [Piazza di Garbatola]

Proiezione di:
IL CORPO DELLA DONNA
VIDEOCRACY

A seguire vivace discussione su CORPI, IDENTITA’ DI GENERE e POTERE in Italia

Al termine SPAGHETTATA POPOLARE

OLTREPONTE FEMMINISTA
Collettivo DONNE RHO E DINTORNI

Fermiamo i concerti italiani del cantante omofobo e violento Sizzla Kalonji

autore: 
Gruppo EveryOne
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Omofobia. Gruppo EveryOne: "Fermiamo i concerti italiani del cantante omofobo e violento Sizzla Kalonji"

Roma, 9 novembre 2009. Bisogna tentare di fermare il concerto del cantante reggae omofobo Sizzla Kalonji, che invita il pubblico ad assassinare i gay. "Uccidete i gay, lasciateli per terra", "Venite allo scoperto, il sangue dei froci scorrerà": sono su questo tenore i testi delle sue canzoni. Negli Stati Uniti e nei Paesi democratici Sizzla ha ricevuto numerose denunce per incitamento all'odio razziale e nessun locale, se non i circoli di impronta intollerante, accettano di ospitare i suoi concerti. Arcigay ha avviato una campagna per il boicottaggio dei concerto di Sizzla. La data di Bologna è stata annullata proprio in seguito alle proteste della comunità gay, così come la data di Modena, che doveva sostituire Bologna. Bari invece si ostina a mantenere la data dell11 novembre, perché il locale Demodé ritiene che il cantante sia un buon business per aumentare la clientela. I responsabili abbassano il telefono a chi esprime civili proteste.
Anche il Live Club di Trezzo d'Adda (Milano) per ora insiste nel mantenere la programmazione per il 13 novembre della performance intollerante, pur consapevole del messaggio violento e anticostituzionale promosso dal cantante giamaicano. Il Gruppo EveryOne - che domani presenterà esposto alla Procura della Repubblica di Milano e a quella di Bari - ha chiesto al Live Club dodici prenotazioni, per contestare civilmente con i suoi attivisti lo spettacolo - se dovesse tenersi - dall'interno del locale (senza intemperanze, ma indossando magliette e berretti contro l'omofobia). Il LIve Club, tuttavia non ha per ora corrisposto la richiesta.
Ecco i dati dei locali. Consigliamo agli attivisti e ai democratici di protestare con le Istituzioni locali, le autorità e i due locali contro il concerto di Sizzla e, nel caso le proteste cadessero nel vuoto, di recarsi numerosi al concerto, prenotando fin da ora, per esprimere dissenso con metodi civili e democratici.
11/11/2009 - MODUGNO (BA) • DEMODE' DISCO LIVE
Tel. 080/5538703•339/7360006• 334/3600393
Indirizzo: via dei Cedri, 14 - Modugno (Bari)
www.demodedisco.it - www.myspace.com/demodedisco
13/11/2009 - TREZZO D'ADDA (MI) - LIVE CLUB
via Mazzini, 58
Prenotazione tavoli +39 340 30 96 983 - info@liveclub.it
www.liveclub.it | - www.myspace.com/livemusicclub
Nella foto, il cantante omofobo Sizzla
...
Gruppo EveryOne
info@everyonegroup.com
www.everyonegroup.com

Fermiamo i concerti italiani del cantante omofobo e violento Sizzla Kalonji

GBH e LAST RESORT: sessismo, omofobia e nazionalismo anche nei centri sociali e locali alternativi

Segnaliamo alle compagne ed ai compagni i prossimi concerti in Italia dei seguenti gruppi inglesi i cui testi contengono messaggi fortemente sessisti, omofobi e nazionalisti.

