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Diritti civili

Cobas : Sciagurata decisione della FNSI sulla manifestazione del 19

Comunicato-stampa

Non avevamo preso sul serio la volontà dell'arco di forze promototrici della ex-manifestazione del 19 settembre, per lo più abbondantemente compromesse con il centrosinistra, di battersi davvero per la libertà di stampa e per la verità. Ma la decisione sciagurata di rinviare la manifestazione di 15 giorni a causa del lutto nazionale per i sei militari uccisi e di piazzarla proprio in coincidenza (stesso giorno, stessa ora, stessa città) con l'unica rilevante mobilitazione sociale a carattere nazionale in questo periodo, quella dei precari della scuola che così rischiano l'oscuramento politico e mediatico, è gravissima. Se davvero questi signori avessero a cuore la verità e la libertà di stampa avrebbero dovuto potenziare e non rinviare la manifestazione: e se davvero rappresentassero la stampa "indipendente" il minacciato ritiro dell'adesione da parte del PD e IDV avrebbe dovuto rafforzare il loro senso di indipendenza. In realtà buona parte dei promotori dell'iniziativa (PD in primis) sostiene sull'Afghanistan più o meno le stesse tesi guerrafondaie e scioviniste di Berlusconi o dell'ex-governo Prodi: e questo spiega perchè tanta gente ha smesso di ribellarsi a Berlusconi visto che il centrosinistra politico e massmediatico sulle cose fondamentali sposa ideologia e cultura del berlusconismo. Il terrore di andare contro i sentimenti piu scioccamente patriottardi, diffusi a piene mani da quasi tutti i massmedia, arriva al punto di far rinviare addirittura di 15 giorni l'iniziativa, non accontentandosi neanche di un rinvio al sabato successivo: e così, del tutto incuranti delle mobilitazioni sociali, ci si sdraia sopra il corpo, appena in via di irrrobustimento, della manifestazione dei precari della scuola del 3. Un minimo di pudore vorrebbe che FNSI e promotori dello sciagurato rinvio ci ripensassero e limitassero almeno i danni che infliggerebbero ad una importantissima mobilitazione, evitando di andare in piazza il 3 e scegliendo una data più ravvicinata: il chè comunque non annullerebbe la gravità politica del rinvio.

18/09/09

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

Alessandria: dibattito pubblico contro pacchetto sicurezza

autore: 
L.A.PerlaNera

C.U.B. Laboratorio A.
Confederazione Unitaria di Base “PerlaNera”
via Lodi, 13 – Alessandria via Tiziano 2 - Alessandria

CITTA' MILITARIZZATE, RONDE, RESPINGIMENTI IN MARE APERTO, CAMPI DI CONCENTRAMENTO, LEGGI RAZZISTE, INCITAMENTO ALLA DELAZIONE, VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI,
MA ANCHE RISPOLVERO DI VECCHIE NORME FASCISTE, REPRESSIONE DELL' OPPOSIZIONE SOCIALE, IMPOSSIBILITA' DI PROTESTARE...Adesso l'Italia è più sicura!

Mentre milioni di persone precipitano nella miseria, nella disoccupazione, nella precarietà; mentre le condizioni di vita diventano sempre più insostenibili; mentre si privatizza e si specula su ogni servizio; mentre si continua a crepare sul lavoro, il governo Berlusconi, praticamente indisturbato dall' opposizione, ha individuato il vero nemico: lo straniero, l'oppositore sociale, il diverso.

Una sapiente campagna di disinformazione ha costruito un clima di paura generalizzato che sta facendo cadere il nostro paese nella barbarie, nell' eliminazione dei diritti fondamentali, nel razzismo. Ma tutto ciò non può essere “merito” solo dei deliri nazi-leghisti. C'è un interesse trasversale della classe politica e del padronato a renderci tutti meno liberi:IL PACCHETTO-SICUREZZA DEL GOVERNO SERVE SOLO ALLA REPRESSIONE DEL CONFLITTO SOCIALE.

CONFERENZA - DIBATTITO
MARTEDI’ 29 SETTEMBRE
ORE 21.00
QUARTIERE EUROPISTA
(ex Taglieria del Pelo – v. Wagner)

INTERVERRA’
SIMONE BISACCA - AVVOCATO

INTRODUZIONE
COSIMO SCARINZI - coord.naz.CUB

fipv.Lodi13Alessandria14.09.09

Niente manifestazione il 19, sospesa dalla FNSI

Con una decisione incomprensibile la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di rimandare la manifestazione prevista per sabato prossimo. La sospensione seguirebbe l'attacco a Kabul nel quale hanno perso la vita sei militari italiani. Lo annuncia La Repubblica senza fornire dettagli, che non si trovano nemmeno nella home del sito della FNSI. Chi abbia preso tale decisione e in base a quale logica non è dato saperlo.

