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Diritti civili

Stati Uniti, free marijuana per i malati

Le persone che usano la marijuana a scopi terapeutici e coloro che la distribuiscono ai pazienti non potranno più essere arrestati e incriminati come invece era previsto sotto l'amministrazione Bush. Il Ministero della Giustizia ha inviato una nota ai procuratori federali dei 14 stati indulgenti nei confronti dell'uso della "marijuana medica" affermando come i consumatori e i commercianti potranno continuare tale commercio a condizione che la loro posizione sia "chiara e inequivocabile" rispetto alle leggi dello stato.

"Non sarà più una priorità usare le risorse federali per perseguire i pazienti affetti da gravi malattie o i loro assistenti che sono conformi alle leggi statali sull'uso della marijuna medica" ha così dichiarato il Ministro della Giustizia Eric H. Holder Jr. in una nota che accompagnava la direttiva, "ma non tollereremo i trafficanti di droga che si nascondono dietro le rivendicazioni del rispetto del diritto per mascherare attività chiaramente illegali." Sottolineando inoltre come "la marijuana negli Stati Uniti rimane la maggior fonte di entrate per i cartelli messicani" e perseguire i produttori e venditori illegali di stupefacenti, tra cui per l'appunto la marijuana, rimarrà una priorità.

La nuova nota è l'ultimo esempio di un'inversione delle politiche sociali dell'amministrazione Bush che bruciava particolarmente ai liberali, e la posizione assunta da Obama non ha mancato di sollevare i pareri piuttosto contrari dell'ala conservatrice.

Un eminente conservatore, rappresentante del Texas Lamar Smith, ha criticato la posizione assunta dal dipartimento di Giustizia, affermando come tale decisione avrebbe indebolito la lotta contro la droga."Indicando alle forze dell'ordine federali di ignorare le leggi federali sulla droga, l'amministrazione tacitamente condona l'uso della marijuana negli Stati Uniti", ha dichiarato Mr. Smith repubblicano senior presso la House Judiciary Committee."Se vogliamo vincere la guerra alla droga - ha detto - i pubblici ministeri federali hanno la responsabilità di indagare e perseguire tutti i dispensari medici della marijuana, e non solo quelli che sono presenti solo nella distribuzione illegale di marijuana."

Graham Boyd, direttore della Drug Law Reform Project presso l'American Civil Liberties Union, ha definito la mossa del Dipartimento di Giustizia "un enorme passo nella giusta direzione e, senza dubbio, un grande sollievo per le migliaia di americani che beneficiano dell'uso medico della marijuana ".

Il signor Boyd ha previsto che gli Stati e le città "avranno un forte incentivo a creare regolamentati e mezzi sicuri e sensati per ottenere la marijuana per i pazienti che ne hanno bisogno."

La Casa Bianca ha inoltre cercato di deviare l'impressione che il presidente Obama vorrebbe che gli altri Stati seguissero l'esempio dei 14 che permettono l'uso della marijuana medica. "Non ho intenzione di entrare in ciò che gli Stati devono fare", ha detto il portavoce capo del presidente, Robert Gibbs.

Mr.Gibbs ha detto che il memo inviato ai procuratori federali "aggiunge semplicemente delle linee guida alla decisione del Ministro della Giustizia Holder già discussa a metà dello scorso marzo e che è stata una politica di gestione a partire dall'inizio di questa amministrazione".

Le linee guida forniscono esempi specifici di comportamento, che obbligheranno i pubblici ministeri a studiare casi in cui la marijuana è comprata da un utente o un distributore che dichiarano che è per uso medico. Gli esempi includono il possesso o l'uso illecito di armi da fuoco, la vendita ai minorenni e l'attività di riciclaggio.

Sondaggi hanno dimostrato che da anni vi è un ampio sostegno pubblico per rendere disponibile la marijuana per alleviare le sofferenze delle persone malate.

I sostenitori della marijuana medica dicono che può ridurre il dolore cronico, nausea e sintomi aggiuntivi associati al cancro e ad altre gravi malattie.