GBH
17/11 Circolo Magnolia, Segrate (MI)
18/11 Forte Prenestino, Roma
19/11 Rock Planet, Pinarella di Cervia (RA)

LAST RESORT
17-11-2009 UNITED CLUB - TORINO
18-11-2009 LOCANDA ATLANTIDE - ROMA
19-11-2009 RIVOLTA - MARGHERA (VE)

Incredibile come questi due gruppi possano suonare in centri sociali, circoli ARCI e locali alternativi quando il loro messaggio farebbe fatica a venire digerito persino in Casa Pound o alla Skinhouse. Leggete i testi di alcune loro canzoni degli anni '80, dopo il testo originale inglese abbiamo riportato la traduzione italiana; ci scusiamo in anticipo per i messaggi altamente offensivi contenuti nei testi, che incitano alla violenza verso le donne, i gay, i diversi ed alla xenofobia.

G.B.H.

"Slut"
I wanted you cause of your bust
And now I want a night of lust
Can't wait around here anymore
So take me home you dirty whore
Slut, slut Dirty bitch
I've had too many pints of poison,
now I wanna try your pants on
I don't care if you're really crude,
I wanna see you in the nude
Suppose you think it's fun to tease
Spread around social disease
Don't care how many you have had
Just lie down I want it bad
You think you look pretty cute
Black and shiny diving suit
High heels with a nine inch spike
Something about you I know I like

"Puttana"
Ti volevo per le tue tette
e adesso voglio una notte di porcate
non posso piu' aspettare
portami a casa sporca troia
puttana, puttana, sporca zoccola
Mi son bevuto troppe pinte di veleno
adesso voglio provarmi le tue mutande
me ne frego se sei volgare
voglio vederti nuda
sono sicuro che ti diverti anche tu ad eccitarmi
e a spargere malattie sociali
me ne frego con quanti sei stata
mettiti giu' che ti voglio
pensi di essere carina
con quella tuta nera e lucida
tacchi alti a spillo 9 pollici
mi piace questo di te

GBH
"Maniac"
He'll be buzzing in your head, when you're long gone
Fever burning, stomach churning he can take you on
Maniac, he's a maniac and he's on the loose
A wild eyed maniac seeks you out, he wanted some revenge
A man obsessed, a man possessed he'll get you in the end
He can read all your thoughts so don't run for cover
There's aftermath in his path, he's gonna maim another
Your face will turn a ghostly white as he comes into view
To slice you up is not enough, he must disfigure you

"Maniaco"
Ti girerà nella testa quando te ne sarai andata
febbre alta, si agita lo stomaco, lui puo' prenderti
maniaco, è un maniaco ed è libero
un maniaco selvaggio ti cerca, vuole vendetta
un uomo ossessionato, posseduto, alla fine ti prenderà
lui puo' leggerti nei pensieri, quindi non cercare riparo
c'e' una sequenza nel suo percorso, ne massacrerà un'altra
la tua faccia diventerà pallida come un fantasma quando lo vedrai
non si accontenta di farti a fette, lui deve sfigurarti

"Big Women"
Big women, I like the size, big women flabby thighs
Big women, big women, big women .. they fill my eyes
Oooh a a ah !
Here they come, walking down the street, big and bouncy look so neat
I like them best between the sheets, big women give me a treat
Skinny wenches will not do, I need a big one to see me through
I've gotta get some meat to see me through the night,
in the morning I feel alright.

"Donne grasse"
Donne grasse, mi piace la taglia, donne grasse con le coscie flaccide
donne grasse, mi riempiono gli occhi
Eccole, camminano per strada, quando rimbalzano sono carine
ma mi piacciono di piu' tra le lenzuola, mi eccitano le donne grasse
quelle magre non mi attizzano, devo averne una grassa per eccitarmi
devo avere un po' di carne per passare la notte, poi al mattino mi sento bene