Sospendere una manifestazione per un fatto del genere, pur luttuoso, significa negare il legame strettissimo tra la morte dei nostri soldati e la genesi della loro presenza in Afghanistan. Significa disconoscere che si trovano ancora là proprio grazie al conformismo di una stampa addomesticata che ha mancato i propri doveri di controllo e ha diffuso menzogne in serie proprio per rendere possibili le missioni in Iraq e Afghanistan. Veicolare ancora una volta, come in queste ore, la favola della missione "a portare la democrazia" significa mentire e nascondere agli italiani che le ultime elezioni sono state taroccate e che in Afghanistan la situazione è la peggiore che mai. Nonostante la situazione sia tragica non c'è traccia di dibattito sulla missione militare e questo anche grazie al sostanziale disinteresse dei media, fin troppo allineati al dispositivo bellico.

Sospendere la manifestazione significa schierarsi a tutti quei politici e giornalisti che hanno mentito agli italiani e che non si sono nemmeno scusati quando le loro menzogne sono diventate autoevidenti, significa offendere ancora una volta la memoria di tutti quei militari (non solo italiani) che si trovano impantanati in una missione priva di senso e di scopi condivisibili, offrendo ancora una volta la sponda ai ridicoli guerrieri di carta al governo. Un'imbarazzante complicità travestita da lutto, sicuramente i militari italiani meritano di meglio di un gran bel funerale trasformato in occasione di propaganda governativa. Non solo i talebani hanno le mani sporche del sangue dei nostri militari.

dal blog di Mazzetta

Il crumiro Bonanni e il suo sindacato giallo non edrisce alla manifestazione del 19

autore: 
mario

Il segretario del sindacato filo-governativo CISL ha dichiarato che la sua organizzazione non aderirà allo sciopero sostegno della libertà d'informazione del prossimo 19 settembre.
Secondo Bonanni i problemi dell'informazione italiana sono principalmente due: che non ci sono "editori puri" e che la RAI è occupata dai partiti. Ma non fa nomi.

bonanni_governo.jpg_370468210La libertà d'informazione nel paese non è lesa e nemmeno è in pericolo, dice lui, e "La manifestazione del 19 settembre è incompleta e per questo non aderiamo", ma non dice cosa occorra per "completarla" e soddisfare così le sue ignote pretese. Non dice niente, se non che secondo lui i problemi sono ben altri e che la CISL non parteciperà, rompendo così il fronte sindacale.

Dice di avere "idee diverse" dai promotori della manifestazione e che: "Ci vuole un clima più sereno perché, se ci dovesse essere veramente un rischio per la libertà di stampa, questo ci sarebbe innanzitutto per quel clima di litigiosità molto forte che anche i giornali hanno contribuito a creare". Quindi il rischio per la libertà di stampa non c'è, se lo sarà sognato chi in Italia e all'estero ha lanciato l'allarme, e se dovesse mai emergere la colpa sarebbe dei giornali (non delle TV) che creano un clima di litigiosità.

Identico a come lo conosciamo, Bonanni interpreta in maniera purissima il ruolo del sindacato giallo, quello che fa gli interessi del padrone in luogo di quelli dei lavoratori, e nemmeno in questo caso si smentisce. Sposa le tesi di Silvio Berlusconi sul complotto del giornale che si vuol fare partito ("I giornali farneticano e spesse volte non solo si sostituiscono ai partiti ma puntano a prendere il posto della politica stessa.") con un riferimento velato a La Repubblica e non vede, non sente e non vuol parlare del notissimo e macroscopico conflitto d'interessi, ma nemmeno della politica degli editori "impuri" che editano fogliacci di pessima propaganda messi insieme da una pletora di precari sottopagati e spesso privi di qualsiasi tutela contrattuale.

Non azzarda nemmeno un riferimento all'anomalia italiana, non una parola contro l'uso criminoso da parte del Presidente del Consiglio de Il Giornale di famiglia o contro l'occupazione a reti unificate della RAI. Evidentemente i giornalisti iscritti alla CISL condividono, perché dall'interno del sindacato non si sono levati dissensi.

Forse Bonanni è solo, come molti altri, troppo attaccato a una delle sue poltrone, in particolare a quella in pelle bianca di Porta a Porta, ma gli effetti di questo suo servile attaccamento si riverberano sulla CISL e a cascata sull'intero fronte sindacale italiano, sempre meno rosso e sempre più giallo. Non è da oggi che la CISL sembra più interessata a interpretare il ruolo di rappresentante di Confindustria che a difendere e a proteggere i suoi iscritti.

dal blog di Mazzetta

Film "Tutta colpa di Giuda"

21/09/2009 - 20:19
Etc/GMT+2
autore: 
uaar Bergamo

21 Settembre 2009 alle 21
presso l'auditorium di Piazza della Libertà
"Tutta colpa di Giuda"
di D. Ferrario
Sarà presente il regista.