Nel 1996, la California divenne il primo Stato a rendere legale la vendita di marijuana per le persone con le prescrizioni dei medici. Gli altri Stati che consentono un uso di essa per scopi medici sono Alaska, Colorado, Hawaii, Maine, Maryland, Michigan, Montana, Nevada, New Mexico, Oregon, Rhode Island, Vermont e Washington.

Ambasciatore Usa in Italia: "Libertà di stampa fondamentale"

ROMA (Reuters) - La libertà di stampa è un elemento fondamentale della democrazia. Lo ha detto il nuovo ambasciatore Usa in Italia David Thorne nel suo primo discorso ai giornalisti italiani invitati a Villa Taverna.

"Mi è stato chiesto in più di una occasione il mio pensiero sulla libertà di stampa in Italia", ha esordito il cognato del senatore John Kerry, candidato alla presidenza Usa nel 2004.

"In quanto giornalista ed editore credo profondamente nella libertà di stampa e la considero un aspetto fondamentale della democrazia".

Secondo Thorne tuttavia occorre riflettere di più "su cosa significhi veramente 'libertà di stampa' nell'era di Internet e dell'eletronica".

Il neo ambasciatore americano a Roma David Thorne ha espresso la sua preoccupazione per l'eccessiva dipendenza energetica dell'Italia. Washington e l'Ue appoggiano il progetto concorrente Nabucco.

New town, la beffa dei primi sfrattati "La vostra casa è agibile, ritornateci"

New town, la beffa dei primi sfrattati
"La vostra casa è agibile, ritornateci"
dal nostro inviato JENNER MELETTI

New town, la beffa dei primi sfrattati "La vostra casa è agibile, ritornateci"
L'AQUILA - Avvengono davvero i "miracoli", nel cratere del terremoto. Case classificate D e poi E - vuol dire gravemente danneggiate e bisognose di importanti lavori - all'improvviso, e senza la visita di muratori e carpentieri, vengono classificate A, ossia perfettamente agibili. Chi abitava dentro a queste case è rimasto in tenda, in camper o negli hotel della costa per sei mesi, sperando di ottenere un tetto sicuro. Per alcuni il sogno si è realizzato, con la consegna della chiave degli appartamenti nelle Case antisismiche. Pochi giorni di tepore e anche di felicità ("Finalmente una casa vera, c'è pure la lavastoviglie") poi la doccia fredda. "La vostra casa è tornata A. Dovete andarvene da qui. Avete trenta giorni di tempo". Intanto ci sono altri due indagati per i crolli-killer del terremoto: sono accusati di omicidio colposo e disastro colposo per la morte di due studenti tra le macerie del Convitto nazionale.

Via Verzieri, nella frazione di Preturo. Sei palazzi dell'istituto autonomo case popolari che qui si chiama Ater. Dieci famiglie in ogni palazzo. La scossa del 6 aprile manda tutti fuori di casa. Anna Maria Orsini abitava nel palazzo ai civici 10-11. "Come tutti gli altri abbiamo cercato un rifugio. Quasi tutti in tenda, io mi sono arrangiata comprando un camper, per ospitare mia madre che è malata. Il 20 aprile, due settimane dopo il terremoto, è stata fatta una verifica. Nel nostro palazzo e in quello di fianco (ai civici 12-13), dalle prove sclerometriche risulta che il calcestruzzo risulta scadente. Si chiedono carotaggi e altre prove. Stessa analisi per i due palazzi ma uno, il nostro, è classificato D e l'altro E. Visto che non possiamo rientrare a casa nostra, facciamo domanda per quelle che tutti noi chiamiamo "le case di Berlusconi". Ma per entrare la tua casa deve essere classificata E. Chiediamo alla Dicomat, l'ufficio della Protezione. Ci rispondono che i civici 10-11 e 12-13 risultano fare parte di un "unico aggregato", mappato con il numero 493937, e pertanto anche il nostro palazzo deve considerarsi E, inagibile. Il dato viene confermato anche dal computer. Io e gli altri aspettiamo dunque il colloquio di verifica prima di entrare nelle nuove case. Alla fine di settembre vengo finalmente convocata. Mi chiedono tutto: noi in famiglia siamo in 6, chi lavora deve presentare la busta paga, la mamma invalida deve presentare i certificati... Tutto in regola. Il 9 ottobre firmo il contratto di comodato d'uso gratuito e il giorno dopo entro. Una grande gioia. Tre camere da letto, due bagni. Ho trovato qui cinque famiglie che abitavano nel mio palazzo. Tante altre arrivano dai palazzi a fianco del nostro".