THE LAST RESORT

"Violence In Our Minds"
I was walking down the road with a dozen pals of mine
Looking for some aggro, just to pass the time
We met this stupid hippy and he tried to run away
But i punched him in the nose just to pass the time of day
[Chorus]
Great big boots, great long laces
Our jeans held up with scarlet braces
Get out of our way or get took for a ride
We've just got violence in our minds
Wake up in the morning, have me ready brek
Drink me cup of Bovril and wring my mothers neck
Stroll into town, beat a Soul Boy black and blue
Put a fruit gum in the meter cos there's fuck all else to do
[Chorus]We go to football matches, we always have a laugh
Always get some bovver in, before the second half
We have our selve a smashing time, we really have some fun
Especially when the odds are ours 25 to 1, to 1

"Violenza nelle nostre teste"
Camminavo per strada con una dozzina di amici
cercavamo un'aggressione, tanto per passare il tempo
abbiamo incontrato questo stupido hippy e lui ha provato a scappare
ma l'ho colpito sul naso tanto per passare la giornata
stivali grossi, lacci lunghi
i jeans tenuti su con le bretelle rosse
stacci lontano o ti meniamo
abbiamo proprio violenza nelle nostre teste
mi sveglio al mattino, colazione pronta
una tazza di Bovril, torco il collo a mia madre
vado in centro, picchio un Soul Boy, lo faccio diventare nero e blu
metto una cicca nel parchimetro perchè non ho nient'altro da fare
andiamo alla partita di calcio, ci divertiamo
c'e' sempre una rissa prima del secondo tempo
ci divertiamo un sacco
specialmente quando siamo in 25 contro 1

"Red, White & Blue"
All thats true is the red, white, & blue
England, England is my land
It's the only life i understand
From Carlisle down to the Dover Straights
Our forefathers made us great
You took us in europe, it wasn't our choice
We the people must have our voice
No other flag will hold us back
Cos our flag is the Union Jack
Call us hooligans, call us yobs
In the war it's us who do the job
No other country will make us slaves
Britannia will rule the waves

"Rosso Bianco e Blu"
L'unica cosa vera è rosso bianco e blu
l'Inghilterra è la mia terra
l'unica realtà che capisco
da Carlisle a Dover
i nostri antenati ci hanno fatto grandi
ci avete portato in Europa, non è stata scelta nostra
il popolo deve avere la propria voce
nessun'altra bandiera ci opprimerà
perchè la nostra è la Union Jack
chiamateci hooligans, teppisti,
ma in guerrra siamo noi a combattere
nessun altra nazione ci farà schiavi
Britannia comanda sui mari

Un'ultima osservazione sui Last Resort. Fecero il loro esordio sulla compilation del 1980 “Strength thru' Oi!”, quel disco che nel titolo richiamava uno slogan delle SS (Strength thru' Joy) ed in copertina raffigurava in una mossa di karate il neonazista inglese Nicky Crane, all'epoca appena incriminato per aver aggredito a Londra una famiglia di origine afro-caraibica con bambini ad una fermata del bus. I Last Resort partecipano a quella compilation anche con “Johnny Barden”, canzone scritta in difesa di un loro amico imprigionato per aver ucciso un omosessuale che gli aveva offerto ospitalità per una notte e gli aveva proposto di fare sesso. Quella canzone, di cui purtroppo non abbiamo trovato il testo, recita nel coro “killed his fear when he killed the man” giustificando l'omicidio degli omosessuali per sconfiggere le proprie “paure”. Grazie alla campagna promossa dai Last Resort, Johnny Barden fece solo 4 anni di carcere e venne scarcerato nel 1984 grazie al riconoscimento della legittima difesa. Una brutta storia quella dei Last Resort, che speravamo si fosse conclusa nel Luglio 1981 quando a Southall, durante un concerto alla Hamborough Tavern, la locale comunità Pakistana si difese cacciandoli a colpi di molotov e che non ci aspettavamo di veder continuare oggi anche nei centri sociali e locali alternativi italiani.

Speriamo che questo equivoco venga chiarito; non ci interessa il boicottaggio o la cancellazione di questi concerti (riteniamo la censura un comportamento comunque fascista che non ci appartiene), ma chiediamo a tutte le compagne ed i compagni la consapevolezza del messaggio lanciato da queste band.