ENTRATA LIBERA

Libertà di stampa, manifestazione a Milano

autore: 
Alex Miozzi

MILANO, 16 settembre 2009. La Confederazione Unitaria di Base aderisce alla manifestazione che si terrà a Milano il 19 settembre prossimo dal titolo “Manifestare per la libertà di informazione 19 settembre 2009” (http://manifestazionemilano.blogspot.com/).
All’interno del blog campeggia la scritta – Non stiamo parlando di politica, stiamo parlando di quotidianità, di diritti, di garanzie per noi cittadini. Stiamo parlando di ciò che ci spetta e ci aspetta. – con evidente riferimento alla tempesta contro-mediatica, e di disinformazione, che sta subendo oggi l’informazione in Italia da parte di esponenti del Governo, Presidente del Consiglio in testa.
Inoltre la CUB, oltre che per questi motivi, partecipa alla questa iniziativa perché costantemente soggetta a censura di vario tipo (l’ultima in ordine di tempo che ha visto la cancellazione di un suo
video da YouTube – http://cubvideo.it/index.php?page=./video/visualizza_video&id_video=4&id...).
Con ritrovo in piazza del Duomo alle ore 17, si tratterà di un presidio ordinato e pacifico, e per dare maggiore risalto all’iniziativa gli organizzatori propongono di indossare una maglietta bianca su cui scrivere sopra la scritta “Libertà di informazione”.
Per ulteriori informazioni http://www.new.facebook.com/group.php?gid=156127273134 -
http://www.facebook.com/event.php?eid=143017567592&ref=mf).

Novità dai Centri di Torino, Roma e Lamezia

Fuga dall’inferno

Grossa perquisizione nelle celle di Lamezia Terme questa mattina, dopo che nella notte gli agenti hanno scoperto l’ennesimo tentativo di evasione di massa. Si parla di un buco nel muro e la polizia sostiene di aver sequestrato sotto ai materassi bastoni e lamette. Sono tutte notizie che vanno verificate, ma sicuramente la situazione a Lamezia è ancora caldissima, dopo la fuga e la rivolta della settimana passata. Lamezia è veramente un buco nero, quasi irraggiungibile, e abbiamo pochi racconti di prima mano da laggiù. Ma vogliamo dirvi di un dialogo di non troppo tempo fa con un recluso che era capitato là dopo un certo periodo in un Centro del Nord. - Com’è Lamezia rispetto a qui? - gli abbiamo chiesto. E lui ha risposto: C’est l’enfer, l’enfer sur la terre!

Miguel e Mimì

Dopo quattro giorni di insistenze dall’esterno, Miguel è ancora abbandonato dentro a Ponte Galeria: continuano a negargli ogni assistenza medica. Bisogna insistere ancora un po’. Questo è l’appello che sta circolando da una settimana.

Circa una settimana fa Miguel dopo aver ingerito per protesta alle condizioni di prigionia dentro al Cie di Ponte Galeria della candeggina e due pile è stato ricoverato in un ospedale di Ostia. È stato sottoposto a numerose lastre dalla quali risultava la presenza di questi corpi estranei; dopo alcuni i giorni soltanto una delle pile risultava essere fuoriuscita, ciononostante Miguel è stato dimesso e ricondotto nel Cie. Oggi Miguel lamenta malori ma è rinchiuso nel centro e gli vengono negate le cure di cui avrebbe bisogno…. Vi invitiamo a telefonare al Cie di Ponte Galeria per protestare : Tel. 06.658.542.15 - 06.658.542.28
Una situazione analoga si presenta anche al Cie di Torino, dove Mimì, un ragazzo marocchino picchiato dagli Alpini non viene portato in ospedale per le visite necessarie. Il medico del Centro gli avrebbe detto: “Non posso fare nulla per te, sei un clandestino”. Anche per lui, vi invitiamo a telefonare al Cie di Corso Brunelleschi per protestare, ai numeri 011.558.99.18 - 011.558.87.78 - 011.558.98.15

Un grido da Gradisca

Un grido di disperazione dal Cie di Gradisca d’Isonzo. Nel pomeriggio alcune camere sono aperte e, quando è ora di rientrare, inizia un diverbio tra i poliziotti e i reclusi. Una porta è rotta, la polizia si inalbera, accusa i reclusi e minaccia di picchiarli con i manganelli. I reclusi esplodono: sanno che l’unico modo per non farsi fare del male dalla polizia è farsi male da soli e in sei o sette cominciano ad urlare e a tagliarsi. La polizia si ritira, e guarda scorrere il sangue da lontano. Era solo da alcuni giorni che la direzione del Centro aveva cominciato ad allentare un po’ il regime di massima sicurezza applicato sui detenuti sin dalla grande rivolta di inizio agosto.