Poi le prime voci. A una signora del palazzo 12-13, classificato E, che aveva chiesto la "casa Berlusconi" rispondono che non è possibile accontentarla perché la sua casa adesso è A. "Facciamo tante telefonate, cerchiamo incontri. La conferma ufficiale è arrivata ieri. Nel sito del Comune il nostro palazzo adesso è A, mentre quello a fianco - nella verifica del 20 aprile si diceva che era messo male come il nostro - resta E. Ma anche quegli inquilini tremano, perché hanno paura che un altro "miracolo" renda agibili anche i loro appartamenti provocando lo sfratto dalle nuove case. Lavori non ne sono stati fatti, in nessun palazzo. E noi ci chiediamo: se il palazzo era sicuro, perché ci hanno fatto vivere come disgraziati nelle tende per sei mesi? Se non era messo bene, come ha fatto a tornare agibile, senza che nessuno abbia visto un gru o un'impalcatura?".

Un caso degno del dottor Azzeccagarbugli. "La direzione dell'Ater adesso ci dice che il palazzo sarebbe inagibile non a causa del terremoto ma perché costruito con materiali scadenti. Ma noi non cediamo. Prima di rientrare nei nostri appartamenti, vogliamo una verifica vera. E vogliamo sapere la verità. Siamo inquilini, non carne da macello".

ALLCA-CUB, uno sciopero di 30 minuti

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 21 ottobre 2009. Uno sciopero di 30 minuti indetto dall’Allca-CUB, e previsto per giovedì 22 ottobre, con presidio all’ingresso dello stabilimento Roche di Segrate, via Carnevale.
Un segnale che il sindacato di base dei chimici manda all’azienda rispetto al problema del cosiddetto “cambio tuta”, il tempo occorrente per indossare gli abiti professionali obbligatori, il cui uso è regolato da precise indicazioni direttive, organizzative e di controllo da parte dell'azienda, che ne impone modalità, tempi e luoghi di vestizione.
“Si tratta del riconoscimento di un diritto all’oggi non compreso dall’orario di lavoro” spiega Giovanni Cippo dell’ Allca-CUB “tempo sottratto a quello personale degli stessi lavoratori.
Le modalità di svolgimento saranno per il turno notturno dalle ore 5.30 alle ore 6.00, per il 1° turno dalle ore 13.30 alle ore 14.00 e per 2° turno dalle ore 14.00 alle ore 14.30, mentre per i giornalieri dalle ore 14.00 alle ore 14.30.
Infine i lavoratori dell’ALLCA-CUB parteciperanno allo sciopero generale di venerdì 23 ottobre.
“Si tratta del riconoscimento di un diritto all’oggi non compreso dall’orario di lavoro” spiega Giovanni Cippo dell’ Allca-CUB “tempo sottratto a quello personale degli stessi lavoratori.
Le modalità di svolgimento saranno per il turno notturno dalle ore 5.30 alle ore 6.00, per il 1° turno dalle ore 13.30 alle ore 14.00 e per 2° turno dalle ore 14.00 alle ore 14.30, mentre per i giornalieri dalle ore 14.00 alle ore 14.30.
Infine l’ALLCA-CUB invita a partecipare allo sciopero generale di venerdì 23 ottobre.

No Berlusconi Day

autore: 
caleb_stark
image1: 
noberlusca.jpg

Da un'iniziativa nata in rete, promossa da alcuni bloggers "democratici" e italiani residenti all'estero, si sta organizzando una manifestazione per chiedere le dimissioni a Mr. B. E' stato indetto un "No Berlusconi Day" per il 5 dicembre a Roma, accompagnato da manifestazioni minori promosse dai "comitati locali" sia in Italia che all'estero. Per il momento ci sono oltre 60 mila iscritto all'omonimo gruppo su Facebook, e pare che l'organizzazione della cosa sia già alle questioni logistiche. Copio e incollo da FB le maggiori informazioni e i relativi link. Mi sembra una cosa degna di nota per la sua spontaneità e assoluta indipendenza politica. Forse sarebbe il caso che chi ancora "fa movimento" presti attenzione a questo evento e valuti se e come parteciparvi, qualora la cosa va effettivamente in porto.
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http://noberlusconiday.wordpress.com/
http://twitter.com/noberlusconiday
Informazioni personali:
SALVIAMO L'ITALIA, SALVIAMO LA DEMOCRAZIA. BERLUSCONI DIMETTITI