COLLETTIVO NONSOLOPUNX
per adesioni e-mail: nonsolopunx@libero.it

Amianto e Giustizia, seconda conferenza nazionale sull’amianto

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 05 novembre 2009. Promossa da AIEA, CONTRAMIANTO e altri rischi onlus, Lega Ambiente, Associazione delle vittime di Casale Monferrato, AEA-FVG, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio Sesto San Giovanni, Comitato per la difesa della salute nei posti di lavoro e nel territorio di Tezze sul Brenta e di Bassano del Grappa, Medicina Democratica nazionale, AVANI, Fondazione Bepi Ferro, ISDE, AEA Monfalcone, Comitato Permanente ex esposti Amianto e Ambiente, Associazione Esposti Amianto Oltrepò, Comitato Amianto e Geotermia Larderello, Federazione INTESA - CISL – FIM CISL – CUB-Slai COBAS, ALLCA-CUB, CGIL, FISMIC e FIOM CGIL l’obiettivo della tre giorni è un confronto tra movimenti ed esperti sul tema dell’amianto in rapporto alla giustizia.
Un appuntamento di studio e approfondimento, e di informazione, relativamente ai molteplici aspetti legati alla letale fibra e alle mortali conseguenze circa il suo impiego, anche tra gli stessi protagonisti, alcuni dei quali parti civili al processo all’Eternit, tra i quali Associazione Italiana Esposti Amianto, Medicina Democratica, Inail, Codacons, Comitato per la Difesa della Salute nei luoghi di lavoro, Osservatorio Nazionale Amianto, Associazione Nazionale Vittime dell'Amianto, Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana, Associazione Esposti Amianto Regione Friuli Venezia Giulia, ALLCA-CUB Nazionale, Cisl Piemonte, Cisl Torino, Cisl Alessandria, Cgil Nazionale, oltre a numerose regioni e provincie italiane.

ALLCA-CUB: amianto e giustizia

autore: 
Alex Miozzi per ALLCA-CUB

Seconda conferenza nazionale sull’amianto, Torino, 6/7/8 novembre 2009

MILANO, 05 novembre 2009. ALLCA-CUB: “L’amianto continua ad uccidere”.
“La responsabilità dei morti, a oggi come di quelli futuri, è di chi per decenni l’ha fatto utilizzare speculando sulla disinformazione (è dal 1800 che si conosce la sua nocività), che ancora oggi viene perpetrata da chi ovviamente cerca di scrollarsi di dosso queste responsabilità”.
“Oggi ci sono migliaia di aziende e abitazioni ricoperte di Eternit che produrranno i relativi morti da amianto ancora per decenni”.
“La salute dei cittadini e dei lavoratori non può essere messa sulla bilancia dell'economia, e chi ha fatto utili, ha speculato, ha messo in secondo piano la salute dei lavoratori e dei cittadini deve pagare, oltre che risarcire le vittime passate e future, deve pagare anche sotto il profilo penale, e chi sapeva, e poteva sapere, è comunque responsabile”.
“Vogliamo che aziende e istituzioni applichino il principio per cui, se esiste anche solo un ragionevole dubbio circa la mortalità di una sostanza, la si deve sostituire immediatamente”.
“E’ necessario chiarire alla collettività che non esistono limiti sotto i quali una sostanza cancerogena non fa male, ed è ormai assurdo pensare che una sostanza faccia male al di sopra di una certa soglia, anche minima, mentre al di sotto no”.
“Deve essere chiaro a tutti che anche solo una fibra di amianto può uccidere e che hanno seminato sul territorio, nelle case e nelle fabbriche miliardi e miliardi e miliardi di fibre pronte a uccidere, adesso come fra trenta o cento anni”.
“Chiediamo giustizia perché solo ottenendola riusciremo a far comprendere a chi ha il potere economico che la responsabilità l’hanno loro e che la vita umana è sacra”.

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