Ascolta il grido dei reclusi di Gradisca: http://www.autistici.org/macerie/?p=19403

Aggiornamento. La porta della quale si parla nell’intervista era rotta perché un recluso l’aveva spaccata per provare a scappare. La sua fuga, purtroppo, non ha avuto esito e la ventilata rappresaglia della polizia - che se l’è presa con tutti i reclusi - ha fatto scoppiare questa protesta disperata. Forse il nervosismo della polizia era dovuto ad un’altra fuga, riuscita!, avvenuta un paio di giorni fa e della quale nessuno aveva ancora dato notizia.

Alessandria: prime adesioni corteo contro pacchetto sicurezza

autore: 
L.A. PerlaNera

CONTRASTIAMO LA SPIRALE AUTORITARIA
Manifestazione
Sabato 10 ottobre ORE 15.00
ALESSANDRIA
Partenza dai giardini della stazione (C.so Crimea)

Il “pacchetto sicurezza”, varato dal parlamento italiano rappresenta una ulteriore tessera del disegno del governo di destra tendente ad aumentare la militarizzazione del territorio. Prevede un inasprimento delle pene e una brutale attenzione verso i migranti, come se il problema fossero loro. Risolve tutto con la carcerazione senza regole e la deportazione e detenzione, senza rispetto per qualsiasi diritto umano. I “centri di identificazione e espulsione” (C.I.E.) hanno preso il posto dei già famigerati “Centri di permanenza temporanea” (C.P.T.).
Anche solo il cambio del nome di queste strutture indica le loro vere intenzioni. In questi lager mascherati da dormitori negli ultimi mesi ci sono state proteste e rivolte che hanno provocato feriti e in qualche caso addirittura dei morti, a causa del sovraffollamento e delle condizioni disumane di trattamento.
La maggior parte dei migranti accolti in queste prigioni “temporanee”, vengono poi restituiti, come pacchi, al paese che li ha lasciati partire (Libia) e qui lasciati marcire in campo di concentramento posti nel deserto. Viene comunque praticata una politica di respingimento dei migranti che cercano di approdare in Italia via mare.
Le prime pagine dei quotidiani sono state spesso riempite con notizie sulle violenze subite da donne ad opera di nord africani o rom, e per quanto tali azioni ci facciano ribollire il sangue nelle vene, non dimentichiamo che almeno l’80 % delle violenze sono subite in ambito familiare.
Le cronache ci hanno raccontato degli assalti alle ville isolate da bande di efferati rapinatori, che non si sono fermati davanti a nulla per ottenere il loro bottino, ma nessuno ci ha spiegato che tali atti brutali sono permessi dalla criminalità italiana.
Invitiamo a partecipare alla manifestazione
tutte le persone amanti della libertà, tutti gli antifascisti che riconoscono le somiglianze fra le ronde civiche e le camicie nere, tutti gli antirazzisti che comprendono quanto le culture dei migranti possono arricchire la nostra, tutti gli individui che con l’apporto delle loro sensibilità e convinzioni possono permetterci di costruire un movimento anti- autoritario.

Laboratorio Anarchico PerlaNera, CSA Lacandona, Unione Sindacale italiana di Alessandria, Comitato Lavoratori Cileni in Esilio, Individualità anarchiche e libertarie

Prime adesioni: Federazione Anarchica Torinese (Torino), Rete Anarchica Antimilitarista,
G.L.C.A. L’Erba (Casatenovo), Spazio Sociale “Libera” (Modena), Circolo Zabriskie Point
(Novara), F.A.I. di Cuneo, Assemblea Lavoratori Autoconvocati Borgomanero (No)

Spinaci

«Quanti ne abbiamo oggi del mese? L’11! Ecco, oggi abbiamo mangiato il mangiare del 10 settembre 2009. Ecco: “da consumare il 10 settembre 2009″. Grazie a Dio che ho una prova. Abbiamo mangiato spinaci. “Ingredienti: spinaci surgelati, peso netto grammi 120, da consumare entro il 10 settembre 2009.” Scaduti vedi… Ecco l’indirizzo: via Bergamo 13, Pioltello, Milano, Sodexho Spa.»

Ascolta il racconto dei prigionieri su:
http://www.autistici.org/macerie/?p=19323

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