ILTESTO DELL'APPELLO

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto "Fair Play" di alcuni settori dell'opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra "una dittatura"- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell'ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell'Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

COMITATO 'NO BERLUSCONI DAY'

Primi firmatari: San Precario* (blogger), Franca Corradini (blogger), Tony Troja (blogger e musicista), Giuseppe Grisorio (blogger e precario pa), Elisabetta Simonti (precaria scuola), Massimo Zesi (blogger), Franco Lai* (blogger), Riccardo Lenzi (blogger), Donald Mezmeric, Giovanna De Simone, Rosario Rammaro, Michele Ognibene, Maria Grassi, Francesco Tasso, Valentina Turri, Silvia dello Russo, Massimo Clike (blogger), Matteo Marchesotti (blogger), Pierpaolo Pedicini (blogger), Francesca Mascaro, Paolo Palmacci (blogger)

Aderiscono questi blog e siti web:
A Scuola di Bugie
Bye Bye Bush (on Facebook)
laconoscenzarendeliberi
Il Tg5 Sono Loro (on Facebook)
DiTuttoDiPiù
Berlusconi go home..In the prison (on Facebook)
cronachemarziane.myblog.it.
La caduta di Berlusconi
www.riccardolenzi.info
Casa del popolo
L'isola dei Mapinguary
IstericaMisantropa
www.controtv.net
Contro il governo della vergogna (on Facebook);
A volte mi vergogno di essere italiano (on Facebook)
Berlusconate (on Facebook)
Puppybarf's Barks
Berlusconi non mi rappresenta (on Facebook)
Informazione Libera (on Facebook)
Informazione x Resistere (on Facebook)
Auto-Esiliati (on Facebook)
soWWWersiva_Mente (http://www.susyspecchi.splinder.com/)

ATTENZIONE: i blog, le pagine Facebook, le associazioni o i singoli cittadini che vogliano aderire all'appello possono comunicarlo direttamente all'indirizzo e-mail del comitato: noberlusconiday@hotmail.it

N.B.: Con l'asterisco vengono contrassegnati i profili pubblici di Facebook che aderiscono all'iniziativa
(read less)
SALVIAMO L'ITALIA, SALVIAMO LA DEMOCRAZIA. BERLUSCONI DIMETTITI

manifestazione contro la silviofobia ad Arcore

20/10/2009 - 13:45
Etc/GMT+2
autore: 
bob

si terra' ad Arcore una manifestazione contro la silviofobia da parte del
COLLETTIVO " PERFORTUNACHESILVIOC'E' ". Il corteo attraversera' le vie di
ARCORE.

AMPeritivo - A/H1N1 party - benefit per l'ambulatorio medico popolare di milano

22/10/2009 - 18:30
Etc/GMT+2
image1: 
h1n1 party.jpg

anche noi vogliamo speculare sull'influenza suina!!
a grande richiesta torna l'AMPeritivo, serata benefit per le casse dell'Ambulatorio Medico Popolare di Milano, da luglio 2008 a rischio sfratto e pignoramento
giovedì 22 ottobre dalle 0re 18,30 , C.o.a. T28 via dei transiti 28 Milano
www.ambulatoriopopolare.org
ambulatorio.popolare@inventati.org

CUB-Scuola, il coraggio di lottare

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 19 ottobre 2009. Mentre il Ministro dell'Istruzione spiega che la condizione dei precari della scuola trasformati in disoccupati verrà alleviata dai cosiddetti contratti di disponibilità, i lavoratori della scuola si oppongono a questa politica distruttiva che procede ormai da decenni e che ha raggiunto con il ministro Gelmini una violenza straordinaria, aliena a un’idea di scuola pubblica come interesse collettivo da difendere contro l’ignoranza che serve soltanto a chi detiene il potere.

La rivendicazione è quella di una scuola per tutti perché la “cura Gelmini” insegue un’idea classista a tutto danno dei ragazzi che non si possono permettere l’istruzione privata, senza contare che già oggi possiamo constatare le gravi conseguenze di una scuola di massa mai diventata di qualità.

Nel frattempo i più coraggiosi hanno combattuto una lotta all’interno degli istituti contro il prolungamento dell'orario di servizio, l'affollamento nelle classi, la manomissione degli orari, la carenza di posti e la precarizzazione del personale della scuola, denunciando anche le classi superaffollate e rifiutando cattedre extra-large di oltre 18 ore.

CUB-Scuola, con la partecipazione allo sciopero generale del 23 ottobre, rivendica il ritiro immediato della legge 133, della “riforma” Gelmini, con uno stop ai tagli e immediata assunzione diretta su turn-over e su tutti i posti disponibili, la conferma degli organici anche come salvaguardia di una scuola di qualità, la riconferma di tutti i contratti annuali scaduti il 30 giugno e il 31 agosto 2009 fino al termine dell'anno scolastico e il riconoscimento ai precari della scuola di un trattamento retributivo e normativo pari a quello dei colleghi di ruolo.

Inoltre una ferma opposizione al contratto di disponibilità di circa 860 euro, riservato solo a parte dei precari in cambio della piena sottomissione alle pretese dell'amministrazione, ma per il diritto ad una retribuzione dignitosa per i colleghi e le colleghe disoccupati, una sostanziale diminuzione degli alunni per classe per migliorare la qualità della didattica, la messa in sicurezza delle scuole e adeguati investimenti per istruzione e ricerca.

BAGGIO, DE CORATO: "IMPORTANTI INTERVENTI DI SICUREZZA"

image1: 
tuttilosanno.jpg

"Il valore di questa iniziativa sta nella capacità di attrarre tutta la città verso l'unico borgo antico preservato fino ad oggi in periferia. Rendendolo così centro di attenzione e luogo della memoria e dell'identità storica di Milano. Eventi come questi contribuiscono concretamente a rivitalizzare i quartieri lontani dal centro cittadino. E vanno di pari passo con gli interventi realizzati dall'Amministrazione comunale per garantire sicurezza e vivibilità". Lo ha dichiarato il vice Sindaco Riccardo De Corato che oggi ha partecipato insieme al presidente del Consiglio di Zona 7, Pietro Accame e alla vice Presidente di zona Norma Iannacone, alla premiazione dei vari eventi che hanno avuto luogo durante la Sagra di Baggio. Presenti anche il Presidente della Provincia, Guido Podestà, l'assessore comunale alle Aree cittadine e consigli di zona, Andrea Mascaretti, l'assessore regionale alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia Locale, Stefano Maullu. "Per questa zona - ha evidenziato il vice Sindaco - si sta facendo molto in termini di sicurezza. Alcuni dei problemi che il presidente Accame mi ha segnalato nell'ambito dei Tavoli per la sicurezza hanno già trovato riscontro. Penso al blitz in via Quarti realizzato di recente da parte di Polizia di Stato e Carabinieri e che ha risposto alle mie numerose segnalazioni partite già nel mese di giugno. Penso ai militari inviati a Milano dal ministro La Russa che abbiamo posizionato anche nella zona Baggio. E penso alle decine e decine di allontanamenti di roulotte di nomadi che la Polizia Municipale ha effettuato nell'area di via Cardinal Tosi. Interventi che continueranno grazie al filo diretto tra il mio Assessorato e le nove zone della città, garantito dai Tavoli per la Sicurezza ". (omnimilano.it)
(18 ottobre 2009 ore 17:45)

[L'aquila] foto di gruppo e pugno chiuso con berluscane

larepubblica mette online alcune pessime foto di gruppo con berlusconi a l'aquila...un coraggioso compagno esibisce il pugno chiuso.

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/premier-coppito/6.html

[L'aquila] foto di gruppo e pugno chiuso con berluscane
image1: 
ber.jpg

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